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Il settimanale americano si mette in gioco e prova ad anticipare tutto quello che accadrà nei prossimi mesi: queste le previsioni

La sfida del Time:
ecco come sarà il 2001

"La vittoria dello sport sarà l'onestà"


di
Mattia Giuramento


Che ci siano anche i giornalisti tra i tanti ciarlatani dalla sfera di cristallo facile? Quelli del Time sicuramente non la pensano così. Anzi, saranno convinti che, grazie alla loro conoscenza dei fatti del mondo e non lesinando un po' di coraggiosa imprudenza, rientri proprio nei compiti di chi per professione scruta ogni giorno la realtà, quello di allargare la visuale cercando di osservare le cose future.

Ecco allora che nell'ultimo numero dell'edizione europea della rivista americana c'è uno speciale dedicato al 2001 e ai suoi avvenimenti futuri.

La griglia dei pronostici prevede tante voci: dalla politica alla moda allo sport, in un calderone di scenari ora foschi ora rosei che, come sempre succede con chi arrischia predizioni, alla fine si equilibrano.

Uno speciale in quattro settori con decine di sottovoci per una sfida, come dice nell'introduzione James O. Jackson, "perlopiù avventata, certo, ma costruita avventatamente sulla base di una conoscenza generale di come il mondo opera e di una conoscenza specifica delle nostre differenti aree di esperienza". Vediamola nei dettagli.

POLITICA. Negli Stati Uniti la scelta di Bush di nominare un ultra conservatore come ministro della Giustizia, spingerà i Democratici ad opporre un muro contro muro al piano di riduzioni fiscali previsto dal neo-presidente. Un accordo tuttavia si troverà sul progetto di un sistema di difesa anti-missilistica. Colin Powell non ritirerà le truppe di stanza nei Balcani, ma tutta l'attenzione sarà concentrata sul ministro del Tesoro O'Neill chiamato a fronteggiare la recessione economica che investirà tutto il mondo dopo l'America.

In Gran Bretagna i Laburisti conserveranno la maggioranza nelle elezioni di maggio e Tony Blair ne approfitterà per indire un nuovo referendum per far accettare agli inglesi la moneta unica europea.

Ironico il capitolo che riguarda l'Italia: "Gli Italiani, stufi dei traballanti governi di centrosinistra, troveranno un antidoto - scrive Romesh Ratnesar - quando l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vincerà le elezioni. In una campagna condotta nell'etere più che con i programmi, il magnate dei mass-media supererà la sfida del telegenico sindaco di Roma, il liberal-democratico Francesco Rutelli".

Nuovi scenari, infine, in alcuni dei posti più "caldi" del pianeta. Milosevic sarà arrestato ma il processo si terrà a Belgrado (dove con ogni probabilità sarà giudicato senza eccessivo accanimento) e non al Tribunale dell'Aja, come desiderano i Paesi occidentali; non basterà la buona volontà di Arafat a condurre a buon esito i colloqui di pace in Medio Oriente, anzi la situazione si complicherà con la vittoria elettorale del Likud; in Iraq cesserà l'embargo grazie alle pressioni delle nazioni europee bisognose di più cospicue esportazioni di petrolio.

ECONOMIA. Il Time dedica molta attenzione alla situazione della finanza italiana in seguito alla morte di Enrico Cuccia. Pat Regnier prevede che lo stallo in cui versavano le banche di investimento, schiacciate dall'egida quasi-monopolistica di Mediobanca, si sbloccherà grazie a un rinnovato interesse delle società e degli istituti di credito stranieri per il settore finanziario italiano.

Anche in Europa, in coincidenza con l'entrata in vigore dell'Euro, si registreranno ottimi risultati sia nei mercati azionari che nei traffici commerciali.

TECNOLOGIA. Il Giappone esporterà in tutto il mondo il suo innovativo servizio di telefonia mobile, l'i-mode della Do.Co.Mo., che si aggiungerà alle altre novità in fatto di comunicazioni senza fili. Ma gli operatori europei delle telecomunicazioni non riusciranno a recuperare in breve tempo quanto investito per le licenze Umts.

ARTI E MASS MEDIA. Il film dell'anno sarà A.I. (Artificial Intelligence), a cui Spielberg sta lavorando utilizzando un soggetto di Stanley Kubrick. A Hollywood continuerà ad impazzare la moda dei remake e dei sequel.

Le top ten musicali vedranno al vertice il rap più duro, Eminem su tutti. Ma il vero evento discografico sarà un duetto di Madonna e Britney Spears.

Il nuovo traguardo dello sport, infine, non sarà la vittoria, bensì l'onestà. Dopo i ripetuti scandali dovuti al doping e ad altri illeciti, ogni disciplina si doterà di regole più ferree. Ma sarà ancora il denaro a ispirare le scelte.

Una ridda di previsioni disparate, dunque. Quanto attendibili, però, non potremo saperlo prima dell'anno prossimo... .

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(26 gennaio 2001)

   

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