 Un Festival per raccontare le trasformazioni del Nordest e per riflettere sul suo futuro. Sono protagonisti i centri urbani, capoluoghi simbolo della trasformazione industriale avvenuta negli scorsi decenni e oggi modelli rappresentativi di un sistema in costante movimento perché luogo di sperimentazione, assieme alle città simbolo della vita culturale.
Grazie a un programa studio viene offerto di partecipare all' Università e al corso di laurea, all’interno del Festival delle Città Impresa, che si terrà in sette centri simbolo del Nordest, dal 21 al 25 aprile 2010 .
Un programma speciale di partecipazione per 200 studenti provenienti da Università italiane i quali saranno selezionati e sarà offerta l’opportunità di seguire i tre giorni di Festival, grazie alla disponibilità offerta dai comuni coinvolti, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento e l’adesione attiva delle Facoltà e dei corsi di laurea che trattano i temi discussi dal festival. A questo proposito, il dibattito avrà luogo presso Maniago (PN) verterà sulla produzione cinematografica, d’animazione e televisiva. Sulla base del curriculum, selezioneremo un massimo di 20 studenti per ogni Facoltà. Il programma del festival, in via di definizione, è consultabile sul sito web: www.festivaldellecittaimpresa.it.
I candidati possono spedire il loro curriculum vitae al tutor Diego Giovanelli
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 gennaio 2010 )
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 Come annunciato nel programma delle attività della Colonia, sta per partire il progetto di collaborazione con Aido della provincia di Pesaro e della regione Marche, per un concorso di comunicazione e di sensibilizzazione dei giovani al tema della donazione degli organi nell’ambito del progetto “Aido chiama i giovani”.
Intorno alla fine di febbraio sarà pubblicato il bando con i termini della partecipazione alla gara, e verrà comunicata anche la data del brief con il prof. Marco Livi che coordina le attività creative della Colonia, a cui parteciperanno rappresentanti dell’Associazione. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 gennaio 2010 )
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 Ustation ( www.ustation.it), il primo network italiano dei media universitari, con lo scopo di aggregare e valorizzare i contenuti audio e video realizzati dagli studenti all'interno di radio e tv d'ateneo, organizza “Ustation Challenge”, un' iniziativa volta ad approfondire il rapporto tra comunicazione e nuovi media, il potenziale espressivo e creativo proprio del linguaggio del web. “Ustation Challenge” si organizza con un ciclo di sei incontri – “Udays” - nelle università italiane e tre contest, rivolti a tutti gli universitari e i neolaureati italiani.
Il primo contest “I media del domani. Siamo tutti reporter” ha lo scopo di coinvolgere gli studenti nell’ambito di questa iniziativa.... |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 15 gennaio 2010 )
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 Martedì 12 gennaio, a partire dalle ore 15, Antonio Sofi terrà un seminario nel corso di Comunicazione pubblicitaria e linguaggi mediali sulle relazioni fra politica e Internet all'epoca di blog e social network (ma non solo).
Lasciamogli la parola. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 12 gennaio 2010 )
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 Nell’ambito del corso di Comunicazione pubblicitaria e linguaggi mediali, l unedì 11 gennaio alle ore 9, ospiteremo Marco Massarotto (CEO Hagakure) che terrà un seminario dal titolo: Internet PR. le Public Relations al tempo dei Social Media. Gli lasciamo la parola per una introduzione allo scenario contemporaneo. Si discute da molto e in varie forme tra blogger, esperti e non esperti di comunicazione online se sia giusto che le aziende adottino modalità di comunicazione tipiche dei social media e cioè pensate per le persone e non per i brand. Il problema è mal posto, secondo me.
Per vari motivi. Esiste innanzitutto la cattiva pratica in cui molti consulenti propongono strumenti inadatti, mentre ce ne sono alcuni predisposti ad hoc. Poi esiste la cattiva committenza, che pretende da progetti sui social media tempi e risultati non ottenibili, viziata da pratiche storiche sui mass media. Infine esiste la cattiva critica, quella rancorosa che si incentra su ogni minimo possibile sbaglio, invece che mostrare la strada. Ed è forse quella che fa più danno, non portando valore e dando visibilità solo all’errore o al pericolo, mai all’opportunità. Il grande equivoco di fondo è che molte persone, molto familiari col web, si aspettano dalle aziende una conoscenza istantanea e una prassi comunicativa perfetta dal giorno zero. Non accadrà mai. Il valore sta nel portare le persone dell’azienda in un percorso di conoscenza virtuoso che, nel corso degli ANNI, le porti a diventare cittadine della rete a pieno titolo. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 07 gennaio 2010 )
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