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Tanti,
tanti anni fa... in Mercedes |
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di Guido Maurino
Per una volta, il rombo dei motori è stato accolto
bene a Urbino che cerca di preservare in ogni modo il suo
centro storico patrimonio mondiale dell’Unesco. Potenza
e fascino della Mille Miglia che ogni anno porta nella città
ducale le più belle auto da corsa d’epoca.
La gente le attendeva assiepata davanti a Borgo Mercatale
e in piazza della Repubblica. Tanti anche gli stranieri che
in questi giorni sono a Urbino per il raduno europeo di camperisti.
Dopo l’arte hanno potuto ammirare queste regine della
velocità che per anni hanno fatto sognare nelle corse
di tutto il mondo e che ancora oggi ruggiscono e scalpitano.
Le protagoniste sono loro, le auto, e anche i grandi nomi
che ogni anno prendono parte alla corsa più suggestiva
del mondo facevano da comprimari. L’ex pilota di Formula
1 Alex Zanardi, l’industriale Emilio Gnutti, il principe
Leopoldo di Baviera sono passati quasi inosservati rispetto
a Ferrari, Mercedes, Alfa Romeo, Jaguar: 375 pezzi da museo
tutti rigorosamente fabbricati prima del 1957 e protagonisti
delle corse dell’epoca.
Era presente anche il pilota britannico Stirling Moss che
in coppia con Denis Jenkinson cinquant’anni fa percorse
il tratto Roma-Brescia alla straordinaria media di 157 km/h:
un record rimasto imbattuto. L’auto che allora li fece
volare, la Mercedes 300 Slr, correrà la sua ultima
gara prima di godersi una pensione dorata al museo di Stoccarda.
I motori di questi gioielli suonano e a volte fanno le bizze.
In piazza Mercatale fra un panino e una bibita i meccanici
riparano ventole che non rafferddano più e cercano
di capire da dove provengano perdite di benzina.
L’età si fa sentire, ma il ruggito è quello
di sempre. La gara non è più contro il tempo
– troppo pericoloso – da ventitrè anni
si compete per la regolarità. Gli incidenti possono
comunque capitare, come è accaduto a un bambino di
una scuola romana in gita. Si è avvicinato troppo a
un’auto proprio mentre stava ripartendo e la sua gamba
è rimasta sotto una ruota. Per fortuna niente di grave,
solo tanto spavento.
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| Scheda storica: la Mille
Miglia |
| di Paolo Russo |
La prima vera
“Mille Miglia” si corse nel Marzo del
1927. Una competizione automobilistica su strada,
la più celebre probabilmente. Tredici le
edizioni fino al 1940, poi la grande Guerra, il
lutto, la ricostruzione e la Mille Miglia rivisse
per altri undici indimenticabili anni, fino all’ultima
corsa, nel 1957.
Quella che si corre oggi è una rievocazione
storica, un ricordo di quelle formidabili gare di
velocità e resistenza. Dal 1982, infatti,
un gruppo di nostalgici delle “quattroruote”ripropone
ogni anno la “Mille Miglia”: il percorso
è lo stesso di un tempo, ma possono prendere
il via solo le vetture costruite prima del 1957,
quando ancora la gara era solo per piloti e gente
dal cuore forte.
Ancora oggi lungo i marciapiedi delle strade percorse
dalla Mille Miglia tantissimi appassionati e curiosi
salutano festanti il passaggio dalle rombanti auto
d’epoca, scattano foto e guardano ammirati
quei cimeli fiammeggianti di lamiera e bulloni.
Oggi la Mille Miglia è un passatempo per
ricchi e collezionisti, un tempo, invece, la competizione
era tutto e l’agonismo toccava punte altissime:
i campioni più celebrati e le migliori automobili
arrivavano a Brescia da ogni parte del mondo per
confrontarsi e vincere l’ambito trofeo. Brescia
– Roma Brescia, attraversando in tre giorni
alcune tra le Piazze più belle d’Italia:
1600 Km, mille miglia, di strade un tempo sterrate
e impervie. A vincere non erano i piloti, ma le
automobili: la Mille Miglia premiò fin dalla
prima edizione i modelli più equilibrati
, agili e affidabili .Non solo spettacolo, dunque:
questa gloriosa competizione ha svolto per trent’anni
un ruolo fondamentale ed insostituibile per l’evoluzione
dell’automobile. |
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