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Finale di Champions
League. Lo spettacolo tutti se lo aspettano in campo,
ma San
Siro ha in serbo un'altra sorpresa. Gli spettatori forse
non se accorgeranno, il regalo infatti è per i giornalisti.
Lo stadio, primo in Italia, si è dotato di un sistema di cablaggio
telematico. Albacom,
gestore privato di telefonia, ha posato alcune centinaia di
metri di cavi in fibra ottica (in inglese cable significa
cavo, da qui il termine cablaggio). Non ci sono più i normali
doppini che si usano per il telefono, ma una LAN, Local Area
Network, un'unica rete locale di computer collegata alla rete
nazionale Albacom.
I giornalisti della carta stampata, delle Tv
e delle radio potranno telefonare, trasferire i loro articoli
direttamente dal computer portatile alla redazione, connnettersi
alla rete e inviare e-mail. Il vantaggio maggiore sta nei
prezzi competitivi e nella buona qualità del collegamento.
Ma cosa cambia in pratica per chi va in tribuna stampa? Spiega
Carlo Ridolfi dell'ufficio relazioni esterne di Albacom: "Accedere
a internet dallo stadio, cosa che fino a oggi era praticamente
impossibile, sarà in un primo momento la cosa più utile agli
operatori dei media. Questo è però soltanto il primo passo.
Dato che c'è un'ampiezza di banda considerevole, il Consorzio
per lo stadio potrà introdurre tutta una serie di nuovi servizi
e contenuti. I giornalisti, grazie al sistema video che viaggia
su questi cavi, potrebbero vedere sui loro monitor una partita
che si svolge in contemporanea su un altro campo. Sapendo
che è stato segnato un gol a Roma il giornalista potrebbe
ad esempio richiamare dal suo PC il filmato e vederlo immediatamente,
senza dover andare alla ricerca di un televisore".
La connessione è a banda larga a 34Mbps (Megabit
per second), ciò significa che si possono trasmettere molti
dati ad alta velocità. Le linee di telefono e internet sono
ora ISDN, cioè digitali e integrate, con una velocità
di trasmissione per i dati di 64 Kbps, ma l'ampiezza della
banda è tale che sarà possibile in futuro trasmettere molte
più informazioni, sonore e filmate."Il servizio - racconta
Ridolfi - viene ufficialmente aperto per la partita del 23
maggio. Ci sono più di 500 postazioni telematiche che hanno
ognuna una linea telefonica e la possibilità di connettere
il computer con accesso ad internet direttamente dallo stadio.
Duecento sono quelle che rimaranno fisse, trecentotrenta sono
state aggiunte per la finale di Champions League". Il cablaggio
permanente riguarda le aree di Tribuna stampa del primo anello,
il Centro TV e la sala stampa. La Tribuna extra del secondo
anello e la sala stampa esterna allo stadio sono state cablate
solo temporaneamente. "Le strutture - continua Ridolfi - resteranno
però utilizzabili per altri eventi di questa importanza e
sono facilmente estendibili a tutte le aree dello stadio con
investimenti minimi sia di tempo che di denaro".
Per ora queste cose sembrano fantascienza e
i giornalisti hanno ambizioni molto minori. "Speriamo che
funzioni tutto" dicono in coro i redattori della Gazzetta
dello sport, preoccupati che la prova generale del nuovo
sistema avvenga nella serata più importante per lo stadio
milanese. Aggiunge Nicola Cecere: " Se ci sarà veramente una
linea telefonica a testa il nostro lavoro sarà facilitato,
soprattutto in uno stadio come il Meazza dove bisogna scendere
per fare le interviste e risalire in tribuna a scrivere. Nessuno
di noi però ha visto questa nuova sala stampa, aspettiamo
la prova "senza rete" di Valencia-Bayern".
(23 maggio 2001)
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