Come si lavora alla redazione di una Tesi di laurea:
Anzitutto è utile leggere la dispensa del Prof.
Grégoire: "Scrivere una Tesi di laurea universitaria
nella Facoltà di Scienze Politiche", disponibile nel Sito
Web di Facoltà al seguente indirizzo: http://www.uniurb.it/scipol/upload/sub/tesidilaurea.pdf
Essenziale sarà poi programmare i tempi: individuare
una data possibile per la laurea e cercare di rispettare le scadenze,
sulla base del seguente specchietto.
1. Orientamento e Ricerca Bibliografica:
Sono i primi passi per la redazione di una tesi di
laurea, in quanto solo dalla lettura preliminare di libri e articoli
su un determinato argomento si possono trarre spunti utili per formulare
un'ipotesi di lavoro, che sarà alla base della tesi stessa.
Dopo il colloquio iniziale con il docente, in cui si valuteranno alcune
ipotesi di ricerca, è opportuno effettuare un primo scandaglio
del materiale bibliografico disponibile per giungere, attraverso di
esso, alla definizione di un tema più specifico.
E' opportuno a tal fine utilizzare lo strumento di Internet per verificare
se e dove esistano pubblicazioni su un determinato argomento.
E' bene partire dal sito della biblioteca dell'Università di
Urbino: /bib/hypertext/structur.htm,
che offre anche un eccellente servizio
tesi. La ricerca potrà essere estesa poi alle biblioteche
convenzionate OPAC (Servizio Bibliotecario Nazionale): http://opac.sbn.it/
.
Altri indirizzi utili possono essere i seguenti: http://www.bncf.firenze.sbn.it/
(Biblioteca nazionale centrale di Firenze) e http://www.iue.it/LIB/Welcome.html
(Biblioteca dell'Istituto Universitario Europeo di Fiesole).
2. Schede:
Una volta selezionati i libri e gli articoli che si ritengono utili
allo svolgimento del lavoro di ricerca, è opportuno redigere
delle sintesi degli stessi, con un commento critico sugli aspetti più
interessanti ai fini della tesi: ad esempio, si può usare la
falsa riga di un libro per costruire uno schema, su cui verranno poi
innestati altri elementi (frutto del lavoro del laureando), che caratterizzeranno
il lavoro di tesi.
3. Schema:
A questo punto, una volta raccolto il materiale di base
e effettuato il lavoro di schedatura, si può redigere lo schema,
che sarà la struttura portante della tesi: si consiglia pertanto
di formularlo nel modo più chiaro e lineare possibile, mettendo
in evidenza tutti i passaggi logici che costituiscono appunto il lavoro
di tesi (ovvero la dimostrazione di qualche cosa di nuovo e originale
rispetto a quanto è stato già detto su un determinato
argomento).
Schema:
Introduzione
Corpo centrale (suddiviso in capitoli e paragrafi)
Conclusioni
Bibliografia
L'introduzione si scrive per ultima, poiché
in essa si deve spiegare il perché e il come si è svolta
la ricerca oggetto della tesi, oltre a illustrarne brevemente i testi
principali e i documenti che si sono utilizzati nel corso del lavoro.
Non sempre questi dati sono chiari ed evidenti fin dall'inizio, quindi
è meglio lasciare questa parte del lavoro per ultima, anche perché,
visto che sarà la presentazione della tesi, dovrà ripercorrerne
in modo ragionato i passaggi principali, che emergeranno solo una volta
che sarà stata ultimata la sua stesura.
I capitoli possono essere cronologici, tematici
oppure cronologico-tematici. Essi rappresentano le suddivisioni del
corpo centrale del lavoro e devono essere al tempo stesso sintetici
ed esplicativi. Possono essere suddivisi a loro volta in paragrafi,
che normalmente esaminano i sigoli aspetti del tema più generale
riportato nel capitolo.
Le conclusioni, generalmente, hanno lo scopo di
presentare i risultati della ricerca, di "tirare le somme"
del lavoro svolto. E' lo spazio in cui al laureando viene data la possibilità
di dare il suo contributo nell'ambito del settore in cui ha svolto una
ricerca. Sono dunque molto importanti, ma devono essere necessariamente
sintetiche e trovare la loro origine nei capitoli del corpo centrale.
La bibliografia è una parte molto importante
del lavoro di tesi, poiché in essa figureranno nell'ordine: fonti
documentarie inedite, documenti editi, testi monografici, saggi e articoli
che sono stati impiegati per la ricerca. La ricchezza delle fonti e
la precisione con cui saranno elencate contribuiranno a elevare il livello
della tesi di laurea.
4. Redazione della tesi:
Una volta approvato lo schema dal docente, inizia il lavoro
di redazione, che sarà seguito da un collaboratore della cattedra.
E' indispensabile, in questa fase, portare il materiale scritto un poco
alla volta e non tutto insieme, al fine di consentire a chi corregge
di dare consigli e indicazioni metodologiche utili per la stesura del
lavoro.
Molto importante è l'inserimento, con l'aiuto del docente che
seguirà la tesi, delle note a pié di pagina, allo scopo
di fornire al lettore un riferimento bibliografico o documentario per
ogni passaggio della tesi stessa. La nota può anche contenere
un commento dell'autore, oppure indicazioni bibliografiche aggiuntive.
Per qualche esempio sull'uso delle note a pié di pagina, si consiglia
di consultare le tesi di eccellenza conservate nell'archivio della Cattedra,
a disposizione degli studenti.
Importante è anche evitare lavori sciatti, perciò, dopo
la fase di redazione in bozza della tesi, occorre fare un "lavoro
di fioretto", cercando di curare tutti quegli elementi come l'introduzione,
le conclusioni, le fonti in bibliografia e le citazioni a pié
di pagina, che costituiscono un "biglietto da visita" del
lavoro agli occhi della Commissione di laurea. Tanto più il lavoro
di rifinitura sarà accurato, tanto meglio verrà giudicata
la tesi da chi dovrà valutarla.
Infine, occorre oviamente curare al meglio anche gli aspetti "narrativi"
della tesi: occorre pertanto essere efficaci e sintetici al tempo stesso
e curare meticolosamente la grammatica e l'ortografia del testo.
Indicazioni bibliografiche su come redigere una tesi
di laurea:
Umberto ECO, Come si fa una tesi di laurea, Milano,
Bompiani, 1990 (7a ed.)
Rimane la guida più completa alla redazione della tesi e per
questo motivo la sua consultazione è vivamente consigliata a
tutti i laureandi. Eco ripercorre tutte le fasi dell'elaborazione della
tesi: la scelta dell'argomento, la ricerca del materiale, la stesura
del lavoro. Alcune parti, soprattutto quella relativa alla ricerca bibliografica
nelle biblioteche, necessiterebbero di un aggiornamento, tenuto conto
dell'informatizzazione dei cataloghi. Tuttavia, nel complesso, il volume
è uno strumento molto utile che guida lo studente e risolve molti
dubbi inespressi (quanto tempo ci vuole per fare una tesi? devo leggere
tutti i libri scritti su quell'argomento? come compilare una bibliografia
iniziale?).
Piero MELOGRANI, Guida alla tesi di laurea, Milano,
Rizzoli, 1993.
Testo molto accurato in cui si illustrano le varie fasi di preparazione
del lavoro di tesi: dalla scelta dell'argomento e del docente, alla
ricerca delle informazioni, alla stesura del testo. La sua consultazione
può essere molto utile soprattutto per chiarirsi le idee su cosa
sia la tesi di laurea, quali siano i tempi e i modi di redazione.

Elenco dei laureati
Tesi discusse in Storia delle Relazioni internazionali
(1998-2003).
(relatore Prof. Massimiliano Guderzo)
1. E. Brozzetti, La questione di Trieste nella politica
estera italiana, 1945-1947, a.a. 1998-1999
2. R. Di Marzio, Due partner fedeli di Johnson: l'Italia e la Gran
Bretagna nella seconda metà degli anni Sessanta, a.a. 1999-2000;
3. F. Contardi, 1939. Il mondo verso il baratro, a.a. 1999-2000;
4. A. Gasperoni, Sovranità violata: gli Stati Uniti, l'Europa
e la crisi cecoslovacca dell'estate 1968, a.a. 2000-2001;
5. A. Pierotti, Gli Stati Uniti e il Medio Oriente negli anni Sessanta.
L'importanza del petrolio negli obiettivi geopolitica dell'amministrazione
Johnson, 1963-1968, a.a. 2000-2001;
6. A. Grilli, L'OPEC nelle relazioni internazionali: i primi anni,
a.a. 2000-2001;
7. F. Guida, "Rinunciare a un passato imperiale e rifiutare
un futuro europeo": la Gran Bretagna al bivio, 1961-1972, a.a.
2000-2001;
8. R. De Lisi, Santiago 1973. La politica estera degli Stati
Uniti il America Latina e il colpo di stato in Cile, a.a. 2000-2001;
9. J. D'Amico, La dottrina della "risposta flessibile":
questioni di sicurezza europea e globale negli anni Sessanta, a.a.
2000-2001;
10. S. Bianchi, Strategia globale: Nixon, Kissinger e l'Alleanza
atlantica, 1969-1974, a.a. 2000-2001;
11. G. Nitti, Cuba nelle relazioni internazionali dalla rivoluzione
alla crisi dei missili (1958-1962), a.a. 2001-2002;
12. N. Tomassini, La lotta per Eretz Israel: Stati Uniti, Gran Bretagna,
ebrei e arabi dalla Dichiarazione Balfour alla guerra dei Sei giorni,
1917-67, a.a. 2001-2002;
13. L. Di Fazio, Gli Stati Uniti d'America e il sistema internazionale
negli anni Venti: tra isolazionismo politico e intervento finanziario,
a.a. 2001-2002;
14. R. Mondaini, Dalla Triplice Alleanza alla Triplice Intesa. Alcuni
aspetti della politica estera italiana, a.a. 2001-2002;
15. F. Pinotti, L'amministrazione Johnson e la guerra nel Vietnam:
aspetti controversi del conflitto nel Sud Est asiatico, 1964-86,
a.a. 2001-2002;
16. D. Ricci, Integrazione finanziaria internazionale e redistribuzione
delle risorse: i dilemmi della politica monetaria americana negli anni
di Johnson, 1963-98, a.a. 2001-2002;
17. P. Rondanini, Le relazioni tra Stati Uniti e Spagna negli anni
Cinquanta e Sessanta, a.a. 2001-2002;
18. M. Braccialini, Le relazioni tra gli Stati Uniti e l'Iran, 1953-1981:
aspetti politici, economici e di sicurezza, a.a. 2002-2003;
19. E. Lulani, L'ultima sfida della guerra fredda: la questione degli
euromissili, 1977-87, a.a. 2002-2003;
20. M. Crocè, Gli Stati Uniti e le questioni globali sotto
la presidenza Johnson (1964-68), a.a. 2002-2003;
21. N. Fuligni, Kennedy e il Vietnam: la strategia statunitense nel
Sud-Est asiatico nei primi anni Sessanta, a.a. 2002-2003;
22. L. Balducci, Le strategie diplomatiche nel conflitto arabo-israeliano:
dalla guerra dei sei giorni al 1973, a.a. 2002-2003;
23. A. Ugolini, Un impero su invito? Italia e Stati Uniti negli anni
di De Gasperi, 1947-1953, a.a. 2002-2003;
24. B. Zanchetta, L'amministrazione Nixon e la distensione: una nuova
e diversa forma di containment?, a.a. 2002-2003;
25. M. Raffaeli, Italia: un partner europeo debole? Il governo italiano
e la costruzione europea negli anni Ottanta, a.a. 2002-2003;
26. G. Tonti, L'amministrazione statunitense e la decolonizzazione
nel Nord Africa: il caso libico (1963-1968), a.a. 2002-2003;
27. P. Lugetti, I rapporti tra Europa e Stati Uniti durante l'amministrazione
Nixon, a.a. 2002-2003;
27. M. Minnucci, L'Algeria nelle relazioni internazionali dall'indipendenza
alla guerra civile, a.a. 2002-2003;
28. F. Andreoli, Le conseguenze della crisi cubana nei rapporti tra
Stati Uniti ed Europa Occidentale (1962-1967), a.a. 2002-2003;
29. L. Angeletti, Le relazioni tra Stati Uniti d'America e la Repubblica
Federale Tedesca negli anni di Johnson, 1964-1968, a.a. 2002-2003;
30. E. Brugnoni, De Gaulle e la Communauté: aspetti della
decolonizzazione francese 1958-1963, a.a. 2002-2003,
31. I. Mastromauro, Aspetti internazionali della dissoluzione dell'ex
Jugoslavia, a.a. 2002-2003;
32. R. Papolini, Il ruolo dell'Indonesia nella politica degli Stati
Uniti nel Sud-Est asiatico (1965-1975), a.a. 2002-2003.
... in corso di aggiornamento.
Strumenti di ricerca
Sono disponibili presso gli Istituti le collezioni
di documenti relative ai seguenti argomenti:
Afghanistan, 2327 documenti;
Berlin Crisis, 2946 documenti;
Cuba Crisis, 3201 documenti;
Nuclear non Proliferation, 1800 documenti;
El Salvador, 5402 documenti;
Intelligence Community, 870 documenti;
Iran Revolution, 3600 documenti;
Iran Contra Affair, 4308 documenti;
Iraq Gate, 1913 documenti;
Military Uses of Space, 708 documenti;
Nicaragua, 3237 documenti;
Philippines, 3465 documenti;
Presidential Directives, 2132 documenti;
South Africa, 2594 documenti;
Soviet Estimate, 610 documenti.