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La distruzione dei Buddha afghani diventa un caso giornalistico CnnItalia sulle immagini "rubate" "Non abbiamo competenze
sulle autorizzazioni" |
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C'è ancora grande fermento attorno al caso delle immagini dei Buddha distrutti dai Talebani che sarebbero state "rubate" alla Cnn da alcuni dei più importanti quotidiani nazionali. Contattata, CnnItalia ha infatti smentito di aver negato l'autorizzazione alla pubblicazione delle immagini "semplicemente perché non siamo noi i titolari dei diritti" precisano "siamo solo la redazione del sito in lingua italiana della Cnn, frutto di una joint-venture tra il gruppo Turner e il gruppo Espresso. Solo la casa madre di Atlanta avrebbe potuto accordare l'eventuale permesso. Resta comunque vero il fatto che, a quanto ci risulta, esso non è stato concesso". Come si ricorderà, la Cnn rese pubbliche lunedì scorso, in Italia e in tutto il mondo, le immagini della distruzione dei Buddha giganti di Bamiyan da parte dei Talebani acquistate da un fotografo dilettante afghano. Alcuni giornali italiani, tra i quali Repubblica, Manifesto e Messaggero si erano allora rivolti a CnnItalia per avere l'autorizzazione ad utilizzarne qualcuna. Quest'ultima si era dunque dichiarata non competente sulla materia e il caso sembrava chiuso. Poi, però, il giorno dopo uscirono le fotografie sui quotidiani e si parlò quindi di scorrettezza giornalistica e di violazione delle norme sul copyright. Fortunatamente, si potè ricostruire la successione degli eventi. Il Tg3 delle 19.00 di lunedì sera mandò in onda il servizio sulla demolizione delle storiche statue proponendo una decina di secondi delle immagini di proprietà del network di Atlanta. A sua volta l'Ansa riprese i fotogrammi dalla Rai e li inviò ai giornali abbonati che si sentirono quindi sentiti autorizzati a pubblicarli senza preventivi controlli essendo giunti dalla più prestigiosa agenzia di stampa italiana. Qualcun altro prese le immagini dal sito Internet della Cnn, ad esempio La Stampa, che in prima pagina diede grande rilievo all'apporto fotografico. Più facile il lavoro dei quotidiani online: Repubblica.it, correttamente, linkò direttamente alla pagine della Cnn contenenti le foto. Alessandra Carli, autrice del servizio per il Tg3, spiega: "Penso che non si violi alcun diritto se si pubblicano immagini altrui citando la fonte, specie se si ricavano da Internet. Mi sono anche informata presso il mio caporedattore il quale mi ha spiegato che esiste un accordo per cui la Rai può avvalersi di filmati o fotografie della Cnn a patto di citarla come fonte." La redazione fotografica dell'Ansa si è difesa parlando di "diritto di cronaca" e di "rapporti di collaborazione reciproca con Rai e Cnn". Alla Stampa, ha seguito personalmente la vicenda il vicedirettore Vittorio Sabadin: "Abbiamo preso le immagini direttamente dal sito web della Cnn - afferma - e pensiamo di aver svolto un lavoro eticamente corretto citando la fonte e dicendo chiaramente che si trattava di una loro esclusiva. Siamo consapevoli delle differenze legislative tra l'Italia e gli Stati Uniti riguardo al copyright, ma abbiamo ritenuto la distruzione dei Buddha un evento storico e per questo abbiamo voluto fornire ai nostri lettori una documentazione completa. Inoltre il dibattito sull'utilizzazione del materiale informativo disponibile su Internet è apertissimo". Il punto focale del dibattito diventa quindi la differenza che passa tra la pubblicazione di una notizia e quella di una foto. Una differenza abissale secondo Eleonora Olivetti dello studio fotografico Grazia Neri di Milano, leader in Italia nel settore: "Il diritto di cronaca si può invocare nel caso della pubblicazione di una notizia. Sulle fotografie esiste il copyright, per cui va chiesta un'autorizzazione ufficiale al proprietario dei diritti. Spesso in Italia i diritti restano al fotografo che si rivolge a studi come il nostro. Diventiamo così intermediari tra la fonte e le testate giornalistiche". Ma in questo caso i diritti appartenevano alla Cnn, che aveva acquistato l'intera nastra ottenendo così l'esclusiva e non un semplice diritto di riproduzione. Tutti hanno ritenuto di essere a posto semplicemente citando la fonte, sfruttando magari il lassismo italiano: "Nel nostro Paese - dicono allo studio Grazia Neri - i "furti" di immagini in esclusiva sono molto frequenti". Lassismo che non esiste, evidentemente, in nessun altro Stato visto che non risulta che le immagini dei Buddha dilaniati dall'esplosione siano apparse così repentinamente sui giornali stranieri. Negli Usa, poi, le leggi in materia sono severissime. Solo una scelta di "opportunità" che privilegi il mantenimento di buoni rapporti con i colleghi italiani oltre alle prevedibili complicazioni legislative a livello internazionale potrebbero quindi impedire alla Cnn di chiedere un forte risarcimento economico.
(19 marzo 2001) Copyright © 1998-2003 "il Ducato on line" testata giornalistica multimediale della Scuola di giornalismo di Urbino (Ifg), via della Stazione 61029 Urbino. Tel 0722 - 350581 Fax 328336 |
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