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Accettato il ricorso di Pelliccioli e Colaninno contro l'Autorithy

Seat-Tmc: riparte l'accordo

Entro 15 giorni il caso deve essere riesaminato


di
Simona Manna


Riaccesa l'ipotesi del terzo polo: il caso Seat-Tele-montecarlo è stato riaperto. Il Tar del Lazio, cui si erano rivolte le due aziende per ricorrere alla delibera dell'Autorità per le comunicazioni, ha sospeso tutto. Dopo circa cinque ore di camera di consiglio, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dando il via libera al proseguimento dell'operazione.

L'Authority ha 15 giorni per rivedere la delibera con cui ha vietato l'operazione di acquisto del gruppo televisivo Tmc da parte di Seat, controllata da Telecom. I casi sono due: l'Autorità può ricorrere al Consiglio di Stato, opponendosi all'ordinanza del Tar, oppure può autorizzare l'operazione fissando alcune condizioni.

La prima riunione dell'Autorità è fissata per il 6 o 7 febbraio. I commissari di Napoli sono già al lavoro data la scarsità di tempo a disposizione. Non si sa ancora, però, quando verrà presa la decisione. E' molto improbabile che avvenga nella prima riunione. Intanto, la data in cui è stata fissata l'udienza per l'esame del merito del ricorso è il 28 marzo.

L'accettazione del ricorso da parte del Tar è stato provvidenziale per la Seat, dato che il titolo è rimbalzato a Piazza Affari. Il rialzo, alla fine della giornata, era del 4,4%.

Favorevole anche la data dell'esito del ricorso, che rientra perfettamente nel termine ultimo del contratto Seat-Tmc, fissato per il 31 gennaio. Colaninno, presidente della Telecom, può ancora impugnare i termini dell'acquisto e sperare di concludere in breve tempo l'accordo con Tmc.

Dal fronte politico, ha esultato il centro sinistra. Favorevoli alla decisione del Tar il ministro della funzione pubblica Bassanini, il ministro dell'industria Enrico Letta, e anche il segretario dell Fnsi Paolo Serventi Longhi. Scontentezze, invece, da An, dove si sostiene che ci sono state pressioni sui giudici.

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(2 febbraio 2001)

   

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