Urbino, 15 aprile 2005
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I quattro quesiti referendari
I due fronti: sì/no
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IL REFERENDUM

Non si tratta di schieramenti politici o di coalizioni di partito. La partecipazione al referendum sulla procreazione assistita si gioca tutto sulla liberà di coscienza in base a personali principi e ideali. Come d'altronde è stato il voto parlamentare che ha approvato la legge 40/04 meglio conosciuta come legge sulla procreazione assistita.

Un voto che il 19 febbraio del 2004 ha spaccato il parlamento in barba alle coalizioni, alla maggioranza e all’opposizione, approvando la legge con un voto segreto e trasversale da destra a sinistra.
La spaccatura del parlamento si è riversato nell’opinione pubblica tanto che si sono raccolte le firme necessarie e si è istituito un referendum abrogativo. Quattro quesiti su altrettanti argomenti di questa legge che fanno discutere e che chiamano in causa, in ultima analisi, le convinzioni del singolo.


Se da una parte si può dire che esista un forte “partito” per il “sì”, non si può altrettanto sostenere per il fronte del “no”, che praticamente non esiste. Chi sostiene che questa legge sia si perfettibile ma in sostanza giusta, si ritrova nel partito del non voto, dell’astensione.

di Francesco Bardaro Grella

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