Anche
Urbino, così come Milano e New York, ha reso
omaggio a Fra’ Carnevale, un artista, pittore
e architetto, che fece risplendere la corte dei Montefeltro.
Intitolata “Il Rinascimento a Urbino. Fra’
Carnevale e gli artisti del Palazzo di Federico”,
la grande esposizione, nell’Appartamento della
Jole di Palazzo Ducale, si ricollega a quelle di Milano
(Pinacoteca di Brera – dal 13/10/2004 al 9/01/05)
e New York (The Metropolitan Museum of Art – dal
1/02/2005 al 1/05/2005) ma affronta tematiche più
strettamente legate all’attività urbinate
dell’artista. Vero protagonista non è Fra’
Carnevale quanto Urbino stessa, in particolare il Rinascimento
a Urbino e a Palazzo Ducale. Delle 32 opere in mostra,
infatti, solo quattro sono sue: la decorazione dell’Alcova
di duca Federico, attribuita da Federico Zeri nel 1960
(nella foto a lato), l’Annunciazione, il polittico
(Crocifissione e i santi Giovanni Battista, Pietro e
Francesco) e la tavoletta della collezione Cagnola di
Varese. E la sede della mostra diventa un tutt’uno
con le opere, il mondo figurativo di Fra’ Carnevale
è messo in rapporto con gli spazi nei quali e
per i quali fu pensato.
Il percorso
dell’esposizione prevede di affiancare alle opere
urbinati della prima fase del Palazzo una serie di sculture
e dipinti affini e contemporanei. Si inizia da un piccolo
e inedito rilievo marmoreo proveniente da Sant’Agata
Feltria, certamente realizzato da uno scultore impegnato
nella decorazione dell’appartamento della Jole
(nucleo iniziale del Palazzo, così chiamato da
un personaggio femminile scolpito su un camino monumentale
accanto a Ercole), per proseguire con altre opere di
Maso di Bartolomeo, Michele di Giovanni da Fiesole e
Antonio Alberti da Ferrara. Tra le opere esposte, l'Annunciazione
di Filippo Lippi, maestro fiorentino di Fra' Carnevale
(nella foto in basso). Una sezione è poi dedicata
agli artisti marchigiani contemporanei del pittore urbinate,
come Giovanni Boccati, Giovanni Angelo d’Antonio
da Camerino, Antonio da Fabriano e altri.
Seguono le opere centrali di Fra’ Carnevale: il
polittico forse un tempo a Loreto e la tavoletta della
Collezione Cagnola di Varese. Sono poi visibili alcune
opere degli esordi di Giovanni Santi, padre di Raffaello,
e alcuni inediti prodotti di area urbinate, accanto
ai supremi capolavori di Piero della Francesca, da sempre
nella Galleria Nazionale delle Marche. La mostra si
conclude con una serie di codici miniati, già
facenti parte della grandiosa biblioteca del “principe”
d’Urbino, il conte (e poi duca) Federico
L’esposizione
è accompagnata da una rilevante opera di conservazione.
Si tratta del restauro dell’Alcova di Federico
da Montefeltro,un manufatto ligneo unico nel suo genere.
È stata inoltre condotta una ricerca archivistica
che ha prodotto nuove puntualizzazioni sull’artista,
la famiglia, le committenze, la vita artistica e culturale
di Urbino.
Approfonditi gli eventi storici che hanno portato Urbino
a
diventare, a metà Quattrocento, in pochi decenni,
uno dei fari
del Rinascimento italiano. Secondo gli esperti, non
sarebbe bastato per tanto splendore la straordinaria
figura di Federico da Montefeltro. Quello che mancava,
scrive nel catalogo pubblicato da Skira la soprintendente
Lorenza Mochi Onori, “era un pezzo importante
della cultura urbinate, il ruolo fondamentale di un
colto consigliere, locale e non importato, che riconduce
la ‘rinascita’ urbinate alla dimensione
di quell’amicizia fra uomini abili e lungimiranti'”
che riuscirono a trasformare il contesto anche urbano
della città. Nelle mostre di Milano e di New
York, prosegue Mochi Onori, la figura di Fra’
Carnevale e' stata indagata nel rapporto, fondamentale
con Firenze, mentre l'esposizione di Urbino ne delinea
“il vero ruolo, definisce la sua cultura e riporta
il personaggio nel suo contesto, in quel fervore di
ricerche e di innovazioni che porta alla civiltà
urbinate del Rinascimento e a quel miracolo di armonia
che è Palazzo Ducale”.
L'affluenza.
Sono stati oltre 75mila gli ingressi a Palazzo Ducale
dall’inaugurazione della mostra ad oggi e i dati
dell’affluenza da gennaio a ottobre di quest’anno
(quasi 180mila turisti) autorizzano a prevedere di confermare
il numero di visitatori del 2004 (quasi 195mila).
Dal 1° ottobre scorso è stato inoltre istituito
un biglietto unico per visitare a prezzo ridotto i musei
più importanti della città: Palazzo Ducale,
Casa di Raffaello, Museo Albani e Grotte del Duomo,
Oratorio di S. Giovanni, Oratorio di S. Giuseppe. Una
volta acquistato il biglietto scade alla fine del mese
successivo. L’iniziativa ha avuto un discreto
successo soprattutto durante la fine settimana precedente
la festività di Ognissanti, il 29-30-31 ottobre.
Informazioni
Dal 20/07/2005 all’ 8/01/2006
Tutti i giorni 8.30-19.15 - chiusura biglietteria 18.30
Lunedì ore 8.30-14.00 - chiusura biglietteria
13.00
Biglietto intero 8 euro - ridotto 4 euro
Biglietto unico (Palazzo Ducale, Casa di Raffaello,
Museo Albani e Grotte del Duomo, Oratorio di S. Giovanni,
Oratorio di S. Giuseppe) intero 10 euro - ridotto 8
e 6 euro - scuole 5 euro
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