Nessun sintomo come la stitichezza può risultare tanto difficile da curare
e da guarire, al
punto da diventare per il paziente una caratteristica inscindibile dalla sua
persona.
Molte condizioni contribuiscono a questo piccolo, ma fastidiosissimo
flagello dell'umanità;
non ultima un'alimentazione troppo povera di scorie ed estremamente ricca
invece di
proteine animali. Al disturbo contribuisce inoltre la diminuizione
dell'attività fisica, favorita
dall'aumento delle occupazioni sedentarie e dall'uso sempre più frequente
di mezzi di
trasporto motorizzati. Bisogna anche aggiungere, a proposito delle malattie
"iatrogene"
(ossia procurate o sostenute da sostanze medicamentose che dovrebbero
combatterle), che
molto ha contribuito al cronicizzarsi del sintomo la prescrizione e l'uso
frequente, quasi
abituale, di sostanze lassative considerate generalmente innocue. Ogni
medico può
confessare di aver trovato grossissime difficoltà a guarire casi di persone
che da anni fanno
uso di lassativi e di essere arrivato alla soluzione solo dopo ardui
tentativi di cambiare
abitudini di vita e tipo di alimentazione.
Nulla quindi più della stitichezza richiede una precisa scelta omeopatica
per ogni modalità
con la quale si presenta. Vediamone qualcuna in ordine d'importanza:
- NUX VOMICA 5CH
- HYDRASTIS 5CH
- ALUMINA 5CH
- LYCOPODIUM 5CH
La si può considerare un sintomo frequente nel cosiddetto "colon
irritabile", tipico malessere
di persone nervose, neurasteniche, o afflitte da quelli che sono noti come
disturbi del
sistema "neuro-vegetativo" (o squilibri neuro-vegetativi), anche questi
frequentissimi al
giorno d'oggi.
- ARSENICUM ALBUM 5CH
- CHINA 5CH
- PODOPHYLLUM 5CH
Il rimedio della diarrea comparsa in seguito a una emozione o per tensione
nervosa (come
per esempio la diarrea prima di un esame) sarà:
- GELSEMIUM 5CH
- AETHUSA CYNAPIUM 5CH
- CHAMOMILLA 5CH
- DULCAMARA 5CH
Quando poi, in una fase che si può considerare più grave, le feci vengono
trattenute a fatica o fuoriescano all'improvviso con emissione di molti gas il
rimedio sarà:
- ALOE 5CH
Dobbiamo qui distinguere la nausea (con o senza vomito) provocata dal
movimento, per
esempio in auto o in treno, dal disturbo causato invece da cattiva
digestione, abusi o
intossicazioni alimentari (per elencare le cause più comuni).
- NUX VOMICA 4CH (nausea alimentare e della gestante)
- IPECA 4CH (vomito da intossicazioni in genere)
- ARSENICUM ALBUM 5CH (intossicazioni alimentari)
- COCCULUS 5CH (vomito da mal d'auto e mal di mare)
- ANTIMONIUM CRUDUM 5CH (nausea e lingua sporca)
Nella complessità di situazioni patologiche e disfunzionali che possono
verificarsi a carico
delle prime vie digestive, Esofago, Stomaco e Duodeno, nel fatto acuto o
come nella
patologia cronica già inquadrata nosologicamente, ci preme segnalare per la
loro utilità, i seguenti rimedi: - NUX VOMICA 5 CH (persone nervose) eventualmente alternato se residuano altri sintomi con:
- LYCOPODIUM 5 CH (persone sedentarie) così come:
- NUX MOSCHATA 5 CH (gas gastro intestinali)
La "mestruazione" con i fattori a essa relativi (modesti dolori, particolare
odore delle secrezioni, pesantezza al basso ventre, cambiamenti d'umore) e' un fenomeno
tipicamente
femminile e come tale va completamente accettato. Non sembri questa
un'osservazione
tanto banale: è infatti provato come la maggior parte dei disturbi del
ciclo possa rientrare
nella denominazione di "psicomotorio", dovuto cioè a influenze di origine
psicologica. Una
donna che genericamente "non si accetta" è il tipico soggetto che soffrirà
di disturbi del
ciclo, così come la ragazzina che non ha risolto i suoi problemi di
identificazione in rapporto
al sesso e gli esempi sarebbero moltissimi se si dovesse approfondire
l'argomento. Vi basti
sapere che spesso e' difficilissimo comunque trovare da sole il motivo di
un'assenza
prolungata di mestruazioni e neanche il vostro medico potrà a volte
rompere il muro di
omertà creato dal nostro incoscio. Potra' allora essere necessario l'aiuto di
una psicoterapia.
Veniamo ora ai rimedi più usati:
- PULSATILLA 9 CH (mestruazioni scarse e disturbi periodici) - SENECIO 5 CH (mestruazioni che si interrompono)
Se al contrario le mestruazioni tendono a essere anticipanti, lunghe e
abbondanti, il rimedio è:
- CHINA 5 CH (mestruazioni abbondanti)
- ERYGERON 5 CH (mestruazioni in anticipo) - ACTEA RACEMOSA 5 CH (tutto si aggrava con le mestruazioni) Oltre ai rimedi precedentemente suggeriti, potranno essere utili, a seconda
della sede più
frequentemente interessata, i seguenti:
- SENECIO (schiena e spalle)
e, a seconda della lateralità:
- LACHESIS (ovaia sinistra)
- BELLADONNA (ovaia destra)
Se il dolore sembra davvero intollerabile:
- CHAMOMILLA 4 CH (dolore intollerabile)
Le diluizioni più efficaci saranno la 4 CH più volte alternando i rimedi
che coprono tutti i
sintomi, o la 5 CH per trattamenti piu' prolungati una o due volte durante
la giornata.
Un altro frequentissimo sintomo che può destare qualche preoccupazione è
il riscontro, tra
una mestruazione e l'altra, di perdite di vario tipo, colore, consistenza e
odore. Le
caratteristiche di queste secrezioni corrispondono ognuna a diversi rimedi
omeopatici. Tali
manifestazioni devono essere il più delle volte considerate innocue e da
rispettare, secondo
la filosofia omeopatica che vuole che l'organismo elimini attraverso "vie
naturali" sostanze
tossiche o prodotti dannosi all'organismo. Altre volte possono essere il
segno di irritazioni
locali (a esempio per l'uso abituale di "assorbenti" interni), o della
presenza di colonie
batteriche (normali ospiti della cavità vaginale) virulentate per stimoli
irritativi o per infezioni
da contatto sessuale. In questi ultimi casi sarà buona norma eseguire
alcune indagini di
laboratorio, che il vostro ginecologo saprà certamente indicare.
- PULSATILLA 5 CH (perdite gialle non irritanti) - KREOSOTUM 5 CH (perdite irritanti e maleodoranti) - CALENDULA T.M. è inoltre importante ricordare la particolare attenzione che va posta alle
emorragie
intermestruali, soprattutto quando sono continue e ripetute, oltre alla
necessità di svolgere
periodici controlli da un buon ginecologo (ne esistono anche di omeopatici!).
Risponderemo innanzitutto a una domanda che, a questo punto, vi verrà
spontanea: "è
consigliabile per l'omeopatia asportare le tonsille?". Abbiamo già
ricordato come
l'omeopatia, agendo in accordo e in armonia con leggi naturali immutabili,
tenda a essere
"conservatrice", ma certo non acriticamente ne' a oltranza.
La natura ci ha fornito di organi che, senza esclusione, hanno un ruolo
sempre importante
nell'equilibrio dell'organismo e nella vicenda salute-malattia. Così le
tonsille, vere e proprie
sentinelle delle vie respiratorie e del retrobocca, non vanno asportate se
non in casi
eccezionali, a esempio quando presentino ascessi a ripetizione malgrado le
terapie o siano
la concausa dimostrata di un reumatismo articolare acuto.
Chi pratica l'omeopatia ha imparato a controllare e prevenire le ripetute
infezioni tonsillari
con i rimedi adeguati.
Ciò va naturalmente fatto preventivamente o al primo apparire della
sintomatologia, con
controlli medici periodici e non dimenticando, nella scelta del rimedio, la
legge omeopatica
dei simili.
Quando tuttavia la tonsillite si è già manifestata , in ogni caso:
- MERCURIUS SOLUBILIS 4 CH (tonsille) Associatelo (alternandolo! ogni due o più ore a seconda dell'evoluzione del
disturbo) a
seconda dei sintomi con:
- BELLADONNA 4 CH (arrossamento vivo) - LYCOPODIUM (tonsilla destra)
- LACHESIS (tonsilla sinistra)
L'omeopatia ha constatato l'efficacia, in caso di generale ingrossamento
delle vegetazioni
tonsillari e adenoidi, di un particolare "complesso", ossia un rimedio
composto da più rimedi
semplici associati sullo stesso supporto (il granulo di lattosio). Ciò non
è in totale accordo
con la pratica hahnemanniana ortodossa, che vuole il farmaco "unico" e "più
simile" al
sintomo; ma la ricerca farmacologica ha portato, anche in campo omeopatico, a
sperimentare nella pratica clinica questi composti, pochi dei quali sono
comunque accettati
dagli omeopatici più rigidi. Tra questi:
- AESTUS P.C. (ipertrofia adenoidi, tonsille, ghiandole)
Le indicazioni che si possono fornire in caso di fratture riguarderanno
solamente rimedi capaci di diminuire le conseguenze di un tale incidente e di
accelerarne la guarigione
(favorendo un rapido consolidamento dell'osso):
- ARNICA 5 CH (traumi) Se poi si desidera ottenere un accelerato processo di consolidamento
dell'osso a livello
della rima di frattura si dovrà usare, per tutto il tempo di applicazione
dell'apparecchio
gessato o della ortesi specifica:
- RUTA 5 CH (muscoli e tendini)
- CALCAREA FLUORICA 5 CH (ossa)
Questi rimedi vanno assunti tutti i giorni o più volte al giorno subito
dopo il trattamento
(dose: tre granuli).
- RHUS TOXICODENDRON 4 CH (migliora muovendosi)
- BRYONIA 4 CH (peggiora muovendosi)
I dolori articolari, che possono colpire grosse o piccole articolazioni,
causati da
infiammazione dei tessuti che formano l'articolazione (artriti e
reumatismi) o da una
generazione degli stessi (artrosi), sono tra i sintomi più conosciuti e
frequenti.
Pare accertato che le prime manifestazioni artrosiche possano iniziare
addirittura
nell'adolescenza, presentandosi in seguito con caratteristiche di
periodicità e minore o
maggiore gravità nel corso della vita.
I sintomi più frequentemente segnalati sono il dolore, l'impotenza
funzionale (vale a dire una
difficoltà o una relativa impossibilità a compiere determinati movimenti)
e, altrettanto
spesso, un gonfiore (edema) delle articolazioni (che appare soprattutto
nelle malattie
reumatiche propriamente dette).
Per ciò abbiamo messo a capo di questa voce due rimedi omeopatici indicati
ed elettivi per
le capsule articolari e le membrane sierose degli arti (braccia e gambe) e
delle estremità
(mani e piedi).
Di questi :
- RHUS TOXICODENDRON 4 CH - BRYONIA 4 CH Il sintomo dovrà allora essere guarito associando ai due rimedi sopra indicati:
- DULCAMARA 5 CH (umidità) - RHODODENDRON 5 CH (barometro)
- APIS 4 CH (gonfiore, edema) Nei dolori del rachide le indicazioni per una terapia omeopatica non possono
evidentemente
variare rispetto a quelle già fornite a proposito delle articolazioni in
generale.
Ricordiamo solo, per completezza, un piccolo rimedio utile nel torcicollo:
- LACHNANTES 4 CH (muscoli della nuca)
It's the hot sleeping pill, natural and cheap. Now scientists say this hormone could reset the body's aging clock,
turning back the ravages of time.
By Geoffrey Cowley
Turning back the clock has long been the domain of crackpots and charlatans. Take one look at the claims that
enthusiasts are making for melatonin, a hormone sold as a supplement in health-food stores, and you'll quickly sense
that nothing much has changed. "Senescence, the downward spiral that we have come to associate with aging, does
not have to occur," Drs. Walter Pierpaoli and William Regelson declare in their forthcoming book, "The Melatonin
Miracle." "Melatonin can stop the spiral."
Strip away the bombast, and it turns out these guys are on to something interesting. Like most animals, we
produce melatonin abundantly throughout early life. But the levels in our blood drop slightly before puberty and
decline steadily into old age. When Pierpaoli, an Italian immunologist, restores youthful levels of the hormone in
mice, they outlive their life expectancies by nearly a third. And his findings are consistent with a burgeoning
scientific literature. Recent studies suggest that supplementing the hormone may bolster our immune systems, keep
our cells from disintegrating, slow the growth of tumors and cataracts, and ward off heart disease. All that while
helping us sleep better.
Proven or not, melatonin is poised to become one of the hottest pills of the decade. It's cheap and readily available
- a month's supply costs less than $10 in health-food stores - and it's gaining popularity among people who've heard
nothing about its anti-aging properties. Travelers and office workers are using it as an antidote to jet lag, stress and
insomnia. And sales are soaring. One manufacturer, Source Naturals of Scotts Valley, Calif., expects to move a
million jars of lozenges this year - three times the number it sold in 1993. Skeptics cringe at the thought of people
gulping down a supplement whose long-term effects are largely unknown. But since studies have yet to document any
hazards, even scientists are taking the plunge. "I take a milligram or less every night," says Russel Reiter, a
University of Texas cellular biologist who has studied melatonin for 30 years. "I want to die young as late in life as
possible, and I think this hormone could help."
First identified just four decades ago, melatonin is now recognized as one of life's most ubiquitous molecules. It
turns up in such diverse organisms as people and protozoa, suggesting it dates back a billion years or so. Humans
secrete it cyclically from the pineal gland, a pea-size structure nestled at the center of the brain, in response to the
amount of light hitting our eyes (chart). Physiologists know melatonin as the hormone that keeps us in sync with the
rhythms of the day and the season. Through its actions on other hormones, it helps determine when people sleep and
horses breed, when birds migrate, dogs shed their coats and certain frogs change color. But cellular biologists have
recently discovered that melatonin has an even more basic function, which is to protect oxygen-based life from the
toxic effects of ... oxygen.
Yes, oxygen. As we metabolize this life-sustaining gas, we generate highly reactive molecules called free radicals,
which can corrode our cellular membranes and damage our DNA. The process, known as oxidation, weakens our
minds and muscles as we age, and contributes to at least 60 degenerative diseases, including cancer, heart disease and
Alzheimer's. The body produces several enzymes to inhibit oxidation, and nutrients such as vitamin C, vitamin E and
beta carotene can provide extra protection. But most of these so-called antioxidants work only in certain parts of
certain cells. Melatonin readily permeates any cell in any part of the body - including the brain. And as Reiter's
research team has recently shown in animal experiments, the hormone can protect tissues from an amazing array of
assaults.
The evidence started stacking up just two years ago, when Reiter and his colleagues showed that a small dose of
melatonin could shield rats from a cancer-causing chemical called safrole. Given alone, safrole quickly oxidizes liver
cells, causing extensive DNA damage. But when rats got tiny doses of melatonin before their safrole shots, they
exhibited 41 percent less damage than their untreated counterparts - and those receiving a slightly larger dose of
melatonin suffered just 1 percent as much liver damage as the controls. In more recent studies, Reiter's team has
shown that melatonin's antioxidant action can protect rats from ionizing radiation (halving the death rate from a
normally lethal dose), and can shield the animals' lungs from the deadly herbicide paraquat. Melatonin may also help
prevent cataracts, the cloudy lesions that appear on our eyes as oxidation damages cells in the lenses.
When the Texas researchers gave 18 newborn rats a toxic compound called BSO, ! all 18 developed cataracts within
two weeks. But when 15 animals got the same treatment plus melatonin, 14 maintained perfectly clear eyes.
Oxidation isn't the only reason we fall apart as we age. We also lose our immune function. The thymus gland
shrinks over time, sapping our ability to generate infection-fighting T cells, and we produce fewer of the antibody
molecules that bind with and neutralize foreign invaders, such as viruses and bacteria. Could all of this follow from a
loss of melatonin? Test-tube studies have identified receptors, or specialized portals, for melatonin on the cells and
glands of the immune system. And animal experiments are showing that the hormone can preserve, or even restore, a
creature's defenses.
One of the best examples comes from Pierpaoli's mouse lab. A few years ago he paired 10 young mice with 10 old
ones and had a microsurgeon switch their pineal glands (old to young and vice versa). Before long, the youngsters
were hobbling around with cataracts in their eyes and bald patches on their backs. The old ones gained muscle and
energy, and their coats grew thick and shiny. Autopsies revealed what was probably part of the reason. The young
mice had all but lost their thymus glands after the pineal transplant. The oldsters had had theirs restored.
In other animal studies, Italian researchers have shown that a nightly melatonin supplement can boost the
performance of immune systems compromised by age, drugs or stress. And scientists in Israel and Switzerland have
found that when mice receive melatonin, their odds of surviving infection with an encephalitis virus more than double.
No one knows just how neatly any of these findings will apply to people. But together they suggest that melatonin
could help us prevent, and even treat, the most common afflictions of old age. Where cancer is concerned, the
evidence isn't limited to mouse studies. Autopsy studies suggest that pineal calcification (a condition that hardens the
gland and reduces melatonin output) is most common in countries with high rates of breast cancer and least common
in countries where breast cancer is rare. By the same token, women taking chlorpromazine, an antipsychotic
medication that raises melatonin levels, enjoy unusually low rates of the disease.
The explanation, says Dr. Michael Cohen of Fairfax, Va., involves estrogen. Prolonged exposure to that hormone
(due to early puberty, infrequent childbearing or late menopause) increases a woman's risk of breast cancer. But
melatonin dampens the release of estrogen. In fact, high melatonin levels can temporarily shut down the reproductive
system. That's why females in most species are fertile only at certain times of year. Exploiting this principle, Cohen
has combined a stiff (75 mg) dose of melatonin with progestin to create a new oral contraceptive. The drug, called B-
Oval, has performed as well as conventional birth-control pills in European studies involving 1,000 women, and has
shown no toxicity. Cohen plans to launch US trials within two years, but his goal is not simply to market another
contraceptive. If his hypothesis about melatonin, estrogen and breast tumors bears out, the new pill could help women
prevent cancer as well as unwanted pregnancies.
Melatonin may also prove useful for fighting existing malignancies. Several studies have shown that it can slow
the growth of human tumor cells in a test tube, and some cancer specialists are now testing its effects on patients. In a
1992 study, Dr. Paoli Lissoni and his colleagues at San Gerardo Hospital in Monza, Italy, found that a nightly
melatonin supplement (10 mg) significantly improved one-year survival rates among patients with metastatic lung
cancer. The same lab has since reported that melatonin can enhance the effect of interleuken-2 shots (IL-2 is a
hormone that helps T cells proliferate) on cancers of the lung, kidney, liver, colon and pancreas. IL-2 causes horrific
fevers and nausea at the doses normally required to tame tumors. But Lissoni's group found that the compound is
effective at a fraction of the usual dose when accompanied by melatonin.
LA KINESIOLOGIA APPLICATA COME STRUMENTO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO DI TUTTI I
GIORNI
NELLE MANI DEL MEDICO
Chi può asserire oggigiorno di avere in tasca la verità assoluta circa la richiesta di salute che cresce di giorno
in giorno !?
Pertanto nella descrizione dei criteri di applicazione della kinesiologia applicata, eviteremo di eccedere nella
trattazione neuro-fisiologica che la contraddistingue da altre tecniche, come pure di accettare una singolar tenzone
con i sostenitori delle altre metodiche diagnostiche che si prefiggono di individuare l'incompatibilità di rapporti fra un
essere vivente ed una qualsiasi sostanza.
La Kinesiologia Applicata, essendo una tecnica semeiologica fisica, è uno strumento che non occupa spazio, lo si porta
in ogni dove ed ha il vantaggio di poterlo usare anche al domicilio del paziente.
Ha certamente dei limiti ma non più degli altri consentendo di valutare la compatibilità immunologica e farmacologica
di un antibiotico come di una sostanza alimentare, di un allergene ambientale come di un farmaco omeopatico, di un
prodotto di cosmesi come di un anti-ipertensivo.
In qualsiasi ambiente sanitario ci si trovi, con questo metodo è sicuramente possibile l'accertamento di
incompatibilità, di allergia o di intolleranza.
Lungi dal voler tenere un corso specifico, ci limitiamo a sottolineare la possibilità di valutazione di una sostanza
posta a contatto e le modificazioni neuro - muscolari indotte.
L'approfondimento di tale metodica, rapida, semplice e non cruenta è auspicabile in tutti i settori della medicina al
fine di migliorare l'interazione medico - paziente.
"la alterazione dell'ecosistema del lume intestinale, nel suo equilibrio dinamico fra colonie di elementi batterici
probiotici, colonie di patogeni saprofiti e mucosa intestinale".
Da tale equilibrio dipende il mantenimento delle funzioni fisiologiche del tubo digerente.
Eco - sistema del lume intestinale
- fattori microbiologici quali batteri capaci di scindere le sostanze in transito;
Alla nascita l'intestino del bambino è praticamente sterile.
Alla nascita l'intestino del bambino è praticamente sterile.
Nelle prime ore di vita esso viene colonizzato inizialmente da batteri aerobi ( E.Coli, Cocchi ) che crescono in
ambiente redox positivo ( + 200 mV ).
Essi determinano l'idrolisi dei substrati alimentari e modificano in tal modo il potenziale redox che diviene
rapidamente negativo ( - 300 mV ).
In queste condizioni attecchiscono rapidamente gli anaerobi ed il complesso di microrganismi costituisce assai presto
un ecosistema che si può definire come un sistema dinamico in equilibrio stabile e poichè ad ogni azione ne
corrisponde una uguale e contraria,
può essere modificato solo dallo squilibrio dei suoi stessi componenti che in
condizioni di equilibrio ne garantiscono la stabilità.
2) nell'intestino tenue sono presenti 103 - 104 germi / ml. di contenuto, Gram+ aerobi
quali strepto - stafilococchi, lattobacilli aerobi e pochi miceti;
3) nell'ileo terminale diventano 105 - 106 germi / ml. di contenuto, Gram - in prevalenza coliformi
e pochi anaerobi;
4) a valle della valvola ileo - cecale i microrganismi raddoppiano il loro numero diventando 109 - 1010 germi /
ml. di contenuto e sono per il 90% Gram - ed anaerobi;
5) nelle feci il loro numero è ancor più elevato e giunge sino a 1012 germi / ml. di contenuto ed è
questo il valore indice della condizione qualitativa e quantitativa
microbiologica intestinale poichè il prelievo avviene naturalmente e non mediante
sonde che attraversano i vari segmenti.
1) Insufficienza della Valvola Ileo - Cecale
Sindrome della Valvola Ileo-cecale
Pur essendo possibili gli stessi sintomi, quale che sia lo stato di blocco della valvola, è certo che una valvola aperta è
più frequente di una valvola chiusa. Per porre una diagnosi corretta di tale evenienza patologica, si può ricorrere al
Test Kinesiologico valutando il tono muscolare del muscolo tensore della fascia lata.
Se sussiste una debolezza del muscolo, si pone quindi il sospetto che la valvola sia compromessa nel suo
funzionamento.
A questo punto si invita il paziente ad uncinare "a due mani" il punto di Mc Burney, trazionando prima verso la spalla
sx e successivamente verso l'acetabolo.
Durante i due tempi dell'azione, viene nuovamente valutato il tono del muscolo tensore della fascia lata e osservando
quale delle due direzioni rinforza il muscolo, si individua se il blocco sia in chiusura o in apertura.
Come si è detto, il tipo di blocco non varia la sintomatologia.
Patologie nosologicamente classificate come:
Nella fisiopatologia della appendicite acuta, il blocco funzionale della valvola ileo-cecale avviene all'esordio del
fatto acuto e successivamente i sintomi di risentimento peritoneale diventano tali da definire l'addome "non trattabile"
per l'eccessivo rigurgido del chimo e del relativo drenaggio tossinico peritoneale.
Tale condizione morbosa porta ad una debolezza del gruppo muscolare del N. Sciatico - popliteo - esterno omolaterale
(muscc. tensore della fascia lata, iliaco e quadricipite ) data la connessione muscolo - viscere consentita dalla catena
gangliare del Sistema Simpatico.
L'insufficienza muscolare in questo territorio comporta una postura caratteristica che è comune alle patologie discali
in L4/L5 ed L5/S1.
Lo sbilanciamento delle colonie batteriche presenti nel lume intestinale ha quindi una prevalenza di patogeni,
proteolitici e Gram- che hanno prodotto una condizione morbosa che si manifesta con:
- flogosi focale o distrettuale (dolore colico)
La terapia può seguire due tempi:
1) Individuazione delle cause e rimozione delle stesse
- Mucillagini di Malva, di Calendula
evitando :
- antiflogistici che agiscano sulle prostaglandine e sull'acido arachidonico
3) Ricolonizzazione delle popolazioni probiotiche con batterioterapia super selettiva con uso esclusivo di colonie di
:
- Acidophilus
Il numero complessivo dei microrganismi assunti per via orale non deve essere
inferiore a 20 miliardi al giorno, anche nel bambino e di dar luogo alla
formazione di perossidi (H2O2) che ostacola la crescita di patogeni, miceti
ed alcuni ceppi virali.
Nella confezione, possibilmente in capsule e non in compresse, devono essere presenti
substrati capaci di favorire l’attecchimento.
Anche la diarrea acuta da Rotavirus che risulta sempre più presente nei reparti di pediatria, può avvalersi di tale
protocollo di cura.
Nei soggetti che hanno manifestato, sia recente che passata, una intolleranza al latte vaccino, ci sembra utile ricordare
che lo yogurt (può non essere il migliore dei rimedi".
La migliore terapia della Disbiosi che colpisce ancora l' 80% della popolazione europea consiste in :
. . . . . . . sarà possibile in un prossimo futuro la riduzione di questa condizione
fortemente invalidante ?
- Dato di prima acquisizione: " l'uomo è l'unico essere vivente che continua ad alimentarsi con latte e derivati
dopo la dentizione "
- Dato scientificamente acquisito: " è noto da tempo, sia da studii immunolgici che di genetica, quanto sia forte
il messaggio immuno-genetico che si trasmette da madre a figlio attraverso il latte materno "
- Dato conseguenziale: " l'uomo, alimentandosi con latte di altre specie animali, riceve per il resto della vita un
messaggio immuno-genetico di altre specie animali"
- Effetti sulla salute: " lo stress adattogeno, con iperstimolazione corticosurrenalica e neuro-ipofisaria, inizia con
le ben note intolleranze al latte vaccino con stato di disbiosi cronica , alle manifestazioni atopiche cutanee e
respiratorie, alle sindromi da malassorbimento, alla insufficienza corticosurrenalica per iperincrezione di cortisolo,
alle alterazioni funzionali del tratto gastro intestinale con lesioni focali e generalizzate"
Dal foglietto embriogenetico ectoblastico derivano :
- il sistema nervoso centrale;
- il sistema nervoso periferico;
- l'epitelio sensoriale degli organi di senso;
- la cute e i suoi annessi;
- l'ipofisi posteriore;
- l'epifisi;
- la midollare surrenale;
- il sistema ortosimpatico.
Alla costituzione ectoblastica viene associato il temporamento nervoso di Ippocrate e Periot.
CRASI ENDOCRINA
- Ipopituitarismo anteriore con iperpituitarismo posteriore;
- Ipertiroidismo con distiroidismo;
- Iposurrenalismo corticale;
- Ipoparatiroidismo;
- Ipogonadismo.
CARATTERISTICHE FISIOLOGICO - DISFUNZIONALI
- Anfotonia con dominanza simpocotonica;
- Catabolismo di tipo anaerobio;
- Deficit assimilativo per carenza entoblastica;
- Tendenza alla diatesi spasmofila per ipoparatiroidismo;
- Psicastenia per dominanza nervoso-tiroidea e ipocorticosurrenalismo.
MORFOLOGIA
Corporatura: Membra: Testa: ASPETTI TEMPERAMENTALI REAZIONI DELL'ECTOBLASTICO ALL'AMBIENTE
Il primo tipo costituzionale è l' ENTOBLASTICO che per definizione è un iper-entoblastico, in quanto è molto carente
dell'ectoblasto e può avere il suo mesoblasto in modo carente o normale.
Dall'entoblasto derivano:
- le mucose secretrici del tubo digerente e i suoi annessi;
- il fegato;
- il pancreas
- il timo;
- la tiroide e le paratiroidi.
L'aspetto metabolico e neuro-endocrino di questa costituzione corrispondono al temperamento "linfatico" secondo
Ippocrate e Periot.
CRASI ENDOCRINA - Ipopituitarismo totale;
- Iposurrenalismo cortico - midollare;
- Iperpancreatismo;
- Iperparatiroidismo con calcemia normale, ma iperparatiroidismo funzionale per un metabolismo basale
lento (accumulo e fissazione più intensa del calcio sugli osteociti);
- Ipotiroidismo per iperdiiodotirosinemia con ipotiroxinemia;
CARATTERISTICHE FISIOLOGICO DISFUNZIONALI - Vagotonia;
- Idrofilia cellulare;
- Obesità per ipo-ipofisarismo da carenza di SH, di ACTH e per iperinsulinismo;
- Ipogenitalismo;
DIATESI PREDISPOSIZIONALI - Psorica
- Tubercolinica
MORFOLOGIA Corporatura: Membra: Testa:
Gli aspetti temperamentali dell'entoblastico sono quelli descritti nel temperamento linfatico e si possono
riassumere con:
- bassi livelli di atttività psico-motoria, con azioni e reazioni lente e torbide;
- bassi livelli di potenziali neuro-psichici e di frequenze;
- ipoemotività con mancanza di plasticità e di vibrazione emotiva con l'ambiente ;
- mancanza di sintonia e tendenza alla misantropia e alla sociabilità di tipo protettivo;
- dominanza dell'istinto di conservazione;
- intelligenza di tipo assimilitativo-ripetitivo con dominanza della funzione sensoriale (sensazione di Jung)
e con immaginazione legata a stimoli esclusivamente sensoriali.
REAZIONE DELL'ENTOBLASTICO ALL'AMBIENTE - freddolosità con fobia per il freddo ma soprattutto per l'umidità che aggrava notevolmente la sua
idrofilia cellulare e tessutale;
- compostezza psicologico-comportamentale legata ad un carattere dominante della cessione-attesa (Moretti),
con un desiderio di ordine, di precisione quasi ossessiva;
- insicurezza con bisogno di crearsi un nucleo familiare protettivo; paura e ansia nell'affrontare
l'ambiente che non conosce;
L'entoblastico è un anabolico-anaerobio con carenza di catalizzatori liberatori di energia;
gli organi vegetativi, ad eccezione di quelli connessi con l'assimilazione, e i sistemi della vita di relazione sono
globalmente rallentati.
Dal foglietto embriogenetico mesoblastico derivano:
- i muscoli striati e lisci;
- lo scheletro;
- il sistema cardiocircolatorio;
- il sistema urogenitale;
- la milza;
- la corticale del surrene.
Alla costituzione mesoblastica, che in termini di dominanza fisiologico-funzionale si esprime con ipermesoblastismo,
con entoblastismo discreto e carenza di ectoblastismo, viene associato il temperamento sanguigno di Ippocrate e
Periot.
CRASI ENDOCRINA - Iperpituitarismo anteriore;
- Ipersurrenalismo corticale;
- Ipergonadismo;
- Ipotiroidismo di media entità e/o eutiroidismo.
CARATTERISTICHE FISIOLOGICO DISFUNZIONALI - Anfotonia con dominanza vagale;
- Anabolismo dominante di tipo aerobio;
ciò può avvenire per la grande disponibilità di ossigeno, per la glicolisi aerobica permette una grande quantità di
ATP disponibile per i processi energetici cellulari. Nella glicolisi anaerobia, più evidente nella costituzione
entoblastica, per la non elevata quantità di ossigeno, la fosfogliceraldeide (metabolita intermedio del catabolismo del
glucosio per la via glicolitica di Embden-Meyerhof) può trasformarsi in acido fosfoglicerico e quindi passare per
l'acido piruvico ed il ciclo dell'acido citrico (ciclo di Krebs) per l'ossidazione del NADH (diidronicotinamideadenin-
dinucleotidefosfato), grazie all'accettazione di idrogeno da parte dell'acido piruvico e formazione di NAD+ e di acido
lattico. Mediante la fosforilazione ossidativa, che avviene a livello dei mitocondri e che necessita di ossigeno, si
ottengono 15 ATP per mole di acetil-CoA.
- Ipergenitalismo;
- Eretismo cardio-circolatorio;
- Funzione respiratoria dominante;
- Dispancreatismo con tendenza iperglicemica;
- Tendenza iperuricemica;
- Tendenza ipercalorica (per la contrazione delle masse muscolari ben sviluppate nel mesoblastico)
MORFOLOGIA Corporatura:
Membra:
Testa:
ASPETTI TEMPERAMENTALI - alti livelli di attività psico-motoria,con azione e reazioni rapide e immediate;
- potenziali neuro-psichici validi con buone frequenze;
- emotività senza intense fasi di "iper" con buona sintonia verso l'ambiente e tendenza alla socializzazione con
atteggiamento nomadico;
- dominanza della funzione vitale;
- intelligenza di tipo creativo-intrepretativo con dominanza della funzione sentimento di Jung e con
immaginazione esuberante e creativa.
REAZIONE DEL MESOBLASTICO ALL'AMBIENTE - Calorosità con fobia per il caldo, sia per un ambiente chiuso che per il clima;
(il sanguigno non sopporta il sole in testa per il suo habitus apoplettico e teme il caldo umido che
aggrava la sua difficoltà nell'eliminare il calore con la traspirazione);
- Estrema socialità con bisogno di comunicazione, di consensi con tendenza alla primarietà (carattere
dell'assalto per Moretti).
(se si avverte lo stimolo ma questo è inefficace)
(nessuno stimolo e dopo abuso di lassativi)
(feci molli, ma grande difficoltà ad espellerle)
(se siete sedentari e grossi mangiatori)
La scelta della diluizione anche in questo caso dovrebbe dipendere dalla
durata e dalla
comparsa del sintomo, dalla sua ripetizione. A titolo indicativo si potranno
usare tre globuli di
una 5 CH al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi. A ciò si
dovrà accompagnare
un'alimentazione più ricca di sostanze vegetali (soprattutto cotte) e
alimenti integrali (pasta,
pane, grissini, ecc.). Le sostanze a base di crusca (o la crusca pura
aggiunta al cibo) si sono
rivelate utilissime in certe forme di costipazione, soprattutto "atonica"
(ossia senza stimolo).
Una diarrea accompagnata dai segni del suo arrivo (dolorini alla parte più
bassa
dell'addome, gorgoglii intestinali) con poche scariche al giorno, può
essere rispettata come
segnale di un tentativo di depurazione da parte dell'organismo e curata con
un'alimentazione
nella quale siano compresi, per tutta la durata dei disturbi, solo leggeri
infusi di té, riso non
condito e qualche succo di limone e carota.
I rimedi più frequentemente usati:
che deve essere considerato il rimedio di prima scelta quando si sospetti
un'intossicazione
alimentare, accompagnata da vomito e grave prostrazione generale.
con feci liquide è il rimedio di prima scelta per ogni perdita di liquidi
organici (sangue,
sudore, diarrea, ecc.).
nella gastro-enterite, in particolare quando le feci sono di colore
giallastro e i sintomi
associati sono dolore e sensazione di dover andare ancora di corpo, anche
se l'alvo è stato
completamente scaricato (tenesmo).
Quando poi, in una fase che si può considerare più grave, le feci
vengono trattenute a
fatica o fuoriescano all'improvviso con emissione di molti gas il rimedio sarà:
- ALOE 5CH
diarrea aggravata dal movimento.
Aloe è rimedio che può essere considerato di prima scelta (al posto di
CHINA) quando le
caratteristiche con le quali si presenta la diarrea sono quelle sopra indicate.
Dobbiamo aggiungere quelle forme di diarrea non conseguenti ad abusi o
errori alimentari (o
intossicazioni), ma relative a situazioni psicologiche in persone
particolarmente
emozionabili, che possono riscontrarsi con una certa frequenza.
utilissimo, come vedremo in seguito, in manifestazioni emotive di qualsiasi
origine,
soprattutto nelle persone di sesso maschile (può però funzionare bene
anche nelle donne).
diarrea e vomito del lattante, intolleranza al latte e a certi alimenti
diarrea abbastanza comune come è quella del neonato o del lattante, per
disturbi legati a
diverse condizioni scatenanti, fra le quali le più comuni sono l'o
l'espulsione dei denti
se le feci sono più gialle e fluide e la diarrea sopravviene soprattutto
dopo un'accidentale
esposizione al freddo.
diarrea aggravata dal movimento. Aloe è rimedio che può essere considerato di
prima scelta (al posto di CHINA) quando le caratteristiche con le quali si
presenta la diarrea sono quelle sopra indicate.
Un rimedio di cui abbiamo già parlato a proposito di stomaco e digestione
e che
segnaliamo qui per i casi più acuti di nausea (viene indicata una
diluizione leggermente
inferiore, la 4 CH) soprattutto dopo un pasto copioso, o quando essa compaia
per abuso di bevande alcooliche.
Il medicamento omeopatico per eccellenza delle nausee con vomito a "lingua
pulita" di
qualsiasi origine esse siano è il rimedio che deriva dall'Ipecacuanha, una
radice brasiliana da cui viene ricavata l'emetina (potente sostanza che
provoca il vomito):
Un importante rimedio per i sintomi da disordini o abusi alimentari che si
protraggono nel tempo, accompagnati non solo da frequenti nausee, ma anche
da vomito e diarrea, come le "gastroenteriti" (malattie che interessano
tutto l'apparato digestivo, stomaco e intestino compresi).
in ogni circostanza in cui ci sia una chinetosi e nella sindrome vertiginosa
accompagnata da nausea e vomito.
Terminiamo con il rimedio indicato nelle nausee e nei disturbi gastrici che
si presentano accompagnati da lingua coperta da una patina biancastra.
Il rimedio indicato è di grande utilità in moltissimi disturbi dello
stomaco, dalla gastrite
all'aerofagia (eccessiva quantita' d'aria nello stomaco), ai crampi
addominali, alla nausea e
al vomito, alla cattiva digestione. Va usato senza esitazione nei disturbi
indicati (tre granuli
due volte al di' mezz'ora dopo i pasti);
rimedio più antico della persona sedentaria, grande mangiatrice, che
elimina male perchè
si muove poco e tende all'obesità. Aiuta anche a smaltire un certo senso
di "gonfiore" dopo pasti copiosi,
la cui caratteristica è la grande distensione addominale dovuta a una
abnorme produzione
di gas durante la digestione.
è il grande rimedio femminile e quindi anche dei disturbi mestruali, in
particolare per donne
che hanno mestruazioni sempre scarse, in ritardo e che tendono a
interrompersi. In
quest'ultimo caso, se la PULSATILLA non è efficace da sola, si può
alternare con:
che, come abbiamo già indicato, è il rimedio principale delle perdite
profuse dell'organismo,
di qualsiasi origine esse siano (diarrea, sudore, vomito, sangue).
indicato se dovesse prevalere l'anticipazione.
quando all'apparire delle mestruazioni vi sembra che molti dei vostri
sintomi si aggravino .
ACTEA è il rimedio che più si consiglia per le "dismenorree" (dolori
mestruali), altro
diffusissimo sintomo, difficile spesso da valutare e trattare.
Il dolore mestruale, che può arrivare a tali livelli di gravità da
costringere a letto, è dovuto
alle cause più varie e comunque solo raramente può essere ascritto a vere
e proprie malattie o difetti degli organi interessati.
Abbiamo già detto di questo tipico rimedio femminile.
quando invece le perdite sono irritanti e di cattivo odore pertanto utile
naturalmente in tutti i
casi nei quali si presentino secrezioni (sudore, urine, feci) con un odore
fetido.
un cucchiaino in un litro d'acqua prebollita, mattina e sera.
La CALENDULA (ottimo decongestionante, antisettico, disinfettante) esiste
anche sotto
forma di ovuli per supposte intravaginali.
è un rimedio perciò indispensabile in una piccola farmacia d'urgenza.
e, a seconda che siano colpite prevalentemente o solo la tonsilla destra o
quella sinistra,
con:
preparato di un medico francese prodotto dalle alghe. Devo dire di avere
personalmente
constatato ottimi risultati nella cura di bambini cosidetti "linfatici" e
nelle ipertrofie delle adenoidi, usando questo rimedio.
è il rimedio principale di tutte le contusioni e in generale dei
traumatismi. Come tale, verrà
perciò indicato anche come rimedio dei traumi di origine psichica
(naturalmente ad alte diluizioni!).
è migliorato dal movimento e il paziente avverte che i suoi muscoli e le
sue articolazioni
funzionano a dovere (e senza dolore) solo dopo un rimedio di "riscaldamento".
al contrario, non può sopportare il minimo movimento ed è calmato solo
dall'immobilità e
dalla compressione della zona dolente.
Il discorso appena fatto vale in generale per tutti i dolori di origine
"reumatica"; in particolare
si deve notare che molti dolori simili compaiono solo in alcune stagioni o
condizioni
climatiche e atmosferiche (soprattutto con l'umido e il freddo).
rimedio specifico per i reumatismi che fanno la loro comparsa dopo
un'esposizione in
ambienti umidi o per tempo piovoso e freddo.
se invece il dolore compare caratteristicamente al cambiamento di condizione
atmosferica
(vento, pioggia, temporali).
periodicamente e quando l'articolazione si presenta arrossata, gonfia, con
la pelle dolente al
tatto (segni di un reumatismo articolare acuto), ripetuto più volte nella
giornata sino a
scomparsa della tumefazione dolorosa e dell'infiammazione.
che può essere un buon coadiuvante nell'artrosi cervicale con rigidità e
contrattura dei muscoli della nuca.
From Newsweek (August 7,
1995)
La Disbiosi è definibile come :
Alla funzione adsorbente della parete intestinale concorrono :
- fattori microbiologici quali batteri capaci di mantenere l'equilibrio biologico;
Nelle prime ore di vita esso viene colonizzato inizialmente da batteri aerobi ( E.Coli, Cocchi ) che crescono in
ambiente redox positivo ( + 200 mV ).
Essi determinano l'idrolisi dei substrati alimentari e modificano in tal modo il potenziale redox che diviene
rapidamente negativo ( - 300 mV ).
In queste condizioni attecchiscono rapidamente gli anaerobi. Il complesso di microrganismi costituisce assai presto un
ecosistema che si può definire come un sistema dinamico in equilibrio stabile e poichè ad ogni azione ne corrisponde
una uguale e contraria, può essere modificato solo dallo squilibrio dei suoi stessi componenti che in condizioni di
equilibrio ne garantiscono la stabilità.
Nel lattante di alcuni giorni l'ecosistema intestinale ha giù le seguenti caratteristiche, che sono simili a quelle
dell'adulto :
1) lo stomaco a digiuno è sterile;
L'alimentazione, tanto nel neonato che nell'adulto, ha una importanza fondamentale nell'indurre la prevalenza dei
diversi tipi di microrganismi nell'ecosistema.
E' noto che il latte materno determina l'attecchimento e la crescita prevalente di bifidobatteri (Gram+ aerobi) grazie
alla presenza di lattulosio, mentre il latte delle formule e quello vaccino favoriscono la prevalenza dei Bacterioides e
dell'E.Coli (Gram - anaerobi).
Nel lattante, a seconda del tipo di alimentazione lattea (materna, formula o vaccino) si determina la prevalenza
dell'uno o dell'altro gruppo microbiologico conferendo all'ecosistema delle caratteristiche differenti.
Pertanto l'ecosistema del lattante alimentato con latte materno è costituito in maggioranza da
microrganismi saccarolitici Gram+, mentre quello del lattante alimentato con latte vaccino è costituito in maggioranza
da microrganismi proteolitici Gram - .
I latti formulati adattati sembrano determinare un situazione sovrapponibile a quella del latte materno grazie alla loro
maggior quantità di carboidrati rispetto al latte vaccino.
Le cause sono tutte derivanti da una alterazione del tubo digerente e/o da alterazioni dell'ecosistema.
Sono quasi esclusivamente esogene e quindi è importante conoscerle per poterle limitare.
Alcune sono certamente evitabili, altre invece sono conseguenza di aspetti costituzionali della parete
intestinale, altre invece sono secondarie a trattamenti terapeutici.
- Diverticolosi del colon
- Megacolon
- Visceroptosi
- Insufficienza epato - colecistica
- Dispancreatismo endocrino e/o esocrino
- Ipotiroidismo
- Ipertiroidismo
- Iperperistaltismo neuro - vegetativo
- Antibiotico - terapia
- Farmaci anticolinergici
- Digitale
- Lassativi
- FANS
- Diuretici
- Anti - ipertensivi (calcio - antagonisti, alfa e beta litici)
- Anti - acidi (contenenti sali di Al++ e Ca++, anti - H2, omeprazolo)
- Procinetici sul plesso di Messmer ed Auerbach
- Anti - epilettici
- Anti - depressivi e ansiolitici (triciclici e benzodiazepine)
- Inibitori di MAO
- Anti - parkinsosiani
- Ganglioplegici
- Immuno - soppressori (cortisonici e citostatici)
- Intossicazioni da additivi, conservanti, pesticidi
- Allergie ed intolleranze alimentari
- Scarsa attivit fisica
- Stress psichici
- Diete incongrue (vegetarianismo, dimagranti estreme, iperproteiche, alcolismo,
sostanze eccitanti)
2) Cefalea digestiva
3) Stipsi
4) Diarrea acuta
5) Diarrea cronica e maleassorbimento
6) Rettocolite Ulcerosa
7) Ileite Segmentaria
8) Diverticolite
9) Patologia del plesso emorroidario
10) Neoplasie del colon - retto, secondarie a flogosi croniche
Uno dei deficit funzionali conseguenti ad una disbiosi ed al suo relativo stato di alterazione eco-microbiologico, è la
compromissione del giusto funzionamento della valvola ileo-cecale.
Tale malaugurato evento comporta una tossiemia metabolica con evidenza clinica principalmente a carico del sistema
nervoso centrale e periferico. La funzione alterata della valvola, con possibilità di blocco sia in apertura che in
chiusura, determina un quadro clinico costituito dai seguenti sintomi:
- Vertigini
- Acufeni
- Nausea
- Cefalea
- Dolori nel territorio del N. Sciatico - popliteo - esterno
- Pallore ed edemi sub palpebrali
Ad una valvola bloccata in apertura, segue un reflusso nell'ileo con riassorbimento patologico.
Ad una valvola bloccata in chiusura, segue una stasi a monte della valvola con pari riassorbimento patologico del
chimo.
- Appendicite cronica
alle quali tuttora non è stata riconosciuta una eziopatogenesi certa, potrebbero trovare una ragione di origine attraverso
questi meccanismi patogenetici.
- Ileite segmentaria
- alterazione del transito (diarrea o stipsi)
2) Riduzione della flogosi con farmaci ad azione particolarmente rispettosi del già alterato ecosistema
come :
- Macerati glicerici di Alnus Glutinosa e Ribes nero
- Estratti nebulizzati in capsula di Rafano nero, Rosmarino, Gentiana lutea, Melissa officinalis
- Olio essenziale di Lavanda, Timo, Dragoncello, Camomilla
- farmaci ad azione antiperistaltica e procinetici
- antibiotici (rifamicine)
- Bifidus
- Termophilus
Tali substrati sono stati individuati in Rafano nero, Rosmarino, Gentiana
lutea, Melissa officinalis come estratti nebulizzati.
1) forte riduzione del consumo di latte e derivati
Purtroppo attualmente sono sempre di più i portatori di colonstomia con i relativi
problemi sia di carattere biologico che psicologici . . . . . .
2) riduzione dell'apporto alimentare di sodio
e incremento dell’apporto di potassio
3) forte riduzione del consumo di grassi animali
4) periodica esclusione dall'alimentazione delle proteine animali
5) incremento dell’apporto vitaminico alimentare e non di sintesi
6) incremento dell’apporto alimentare di minerali
7) incremento della quota giornaliera di acqua
8) . . . . . . . nel buon utilizzo del tempo libero
"DALLA NASCITA ......ALLA MORTE "
Sull'argomento latte, dati gli interessi in gioco, la divulgazione di tali acquisizioni scientifiche diviene cosa ardua,
malgrado la chiara evidenza pratica e clinica.
La moderna Omeopatia, nella sua applicazione terapeutica è in stretta
funzione con la Costituzione Biotipologica del malato. Tale differenziazione
parte dallo studio embriogenetico con vaultazione antropometrica al fine di
individuare quale dei tre foglietti embrionari sia predominante. La predominanza
dell'uno o dell'altro foglietto comporta una impronta morfologica, costituzionale e
comportamentale - reattiva. La risultante di tale struttura comporta sia un
biodinamismo che un comportamento diatesico predisposizionale alle patologie.
Dal punto di vista fisiologico-funzionale, l'ectoblastico ha un iper-ectoblastismo con deficit ento-mesoblastico.
Sono soggetti in genere magri, estremamente gracili, a scarso sviluppo toracico e con uno scarso tono
muscolare; la taglia è nella media o piuttosto superiore alla media.
L'addome come il tronco, è piatto e stretto; il biotipo ectoblastico corrisponde all' "habitus tisicus" di Ippocrate.
Losviluppo del tronco è inferiore a quello degli arti, soprattutto inferiori. La forma allungata di tutta la struttura
morfologica, fanno di questo biotipo il classico longilineo astenico di Pende.
La cute è fine e delicata, il derma non è spesso e vascolarizzato come nel sanguigno; il tessuto sottocutaneo e
adiposo è scarso e la muscolatura è piuttosto tesa ma non tonica. L'angolo epigastrico è acuto e frequentemente c'è la
tendenza alla ptosi viscerale. Le deformazioni paramorfiche dello scheletro sono frequenti; scoliosi, cifosi dorsale,
lordosi lombare, infossamento sternale, piede piatto.
Le membra sono gracili e allungate con ipotrofia più del braccio che dell'avambraccio; gli arti inferiori sono
simmetricamente ipotrofici sia a livello della coscia che del polpaccio.
Il collo è lungo con muscolatura poco evidente; il pomo d'Adamo è talvolta atrofico e infantile, oppure può
manifestarsi prominente in maniera eccessiva. Questo aspetto morfologico dell'ectoblastico, in antitesi con la sua
insufficienza gonadica di base, può essere spiegato per una iperfunzione epifisaria. Infatti, certi tumori epifisari sono
caratterizzati da una magrezza di tipo longilineo e da una macrogenitosomia (buon sviluppo dei genitali esterni),
nonostante una netta insufficienza gonadica.
Le ossa sono piuttosto allungate e fini per un accrescimento di tipo più epifisario che metafisario (dominanza
funzionale dell'epifisi sull'ipofisi anteriore).
La mano è lunga, magra e poco muscolosa; le dita sono affusolate e più lunghe del palmo. Le linee del palmo
sono numerose, poco evidenti per la sottigliezza dei solchi (atonia e scrsezza del tessuto sottoepidermico). Le unghie
sono fragili, molli e molto allungate. In iperestensione volontaria degli arti superiori, l'avambraccio è sempre in linea
retta con il braccio. In due assi longitudinali dell'avambraccio e del braccio sono esattamente nello stesso piano e si
prolungano in una precisa lenea retta. La coscia e la gamba non sono mai contratte e sono perfettamente allineate
senza deformazione angolare.
Il cranio è solitamente dolicocefalo, con appiattimento delle regioni temporali e parietali. Il viso è tendenzialmente
triangolare con la base superiore e con assottigliamento progressivo, dall'alto al basso per insufficienza progressiva
dello stadio nasale-respiratorio e di quello masticatorio-digestivo. Lo stadio cerebrale è quello dominante con una
fronte alta e spaziosa; gli occhi sono grandi e leggermente in esoftalmo (nel tipo a dominanza tiroidea).
La dominanza fisiologico-funzionale dello stadio cerebrale su quello respiratorio, ancor più su quello
masticatorio, fa di questo biotipo un soggeto nervoso ed ipereccitabile.
I denti sono stretti, molto bianchi o macchiati; i molari sono piccoli di diametro, gli incisivi sono trapezoidali
con la base maggiore libera, i canini sono smussati. La volta palatale è ogivale e frequentemente è il retrognatismo
della mascella inferiore. Il mento è stretto e corto, indice di un ipopituitarismo anteriore. Le labbra sono piuttosto
sottili e la bocca è tendenzialmente stretta. Questo aspetto del viso dell'ectoblastico corrisponde al "retratto di base"
secondo Corman. Il derma di questo biotipo è scarsamente vascolarizzato epoco elastico per deficit di mesoblastismo;
la cute è pallida, indice dell'ipopituitarismo anteriore, ad eccezione delle gote che nel soggetto ad impronta epatica
(tipo Lycopodium) o in quello ad impronta polmonare (tipo ferrum phosphoricum o phosphorus), sono rosse e
teleangectasiche.
La costituzione ectoblastica si identifica con quella longilinea astenica della tipologia di Pende.
Il biotipo ectoblastico è predisposto verso due patologie di base: quella respiratoria ed epatica.
Il deficit respiratorio è determinato dallo scarso sviluppo mesoblastico, da cui originano sia il tessuto polmonare,
sia la gabbia toracica che la muscolatura respiratoria.
Questa meiopragia respiratoria costituzionale viene aggravata se al biotipo ectoblastico si aggiunge la diatesi
tubercolinica, indice quest'ultima di un deficit immunologico con ingorghi linfoghiandolari e patologie respiratorie
recidivanti. Nell'ectoblastico può essere frequente la diatesi spasmofila per un deficit paratiroideo costituzionale.
Il deficit epatico di questo biotipo è secondario ad una stasi portale e quindi ad una congestione epato-biliare
collegato ad un deficit meso-entoblastico. Secondo la tipologia ippocratica questi soggetti erano chiamati "atrabiliari"
per la presenza di una bile nera, indice di una congestione epatica e di uno scarso svuotamento della colecisti.
Gli aspetti temperamentali dell'entoblastico sono quelli descritti nel temperamento nervoso e si possono riassumere
con:
- Alti livelli di frequenza degli impulsi con alta vibratilità di fronte agli stimoli;
- Iperemotività con estrema influenzabilità con basso livello di intensità vitale;
- Dominanza alla funzione recettiva;
- Intelligenza intuitiva e analitico-astratta.
- Estrema freddolosità con alternanza di crisi vasomotorie con intolleranza al caldo di origine simpaticotonico-
tiroidea;
- Scarsa socialità, poichè egli vive l'ambiente come una realtà estranea, diversa e spesso in antitesi con se stesso
(carattere della attesa-resistenza per Moretti).
La moderna Omeopatia, nella sua applicazione terapeutica è in stretta funzione con la Costituzione Biotipologica del
malato. Tale differenziazione parte dallo studio embriogenetico con vaultazione antropometrica al fine di individuare
quale dei tre foglietti embrionari sia predominante. La predominanza dell'uno o dell'altro foglietto comporta una
impronta morfologica, costituzionale e comportamentale - reattiva. La risultante di tale struttura comporta sia un
biodinamismo che un comportamento diatesico predisposizionale alle patologie.
Soggetti corpulenti con cute pallida (ipopituitarismo), derma spesso e molle; l'aspetto generale è piuttosto
rotondeggiante e atonico. L'accumulo del tessuto adiposo è localizzato nella zona sottomentoniera, a livello dei
pettorali, ai fianchi e al bacino. La tendenza all'obesità dell''entoblastico è dovuta non solo al suo aspetto endocrino
(ipopituitarico, iposurrenalico e iperpancreatico), ma anche all'eccessivo sviluppo dell'apparato gastroentericocon
predisposizione al dolicocolon o al megacolon.
In linea generale sono soggetti brevilinei con membra inferiori corte rispetto al tronco, ma certi possono presentare
arti inferiori lunghi con torace stretto e corto, ma con un addome preminente (displasico eunucoide).
Gli arti inferiori e superiori sono piuttosto voluminosi con carenza muscolare (ipomesoblastismo) e infiltrazione
grassa con cellulite concomitante.
La mano è larga, le dita sono piuttosto corte, gongie e con cute molliccia; il palmo ha poche linee, larghe e poco
profonde; il rapporto palmo dita è a favore del primo; le unghie sono corte, squadrate, spesse e dure.
L'angolo formato dal braccio con l'avambraccio è compreso tra 140° e 160° gradi in senso anteriore; in
posizione eretta l'avambraccio è sempre proiettato in avanti e non in linea retta con il braccio nell'iperestensione
forzata.
A livello degli arti inferiore, la coscia e la gamba non sono in linea retta, ma senza una grande deformazione
angolare.
Il cranio ha un perimetro di media grandezza, più frequentemente brachicefalo, raramente meso o dolicocefalo;
la fronte è rotonda, sfuggente e corta.
Lo stadio dominante del viso è quello inferiore, cioè lo stadio masticatorio-digestivo, con mascella inferiore
sviluppata e con le branche montanti larghe; il mento è rotondeggiante, largo e sfuggente. Le arcate dentali superiori e
inferiori sono perfettamente in contatto; i denti sono larghi e molto bianchi; gli incisivi sono piuttosto corti, i molari
sono eccessivamente larghi, i canini sono poco accentuati. La volta palatale è sensibilmente larga con un buon
equilibrio tra il diametro antero-posteriore e trasverso. Il viso è tendenzialmente rotondeggiante con dominanza dello
stadio inferiore masticatorio. Il naso tende al rotondeggiante, spesso concavo o all'insù; le labbra sono larghe, carnose
e molli, pittosto pallide. Il viso del biotipo entoblastico corrisponde al Dilatato Ipo-eccitabile del Corman.
Le relazioni psico-motorie sono lente e c'è una netta tendenza alla ipoestesia all'endestesismo.
La moderna Omeopatia, nella sua applicazione terapeutica è in stretta funzione con la Costituzione Biotipologica del
malato. Tale differenziazione parte dallo studio embriogenetico con vaultazione antropometrica al fine di individuare
quale dei tre foglietti embrionari sia predominante. La predominanza dell'uno o dell'altro foglietto comporta una
impronta morfologica, costituzionale e comportamentale - reattiva. La risultante di tale struttura comporta sia un
biodinamismo che un comportamento diatesico predisposizionale alle patologie.
Sono soggetti piuttosto corpulenti e stenici per il buon sviluppo delle masse muscolari e della struttura ossea; la
taglia è in genere inferiore alla media.
La cute è rosèa con ricca vascolarizzazione del derma; il tronco è largo e massiccio con netta prevalenza sugli
arti, che fanno di questo biotipo il classico brevilineo stenico secondo la biotipologia di Nicola Pende.
Il torace è in genere, largo, lungo e villoso; il ventre è meno sviluppato.
La netta dominante "brevilinea" di questo biotipo è evidente dal fatto che gli arti superiori e inferiori sono più
corti rispetto al tronco.
Il collo è grosso, muscoloso e chiaramente corto; gli arti inferiori hanno scarsità di pannicolo adiposo, ma sono
grossi, robusti e dotati di masse muscolari in rilievo.
Le ossa sono mediamente grosse per un accrescimento di tipo più metafisario che epifisario. La mano è grande, le
dita sono più corte rispetto al palmo e piuttosto squadrate. Le linee del palmo sono poco numerose, molto evidenti per
la profondità dei solchi; le unghie sono dure, spesse e quadrate.
L'angolo formato dal braccio con l'avambraccio è compreso tra 160° e 170° gradi in senso anteriore; in
posizione eretta è l'avambraccio è sempre proiettato in avanti e non in linea retta con il braccio nell'iperestensione
forzata, meno accentuato nell'entoblastico.
A livello degli arti inferiori, la coscia e la gamba non sono allineati in linea retta ma senza una grande
angolatura.
Il cranio è ben sviluppato in tutti i diametri, ma l'altezza prevale sulla larghezza, le forme brachicefale e
mesocefale sono le più frequenti. Lo stadio dominante del viso è quello respiratorio-nasale, segno evidente della
fisiologica dominanza dell'apparato respiratorio. Il naso è prominente, spesso convesso e voluminoso; il mento spesso
è quadrato e prominente, indice di un iperpituitarismo anteriore. Le arcate dentarie superiori e inferiori hanno un buon
contatto ma certe volte si può notare un lieve prognatismo. I denti sono più grandi dell'entoblastico, lo smalto è meno
bianco, tende al giallastro; i molari sono grandi, i canini sono molto sviluppati, indice di una formazione "aggressiva"
verso l'ambiente, gli incisivi hanno la forma "a losanga". La volta palatale è ben conformata e larga, con una
prevalenza del diametro antero-posteriore su quello trasversale. Il viso è tendenzialmente ovale e meno rotondeggiante
del biotipo entoblastico. Le labbra sono molto carnose e di un colorito piuttosto rosso. Il viso del biotipo mesoblastico
corrisponde al dilatato iper-eccitabile del Corman. Il derma di questo biotipo è tendenzialmente molto vascolarizzato
per ricchezza di vasi e di tessuto reticolo-endoteliale, tutti elementi di derivazione mesoblastica. Il colorito della cute è
quindi piuttosto rossastro, soprattutto in quei distretti a maggior vascolarizzazione come le gote e le labbra. Questa
costituzione è più predisposta all'iperglobulinemia (morbo di Vaquez), soprattutto in fase avanzata della vita, si assiste
ad una cianosi congestiva della cute del viso e del corpo, che corrisponde all'habitus apopletticus della tipologia
ippocratica.
Gli aspetti temperamentali del mesoblastico sono quelli descritti nel temperamento sanguigno e si possono riassumere
con: