Urbino, 28 novembre 2005
La mostra
La vita di Fra' Carnevale
Slideshow di fotografie
Linkografia
Fra' Carnevale e gli artisti del Palazzo di Federico
In mostra 32 opere del pittore urbinate e di suoi contemporanei
di Stefania la Malfa

Anche Urbino, così come Milano e New York, ha reso omaggio a Fra’ Carnevale, un artista, pittore e architetto, che fece risplendere la corte dei Montefeltro. Intitolata “Il Rinascimento a Urbino. Fra’ Carnevale e gli artisti del Palazzo di Federico”, la grande esposizione, nell’Appartamento della Jole di Palazzo Ducale, si ricollega a quelle di Milano (Pinacoteca di Brera – dal 13/10/2004 al 9/01/05) e New York (The Metropolitan Museum of Art – dal 1/02/2005 al 1/05/2005) ma affronta tematiche più strettamente legate all’attività urbinate dell’artista. Vero protagonista non è Fra’ Carnevale quanto Urbino stessa, in particolare il Rinascimento a Urbino e a Palazzo Ducale. Delle 32 opere in mostra, infatti, solo quattro sono sue: la decorazione dell’Alcova di duca Federico, attribuita da Federico Zeri nel 1960 (nella foto a lato), l’Annunciazione, il polittico (Crocifissione e i santi Giovanni Battista, Pietro e Francesco) e la tavoletta della collezione Cagnola di Varese. E la sede della mostra diventa un tutt’uno con le opere, il mondo figurativo di Fra’ Carnevale è messo in rapporto con gli spazi nei quali e per i quali fu pensato.

Il percorso dell’esposizione prevede di affiancare alle opere urbinati della prima fase del Palazzo una serie di sculture e dipinti affini e contemporanei. Si inizia da un piccolo e inedito rilievo marmoreo proveniente da Sant’Agata Feltria, certamente realizzato da uno scultore impegnato nella decorazione dell’appartamento della Jole (nucleo iniziale del Palazzo, così chiamato da un personaggio femminile scolpito su un camino monumentale accanto a Ercole), per proseguire con altre opere di Maso di Bartolomeo, Michele di Giovanni da Fiesole e Antonio Alberti da Ferrara. Tra le opere esposte, l'Annunciazione di Filippo Lippi, maestro fiorentino di Fra' Carnevale (nella foto in basso). Una sezione è poi dedicata agli artisti marchigiani contemporanei del pittore urbinate, come Giovanni Boccati, Giovanni Angelo d’Antonio da Camerino, Antonio da Fabriano e altri.
Seguono le opere centrali di Fra’ Carnevale: il polittico forse un tempo a Loreto e la tavoletta della Collezione Cagnola di Varese. Sono poi visibili alcune opere degli esordi di Giovanni Santi, padre di Raffaello, e alcuni inediti prodotti di area urbinate, accanto ai supremi capolavori di Piero della Francesca, da sempre nella Galleria Nazionale delle Marche. La mostra si conclude con una serie di codici miniati, già facenti parte della grandiosa biblioteca del “principe” d’Urbino, il conte (e poi duca) Federico

L’esposizione è accompagnata da una rilevante opera di conservazione. Si tratta del restauro dell’Alcova di Federico da Montefeltro,un manufatto ligneo unico nel suo genere. È stata inoltre condotta una ricerca archivistica che ha prodotto nuove puntualizzazioni sull’artista, la famiglia, le committenze, la vita artistica e culturale di Urbino.
Approfonditi gli eventi storici che hanno portato Urbino a
diventare, a metà Quattrocento, in pochi decenni, uno dei fari
del Rinascimento italiano. Secondo gli esperti, non sarebbe bastato per tanto splendore la straordinaria figura di Federico da Montefeltro. Quello che mancava, scrive nel catalogo pubblicato da Skira la soprintendente Lorenza Mochi Onori, “era un pezzo importante della cultura urbinate, il ruolo fondamentale di un colto consigliere, locale e non importato, che riconduce la ‘rinascita’ urbinate alla dimensione di quell’amicizia fra uomini abili e lungimiranti'” che riuscirono a trasformare il contesto anche urbano della città. Nelle mostre di Milano e di New York, prosegue Mochi Onori, la figura di Fra’ Carnevale e' stata indagata nel rapporto, fondamentale con Firenze, mentre l'esposizione di Urbino ne delinea “il vero ruolo, definisce la sua cultura e riporta il personaggio nel suo contesto, in quel fervore di ricerche e di innovazioni che porta alla civiltà urbinate del Rinascimento e a quel miracolo di armonia che è Palazzo Ducale”.

L'affluenza. Sono stati oltre 75mila gli ingressi a Palazzo Ducale dall’inaugurazione della mostra ad oggi e i dati dell’affluenza da gennaio a ottobre di quest’anno (quasi 180mila turisti) autorizzano a prevedere di confermare il numero di visitatori del 2004 (quasi 195mila).
Dal 1° ottobre scorso è stato inoltre istituito un biglietto unico per visitare a prezzo ridotto i musei più importanti della città: Palazzo Ducale, Casa di Raffaello, Museo Albani e Grotte del Duomo, Oratorio di S. Giovanni, Oratorio di S. Giuseppe. Una volta acquistato il biglietto scade alla fine del mese successivo. L’iniziativa ha avuto un discreto successo soprattutto durante la fine settimana precedente la festività di Ognissanti, il 29-30-31 ottobre.

Informazioni Dal 20/07/2005 all’ 8/01/2006
Tutti i giorni 8.30-19.15 - chiusura biglietteria 18.30
Lunedì ore 8.30-14.00 - chiusura biglietteria 13.00
Biglietto intero 8 euro - ridotto 4 euro
Biglietto unico (Palazzo Ducale, Casa di Raffaello, Museo Albani e Grotte del Duomo, Oratorio di S. Giovanni, Oratorio di S. Giuseppe) intero 10 euro - ridotto 8 e 6 euro - scuole 5 euro