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    La figura del Dramaturg. Le macchine della drammaturgia
 

Flavio Albanese
Marinella Anaclerio
Guido Arbizzoni
Stefano Arduini
Andrea Balzola
Lorenzo Bazzocchi
Francesco Calcagnini
Claudia Cannella
Maria Teresa Carbone
Cristiano Carloni
Enrico Casagrande
Ettore Catalano
Giorgio Cerboni Baiardi
Andrea Cortellessa
Roberto M. Danese
Daniela de Nicolò
Nicoletta Fabbri
Stefano Franceschetti
Gabriele Frasca
Graziella Galvani
Catia Gatelli
Peter Kammerer
Donatella Marchi
Barbara Martinini
Tiziana Mattioli
Leonardo Montecchi
Anna Maria Monteverdi
Luigi Moretti
Anna Teresa Ossani
Roberto Paci Dalò
Franca Perusino
Franco Pollini
Giampaolo Proni
Paolo Puppa
Renato Raffaelli
Davide Rondoni
Klaudia Ruschkowski
Luca Ruzza
Marcello Sambati
Clelia Sedda
Wolfgang Storch
Angelo Trezza
Valentina Valentini
Silvano Voltolina
Emanuele Zinato

 

Profilo delle figure docenti


 
 
 

Flavio Albanese

Flavio Albanese dal 1994 dirige laboratori di Teatro e commedia dell’arte in italia e all'estero. È docente di Recitazione e Commedia dell'Arte al Centro Internazionale della Cometa - Roma e Teatro Stabile delle Marche, Direttore Artistico della Rassegna "Le Periferie del Mondo" (Estate Romana 1998\99) e del "Festival delle Crete Senesi" (Agosto 2001/Agosto 2006). Dal 1991 dirige la compagnia di teatro "di beato e angelica". È direttore artistico del Teatro della Dodicesima Spinaceto - Roma.
TEATRO (attore):
2006 - Il Miles Gloriosus di Plauto, Teatro stabile delle Marche, regia Marinella Anaclerio.
2004 - Gli Eneadi, da Virgilio, adatt. Di Federico Bertozzi e M. Anaclerio.
2002\03 - Il Borghese Gentiluomo di Moliere, regia M. Anaclerio.
2000\01 - Phaedra’s Love di Shara Kane, regia M. Anaclerio.
          Il Tartufo di Moliere, regia di Toni Servillo.
1999 - Il Bugiardo di C. Goldoni, regia Marinella Anaclerio e Flavio Albanese.
1997\98 - Menone (sulla Virtu) di Platone (uno studio\spettacolo sul dialogo filosofico).
          Il servitore di due Padroni di C Goldoni, regia Flavio Albanese.
          Morungen, concerto spettacolo con musiche tradizionali (Pakistan, India, Siria, Turchia, Africa...).
1996 - Amlet da W.Shakespeare.
1995 - Desert Eagle di Claudio Lizza, regia F. Albanese.
1994 - Le Perle dei Porci di M. Sherman e M. Fratti, regia Marinella Anaclerio.
          La lunga notte di Medea di C. Alvaro, regia Marco Carniti.
1993 - La locandiera...messa in scena dalla compagnia "di Beato e Angelica" da C. Goldoni, regia Marinella Anaclerio.
          Lontano dal cuore di Luca De Bei, regia Marinella Anaclerio.
1992 - Buio Interno di Luca De Bei, regia Marinella Anaclerio e Flavio Albanese.
1991 - Waiting for Godot di S. Beckett, regia Marinella Anaclerio e Flavio Albanese.
          Assassinio nella cattedrale di T. Eliot, regia Fabio Battistini.
1990 - Commedia dell' Arte (nei ruoli di Pantalone e Arlecchino).
          Donna Lionora Giacobina di D. Maraini, regia Gino Zampieri.
1989 - Faust I di J.W. Goethe, regia Giorgio Strehler.
1987 - Computers di M. Serio, regia Antonio Ferrante.
          La fattoria degli animali di G Orwell, regia Vito Signorile.
1986 - C'era due volte il Barone Lamberto di G Rodari, regia Vito Signorile.
1985 - Proibito di T. Williams, regia Vito Signorile.
1984 - Lloraba como un niño da F.Garcia Lorca, regia Guglielmo Ferraiola.
TEATRO (regie):
2005 - Don G (vita morte e miracoli di Don Giovanni), tratto dai canovacci della commedia dell’arte, Moliere, Mozart, Puskin.
2005 - Gli Eneadi, da Virgilio, adatt. Di Federico Bertozzi e M. Anaclerio.
2004 - La falsa commedia, da canovacci di repertorio della famiglia Carrara, La Piccionaia
2003 - Un Curioso accidente, di Carlo Goldoni , La Piccionaia-I Carrara, Vicenza
          La Bottega dell’orefice, di K. Wojtyla, con M.Bonetti, P.Lanciotti-Pompei, L. Mazzi.
1999 - Il Bugiardo di C. Goldoni Regia Marinella Anaclerio e Flavio Albanese.
1998 - Menone (sulla Virtu) di Platone (uno studio\spettacolo sul dialogo filosofico).
1997 - Il Servitore di due padroni, di C.Goldoni, di Beato e Angelica-La Cometa-Roma.
1995 - Desert Eagle di Claudio Lizza, regia F. Albanese.
1992 - Buio Interno di Luca De Bei, regia Marinella Anaclerio e Flavio Albanese.
1991 - Waiting for Godot di S. Beckett, regia Marinella Anaclerio e Flavio Albanese.
CINEMA:
1996 - Mi fai un favore?, regia Giancarlo Scarchilli con O. Muti.
1995 - Marciando nel Buio (Protagonista), regia Massimo Spano (premio miglior esordiente al festival di Annecy – premio "La palma della popolarità" come attore emergente nel 1996 a S. Benedetto del Tronto).
1994 - I Pavoni (coprotagonista), regia Luciano Manuzzi.
TELEVISIONE:
2002 - Casa Famiglia (Rai 1 "Il Giusto"), regia Riccardo Donna.
2000\02 - La Squadra (Rai 3 telefilm), coprotagonista: Ispettore Edoardo Valle.
1996 - Raket (Rai 2) con M. Placido, regia: F. Perelli.
1990\93 - Ciao ciao (trasmissione per bambini su Italia 1).
SCUOLE E FORMAZIONE:
1996\99 - Laboratorio triennale per registi attori e insegnanti con Jurij Alschitz (G.I.T.I.S mosca).
1998 - Stages Internazionale di Commedia dell'Arte diretto da Antonio Fava (Modena).
1997\98 - Laboratorio internazionale diretto da Jurij Alschitz su "Le tre sorelle" di A. Cecov (Svezia,Germania, Italia).
1987\90 - "Scuola di Teatro" diretta da Giorgio Strelher a Milano.
1991 - Laboratorio con Terry Salmon (I Demoni di Dostoevskij) a Modena.
1989 - Seminario con J Grotowsky a Pontedera.
1987 - Seminario con Dominic De Fazio (Actor Studio) a Madrid.


 
 
 

Marinella Anaclerio

Marinella Anaclerio, diplomata in solfeggio e armonia, compimento inferiore di pianoforte, laureata nel 1986 in Lettere Moderne - Storia dell'Arte. Studia con Iben Rassmussen, Castri Yves Lebreton, Domiic De Fazio. Partecipa a vari laboratori fra cui il laboratorio – spettacolo "Chevengur" diretto da Michail M.Butchievic con la compagnia del Teatro Scuola D’arte drammatica di Mosca diretto da Anatolj Vassiliev (Longiano 1991). Partecipa al Laboratorio internazionale triennale per registi attori e insegnanti di teatro con Jurij Alschitz (GITIS) dal 1996 al 1998 prendendo parte a numerosi progetti internazionali. Da gennaio 2000 è docente di recitazione alla scuola di teatro dello Stabile delle Marche in Ancona di cui attualmente è responsabile dei progetti di formazione.
TEATRO LIRICO (regista assistente):
2006 - L’Italiana in Algeri, G.Rossini, regia Toni Servillo, Festival di Aix-en-Provence.
2005 - Fidelio, L.Van Beethoven, regia Toni Servillo, Teatro San Carlo di Napoli.
2003 - Arianna a Nasso, R.Strauss, regia Toni Servillo, Teatro National Sao Carlos de Lisboa, Teatro comunale di Ferrara.
2001 - Boris Godunov, M. Moussorgsky, regia di Toni Servillo (aiuto regia), Teatro Nacional Sao Carlo de Lisboa.
2000 - Le Nozze di Figaro, W.A Mozart, regia di Toni Servillo (aiuto regia), Teatro della Fenice-Venezia.
1999 - Una Cosa Rara, Martyn y Soler, regia di Toni Servillo (aiuto regia), Teatro della Fenice-Venezia.
TEATRO (regie):
2006 - Il Miles Gloriosus di T.M. Plauto, con Flavio Albanese, Oscar De Summa, Luigi Moretti, Teatro stabile delle Marche-Tau-Amat.
2005 - Corpo Celeste da A.M. Ortese di e con Iaia Forte.
2004 - Quale droga fa per me di Kai Hensel, con Monica Nappo, Teatro Colosseo-Roma.
          Gli Eneadi-Il viaggio, di M. Anaclerio e F. Bertozzi dall’Eneide di Virgilio, Cultura 2000-Indie Occidentali.
2003 - Come cucinarsi il Marito di D. Isitt con Lucia Vasini, Indie Occidentali.
          Monsieur de Pourceaugnac di Moliere, con Titino, Argia ed Armando Carrara, La Piccionaia-Vicenza.
2002 - Il Borghese Gentiluomo di Moliere, con Flavio Albanese, Massimo DeLorenzo, Sara Alzetta.
2001 - Phaedra’s Love di Sarah Kane, con Flavio Albanese, Marit Nissen, Giovanni Battaglia, Benevento Città spettacolo.
2000 - Il Bugiardo di C. Goldoni, Teatro della Cometa-Roma.
          Phaedra’s Love di Sarah Kane, Festival di Benevento.
1997 - The donkey in the forest of honey, musical visionario di Peter Pannke, Le vie del musical-Campobasso-The International Theatre Festival of Lahore.
1996 - Amlèt da W. Shakespeare, Festival di Assos-Turchia.
1995 - Dello spirito della carne del cuore, uno studio su I fratelli Karamazov di F.M. Dostoevskij.
1994 - Le perle dei Porci da M. Scherman e M. Fratti, teatri Colosseo e Argot.
1993 - La Locandiera messa in scena dalla compagnia di Beato e Angelica da Goldoni, teatri Colosseo e Della Cometa.
1993 - Lontano dal cuore di Luca de Bei, XIII festival del teatro Italiano-Fondi.
1992 - Buio interno di Luca de Bei, teatro Colosseo.
1991 - Aspettando Godot di Samuel Beckett, teatro Colosseo.
1982 - La notte degli assassini, teatro Abeliano-Bari.
TEATRO (principali esperienze come attrice):
1998 - Misura per Misura di W. Shakespeare, regia Carlo Cecchi (aiuto regia).
1997 - A prima vista da Le tre sorelle di A. Cecov, regia Juri Alschitz, Svezia\Berlino.
1995 - Il Misantropo di Moliere (aiuto regia), regia di Toni Servillo.
1991 - Rasoi di Enzo Moscato, regia Toni Servillo e Mario Martone.
1990 - Elettra di Sofocle, regia Guido De Monticelli, Siracusa-Teatro greco.
1985 - Il Miles da Plauto, regia Armando Pugliese.
1984 - La Guerra dei topi e delle rane di Leopardi, regia A. Pugliese.
1983 - Fiaboplast di Michele Serio, regia A. Pugliese (premio stregatto 1984).
1982 - Perseo e Andromeda da Jules Laforgue, regia Guglielmo Ferraiola.
1981 - Girotondo di Arthur Schnitzler, regia G. Ferraiola.
CINEMA:
1988 - Acque di primavera da Turgenev, regia di J. Skolimowski.
1988 - Rito d'amore, regia di Aldo Lado.
1992 - Libera, regia di Pappi Corsicato.
1994 - I buchi neri, regia di Pappi Corsicato.
1997 - L'estate di Davide, regia Carlo Mazzacurati.


 
 
 

Guido Arbizzoni

Guido Arbizzoni è professore ordinario di Filologia della Letteratura italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Urbino "Carlo Bo". Si è occupato di vari aspetti e momenti della letteratura dell’età umanistica, rinascimentale e barocca, con particolare attenzione alla trattatistica (in latino e in volgare) ed alla tradizione epica, da Tasso in poi. Suo specifico campo di studi è la "letteratura delle immagini" (emblemi e imprese), con importanti implicazioni anche di ordine teorico: Un nodo di parole e di cose. Storia e fortuna delle imprese, Roma, Salerno Editrice, 2002. In ambito di letteratura teatrale è autore di un profilo del teatro a Ferrara nel Quattrocento e ha dedicato studi alla fortuna di Plauto nel teatro rinascimentale e alla nascita della tragedia in volgare.


 
 
 

Stefano Arduini

Stefano Arduini si è laureato in Lettere all’Università di Bologna, sotto la guida di Luigi Heilmann e ha conseguito il perfezionamento in Linguistica alla Scuola di Perfezionamento in Scienze Linguistiche dell’Università di Pisa.
È professore di seconda fascia di Linguistica generale alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Urbino, dove insegna dal 1986. È direttore del centro Europeo per l’Editoria dell’Università di Urbino, direttore del Master "Redattori per l'editoria" della Facoltà di Lettere e Filosofia, membro del Consiglio direttivo del Centro Linguistico d’Ateneo.
È presidente del Comitato tecnico-scientifico della Scuola Superiore per mediatori linguistici "San Pellegrino" (Misano Adriatico, Rimini).
È membro del Comitato Scientifico del Leuven Research Centre for Translation, Communication and Cultures della Università di Lovanio (Belgio). È Senior Advisor del Nida Institute for Biblical Scholarship di New York. Dal 1980 al 1993 è stato professore di Letteratura italiana e Letteratura poetica e drammatica nei Conservatori di Musica di Ferrara, Venezia e Parma.
È stato profesor visitante alla Universidad di Alicante (1993, 1994, 1995) e alla Universidad Autónoma di Madrid (1996, 1997, 1998, 1999) in Spagna. Nel 2005 è stato nominato profesor onorario alla Universidad Nacional San Marcos di Lima (Perù) dove è stato anche profesor visitante nel 2004.
È direttore della rivista di traduttologia Koiné, membro del Consiglio di redazione della rivista Hermeneus (Università di Valladolid, Spagna) e della rivista Tonos - Revista de Estudios Filólogicos (Università di Murcia, Spagna), membro del Comitato Scientifico della rivista Logo (Università di Salamanca, Spagna) e della rivista Journal of Jordan Translator Association (Università di Irbid - Giordania), membro del Comitato Scientifico della collana Quintiliano, Retórica y Comunicación (Universitè della Rioja, Spagna). È stato fra i fondatori delle riviste Lengua e Pelagos.
Dal 1985 al 1995 è stato membro del Consiglio Direttivo dei Musei e Biblioteca Oliveriani di Pesaro, dal 2000 al 2005 del Comitato Scientifico per lo Spettacolo della Regione Emilia Romagna. È membro del Comitato Scientifico della Casa Editrice Guaraldi.


www.stefanoarduini.net
 
 
 

Andrea Balzola

Andrea Balzola è drammaturgo e docente all'Accademia di Belle Arti di Brera. Ha insegnato alle Università di Torino, Firenze e Palermo. Autore di numerose pubblicazioni teoriche, tra cui La nuova scena elettronica (con F. Prono), Rosenberg & Sellier, Torino, 1994, suoi testi sono pubblicati in antologie sullo spettacolo multimediale come Elettroshock. 30 anni di video in Italia, Castelvecchi, Roma, 2002; Il Dramaturg e Il meglio di Ateatro, Principe Costante, Udine, 2004. Con Anna Maria Monteverdi ha pubblicato i volumi Le arti multimediali digitali, Garzanti, Milano, 2004, e Storie Mandaliche, Nistri-Lischi, Pisa, 2005.

www.andreabalzola.it
 
 
 

Lorenzo Bazzocchi e Catia Gatelli

Masque teatro

www.masque.it
 
 
 

Francesco Calcagnini

Francesco Calcagnini nasce a Pesaro nel 1962, si diploma in scenografia con il massimo dei voti e lode nel 1985 all'Accademia di Belle Arti di Urbino con il Maestro Gabbris Ferrari.
Svolge attività come scenografo e regista nel teatro di figura e di prosa, nella danza e nell'opera lirica, nonché di coordinatore, progettista scenico e regista per gli spettacoli degli allievi delle sezioni di scenografia, Accademie delle Belle Arti di Sassari e Urbino.
Ha lavorato con Lorenza Codignola, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Stefano Vizioli, Pino Micol, Federico Tiezzi, Gabriele Vacis, Antonio Calenda, Dario Fo e Luca Ronconi.


 
 
 

Claudia Cannella

Claudia Cannella è nata a Milano il 26 gennaio 1966. Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in lettere moderne all'Università di Pavia (Storia del Cinema) e il dottorato di ricerca in Storia del teatro all’Università di Firenze. Giornalista pubblicista dal 1992 e direttore responsabile della rivista "Hystrio" (dove lavora dal 1990). Collaboratrice fissa del "Corriere delle Sera" (pagine milanesi, a partire dal 2000) e di "Vivimilano" (inserto settimanale milanese del Corriere della Sera, a partire dal 1995), per quanto riguarda il teatro di prosa. Altre collaborazioni: Pass Milano, Ridotto, Il castello di Elsinore, Drammaturgia. È stata ed è membro della giuria del Premio Ubu, del Premio Ugo Betti, del Premio Teatro Totale, del Premio Microfono di cristallo.

www.hystrio.it
 
 
 

Maria Teresa Carbone

Maria Teresa Carbone lavora per le pagine culturali del "manifesto". Alla sua attività di giornalista ha sempre affiancato anche quella di autrice e traduttrice. In particolare, ha pubblicato per Dedalo il volume Le stagioni della memoria, 1986, dedicato alle sceneggiature cinematografiche di Harold Pinter, e per gli Oscar Mondadori 99 leggende urbane, 1990, repertorio di cultura orale contemporanea. Fra le traduzioni, vanno ricordate Lo schermo velato di Vito Russo, Costa & Nolan, 1983, ora ripubblicato per Baldini Castoldi Dalai, La follia di Almayer di Joseph Conrad, Garzanti, 1996, e Kim di Rudyard Kipling, Garzanti, 2003, Cenere sulla mia manica di Zoe Wicomb, Edizioni Lavoro, 1993, Le dotte puttane di Virginie Despentes, Fanucci, 1999. Insieme a Nanni Balestrini ha curato la trasmissione "Millepiani" sul canale satellitare Cult e il sito "Zoooom. Letture e visioni in rete". Fa inoltre parte del comitato direttivo del festival RomaPoesia.


 
 
 

Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti

Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti hanno studiato cinema d'animazione e pittura a Urbino e lavorano insieme dal 1995 alla creazione di video e installazioni. Dal 1999 collaborano con la compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio. Svolgono attività didattica presso l'Istituto Statale d'Arte e l'Accademia di Belle Arti a Urbino.

www.carloni-franceschetti.it
 
 
 

Enrico Casagrande e Daniela de Nicolò

Motus nasce a Rimini nel 1991, fondato da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. Strutturato come nucleo di lavoro aperto alle più diversificate collaborazioni artistiche, in un'ottica di assoluta promiscuità fra le forme espressive, ha prodotto numerosi spettacoli teatrali ed eventi/accadimenti specificatamente concepiti per spazi anomali. Dal 1999 al 2002 il gruppo consegue il Premio Giovani Talenti dalla rivista Lo straniero e tre Premi Ubu, l'ultimo dei quali per <>. Dal 2003 Motus parte per un nuovoviaggio artistico fra le immagini e le parole di Pier Paolo Pasolini da cui nascono gli spettacoli Come un cane senza padrone, ispirato al romanzo Petrolio, e L'Ospite, tratto da Teorema, che ha debuttato al Teatro Nazionale di Bretagna dopo una lunga residenza in Francia. Attualmente Motus sta lavorando attorno alle opere di un altro autore maudit: Rainer Werner Fassbinder.

www.motusonline.com
 
 
 

Ettore Catalano

Ettore Catalano (Bari, 1946) insegna in qualità di professore ordinario Letteratura Italiana nel corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari ed è incaricato di Letteratura teatrale italiana nel Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione attivato nella sede di Taranto e di Tecniche della scrittura scenica (Laurea Magistrale) in quello di Bari.
Negli ultimi anni ha pubblicato i volumi: Foscolo "Tragico" (2000), Le trame occulte (2002), Il dialogo comunicante nell’opera di Raffaele Nigro (2002), Il carro di Tespi e la barca d’Acheronte (2004), Raccontare con dolcezza e tempestosità (2004), La saggezza della letteratura (2005) e numerosi articoli su riviste e studi miscellanei. Si è attivamente interessato alle problematiche legate alla messinscena ed al lavoro dell’attore con testi relativi alla tradizione teatrale meridionale ed alla sua drammaturgia, all’opera drammaturgica della scrittrice marchigiana Anna Bonacci, alle metamorfosi del "tragico" nel teatro italiano del Novecento.
È autore nel 2003 della prima monografia completa sull’opera di Raffaele Nigro (Il dialogo comunicante nell’opera di Raffaele Nigro, Bari, Giuseppe Laterza Editore), cui ha fatto seguito la pubblicazione, a sua cura, di un volume che raccoglie studi e saggi sempre sull’opera letteraria di Nigro (Raccontare con dolcezza e tempestosità ,Bari 2004). Sempre per l’editore Giuseppe Laterza dirige una collana di saggistica, la "Biblioteca Europea". Svolge anche una intensa attività di operatore teatrale, in qualità di drammaturgo (ultimo suo lavoro, nel 2006, la riscrittura drammaturgica del Berretto a sonagli per la Compagnia di Flavio Bucci e la regia di Nucci Ladogana) e di regista (sta allestendo per il Teatro Abeliano Ulisse il narratore,spettacolo tratto dall’ Odissea) e collabora con le più importanti formazioni professionistiche pugliesi, in particolare col Teatro Abeliano di Bari (è responsabile scientifico della sede di Brindisi).


 
 
 

Giorgio Cerboni Baiardi

Giorgio Cerboni Baiardi è ordinario di Letteratura italiana della Facoltà di Lettere e Filosofia, di cui è stato preside dal 1997 al 2005, presso l’Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo". I suoi interessi scientifici, di importante latitudine, svariano dalla letteratura quattrocentesca alla novecentesca, insistendo particolarmente su motivi e occasioni di carattere teorico, filologico e stilistico, con uno sguardo, anche, alle discipline confinanti, specie la storia dell’arte, l’estetica e più largamente la filosofia. E per rappresentare tale attività, basterà ricordare, a solo titolo d’esempio, alcuni titoli delle sue pubblicazioni, che comprendono, tra l’altro, una importante interrogazione e commento alla edizione della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, per l’editore Panini di Modena, La lirica di Bernardo Tasso, Storia e struttura della prima lirica mariniana, Le 'Rime' di Erasmo di Valvasone, 'Lettere agli amici urbinati' di Giovanni Pascoli, I segni della 'Bufera', Diciotto lettere di Carlo Emilio Gadda a Carlo Linati, Paolo Volponi, 'Le porte dell’Appennino'. Particolare attenzione all’ambito teatrale ha trovato il suo vertice nella edizione commentata de l’Aminta di Torquato Tasso, edita da Argalia, Urbino.


 
 
 

Andrea Cortellessa

Andrea Cortellessa è nato a Roma nel 1968. Dottore di ricerca in Italianistica presso l'Università «La Sapienza» di Roma. Collabora ai programmi culturali di RAIRadio Tre. Del 1998 è Le notti chiare erano tutte un'alba. Antologia di poeti italiani nella prima guerra mondiale, Bruno Mondadori; del 2000 la monografia Ungaretti, corredata da video, Einaudi Tascabili-RAI Educational. Ha curato diversi volumi fra i quali, da ultimi, Giorgio Manganelli, La favola pitagorica. Luoghi italiani, Adelphi, 2005; Giovanni Raboni, La poesia che si fa. Cronaca e storia del Novecento poetico italiano 1959-2004, Garzanti, 2005; l'antologia Parola plurale. 64 poeti italiani fra due secoli (in collaborazione con altri sette critici), Luca Sossella, 2005. Collabora ad «Alias» (supplemento del «manifesto»), a«ttL» (supplemento della «Stampa»), a «Stilos», a «L'Indice dei libri del mese» e a «La Rivista dei libri».


 
 
 

Roberto M. Danese

Roberto M. Danese è professore di Filologia classica presso l’Università degli studi di Urbino "Carlo Bo"; si occupa soprattutto di teatro latino arcaico e, in special modo, di Plauto, prendendo parte, tra l’altro, al progetto di una nuova edizione critica delle commedie, ma i suoi interessi comprendono anche l’antropologia del mondo antico, la letteratura latina dell’età neroniana e le forme linguistiche e letterarie della tarda antichità, nonché la fortuna della cultura classica e i rapporti fra ricerca scientifica e didattica delle lingue e delle letterature antiche. È membro del Comitato Scientifico, nonché segretario dell’Associazione Antropologia e Mondo Anico con sede a Siena, membro del Comitato Scientifico Latinus Ludus di Mondaino; fa inoltre parte del PLAVTVS (Centro di Ricerche Plautine Sarsina-Urbino) e del Comitato Organizzativo del Forum sul Latino che annualmente si tiene a Senigallia; ha infine promosso e coordinato un gruppo di lavoro per l’analisi e la recensione degli strumenti informatici per lo studio e la didattica della cultura classica.


 
 
 

Nicoletta Fabbri

Attrice

www.serrateatro.it
 
 
 

Gabriele Frasca

Gabriele Frasca è nato a Napoli nel 1957. Ha pubblicato le raccolte di versi Rame, 1984 e 1999; Lime, 1995, e Rive, 2001; i romanzi Il fermo volere, 1987 e 2004, e Santa Mira, 2001; la raccolta di testi teatrali Tele. Cinque tragediole seguite da due radiocomiche, 1998; i saggi Cascando. Tre studi su Samuel Beckett, 1988; La furia della sintassi. La sestina in Italia, 1992; La scimmia di Dio. L'emozione della guerra mediale, 1996, e La lettera che muore. La "letteratura" nel reticolo mediale, 2005; con il gruppo musicale "i ResiDante", il cd Il fronte interno, 2003. Ha tradotto Philip K. Dick (Un oscuro scrutare, 1993, 1998 e 2006) e Samuel Beckett (Watt, 1998; Le poesie, 1999; Murphy, 2003; In nessun modo ancora).

www.giardini.sm/projects/gabriele
 
 
 

Graziella Galvani

Graziella Galvani ha studiato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler. Ha preso parte a vari spettacoli del Piccolo Teatro e a numerose tournée in Italia e all’estero con lo spettacolo "Arlecchino servitor di due padroni" di C. Goldoni, regia di Giorgio Strehler. Altre tournée con spettacoli sulla Commedia dell´Arte con Ferruccio Soleri. Svariati sono poi i ruoli interpretati in compagnie sia di giro che di Teatri Stabili, in televisione, radio e cinema.
Un particolare impegno ha dedicato negli ultimi anni a testi di autori tedeschi contemporanei interpretando "Quartett" di Heiner Müller, "Chi va per le fronde" di F.X. Kroetz - "...In assenza del signor Goethe" di Peter Hacks, "Il discorso di insediamento della papessa americana" di Ester Vilar, un adattamento teatrale di alcuni monologhi da "Se tu avessi parlato Desdemona" di Christine Brückner.
Organizzatrice, regista e interprete di serate di "Spettacolo-Lettura" a tema: L’acqua, Il fuoco, Torino, Berlino, A tavola con Carlo Goldoni, Bertolt Brecht, Jazz e gardenie con Billie Holiday, 4 Cosmicomiche di I. Calvino. Scrittrice di sceneggiati radiofonici a puntate. Per RAI INTERNATIONAL ha collaborato a "Taccuino italiano". Ha tenuto seminari per studenti di teatro all´Università di Urbino su Bertolt Brecht e un seminario a Oporto (Portogallo) per giovani cantanti sul tema "La drammaturgia nel belcanto".


 
 
 

Peter Kammerer

Peter Kammerer (1938), insegna Sociologia alla Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Urbino.
Traduzioni teatrali (insieme a Graziella Galvani): Franz Xaver Kroetz ("Chi va per le fronde"). Tankred Dorst ("Io, Feuerbach"). Heiner Müller: "L’invenzione del silenzio. Poesie testi materiali dopo l'Ottantanove", Ubulibri, Milano 1996. Heiner Müller: "La battaglia. Scene dalla Germania" in: Heiner Müller: "Lo stakanovista e altri testi", Ubulibri, 1998. Heiner Müller: Teatro IV. Germania 3. Spettri sull'Uomo Morto, a cura di Peter Kammerer, Ubulibri, Milano 2001. Heiner Müller: Filottete, traduzione Graziella Galvani e Peter Kammerer, Il Melangolo, Collana del Teatro di Genova, Genova 2003.
Articoli: Peter Kammerer: "La Germania come metafora", in "Heiner Mueller. Per un teatro di tempo", a cura di Francesco Fiorentino, Artemide, Roma 2005 Peter Kammerer: "Denn der Mensch der lebendige brüllt. Für und wider das Mitleid", relazione al convegno "Theatrographie. Heiner Müllers Theater der Schrift", Leipzig, ottobre 2004, in corso di pubblicazione; versione francese, "Car l’homme, celui qui vit, urle", in: Travaux d'atelier. Foucault, Mozart, Müller", Théatre/Public 176, Gennevilliers, 2005.


 
 
 

Donatella Marchi

In preparazione


 
 
 

Barbara Martinini

Barbara Martinini si diploma come ballerina professionista alla Folkwang Hochschule di Essen in Germania sotto la direzione artistica di Pina Bausch (1989-1992). Dal 1994 al 1999 lavora come danzatrice solista nel teatro stabile di Brema con la coreografa Susanne Linke e crea i suoi primi assolo. Il rientro in Italia coincide con l'invito di Carolyn Carlson alla Biennale di Venezia per cui nasce l'assolo Morgacqua, segnalato dalla critica con il premio "Danza&Danza 2000". Nel 2001 fonda, insieme all'attore Dirk Ploenissen, la compagnia Giorni Felici. Congiuntamente mettono in scena nel 2001 Santa Marina di Salina e nel 2002 Drinnen in collaborazione con Santarcangelo dei Teatri. Barbara Martinini fa parte dello staff artistico di Movimento Centrale, spazio inaugurato a Rimini nel settembre 2003 presso cui è in residenza. Nel 2004 crea l'assolo Madre e nel 2005 Incorsa.

www.giornifelici.it
 
 
 

Tiziana Mattioli

Tiziana Mattioli insegna Letteratura italiana presso le facoltà di Lettere e Filosofia e Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo". Le sue ricerche in ambito teatrale si sono incentrate sul teatro tragico, tragicomico e pastorale di tardo Cinquecento e sul teatro di primo Novecento. Nel 2003 ha promosso, con Anna T. Ossani, il Convegno di Studi: Anna Bonacci e la drammaturgia sommersa degli anni ’30-’50, di cui ha curato gli Atti per la casa Editrice Metauro di Pesaro. I suoi interessi più recenti riguardano l’ambito degli scrittori artisti marchigiani di primo Novecento, interessi che le hanno consentito di essere chiamata anche alla progettazione e realizzazione di mostre d’arte. Fa parte del Comitato Scientifico del Master per Redattori editoriali dell’Università di Urbino, dove come docente si occupa di bibliografia del Futurismo e di editoria d’arte, nonché del Collegio docenti del Dottorato in Italianistica dell’Istituto di Filologia Moderna di Urbino.


 
 
 

Leonardo Montecchi

Leonardo Montecchi è nato a Novafeltria (PU) l'8 maggio 1952. Medico Psichiatra, Psicoterapeuta. è Direttore della scuola di Prevenzione J. Bleger di Rimini. è psichiatra e psicoterapeuta del Sert di Rimini. è Psichiatra e Psicoterapeuta consulente della Comunità di Vallecchio e del centro Diurno di Rimini. Membro della IAGP (Associazione Internazionale di psicoterapia di gruppo). Si occupa di gruppi operativi. Presidente dell'associazione AI Research Group-Rimini, associazione per la ricerca applicata e la produzione di software per L'Intelligenza Artificiale. Coordina ricerche nel campo della dipendenza e della prevenzione e dell'intelligenza artificiale. Lavora come psicoterapeuta individuale, familiare e di gruppo. Coordina una m-list su internet dedicata alle dipendenze. Redattore della rivista telematica "Psichiatria on line". Tra i libri pubblicati: Officine della dissociazione, Esperienze e Dipendenze, Cambiare, Intermedia, L'orizzonte della prevenzione (tutti per Pitagora Edizioni), Rimini una citta contro la Droga, Maggioli; La malattia eroinica, Coilse.

www.bleger.org
 
 
 

Anna Maria Monteverdi

Anna Maria Monteverdi è studiosa di Teatro Moderno e Contemporaneo. Si è occupata delle prime regie di Gordon Craig e del Living Theatre. Si è specializzata in Teatro e Nuovi Media. Ha pubblicato: La maschera volubile. Appunti di teatro e video, Titivillus, 2001; Frankenstein del Living Theatre, Bfs, 2002, con prefazione di Judith Malina; Il teatro di Robert Lepage, Bfs, 2004, e, insieme con Andrea Balzola, Le arti multimediali digitali, Garzanti, 2005, e Storie mandaliche, Nistri-Lischi, 2005. Ha pubblicato saggi e interventi in antologie e cataloghi su Studio azzurro, Giacomo Verde, Motus, Peter Sellars, Robert Lepage. Insegna Teoria e storia della Scenografia al Dams di Genova e Teatro multimediale al Corso di Laurea in Cinema Musica e Teatro dell'Università di Pisa. Insegna inoltre presso il Dams di Bologna e l'Accademia di belle Arti di Macerata. Scrive per varie riviste tra cui ateatro, Hystrio, My media, Cut up, Critica d'arte.

www.ateatro.it
www.cut-up.org


 
 
 

Luigi Moretti

Luigi Moretti debutta come attore professionista nel "Caligola" di Camus del Teatro di Roma con la regia di Maurizio Scaparro accanto a Pino Micol, partecipa a numerosi allestimenti teatrali tra gli ultimi prodotti dallo Stabile marchigiano: "Coefore" con Annamaria Guarnieri e "Il Borghese gentiluomo" con Giorgio Panariello. Il suo percorso lo porta a studiare e a lavorare con registi quali: A. Reggiani, R. Marafante, Saverio Marconi, Cherif, Massimo Navone, Riccardo De Torrebruna, Tommaso Paolucci, Valerio Binasco, Paola Galassi, Monica Conti, Marinella Anaclerio e, soprattutto, con Giampiero Solari. Partecipa a diversi festival e tournée internazionali in Albania, Bosnia, Croazia, Francia, Argentina e Canada. Da anni collabora con il Teatro Stabile delle Marche come regista: "Vernichtet", "Un Decamerone", "Corruzione al palazzo di giustizia" con la Compagnia Petro Marko di Valona in lingua albanese e come docente di recitazione presso la Scuola di Avviamento al Teatro.


 
 
 

Anna Teresa Ossani

Anna Teresa Ossani, professore ordinario, insegna Letteratura Italiana e Letteratura Teatrale Italiana presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. I suoi corsi sono mutuati con la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove ha anche tenuto l’incarico di Stilistica presso la Scuola di Perfezionamento in Scienza e Storia della Letteratura Italiana. Partecipa al Master Universitario Cultura e gestione dello spettacolo dal vivo promosso dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere in collaborazione con la Regione Marche.
La sua ricerca si è mossa intorno ai rapporti fra letteratura e politica, con i volumi Letteratura e politica in Giuseppe Mazzini, Mario Morasso, Socialismo e letteratura: Il "Viandante di Monicelli", Appunti su futurismo e fascismo; con interventi su critica e poesia e sulla attività politica di Francesco Meriano; e con recensioni apparse su «Storia e Problemi Contemporanei». Ricerche attente alle suggestioni dell’avanguardia sono sfociate nei saggi: Ricezione del Futurismo in Italia dal 1970 al 1980, e Giuseppe Steiner tra Futurismo e Fascismo. Da un più generale interesse per la letteratura contemporanea (alimentato con recensioni su "Italianistica", "Il Lettore di provincia", "Otto-Novecento", "Letteratura Italiana Contemporanea") sono nati gli interventi sulla Poesia dialettale faentina del ‘900, su Alberto Savinio, su Dino Garrone, del quale ha curato l’edizione Carteggi con gli amici (1922-31) con Tiziana Mattioli. Da ricerche di letteratura teatrale sono nati interventi su Aldo De Benedetti (Parabola di un’attesa e pensosa frivolità: Lettura del Lohengrin di Aldo De Benedetti) e Giovanni Testori (Un’irriducibile attesa, prefazione a G. Testori, Il ventre del teatro, a cura di G. Santini), e i volumi su Pirandello (Pirandello nel linguaggio della scena, in collaborazione con C. Donati), su Antonio Conti (edizione de la Rivale), e su Anna Bonacci (edizione de L’ora della fantasia). Su questi ultimi ha promosso due convegni i cui atti sono a stampa in Quella maschera. Antonio Conti per il teatro, e Anna Bonacci e la drammaturgia sommersa degli anni ‘30-’50.
Ha svolto relazioni al convegno Il mito nell’arte sperimentale e d’avanguardia nel primo Novecento (Trento 1994; Alberto Savinio. Mito, teatro e fine dei modelli), e al convegno Tasso e la corte dei Della Rovere (Urbino-Pesaro 1996; Armida. Tasso, Rossini, Savinio). Alla cultura urbinate dell’età federiciana è dedicato il suo saggio Urbino zur Zeit Federicos in Der Ort Und Das Ereignis. Die Kulturzentren in der europaischen Geschichte. Dirige con Paolo Puppa (Venezia) la collana "Non solo Pirandello", dove vengono riediti, a cura di qualificati studiosi, testi sommersi della drammaturgia italiana degli anni ‘30-’50, e che ha già all’attivo testi di Aniante, Palmieri, Bonacci (di prossima pubblicazione testi di Ferrero e Vergani).


 
 
 

Roberto Paci Dalò

Roberto Paci Dalò è nato a Rimini il 27 gennaio 1962. è cresciuto tra Rimini e Tremosine (Lago di Garda) ed ha vissuto a lungo a Berlino. Nel 1993 premio DAAD Berlin. Regista, compositore e drammaturgo è un pioniere nell'utilizzo delle tecnologie in arte. Dirige la compagnia Giardini Pensili, fondata a Rimini nel 1985, con la quale presenta opere teatrali, musicali, radiofoniche, Wien Modern, Hebbel Theater Berlin, De Singel Anversa, Palais des Beaux Arts Bruxelles, Western Front Vancouver, Berliner Festspiele / MaerzMusik Berlino, Musica Strasburgo, Opera di Vienna, Budapest Autumn Festival, Ars Electronica Linz. Tra le collaborazioni recenti: Kronos Quartet, Olga Neuwirth, Alvin Curran, David Moss, Giorgio Agamben, Predrag Matvejevic'. Tra 1999 e 2001 ha creato e curato, insieme a Mario Martone, Itaca - il pacoscenico elettronico del Teatro di Roma. Ha insegnato "Drammaturgia dei media" all'Università di Siena e collabora con Accademia di Belle Arti di Brera, Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno, Domus Academy, Dams Bologna, Universidad Claustro de Sor Juana Città del Messico. Fa parte della direzione della casa editrice Cronopio. Dal 1991 al 1998 ha diretto a Rimini il festival internazionale L'Arte dell'Ascolto.

www.giardini.sm
 
 
 

Franca Perusino

Franca Perusino è professore ordinario di Filologia greca (1980-1990) e successivamente di Letteratura greca (dal 1990) nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Urbino. Presidente del corso di laurea in Lettere dal 1991 al 1997. Attualmente Presidente del Corso di laurea specialistica in Filologia e tradizione classica. Direttore dell’Istituto di Filologia Classica dal 1996 al 1999 e di nuovo dal 2002. Fa parte del corpo docente del Dottorato di ricerca in "Letteratura e Filologia greca", con sede amministrativa ad Urbino. Dal 2002 è Presidente del Comitato per le biblioteche dell'area umanistica dell'Università di Urbino (CAU). Gli interessi di Franca Perusino sono stati e sono tuttora prevalentemente orientati verso il teatro antico, la metrica greca, la papirologia letteraria. Dopo essersi dedicata allo studio degli aspetti metrici della commedia greca e all’esame dei testi comici restituiti dai papiri (in particolare al teatro di Menandro), le sue ricerche si sono indirizzate verso le commedie di Aristofane e i problemi relativi ai rapporti con il pubblico, i registi, i rivali.
Particolare attenzione ha rivolto alle trasformazioni nella struttura e nei contenuti subiti dalla commedia antica nel momento di crisi che verso la fine del V secolo segna il passaggio alla commedia di mezzo.
Nell’ambito di uno studio globale sulla commedia di mezzo che prevede la raccolta e l’analisi delle testimonianze antiche, ha pubblicato l’edizione critica di due trattati sulla commedia greca attribuiti a Platonio, affiancandola per la prima volta con una traduzione italiana e un commento. L’interesse per le notizie sul teatro greco fornite dai trattati tardo antichi è sfociato nell’edizione, con traduzione e commento, di un anonimo trattato bizantino sulla tragedia greca che riporta tra l’altro notizie preziose sul ruolo della musica nel teatro tragico. Attualmente Franca Perusino sta curando per la Collana dei Classici Greci e Latini della Fondazione Lorenzo Valla l’edizione critica e il commento della Lisistrata di Aristofane. Le ricerche preliminari all’edizione sono sfociate in una serie di contributi sulla tradizione manoscritta, sulla metrica, sui problemi del coro e dei rituali femminili. È condirettore della rivista Quaderni Urbinati di Cultura Classica, diretta da Bruno Gentili. Dirige presso la casa editrice ETS di Pisa una collana di "Testimonianze sulla cultura greca"; presso gli Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali di Pisa la collana "Incontri e seminari" (insieme a Bruno Gentili).


 
 
 

Franco Pollini

Franco Pollini è il Direttore del Teatro Bonci di Cesena. Progettista e organizzatore di attività culturali, ha studi in filosofia della scienza e logica. Unendo l’interesse per il teatro con quello scientifico e filosofico, si occupa di teatro e scienza e di drammaturgia scientifica.


 
 
 

Giampaolo Proni

Giampaolo Proni è nato a Faenza ma vive a Rimini da quasi 40 anni. Ha insegnato semiotica al Politecnico di Milano e ora all'Università di Bologna, sede di Rimini, Laurea Specialistica in Sistemi e comunicazione della moda. È docente di semiotica e comunicazione in diversi Master universitari e corsi di formazione professionale.
Dottore di ricerca in semiotica, ha pubblicato Introduzione a Peirce, Milano, Bompiani, 1990, sul filosofo americano fondatore della disciplina, Il caffè, l'amico, Lupetti, Milano, 1994, articoli e saggi. È autore dei romanzi Il caso del computer Asia, Torino, Bollati-Boringhieri, 1989; L'indagine di Maria H., Milano, Signorelli, 1993, La dea digitale, Roma, Fazi Editore, 2000, e di diversi racconti. Ha collaborato con il Sole24Ore e la RAI, scrive articoli di commento per il periodico Chiamami Città di Rimini fin dalla fondazione.

www.gproni.org
 
 
 

Paolo Puppa

Paolo Puppa è ordinario di storia del teatro e dello spettacolo alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Venezia, è direttore del dipartimento delle arti e dello spettacolo. Ha insegnato in università straniere – Londra, Los Angeles, Toronto, Middlebury, Budapest, Parigi, Lilles. È redattore della rivista «Biblioteca teatrale». Collabora in qualità di critico a «Hystrio», «Sipario», «Ariel». Oltre a numerosi saggi si ricordano i volumi: Fantasmi contro giganti, Patron-Bologna 1978 (vincitore dei premi I.D.I. e Pirandello nel 1980); Il teatro di Dario Fo, Marsilio-Venezia 1978; Eroi e massa, Patron-Bologna1979; Il salotto di notte, Multimmagine-Torino1980; La figlia di Ibsen, Patron-Bologna 1982; La morte in scena-Rosso di San Secondo, Guida-Napoli 1986; Dalle parti di Pirandello, Bulzoni-Roma 1987; Saturno in laguna, Corbo e Fiore-Venezia 1987 (vincitore del premio Enna-Savarese opera prima); Itinerari nella drammaturgia del Novecento in Il Novecento II°, Garzanti-Milano 1987; Teatro e spettacolo nel secondo novecento, Laterza-Bari 1990; Glauco di Morselli, Pacini-Lucca 1992; La parola alta sul teatro di Pirandello e D'Annunzio, Laterza-Bari 1993; Teatro e arti figurative (a cura di), La corte ospitale-Reggio Emilia 1994; Luigi Squarzina: passione e ragione del teatro (a cura di), Bulzoni-Roma 1994. Nel '93 ha curato l'edizione Garzanti-Milano del trittico pirandelliano Così è (se vi pare), Il giuoco delle parti e Come tu mi vuoi. Nel ’99, Parola di scena, Bulzoni-Roma. Sta dirigendo, in qualità di coeditor, per la Cambridge University Press The History of the Italian Theatre, e per l’University di Princeton Encyclopedia of the Italian Literature.
Collabora, in qualità di dramaturg e di consulente, a messinscene sul repertorio classico e moderno, con attori e registi autorevoli.
Come autore drammatico ha scritto, tra molto altro, La collina di Euridice (vincitrice del premio Pirandello 1996, al debutto a cura dello Stabile veneto nell'aprile '98; in versione americana, Eurydice's Hill, edita assieme a Le parole al buio in Legas-Toronto 1998); Penelope, tratto dalle Heroides di Ovidio (per Albertazzi e il festival di Taormina '97); Minotauro '98 (vincitore del premio-selezione Monte Vibio Castello, tradotto in inglese ed edito in «Plays International» nel dicembre ‘99); Morbi '99, dodici miti a fine millennio (affidati prima alla voce di grandi interpreti, quindi usciti presso Sellerio 2000 col titolo Famiglie di notte). Così sono usciti pure gli altri monologhi relativi a Venire, a Venezia (Bompiani 2002), al debutto nella rassegna di drammaturgia al Filodrammatici di Milano (ottobre 2000). Ha scritto anche I gioiosi, parodia sulla chattomania elettronica a luce rossa, e Vacanze, sul mondo accademico. Di recente ha iniziato una terza serie di monologhi, legati alla tradizione biblica, tra cui Salomè contro la guerra in Afganistan (attualmente finalista al premio Napoli Drammaturgia In Festival), e Gerusalemme-Tre donne per un Dio solo contro la guerra israeliana-palestinese (in scena a Palermo, agosto 2002, con C. Vertova e regia di A. Piccardi). Nel 2003, per l’editore Fiore, esce la raccolta teatrale Angeli ed acque (cinque commedie veneziane), per Helvetia il monologo Svevo a Venezia.


 
 
 

Renato Raffaelli

Renato Raffaelli, nato a Pesaro nel 1946, si è formato negli anni ’60 nell’Università di Urbino. Dal 1991 è professore ordinario di Letteratura latina nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Urbino, dopo esserlo stato, dal 1987, nell’allora Facoltà di Magistero di Ferrara. I suoi interessi vanno dal teatro latino arcaico (Ricerche sui versi lunghi di Plauto e di Terenzio. Metriche, stilistiche, codicologiche, Pisa, 1984; Maschere, prologhi, naufragi nella commedia platina, Bari, 1984 [con Cesare Questa]), alla codicologia e all’antropologia del mondo antico, promuovendo tra l’altro, su questi temi, numerosi convegni e curandone gli 'Atti’: Il libro e il testo (con Cesare Questa), Urbino, 1984; Rappresentazioni della morte, Urbino, 1987; Vicende e figure femminili in Grecia e a Roma, Ancona, 1995; Il mistero nel racconto classico, Urbino, 1995; Pietas e allattamento filiale: la vicenda, l’exemplum, l’iconografia (con R.M. Danese e S. Panciotti), Urbino, 1998; Allattamento filiale: la fortuna (con E.M. Danese, D. de Agostini, G. Zaganelli), Urbino, 2000; Due seminari platini (con C. Questa), Urbino, 2002.
Si è inoltre intensamente occupato di teatro musicale, in particolare della vicenda di Don Giovanni (Variazioni sul Don Giovanni. Mozart, Molière, Scott, Shekespeare e il folclore, Urbino, 1990; sul Don Giovanni di Mozart ha scritto anche saggi per alcuni dei maggiori teatri europei, come la Scala di Milano e la Staatsoper di Vienna) e di alcune opere di Rossini: Zelmira, Cenerentola, La pietra del paragone e soprattutto Otello (Otello, Pesaro 1996).
Dirige, presso le edizioni QuattroVenti di Urbino, la collana "Letteratura e antropologia"; condirige, con Cesare Questa, la collana "Ludus philologiae" e, nell’ambito del Centro Internazionale di Studi Platini, l’"Editio Platina Sarsinatis". È presidente del PLAUTUS (Centro di ricerche plautine Sarsina-Urbino), nel cui ambito cura le "Lecturae Plautinae Sarsinates" (sono usciti finora, con la collaborazione di Alba Tontini, i volumi I-VIII, dall’Amphitruo al Curculio, Urbino 1998-2005). Fa parte del Comitato Scientifico della rivista "Dioniso", organo dell’Istituto nazionale del dramma antico, e, dal 2001, è coordinatore della rivista d’ateneo "Studi Urbinati B" (scienze umane e sociali). A tutt’oggi non possiede un telefonino.


 
 
 

Davide Rondoni

Davide Rondoni, nato nel 1964 a Forlì, ha pubblicato diversi libri di poesia tra cui "Il bar del tempo", Guanda, 1999, e "Avrebbe amato chiunque", Guanda, 2003, con i quali ha ottenuto i più importanti premi di poesia in Italia. Sue poesie sono presenti nelle migliori antologie italiane di poesia contemporanea. È tradotto in volume o riviste in Francia, Spagna, in Russia, negli Stati Uniti. Dirige le collane di poesia de Il saggiatore e Marietti. È autore di teatro e di programmi televisivi di letteratura. Ha fondato e diretto la rivista clanDestino. Dirige il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna.
POESIA
La frontiera delle ginestre, Forum - Quinta generazione, 1985.
O les invalides, N.c.e., 1988.
A rialzare i capi pioventi, N.c.e - Guaraldi, 1993.
Il tempo delle cose cieche, N.c.e, 1995.
Il bar del tempo, Guanda, 1999.
Non sei morto, amore, Quaderni del battello ebbro, 2001.
Avrebbe amato chiunque, Guanda, 2003.
Compianto, vita, Marietti, 2003.
Il veleno, l’arte, Marietti, 2004.
NARRATIVA
I santi scemi, Guaraldi, 1996.
SAGGISTICA
L'avvenimento della poesia, on-line, Guaraldi-Logos, 1999.
Non una vita soltanto. Scritti da un'esperienza di poesia, Marietti, 2002.
TEATRO
Giotto l’uomo che dipinse il cielo (Compagnia Elsinor).
Barabba Il liberato (per Flavio Bucci, Alvia reale e Patrizia Zappa Mulas).
Non sei morto, amore (per David Riondino e Sandro Lombardi).
La locanda, le stelle (per Andrea Soffiantini) .
Compianto, vita (per Virginio Gazzolo).
Il veleno, l’arte (per Iaia Forte).
Dalle linee della mano (Teatro Biondo, rega di Pietro Cariglio).
PRINCIPALI ANTOLOGIE E CURATELE
Dante, Preghiera alla Vergine, Marietti, 2003.
Mario Luzi, Vero, verso, Garzanti, 2002.
Dante, Commedia, Rizzoli, 2001.
Il pensiero dominante. Antologia della poesia italiana 1970-2000, Garzanti, 2001.
Leopardi, l'amore, Garzanti, 1999.
Charles Péguy, Lui è qui, Rizzoli, 1999.
Ada Negri, Mia giovinezza, Rizzoli, 1996.
La sfida della ragione, Guaraldi, 1998.
T.S. Eliot, I cori da La rocca, Rizzoli, 1996.

www.daviderondoni.it
 
 
 

Klaudia Ruschkowski

Klaudia Ruschkowski è nata il 20 dicembre 1959 a Dortmund. Vive a Volterra. Drammaturga e traduttrice. 1990 – 97: co-fondatrice e -direttrice del Centro Culturale di Europa in Turingia. Dopo varie esperienze nell'ambito del cinema sperimentale e delle arti visive, tra cui una Biennale di Venezia nel 1976 e una Mostra Internazionale del cinema del 1980, inizia l'esperienza con Studio Azzurro nel 1982. In questo ambito produttivo avvia insieme a Fabio Cirifino e Leonardo Sangiorgi, e successivamente Stefano Roveda, un'attività di ricerca orientata verso la realizzazione di videoambientazioni, di film e spettacoli teatrali. Dal 1994 si interessa alle questioni dell'interattività e del Multimediale applicate all'ambito dell'arte e dello spettacolo, progettando e dirigendo un gran numero di opere. Ha partecipato a varie manifestazioni tra cui Documenta 8 di Kassel, Biennale Architettura di Venezia, Biennale di Nagoya, Biennale ICC e conseguito significativi premi. Sul percorso di Studio Azzurro ha scritto tre libri editi da Electa e Silvanaeditoriale. Insegna nel Dipartimento di Arte e Media dell'Accademia di Brera a Milano.


www.heinermueller.de
www.guadalupe.de


 
 
 

Luca Ruzza

Luca Ruzza è nato a Roma nel 1959, architetto e scenografo. Al centro della sua ricerca la creazione di spettacoli e architetture utilizzando innovative tecnologie. Ha collaborato con teatri italiani e stranieri per la creazione di progetti multimediali dedicati all'investigazione della relazione tra immagini e casa-studio da lui disegnata e costruita vicino a Roma. In questo luogo prepara i disegni di lavoro e le simulazioni dei risultati finali attraverso modelli in 3D. Negli ultimi 10 anni ha lavorato nel campo dell'educazione come professore all'Università di Roma, corso di scenografia virtuale. I suoi progetti sono stati realizzati in Inghilterra, Danimarca, Italia, Francia, Spagna, Finlandia, Austria. Svezia, Germania, Olanda, Svizzera, Colombia, Brasile, Qatar e USA.

www.openlabcompany.com
 
 
 

Marcello Sambati

Marcello Sambati nel 1980 fonda a Roma la Compagnia Dark Camera che opera nel teatro di ricerca e il Teatro Furio Camillo, punto di riferimento delle nuove generazioni teatrali. Ha realizzato numerosi spettacoli di prosa e partecipato a rassegne nazionali e internazionali. Ha pubblicato opere di poesia (Carta dei respiri; Tavolette apule; Danze locuste) e testi teatrali (Eros, Liebe; Prometheu; L'opera delle farfalle). Svolge attività di laboratorio in tutta Italia con attori professionisti e soggetti disagiati, privilegiando la ricerca poetica e l'esplorazione di nuovi territori espressivi. La sua ultima opera, il trittico Lezioni delle tenebre (Dall'oscurità; L'incompatibile; Addio) esplora e cartografa il teatro dell'interiorità, mostrando la vacuità e l'inconsistenza dell'essere.

www.teatridelcielo.com
 
 
 

Clelia Sedda

In preparazione


 
 
 

Wolfgang Storch

Wolfgang Storch è nato il 8 novembre 1943 a Berlino. Vive a Volterra. Drammaturgo, scrittore e curatore. Temi speciali: Richard Wagner, Bertolt Brecht, Heiner Müller; Il teatro nel suo rapporto con le altre arti, specialmente con l'arte visiva. Insegna drammaturgia nella classe di scenografia all'Accademia dell'Arte Düsseldorf. Membro del presidio della Società Internazionale Heiner Müller.

www.heinermueller.de
www.guadalupe.de


 
 
 

Angelo Trezza

Angelo Trezza è professore a contratto presso la Facoltà di scienze della Formazione dell’Università di Urbino "Carlo Bo". Accanto all’attività professionale come avvocato cassazionista, svolge da sempre attività teatrale. Allievo di Giorgio Albertazzi, ha maturato, nel tempo, una esperienza di riduzione, sceneggiatura e messa in scena di opere teatrali, come ad esempio: 1992/93, Brani scelti dal Fedone di Platone (poi rappresentati assieme a Giuseppe Pambieri per il Comune di Riccione); 1994/95, Lettere da Sarajevo (poi rappresentate assieme a Riccardo Cucciola per il Comune di Riccione); 1999, Una variabile indipendente, di Roberto Sapio; 2000, La ballata del carcere di Oscar Wilde; 2001, Natale in casa Cupiello, Filomena Marturano, di Eduardo de Filippo; 2001, La carriola, Il lampionaio, Il berretto a sonagli, Sei personaggi in cerca d’autore, di Luigi Pirandello; 2003, Dai Fabulatori del lago a Mistero buffo, di Dario Fo.


 
 
 

Valentina Valentini

Valentina Valentini, studiosa dei problemi dello spettacolo nel Novecento, insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo all'Università della Calabria (corso di Laurea in Dams) e Teoriche dell'immagine elettronica per lo spettacolo presso il dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo dell'Università "La Sapienza", Roma. Ha dedicato vari studi storici e teorici al teatro del Novecento: Il dibattito sul teatro negli USA: Schechner e TDR, 1974; La teoria della performance, 1985, e una ridefinizione delle categorie drammaturgiche con Dopo il teatro moderno, 1989, un ampio studio dedicato alla ricostruzione delle prime messe in scena di Gabriele D'Annunzio, Il poema visibile, 1993, e all'estetica teatrale del poeta, La tragedia moderna e mediterranea, 1991. Le sue ricerche comprendono il campo delle interferenze fra teatro, arte e nuovi media. Ha dedicato un approfondito studio in due volumi alle interferenze fra teatro e nuovi media, dal titolo: Teatro in immagine, 1987: I. Eventi performativi e nuovi media & II. Audiovisivi per il teatro. Di recente pubblicazione le due antologie Le pratiche del video e Le storie del video, Bulzoni, Roma 2003. Ha curato la prima monografia su Bill Viola. Vedere con la mente e con il cuore, su Studio Azzurro: percorsi fra video, cinema e teatro e altri volumi che analizzano autori, opere di arte elettronica e multimedia (Video d'autore, 1986-1995, Allo specchio, Dal Vivo, Il video a venire). Dirige una collana dedicata al teatro contemporaneo di cui ha pubblicato fin'ora: Franco Scaldati, 1997; Squat Theater, 1998; Compagnia della Fortezza, 1998; Peter Sellars, 1999; Eimuntas Nekrosius, 1999; Totò e Vicé, 2003; S.M. Ejzenstejn, Quaderni e piani di regia (Rubbettino Editore). I suoi saggi sono pubblicati su riviste come: Biblioteca Teatrale, The Drama Review, Theaterschrift, Close-Up, Drammaturgia, Performance Research., Maska, Frackija, il supplemento culturale del quotidiano l'Avanguard (Barcellona).


 
 
 

Silvano Voltolina

Silvano Voltolina, autodidatta, ha esordito in teatro nel 1994 con la scrittura e la regia de Il brodo, il suo primo spettacolo. In seguito ha fondato la Compagnia Bobby Kent & Margot insieme a Filippo Timi e Giacomo Strada, con la quale ha sviluppato ricerche sul rapporto tra corpo e spazio ispirate principalmente alle riflessioni di Pavel Florenskij. Si è formato come attore lavorando con Socìetas Raffaello Sanzio e La Nuova Complesso Camerata. Nel 1995 ha iniziato a lavorare con i bambini tenendo laboratori e seminari. Attualmente presiede l'Associazione Spina con la quale organizza eventi di spettacolo e momenti di studio in collaborazione con il Comune di Comacchio. Fa parte del gruppo di performer Open, esperienza da lui iniziata nel 2001.

www.spina04.it
 
 
 

Emanuele Zinato

Emanuele Zinato insegna Teoria della Letteratura presso il Dipartimento di italianistica dell’Università di Padova. È redattore della rivista "Allegoria". Ha pubblicato saggi su questioni di critica e teoria della letteratura, sullo stile degli scienziati nel Seicento e su numerosi scrittori italiani di secondo Novecento. Di Paolo Volponi ha curato: Poesie 1946-1994, Einaudi, 2001, e l’edizione dei Romanzi e prose, Einaudi 2002-03. È autore della monografia Volponi, Palumbo, 2001, e dei volumi: Il vero in maschera. Dialogismi galileiani, Liguori, 2003, e La scienza dissimulata nel Seicento, Liguori, 2005.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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