In un Ateneo, quello di Urbino, dove nonostante la crisi si respira ancora l’atmosfera festosa dovuta al recente insediamento del neo-rettore Stefano Pivato, il Dipartimento di Letterature e Scienze Filologiche e Linguistiche propone un convegno multidisciplinare di due giornate (29 e 30 ottobre) su un tema indubbiamente originale e intrigante: “Le api tra realtà scientifica e rappresentazione letteraria e artistica”.

Come tutti sanno, le api sono attualmente al centro di un dibattito mondiale sul mistero della loro riduzione e paventata estinzione, ma non solo: leggendo i titoli degli interventi scopriamo che questi minuscoli insetti rivestono e hanno rivestito un ruolo di prim’ordine nella poesia, nel romanzo, nell’arte, nel cinema… Il loro grande potenziale metaforico si esplica nelle più svariate discipline, dalla filosofia alla sociologia, dalle scienze ambientali alla poetica dei media.

Fra gli intervenuti figurano grandi nomi tra cui spicca quello del celebre entomologo Giorgio Celli, la cui fama è transitata dall’università alla televisione al Parlamento Europeo, che parlerà del suo libro La mente dell’ape (Aula Blu di Palazzo Battiferri, Via Saffi 15, giovedì 29 ore 11). Tra gli eventi collaterali segnaliamo la conferenza-spettacolo La danza delle api proposta da Carlo Infante, docente di Performing Arts (Teatro La Vela dei Collegi, giovedì 29 ore 21). Chiude i lavori, dopo un serie di sezioni incentrate sulla letteratura, sulla comunicazione e sul cinema, una tavola rotonda dedicata al dialogo tra scienza e filosofia (Biblioteca di Palazzo Petrangolini, Piazza Rinascimento 7, venerdì 20 ore 17).

Il comitato scientifico (Gabriella Morisco, Alessandra Calanchi, Luca Renzi, Salvatore Ritrovato) auspica che questo convegno, che unisce studiosi di diverse discipline, possa diventare un modello anche per eventi futuri, nell’ottica di una fruttuosa circolazione delle energie che metta in relazione le tematiche oggetto di studio e di approfondimento accademico sia con i grandi dibattiti internazionali sia con la specifica realtà del territorio.



PROTOCOLLO FAI n. 2400 – 29 Ottobre 2009 • Prof. Stefano PIVATO,
Magnifico Rettore dell’Università di Urbino “Carlo Bo”,
URBINO.

Magnifico Rettore,
Il Convegno che Ella ha oggi l’onore di introdurre costituisce, per l’intera comunità apistica, motivo di grande e comprensibile attenzione.
E’ la prima volta infatti, non solo nel panorama nazionale, che un così ampio e qualificato consesso di “cultori” dell’ape si trova a dibattere l’inedito tema della rappresentazione letteraria e artistica di quanto, il nostro prezioso e alleato insetto, ha ispirato nelle aree più disparate dello scibile umano.
Non posso dunque che dolermi della sopraggiunta impossibilità di condividere con Loro tutti queste due giornate di lavoro, che immagino intensa e irripetibile occasione di arricchimento.
Desidero per questo che l’importante e purtroppo mancata occasione di portare un saluto degli Apicoltori italiani, e della loro storica Organizzazione, trovi almeno riscontro in queste brevi note. Le affido, con il Suo permesso, all’operoso dottor Renzi che so disponibile a darne pubblica lettura.
Voglia intanto, Magnifico Rettore, gradire questo augurio di buon lavoro, ad Ella, ai Relatori ed ai convenuti tutti, da parte mia personale e della Federazione che ho l’onore di presiedere.

Apisticamente Suo,
Dr. Raffaele Cirone

Presidente FAIFAI - Federazione Apicoltori Italiani
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