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Quando la radio va "on line"

Tra network famosi e siti nati per il web

di
Annalisa Cuzzocrea


La possibilità di arrivare ovunque, e senza bisogno di antenne, antennine, manopole, frequenze; la comunicazione senza frontiere, dal Giappone al Sudamerica, nello spazio di un clic. Sono queste e altre le nuove frontiere delle "web radio", network che vanno on line oppure, e i casi sono già moltissimi, emittenti che nascono esclusivamente per la Rete, con un loro linguaggio, nuove cose da dire, e nuovi modi per farlo.

I siti delle grandi radio, da Rds a Rtl a Radio Deejay, contengono ormai di tutto: chat, interviste, concorsi, webcamere puntate nei loro studi, la possibilità di interagire con i deejay preferiti. E anche le radio di informazione, da Capital al Cnr alla stessa Rai, che sta avviando proprio in questi mesi un grande progetto di "condivisione" delle informazioni, mettono a disposizione del popolo del web i loro servizi e notiziari, da scaricare gratis in qualsiasi momento. Insomma, sulle orme degli Stati Uniti, la radio italiana sbarca sul web, si arma di mouse e programmi di compressione, di professionisti dell'internet broadcasting e di grafici all'avanguardia, e si trasforma in qualcosa di completamente nuovo. Non più solo voce, le radio on line possono fare a gara con la tv inserendo immagini, foto, filmati. In questo senso le emittenti nate per internet sono tante e diverse. Le più "tradizionali", come Kwradio, lanciata dal gruppo Espresso, danno la possibilità di ascoltare la propria musica preferita sul modello di emittenti web americane ormai "storiche". Una per tutte: la Rolling Stone Radio.

Ma ci sono anche tentativi originali e tutti italiani. Ad esempio Golem, la trasmissione di Radio 2 condotta da Gianluca Nicoletti, che online ha creato una vera e propria comunità virtuale, con i suoi miti, i suoi cult e i suoi bersagli.

E ci sono soprattutto gli esperimenti di chi ha trovato in Internet un nuovo modo di far sentire la propria voce. Sono giovani, a volte giovanissimi, i webmaster, deejay e autori delle emittenti che si incontrano semplicemente navigando alla voce "radio sul web". Emittenti libere e, in pieno accordo con l'originale filosofia del web, aperte a chiunque voglia dare una mano. "Ci è venuta voglia di creare uno spazio su Internet per ascoltare e far ascoltare un po' di musica 'diversa' dalle radio tradizionali - racconta Paolo, dello staff di Radiodigitale - e pian piano abbiamo voluto creare un contenitore aperto a ogni utente della rete, per creare una vera e propria radio gestita da chiunque voglia farlo". Obiettivo in parte raggiunto, visto che solo con il passa parola gli ascoltatori sono già molti di più di quanto si aspettassero i "creatori" della radio, un gruppo di universitari torinesi, e visto che qualcuno ha deciso di collaborare perfino dalla Francia e dall'Inghilterra, con interventi autonomi e rassegne della stampa locale.

Radio digitale è nata solo a febbraio del '99. Non tutti gli esperimenti italiani, però, sono così recenti. Paolo Cassiano, di dcod network, spiega: "Per noi la scintilla è nata da un trafiletto di giornale del '95 in cui Peter Gabriel parlava di utilizzare Internet come nuova modalità diffusiva alternativa e complementare alla radio e alla tv. In questo senso, non abbiamo imitato ciò che avveniva in America ma possiamo dire di essere nati contemporaneamente, se non in anticipo. In realtà poi più che una web radio ci definiamo un'emittente in Internet perché utilizziamo contributi audio e video e cerchiamo di stimolare l'intervento degli utenti, che sono i veri conduttori della programmazione". Quanto a questi ultimi, il progetto dcod ha superato le aspettative dei suoi stessi ideatori: "I risultati - ci spiega il responsabile - sono davvero eccezionali. Possiamo monitorare il flusso praticamente in tempo reale. Statisticamente abbiamo un flusso in entrata di oltre 100 Kbps costanti nelle 24h che dovrebbero equivalere a una media di circa 5.000 utenti al giorno. Ci sono dei picchi importanti in concomitanza di particolari iniziative, come il concerto di CSI e Goran Bregovic (disponibile in real video) o la presentazione live del nuovo disco dei Marlene Kuntz". Un'esperienza originale, insomma, e tutt'altro che improvvisata: "Il gruppo dcod - continua infatti Paolo - è formato da persone provenienti da esperienze lavorative all'interno di settori come stampa, radio, tv, discografia, marketing. Gennaro Iannuccilli, ad esempio, che cura la nostra programmazione, è stato per anni il conduttore di Planet Rock sulla Rai. In più, ci avvaliamo di collaboratori per ciò che riguarda lo sviluppo tecnologico e la cura dei contenuti. E agiamo in sinergia con altre strutture: i notiziari, ad esempio, sono realizzati con l'agenzia di stampa Area, con la quale tra poche settimane realizzeremo il primo web tg mondiale. In più, abbiamo in mente di organizzare il primo Virtual Tour, con una serie di eventi live realizzati solo per Internet. Certamente, non crediamo di poter fare concorrenza alla Rai o simili. La nostra missione consiste solo nell'essere dinamici, versatili e sempre un passettino avanti".

I link più interessanti
I network italiani con i migliori siti web:

Radio deejay
Rds
Rtl 102,5
Radio Italia

Usa, un esempio per tutti:

Rolling Stone Radio

In Italia, solo sul web

Kwradio
dcod network
Radio digitale

Fuori dal coro

Golem

[inizio]

(26 gennaio2000)

   

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