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Fa dicutere la scelta di invitare gli amanti di Montecastrilli

Polemiche porta a porta

Santoro: "Una prassi consolidata in tv"

di Gianluca Di Donfrancesco


E' giusto portare in pubblico una faccenda privata, e che per di più coinvolge dei minorenni, come quella degli amanti di Montecastrilli? Ed è giusto pagare gli ospiti perché accettino di partecipare a una trasmissione giornalistica?
Sono gli interrogativi suscitati dalla puntata di mercoledì 12 gennaio di Porta a Porta, dedicata ai protagonisti della fuga d'amore di Capodanno (Agnese Veltri, 32 anni sposata con tre figli piccoli, e Leonardo Speranzoli, 17 anni), chiamati in studio da Bruno Vespa a pochi giorni dal loro rientro dalla Germania, dove si erano rifugiati.

In tanti si sono pronunciati contro la scelta del conduttore.
Il tam tam delle polemiche si è propagato a ritmo vertiginoso approdando persino in Senato, e riuscendo addirittura a mettere d'accordo destra e sinistra. I senatori diessini Alessandro Pardini e Fulvio Camerini hanno sollevato un'interrogazione parlamentare al ministro delle Poste e telecomunicazioni Comunicazioni per chiedere "se sia accettabile che la tv pubblica paghi, in nome di un asserito diritto di cronaca, i protagonisti della vicenda nel completo disinteresse per i tre figli di Agnese Veltri".
Anche il deputato Ds Giulietti, ex-sindacalista Rai, boccia le interviste a pagamento: "un pò di eticità non stonerebbe". Rincara la dose Michele Bonatesta di An definendo "immorale sperperare soldi per mettere in piazza drammi familiari".
Spara a zero sulla trasmissione pure Silvia Costa, presidente della Commisione pari opportunità, che parla di eccessiva morbosità e di una conversazione telefonica con Roberto Zaccaria, durante la quale il presidente della Rai avrebbe affermato che il cda si sarebbe occupato dell'accaduto, e di aver già spedito una lettera di richiamo ai direttori di testata. E qui nasce un'altro giallo, perché viale Mazzini ha smentito tutto.

Critico anche il presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio e Molise, Bruno Tucci, che invoca il rispetto delle norme della Carta di Treviso che tutelano i minorenni. E secondo Roberto Natale, segretario dell'Usigrai, la scelta di Porta a Porta è stata sbagliata anche perché "tiene alta l'attenzione su un caso di nessuna rilevanza sociale".

Rilievi meno pesanti vengono, invece, da un addetto ai lavori come Maurizio Costanzo, che ha recentemente intervistato il marito di Agnese. "Non ho pagato Valentino Veltri - afferma il presentatore romano - e in linea di principio ritengo che gli ospiti non si debbano pagare". Mentre il Grante della privacy Stefano Rodotà, chiamato a pronunciarsi dalla stessa Costa sulla tutela dei minori , ha dichiarato di non poter intervenire perché sono gli stessi interessati a divulgare i fatti che li riguardano, e si è limitato ad auspicare maggior rigore deontologico.

In difesa di Bruno Vespa, a parte Barbara Palombelli, ospite a Porta a Porta, scende invece Michele Santoro: "E' una prassi consolidata all'interno della tv, inutile fare del moralismo ".

E Bruno Vespa? "Leonardo - ha dichiarato ai giornali - è giuridicamente un minore, ma ha già sin troppo dimostrato la capacità di decidere della sua vita. E poi per farlo venire in trasmissione c'era l'autorizzazione dei genitori. Quanto al compenso io non ne so nulla. So solo che una mia brava redattrice è riuscita a convincere la coppia".

I precedenti

Il "Giornale" ricorda in una scheda i compensi pagati da Rai e Mediaset per avere esclusive giornalistiche e comparsate illustri.

250 milioni sborsati dal Tg5 per avere Silvia Melis a "Esclusivo 5".
170 milioni per la comparsata di Diego Armando Maradona a "Carramba".
100 milioni la cifra versata da "Porta a Porta" per l'intervista a Scattone e Ferraro dopo il processo per l'omicidio di Marta Russo.
80 milioni pagati da riviste italiane per i matrimoni di Anna Oxa e Eros Ramazzotti.
50 milioni per l'esclusiva della storia della gravidanza di Nancy Brilli.
25 milioni per il figlio di Gianfranco Magalli in copertina.

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(13 gennaio 1999)

   

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