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di Matteo Marini

Poche piogge e temperature di parecchi gradi al di sopra della media. I dati dell’osservatorio meteorologico di Urbino “Serpieri” non lasciano dubbi: i torricini quest’anno di neve ne hanno vista poca e ne vedranno ancora meno, e gli agricoltori rischiano di non avere a disposizione acqua sufficiente nei prossimi mesi.
I numeri dell’osservatorio urbinate danno il quadro di una situazione piuttosto anomala: le precipitazioni nei mesi di dicembre 2006, gennaio e febbraio 2007, sono calate in maniera consistente rispetto alla media storica del periodo negli ultimi 50 anni. A dicembre sono caduti su Urbino 53 mm di pioggia, contro gli 87 della media. Un calo del 40 per cento circa. Ancora più palese la differenza negli altri due mesi. A gennaio si sono avuti 24,7 mm contro 59,5 (meno 58 per cento) e febbraio 32,5 mm contro i 66,4 di media ( meno 48,9 per cento).

Il grafico delle precipitazioni a Urbino. Fonte: osservatorio meteorologico "A. Serpieri"

Le temperature hanno subito invece una sensibile impennata. Le medie storiche riportano 4,7 gradi centigradi a dicembre dagli anni 50 al 2000. Nell’ultimo mese del 2006 ci sono stati invece 6,4 gradi di media. Più consistente l’incremento a gennaio, con 7,8 gradi, contro i 3,7 di media storica, e febbraio con 7,1 contro 4,5.
Complessivamente, secondo le rilevazioni dell’osservatorio “Serpieri” in questi 3 mesi, la temperatura a Urbino è cresciuta di quasi 3 gradi.

Il grafico delle temperature a Urbino. Fonte: osservatorio meteorologico "A. Serpieri"

La situazione nell’intera regione non è molto differente. Le 16 stazioni di rilevamento sparse nelle 5 province riportano dati simili, e in alcuni casi variazioni anche più consistenti.
I dati fornitici da Assam Marche dimostrano che la diminuzione di piogge c’è stata soprattutto a dicembre, solitamente molto piovoso: 33,9 mm contro 137,6 di media storica. Meno del 30 per cento. A gennaio circa la metà (32 mm contro 61) e a febbraio la variazione è di piccola entità ( 48 mm contro 54 di media).

Il grafico delle precipitazioni nelle Marche. Fonte: Assam Marche

Il grafico delle temperature nelle Marche. Fonte: Assam Marche

“E’ stato un inverno sicuramente anomalo – spiega il professor Michele Gianotti dell’osservatorio meteorologico “A. Serpieri” di Urbino - un’oscillazione climatica rara, specialmente nella nostra zona”. Ma i problemi, se saranno, arriveranno con la stagione primaverile. La scarsità di piogge ma anche di neve, e gli ultimi pericoli di gelate notturne. “La stagione agricola è un mese in anticipo sui tempi - continua Gianotti - ma l’inverno non può ancora dirsi concluso. C’è ancora il pericolo che la temperatura scenda sotto lo zero, e a quel punto per le coltivazioni sarebbero guai. Poi il pericolo siccità, che resta quello da temere di più per l’estate. La neve è la riserva più importante di acqua per le falde lungo tutto il corso dell’anno. Anche le scarse precipitazioni nevose hanno contribuito a questa che, se la tendenza non cambia, rischia di diventare una situazione di vera e propria emergenza”.