| L'importanza della Benelli
a Urbino: lavoro, territorio e affari |
| di Francesco
Magnani
|
“La
Benelli trasforma il ferro in oro”. Così
si usa dire a Urbino dell’unica grande fabbrica
della città. Un’impresa da cui dipendono,
coi suoi 225 addetti occupati nello stabilimento centrale
e gli oltre cinquecento dell’indotto, circa
700 famiglie. Una realtà produttiva di tutto
rispetto, che nel 2003 si è piazzata al 25°
posto nella classifica delle industrie marchigiane
stilata dalla Fondazione Merloni.
Su questo si fonda l’ammirazione degli urbinati
per questo inedito re Mida industriale.
Ma c’è di più. La Benelli gode
di una posizione di privilegio nel tessuto produttivo
marchigiano per via dell’unicità delle
sua lavorazioni. È l’unica fabbrica di
armi della regione e questo le ha consentito nel corso
degli anni di indirizzare ben il 77% dei suoi prodotti
verso l’estero. E così a dispetto della
congiuntura economica sfavorevole, la Benelli non
ha arrestato il suo boom nemmeno durante la crisi
produttiva dei primi anni 2000. Nel 2003 il fatturato
ha superato i 73 milioni di euro, con un tasso di
crescita rispetto all’anno precedente del 5,5%.
A godere dei benefici di questi buoni risultati sono
stati, certo, i fondi degli utili, (5 milioni di euro
nel 2003), ma in misura indiretta anche i lavoratori.
Il nuovo accordo sul contratto aziendale prevede un
aumento di 85 euro mensili in più rispetto
al contratto nazionale dei metalmeccanici firmato
il 7 maggio 2003.
“Abbiamo uno dei contratti aziendali migliori
della provincia”, ha dichiarato con soddisfazione
Massimo Tirabasso, delegato sindacale alla Benelli.
Negli ultimi dieci anni i livelli occupazionali –
stando a quello che rivelano i dirigenti della Benelli
– sono raddoppiati. I lavoratori dello stabilimento
urbinate sono in prevalenza uomini, (le donne sono
soltanto l’8%), sotto i 40 anni, nella maggioranza
dei casi dotati di un buon livello di istruzione.
“La Benelli è l’unica vera fabbrica
di Urbino. Adesso che l’Università non
è più il traino dell’economia
della città, bisogna riflettere bene prima
di permettere a questa impresa di abbandonare il nostro
territorio”, ha affermato Elio Baffioni, segretario
della Fiom di Urbino.
|
Occupati
della Benelli Armi SpA di Urbino |
| |
2003
|
2002 |
2001 |
2000 |
1999 |
| Operai |
174 |
164 |
148 |
125 |
114 |
| Impiegati |
51 |
51 |
51 |
42 |
41 |
| Dirigenti |
3 |
2 |
1 |
1 |
1 |
| Assunti |
228 |
217 |
200 |
168 |
156 |
| |
Fatturati
della Benelli Armi SpA di Urbino (in milioni
di euro) |
| |
2003 |
2002 |
2001 |
2000 |
1999 |
| Fatturati |
73,6 |
69,7 |
77,5 |
59,7 |
44,6 |
| |
Quota dell’export
nel fatturato
|
| |
2003 |
2002 |
2001 |
2000 |
1999 |
| Export / Ricavi |
76,9% |
68,3% |
72,6% |
82,2% |
78,2% |
| |
Fonte:
Fondazione Merloni |
|
|
|