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Beat Generation |

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Il Movimento Beat |
La Beat Generation fu un movimento artistico letterario e musicale sviluppatosi attorno agli anni cinquanta e sessanta negli Stati Uniti. Questo movimento modificò non solo la letteratura e la cultura dell'epoca, ma la stessa visione della vita e la coscienza collettiva di una società che portava ancora le ferite causate dalla grande guerra. Questo movimento orbitava attorno a figure come Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Borroughs, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Gary Snyder, Michael McClure, Charles Olson, rappresentanti della nuova cultura americana. Non fu facile per questi ragazzi che gravitavano prima attorno alla Columbia University, poi attorno alla Lights Books, portare avanti le proprie idee, accusati come furono di oscenità e di infamie varie. Il termine Beat venne coniato da Jack Kerouac nel 1947, ma l'atto di nascita ufficiale fu il 1952, anno di pubblicazione di Go, un racconto di John Clellon Holmes, che venne considerato il primo racconto beat, e dall'articolo "This is the Beat Generation" (Holmes, New York Times, novembre 1952), che segnò l'avvio dell'esistenza pubblica del Beat. Beats erano i "battuti", gli sconfitti, definiti così in senso dispregiativo in riferimento alla loro presunta instabilità, all'uso frequente di alcool e marijuana, al disprezzo per l'ordine stabilito. Ma i beats non furono battuti né vinti. Andarono avanti incoraggiandosi a vicenda, trovando sostegno l'uno nell'altro, rifuggendo quella pubblicità negativa che li voleva ad ogni costo annientare "Beat - diceva Kerouac - vuol dire beatitudine, non battuto". Gli autori beat ripresero e amplificarono i temi della contestazione giovanile della loro epoca che, partendo da una critica radicale nei confronti della guerra del Vietnam, si estesero all'intero sistema americano, mettendo in discussione la segregazione razziale dei neri, la condizione subordinata della donna, le discriminazioni sulla base dell'orientamento sessuale.
Beat è ribellione. Beat è battito. Beat è ritmo. Quello della musica jazz, che si ascolta in quegli anni, quello del be-bop, quello della cadenza dei versi nelle poesie. Beat è la scoperta di se stessi, della vita sulla strada, del sesso liberato, della droga, dei valori umani, della coscienza collettiva. I viaggi che essi descrissero non sono solo viaggi fisici da un luogo a un altro degli USA, ma anche viaggi mentali, mediante l'uso di sostanze psichedeliche come l'acido lisergico (LSD) o il Peyote, volti ad accrescere le conoscenze degli uomini, mediante l'abbattimento di ogni barriera prestabilita.
All'origine del movimento in America ci sono probabilmente figure più o meno vicine al movimento del Trascendentalismo ottocentesco, fra cui spiccano Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau e Walt Whitman. Fra i movimenti affini, ma storicamente troppo distanti, ci sono quelli cinici della Grecia antica.
In Italia fu Fernanda Pivano, con le sue traduzioni, a far conoscere e diffondere la cultura Beat. Attraverso le traduzioni di Fernanda Pivano l'atto del tradurre diviene un gesto di creazione e non di pura riproduzione. Molte prefazioni alle opere di artisti Beat in Italia appartengono a lei.