La storia delle corse passa sotto i Torricini
Urbino, 20 Maggio 2005
Tanti, tanti anni fa... in Mercedes
di Guido Maurino

Per una volta, il rombo dei motori è stato accolto bene a Urbino che cerca di preservare in ogni modo il suo centro storico patrimonio mondiale dell’Unesco. Potenza e fascino della Mille Miglia che ogni anno porta nella città ducale le più belle auto da corsa d’epoca.
La gente le attendeva assiepata davanti a Borgo Mercatale e in piazza della Repubblica. Tanti anche gli stranieri che in questi giorni sono a Urbino per il raduno europeo di camperisti. Dopo l’arte hanno potuto ammirare queste regine della velocità che per anni hanno fatto sognare nelle corse di tutto il mondo e che ancora oggi ruggiscono e scalpitano.
Le protagoniste sono loro, le auto, e anche i grandi nomi che ogni anno prendono parte alla corsa più suggestiva del mondo facevano da comprimari. L’ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi, l’industriale Emilio Gnutti, il principe Leopoldo di Baviera sono passati quasi inosservati rispetto a Ferrari, Mercedes, Alfa Romeo, Jaguar: 375 pezzi da museo tutti rigorosamente fabbricati prima del 1957 e protagonisti delle corse dell’epoca.
Era presente anche il pilota britannico Stirling Moss che in coppia con Denis Jenkinson cinquant’anni fa percorse il tratto Roma-Brescia alla straordinaria media di 157 km/h: un record rimasto imbattuto. L’auto che allora li fece volare, la Mercedes 300 Slr, correrà la sua ultima gara prima di godersi una pensione dorata al museo di Stoccarda.
I motori di questi gioielli suonano e a volte fanno le bizze. In piazza Mercatale fra un panino e una bibita i meccanici riparano ventole che non rafferddano più e cercano di capire da dove provengano perdite di benzina.
L’età si fa sentire, ma il ruggito è quello di sempre. La gara non è più contro il tempo – troppo pericoloso – da ventitrè anni si compete per la regolarità. Gli incidenti possono comunque capitare, come è accaduto a un bambino di una scuola romana in gita. Si è avvicinato troppo a un’auto proprio mentre stava ripartendo e la sua gamba è rimasta sotto una ruota. Per fortuna niente di grave, solo tanto spavento.

Scheda storica: la Mille Miglia
di Paolo Russo
La prima vera “Mille Miglia” si corse nel Marzo del 1927. Una competizione automobilistica su strada, la più celebre probabilmente. Tredici le edizioni fino al 1940, poi la grande Guerra, il lutto, la ricostruzione e la Mille Miglia rivisse per altri undici indimenticabili anni, fino all’ultima corsa, nel 1957.
Quella che si corre oggi è una rievocazione storica, un ricordo di quelle formidabili gare di velocità e resistenza. Dal 1982, infatti, un gruppo di nostalgici delle “quattroruote”ripropone ogni anno la “Mille Miglia”: il percorso è lo stesso di un tempo, ma possono prendere il via solo le vetture costruite prima del 1957, quando ancora la gara era solo per piloti e gente dal cuore forte.

Ancora oggi lungo i marciapiedi delle strade percorse dalla Mille Miglia tantissimi appassionati e curiosi salutano festanti il passaggio dalle rombanti auto d’epoca, scattano foto e guardano ammirati quei cimeli fiammeggianti di lamiera e bulloni.
Oggi la Mille Miglia è un passatempo per ricchi e collezionisti, un tempo, invece, la competizione era tutto e l’agonismo toccava punte altissime: i campioni più celebrati e le migliori automobili arrivavano a Brescia da ogni parte del mondo per confrontarsi e vincere l’ambito trofeo. Brescia – Roma Brescia, attraversando in tre giorni alcune tra le Piazze più belle d’Italia: 1600 Km, mille miglia, di strade un tempo sterrate e impervie. A vincere non erano i piloti, ma le automobili: la Mille Miglia premiò fin dalla prima edizione i modelli più equilibrati , agili e affidabili .Non solo spettacolo, dunque: questa gloriosa competizione ha svolto per trent’anni un ruolo fondamentale ed insostituibile per l’evoluzione dell’automobile.