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“Tematiche recenti, come il fenomeno della globalizzazione
e la stessa guerra al terrorismo, hanno aperto il pubblico
a nuove sensibilità e a un diffuso interesse per le emergenze
umanitarie. I media si trovano, quindi, a dover rispondere
a queste positive tendenze con nuove modalità di rappresentazione
e descrizione delle problematiche sociali e dei diversi soggetti
che, a vario titolo, le affrontano”. Alessandro Beda, vice
presidente dell’associazione “Sodalitas”,
presenta così la prima edizione del premio “Giornalismo per
il sociale”, organizzata insieme al mensile “Vivereoggi”.
Una testata, quest’ ultima, edita dal Comune
di Milano e diretta da Luigi Pozzoli, che dal 1986 si
propone di “promuovere una nuova cultura dell’assistenza tra
gli operatori del sociale”.
Sodalitas, fondata nel 1995 da Assolombarda,
è invece l’associazione per lo sviluppo dell’imprenditoria
nel sociale, che oggi conta tra i suoi iscritti più di trenta
imprese e circa ottanta manager volontari. “Coerentemente
con la nostra missione di ponte tra mondo imprenditoriale
e terzo settore - spiega Beda - ci proponiamo, con quest’iniziativa,
di facilitare l’avvicinamento tra operatori dell’informazione
e società civile”. Scopo della manifestazione, secondo i promotori,
è quello di “premiare gli operatori dell’informazione che
si sono distinti per aver approfondito e segnalato temi di
particolare rilevanza sociale e umanitaria”.
L’idea nasce dai dati emersi dalla ricerca quantitativa e
qualitativa “Il volontariato in pagina”, pubblicata da
Vita nel 1998, e da quelli, più recenti, dell’indagine
Fivol del
2000. I risultati confermano, da un lato, la problematicità
dei rapporti tra professionisti della comunicazione e operatori
del sociale ed evidenziano, dall’altro, come il mondo dei
media ponga sempre più attenzione, tra le varie realtà sociali,
al volontariato e, più in generale, alla società civile come
forma di informazione e soggetto politico. “Siamo particolarmente
impegnati - aggiunge il direttore di "Vivereoggi"
- nella promozione di questo premio, che consideriamo un’importante
occasione per avvicinare la sensibilità del mondo dell’informazione
verso le problematiche sociali”. La cerimonia di premiazione
dell’iniziativa è prevista per giugno del 2002.
(11 dicembre 2001)
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