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Nella giuria direttori di quotidiani, settimanali e agenzie di stampa

Saint Vincent: a Russo premio alla memoria

Mario Cervi si aggiudica la 36ª edizione

di
Riccardo Ferrazza


Il giornalismo premia. E lo fa concedendo le proprie onorificenze anche ai figli anomali. Antonio Russo era di questa categoria. Il reporter free-lance era diventato famoso ai tempi della guerra in Kosovo in quanto unico giornalista occidentale rimasto a resocontare, con un telefono satellitare e attraverso le frequenze di Radio Radicale, dalle zone bombordate dalla Nato. Una passione divorante per l'informazione che gli è costata cara. Il corpo di Russo, come noto, è stato ritrovato il 16 ottobre 2000 in Georgia, base che il giornalista abruzzese utilizzava per le sue incursioni in Cecenia, dove stava conducendo l'ultima inchiesta.

Ora, a meno di un anno dalla sua scomparsa, il gotha del giornalismo nazionale, confluito a Saint Vincent per la 36ª edizione dell'omonimo premio, lo omaggia con un riconoscimento postumo. Un premio speciale alla memoria di un personaggio "senza tesserino" scomparso in circostanze tuttora oscure.

Il giornalismo si premia. I 38 giurati (tra cui direttori di quotidiani e settimanali, direttori di testate televisive e radiofoniche, direttori di agenzia di stampa) si sono ritrovati su un nome. A Mario Cervi, rappresentante della vecchia anima - quella inossidabile della carta stampata - è così andato il premio alla carriera di quest'anno."Premiare me - dice il direttore del Giornale che il 25 marzo compie 80 anni - significa premiare l'anzianità e, sopra tutto, uno stile di giornalismo ormai al tramonto. La scrittura che crede nel valore della parola".

"Distinguendosi con la propria attività ha contribuito - con una carriera lunga più di mezzo secolo - al prestigio della categoria". Questa la motivazione che ha convinto la giuria a iscrivere Cervi nello stesso club di Italo Calvino e Dino Buzzatti, vincitori anche loro in passato del premio istituito dalla regione Valle d'Aosta nel 1948 "per inserire il giornalismo nella famiglia delle arti". Premio meritato "perché Cervi ha aiutato - afferma Lorenzo Del Boca, presidente della Federazione stampa nazionale italiana - a riscattare l'immagine di una professione sempre più spesso sottovalutata".

La competizione aveva poi altre cinque sezioni. In quella riservata alla migliore inchiesta pubblicata su un quotidiano italiano il riconoscimento è andato a Gigi Di Fiore del Mattino. Autore di una serie di articoli usciti tra aprile e settembre del 2000 dal titolo "Contrabbando di sigarette", il giornalista napoletano è riuscito a incontrare e intervistare un latitante campano considerato tra i personaggi di spicco del traffico internazionale di sigarette arrestato in Svizzera solo due mesi più tardi.

Un premio è andato anche a Giuseppe Zaccaria, esperto di questioni balcaniche per La Stampa, che è riuscito nel colpo audace di intervistare l'ex presidente della Yugoslavia Milosevic. Tra i premiati c'è Gianni Mura. Con la sua rubrica domenicale, "Sette giorni di cattivi pensieri", il giornalista di Repubblica è - dice ancora il presidente della Fnsi - "una penna che sa lasciare il segno nei suoi lettori". "Sono sinceramente sorpreso - ammette il diretto interessato - perché pensavo che solo le inchieste e i servizi speciali fossero premiati. Nel mio caso, poi, si tratta di una rubrica che ha già diciotto anni di vita". E poi, subito dopo, aggiunge: "Doppiamente stupito se è vero che la giuria è composta da direttori di quotidiani e settimanali. Contro i quali mi capita spesso di dire cose cattive".

Il miglior servizio televisivo è stato giudicato quello di Gabriella Simoni di "Studio Aperto", nel quale si documenta il linciaggio di soldati israeliani a Ramallah che, in quanto documento esclusivo, ha fatto il giro del mondo.

Per la premiazione i vincitori "saliranno al Quirinale". In occasione del suo decennale, infatti, il premio Saint Vincent ottenne l'alto patronato del Presidente della Repubblica. La consegna dei 17 diplomi sarà fatta da Carlo Azeglio Ciampi. Per sapere la data, però, bisogna aspettare il ritorno dal suo viaggio in Sud America.

 

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(13 marzo 2001)

   

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