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Fa dicutere la scelta di invitare gli amanti di Montecastrilli Santoro: "Una prassi consolidata in tv" |
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| E' giusto portare in pubblico una
faccenda privata, e che per di più coinvolge dei
minorenni, come quella degli amanti di Montecastrilli? Ed
è giusto pagare gli ospiti perché accettino di
partecipare a una trasmissione giornalistica? Sono gli interrogativi suscitati dalla puntata di mercoledì 12 gennaio di Porta a Porta, dedicata ai protagonisti della fuga d'amore di Capodanno (Agnese Veltri, 32 anni sposata con tre figli piccoli, e Leonardo Speranzoli, 17 anni), chiamati in studio da Bruno Vespa a pochi giorni dal loro rientro dalla Germania, dove si erano rifugiati. In
tanti si sono pronunciati contro la scelta del
conduttore. Critico anche il presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio e Molise, Bruno Tucci, che invoca il rispetto delle norme della Carta di Treviso che tutelano i minorenni. E secondo Roberto Natale, segretario dell'Usigrai, la scelta di Porta a Porta è stata sbagliata anche perché "tiene alta l'attenzione su un caso di nessuna rilevanza sociale". Rilievi meno pesanti vengono, invece, da un addetto ai lavori come Maurizio Costanzo, che ha recentemente intervistato il marito di Agnese. "Non ho pagato Valentino Veltri - afferma il presentatore romano - e in linea di principio ritengo che gli ospiti non si debbano pagare". Mentre il Grante della privacy Stefano Rodotà, chiamato a pronunciarsi dalla stessa Costa sulla tutela dei minori , ha dichiarato di non poter intervenire perché sono gli stessi interessati a divulgare i fatti che li riguardano, e si è limitato ad auspicare maggior rigore deontologico. In difesa di Bruno Vespa, a parte Barbara Palombelli, ospite a Porta a Porta, scende invece Michele Santoro: "E' una prassi consolidata all'interno della tv, inutile fare del moralismo ". E Bruno Vespa? "Leonardo - ha dichiarato ai giornali - è giuridicamente un minore, ma ha già sin troppo dimostrato la capacità di decidere della sua vita. E poi per farlo venire in trasmissione c'era l'autorizzazione dei genitori. Quanto al compenso io non ne so nulla. So solo che una mia brava redattrice è riuscita a convincere la coppia". Il "Giornale" ricorda in una scheda i compensi pagati da Rai e Mediaset per avere esclusive giornalistiche e comparsate illustri. 250 milioni
sborsati dal Tg5 per avere Silvia Melis a "Esclusivo
5". (13 gennaio 1999) Copyright © 1998-2003 "il Ducato on
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