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Natale in corsia
Pensiero cattivo

C'è tutto, ma manca qualcosa

di Alessandro D'Amico

C’è l’albero illuminato nella piazza centrale, le vetrine dei negozi decorate per le feste, le famiglie pronte a festeggiare il Natale.E quest’anno è arrivata anche la neve che ha imbiancato la città ducale e ha dato quel tocco in più: ora anche Urbino somiglia a quelle città che si vedono nei film o negli spot pubblicitari.

La capitale del Montefeltro è già in piena atmosfera natalizia e, come ogni anno, tutto sembra in linea con la tradizione. Ma forse neanche qui il Natale è più quello di una volta.
Gli studenti stanno tornando a casa per le feste e la città si sta lentamente svuotando, ma Urbino punta ancora sui suoi abitanti e sui turisti che arriveranno nei prossimi giorni. I ristoratori e i negozianti sembrano fiduciosi nel successo del periodo natalizio e il Comune ha organizzato numerosi appuntamenti, anche se c’è chi non nasconde il timore di un Natale un po’ sotto tono.

La festa religiosa Negli ultimi anni, questa festa cristiana ha perso gran parte del suo significato. I parroci della città ducale lamentano da tempo la fuga di fedeli e anche se le iniziative religiose sono molte, solamente la tradizione della messa del 24 dicembre a mezzanotte resiste ancora.

In città si respira comunque l’atmosfera festiva, soprattutto grazie ai cento presepi sparsi in vari punti della città e alla mostra dei 24 bambinelli provenienti da tutta Italia. E alla fine non manca chi vive davvero queste feste in chiave cristiana. Il commercio natalizio Il Natale 2007 non sembra essere uno dei più vivaci.
I commercianti urbinati sperano negli acquisti degli ultimi giorni, ma ormai sono sempre di più quelli che si spostano nelle grandi città per dedicarsi allo shopping natalizio. I generi alimentari però resistono e c’è già chi si dedica alla spesa per il pranzo di Natale. Il menù resta più o meno quello classico: cappelletti in brodo, tagliatelle ai funghi, crescia, formaggi, tacchino, agnello e tante altre specialità del Montefeltro. Ormai tante pietanze si comprano già pronte, ma sono ancora tanti gli urbinati che preferiscono le cose fatte in casa: e così accanto ai classici pandoro e panettone spuntano anche i dolci tipici e insieme allo spumante i tanti liquori preparati durante l’autunno.

Anche queste feste passeranno come ogni anno e, dopo il bilancio, già si guarderà con ansia a quello del prossimo anno. Il Natale ogni anno sarà sempre un po’ diverso, ma il suo senso più profondo, quello legato alla nascita di Cristo, rimarrà sempre uguale. Anche a Urbino.