Gli speciali dell'IFG di Urbino | 27 Aprile 2007
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Maestri e cavalieri
1° maggio a Urbino
Questioni di sicurezza
Gli operai e la fabbrica: la Benelli
Proverbi
"Lavoro" e Costituente
Occupazione in provincia

Otto ore di lavoro, otto di svago
e otto di riposo


di Maurizio Molinari

Questi gli obiettivi con cui, 150 anni fa, è nata la prima manifestazione del 1 maggio, che resiste all’usura del tempo e che ancora oggi viene celebrato in tutto il mondo.

Il movimento operaio e i sindacati, a metà del XIX secolo, avevano cercato una giornata in cui far confluire insieme tutte le lotte per i diritti dei lavoratori e per rivendicare condizioni di vita più degne e umane. La divisione della giornata in tre blocchi da otto ore era stata teorizzata in Australia, nel 1855, ed era entrata a far parte dell’ordine del giorno del Congresso di Ginevra della prima Internazionale, nel settembre 1866.
E proprio per l’entrata in vigore di una legge riguardante le otto ore lavorative si ebbe, nell’Illinois, la prima manifestazione del primo maggio: oltre diecimila operai di Chicago, nel 1867, sfilarono per la settimana di quaranta ore. Ma i diritti rimanevano scritti solo sulla carta così i lavoratori dell’Illinois, nel 1884, stabilirono il 1 maggio 1886 come limite massimo per l’effettiva applicazione della legge. Il 1 Maggio di quell’anno 400.000 operai scioperarono in 12.000 fabbriche degli Stati Uniti, 80.000 solo a Chicago. Nei giorni successivi continuarono scioperi e manifestazioni: la polizia sparò in più occasioni sui manifestanti, provocando decine di morti e feriti. Il 4 maggio, per una bomba esplosa durante un comizio che le forze dell’ordine stavano per interrompere, furono condannati a morte otto anarchici, senza alcuna prova della loro colpevolezza. Quattro furono impiccati in carcere, uno fu trovato morto in cella, a tre la pena fu commutata in ergastolo (successivamente furono graziati).

Proprio in onore dei martiri di Chicago, nel 1890, la seconda Internazionale celebrò la prima giornata internazionale dei lavoratori: in tutto il mondo vennero organizzate manifestazioni per rivendicare le otto ore e per ricordare i compagni morti.
Nel 1891 la giornata internazionale dei lavoratori divenne permanente.
Più di cento anni dopo molto è cambiato: non sono in tanti a ricordare i martiri di Chicago o a sapere da dove viene la festa del primo maggio. Ma quali sono stati i mutamenti nella concezione del lavoro? Quali i diritti acquisiti e quelli che si rivendicano ancora?

Abbiamo cercato di analizzare alcuni aspetti del problema dal nostro piccolo osservatorio, quello di Urbino.