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INSEGNAMENTI A SCELTA cdl PSICOLOGIA a.a. 2020/2021

pubblicato il giorno 25/11/2020

Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche

GROUP DYAMICS IN SOCIAL PSYCHOLOGY - Prof.ssa Daniela Pajardi
Questo esame è il primo esame CLIL CLIL (Content and Language Integrated Learning - apprendimento integrato di lingua e contenuto) proposto in un corso di laurea in psicologia a Urbino, e tra i primi in tutto l’Ateneo. Lo scopo è quello coniugare la conoscenza di contenuti della psicologia sociale sule dinamiche di gruppo con l’avvicinamento alla comprensione e all’uso, scritto e orale della lingua inglese in ambito scientifico. Verranno ripresi e approfonditi alcuni temi della psicologia sociale già affrontati nello specifico esame di Psicologia a Sociale (leadership, influenza sociale, competizione, ecc.) e presentati nuovi argomenti delle dinamiche di gruppo, soprattutto orientati a una applicazione pratica nei contesti formativi e di gestione dei gruppi (brainstorming, processi di comunicazione, ecc.). Le lezioni saranno in lingua inglese, tenute sia dalla docenti che da docenti che collaborano con l’insegnamento di Lingua Inglese, Dott.ssa Patricia Barzotti  e  Dott.ssa Rowena Coles, che terranno specifiche lezioni sia di glossario che di esercitazione con una didattica interattiva tramite esercitazioni e lavori di gruppo che gli studenti svolgeranno in lingua inglese. Obiettivo del corso è che gli studenti si sperimentino nell’uso della lingua inglese nel capire e trasmettere contenuti della disciplina psicologica e non un apprendimento della lingua di per sé, per cui non verranno corretti eventuali errori grammaticali ma promossa la capacità di trasmettere in modo comprensibile informazioni. La frequenza è particolarmente utile proprio per il carattere interattivo delle lezioni e per la possibilità di sperimentarsi in prima persona in esercitazioni individuali e di gruppo. E’ richiesta una conoscenza almeno di base della lingua inglese parlata e scritta.

PSICOLOGIA COGNITIVA - Prof. Giovanni Caputo
La psicologia cognitiva studia le funzioni della mente/cervello e gli stadi di elaborazione dell’informazione, sia l’informazione che proviene dal mondo esterno sia l’informazione che proviene dal mondo interno – il corpo proprio e quello altrui. Nel corso, la psicologia cognitiva è applicata al giudizio estetico, cioè a quel vasto insieme di comportamenti che vanno dalla scelta del partner alla scelta dell’arredo di casa, dalla soddisfazione per il lavoro svolto alla bellezza etica di un giudizio morale, dalla percezione di un’opera d’arte alla bellezza di una dimostrazione matematica. In psicologia cognitiva, sono state individuate tre componenti nel giudizio estetico: una componente cognitiva e di azione; una componente emotiva; una componente di piacere e motivazionale. La componente cognitiva comprende le funzioni percettive, attentive, mnestiche – legate al riconoscimento di oggetti e alla elaborazione top-down versus bottom-up. La componente emotiva comprende un grande numero di emozioni – sorpresa, interesse, senso del sublime, ecc. La componente di piacere crea un meccanismo di “dipendenza” da ciò che piace. Nel corso, sono utilizzate le opere figurative astratte di alcuni artisti per illustrare i diversi stadi di elaborazione: infatti, le stesse opere sono state utilizzate come stimoli per studi fMRI di attivazione funzionale del cervello di osservatori naïve, considerando quindi gli artisti come neuro-scienziati “ingenui” che con metodi propri hanno individuato o intuito gli stadi di elaborazione dell’informazione prima che questi stadi venissero dimostrati, spesso molti anni dopo, dalla neuroscienza. Nel corso, sono anche trattati gli studi neuropsicologici di danni funzionali, malattia di Alzheimer e demenze frontali, e le loro conseguenze sul comportamento. Il contenuto simbolico delle opere figurative e del comportamento in generale dell’essere umano è affrontato in una prospettiva junghiana, secondo cui la creazione del simbolo è un processo di ampliamento della coscienza verso territori non-conosciuti o “inconsci”. Trasversale a tutte le ricerche è perciò lo studio degli stati di coscienza, o della loro controparte: gli stati dissociativi. Alcuni artisti hanno rappresentato in modo evidente stati di “dissociazione” per cui la loro opera è rilevante per la psicologia cognitiva della coscienza. La formazione ricevuta rende gli studenti pronti ad applicare gli strumenti metodologici e conoscitivi della cognizione ai contesti della vita quotidiana come anche ad eventuali percorsi formativi successivi.

STORIA DELLA PSICOLOGIA - Prof. Aurelio Molaro
Nella sua parte generale, il corso si propone di presentare un quadro generale delle problematiche relative alla nascita della psicologia scientifica, promuovendo anche una riflessione critica sui presupposti teorici, epistemologici e metodologici e sui condizionamenti sociali che ne hanno guidato storicamente lo sviluppo. Ci si soffermerà – seppure sinteticamente – sull’origine, l’evoluzione e la trasformazione dei principali orientamenti della ricerca psicologica della seconda metà del XIX secolo e del Novecento, collocandoli nel rispettivo contesto storico ed evidenziandone il programma di ricerca dominante. Nella sua parte monografica, il corso si propone di mettere a confronto le diverse concezioni del sogno elaborate in ambito psicoanalitico e fenomenologico-psichiatrico, considerando in modo particolare la struttura e l’interpretazione psicoanalitica del sogno nel più ampio contesto della metapsicologia freudiana e della teoria delle pulsioni, il rapporto tra psicoanalisi e fenomenologia psichiatrica, gli aspetti fondamentali della Daseinsanalyse di Ludwig Binswanger, la sua concezione “esistenziale” del fenomeno onirico e del “mondo” come specifica forma di esistenza.

TEORIE E TECNICHE DELLE DINAMICHE DI GRUPPO - Prof.ssa Stella Intini
Il corso si pone come obiettivo quello di sviluppare un’organica conoscenza dei modelli teorici classici secondo cui nei  legami significativi, si possono rivivere relazioni multiple contemporanee che riattualizzano i rapporti con  gli “oggetti interni” , talvolta disfunzionali, devianti  e antisociali. A tal fine , si approfondiranno i temi dello sviluppo emotivo ed affettivo nei legami di attaccamento con esiti  traumatici e verrà favorita , attraverso il dispositivo gruppale, una riflessione sulla possibilità di ricostruzione narrativa degli eventi della propria storia di vita in prospettiva trans generazionale.  Accanto alla concezione psicoanalitica tradizionale di trauma inteso come “rottura di una barriera protettiva” , verranno presi in esame i processi di riparazione e integrazione attraverso il perdono e la cura. A tal proposito, a partire dalle teorie sui gruppi di Freud, Bion e Foulkes, sarà esaminata l’evoluzione storico culturale del concetto di cura, con particolare riferimento al movimento dall’Orda primitiva al gruppo civilizzato, descrivendo il passaggio dalla guarigione magico religiosa alla cura relazionale, fino ad arrivare alla gruppo analisi odierna.

TEORIE E TECNICHE DELLA MEDIAZIONE - Prof.ssa Ilenia Marinelli
L’insegnamento di Teorie e tecniche della mediazione (Cdl Triennale in Scienze e tecniche psicologiche) viene proposto al terzo anno del corso di studi. Poggia su 46 ore di didattica ed è finalizzato all’acquisizione delle principali nozioni giuridiche - legali relative al processo separativo della coppia nonché a focalizzare l’attenzione degli studenti sulle variabili psico-relazionali connesse al medesimo. Il punto di osservazione e riflessione diventerà la persona, la coppia e la famiglia. Particolare spazio nell’ambito della trattazione sarà dedicato allo strumento della mediazione familiare. Verranno quindi approfonditi diversi modelli (es. modello di Mediazione familiare centrato sui bisogni evolutivi, proposto dagli autori Canevelli e Lucardi) ed esemplificati attraverso il ricorso a casi clinici e/o simulate.

Laurea Magistrale in Psicologia Clinica

ELEMENTI DI GIUSTIZIA PENALE - Prof.ssa Chiara Gabrielli
Il corso affronta lo studio del procedimento penale, al quale è sottoposto chi è accusato di aver commesso un reato, illustrandone i principi ispiratori, le coordinate costituzionali, i soggetti, le fasi, le regole in materia probatoria. Specifica attenzione è dedicata alle intersezioni tra il contesto del processo penale e l’intervento dell’esperto dotato di competenze nel settore della psicologia, individuando le sedi, gli ambiti e gli istituti in cui tali competenze, nel percorso di accertamento del fatto di reato e delle responsabilità penali, trovano concreta applicazione. In particolare, anche attraverso il contributo di operatori della giustizia, saranno oggetto di approfondimento gli istituti della perizia e della consulenza tecnica, le peculiari modalità di ascolto del minorenne e dei soggetti particolarmente vulnerabili nella fase delle indagini preliminari, dell’incidente probatorio, del dibattimento, a tutela sia della stabilità emotiva del dichiarante sia della genuinità del suo contributo; gli istituti della sospensione del procedimento con messa alla prova, operanti sia nel contesto minorile sia in quello ordinario; le peculiarità del processo penale a carico del soggetto minorenne e il ruolo dei servizi minorili in tale ambito.

NEUROPSICOLOGIA CLINICA DELL’ADULTO E DELLO SVILUPPO - Prof.ssa Manuela Berlingeri
Come descritto nel programma del corso, le lezioni di neuropsicologia clinica dell’adulto e dello sviluppo sono finalizzate all’acquisizione dei principali modelli neuropsicologici relativi alle basi neurobiologiche e funzionali dell’attività cognitiva. Saranno quindi affrontati i principali modelli neuropsicologici associati ai disturbi di linguaggio, memoria, funzioni esecutive, abilità strumentali (come lettura, scrittura e calcolo) e programmazione del movimento, facendo riferimento inoltre ai criteri diagnostici e alla presentazione di casi clinici e a come ciascuno di questi disturbi si manifesti tipicamente nei disturbi acquisiti nell’adulto e nei disturbi evolutivi nei bambini. La finalità del corso, pertanto, è quella di fornire un’importante panoramica neuropsicologica che favorisca la comprensione di alcuni principi di base rispetto all’organizzazione neurofunzionale dei processi cognitivi. In questa prospettiva, nelle ultime lezioni sarà affrontato il tema delle demenze al fine di poter fornire agli studenti una panoramica delle varie tipologie di demenze, utilizzando le conoscenze neuropsicologiche acquisite durante il corso.

PSICOLOGIA CLINICA DELL’INVECCHIAMENTO - Prof.ssa Antonella Di Ceglie
Il Corso di Psicologia clinica dell’invecchiamento, attraverso un approccio multidimensionale, si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e gli strumenti applicativi direttamente attinenti all’esperienza dell’invecchiamento, inteso come processo di modificazione biologica, psicologica e affettiva, nelle declinazioni normali e patologiche. A partire dall’analisi dei dati demografici che rilevano un aumento esponenziale della speranza di vita e il progressivo invecchiamento della popolazione, sarà analizzato il processo dinamico-evolutivo, altamente soggettivo, che conduce ogni individuo alla “propria” condizione di vecchiaia. Tra gli argomenti trattati sarà dato ampio spazio a: aspetti biologi dell’invecchiamento; funzioni cognitive e meta-cognitive nell’anziano; rapporto mente-corpo nell’invecchiamento; cambiamenti nella sfera affettiva e sessuale; ruolo sociale e differenze di genere nell’invecchiamento; il fenomeno dell’ageismo e le ricadute psicologiche sull’anziano; analisi dei quadri psicopatologici più frequenti con presentazione di casi clinici; l’attività psicoterapeutica con l’anziano; interazione tra disturbi cognitivi e affettivi: demenze e pseudo-demenze; approccio psicologico al trattamento delle demenze; gestione delle problematiche del caregiver del malato di Alzheimer.

ETNOPSYCHOPATHOLOGY - Prof. Francesco Comelli
Il corso di Etnopsychopathology (tenuto in  inglese ma con spiegazioni di concetti difficoltosi in italiano) si svolge  con diversi setting: gruppi esperienziali, condivisione di casi clinici , ascolto delle esperienze degli studenti , social dreaming  etc. , tutte  modalità che  possono aiutare chi lo frequenta a diventare parte attiva di un progetto di conoscenza e di condivisione clinica sia sugli stranieri sia  sulle  nostre  malattie in ambito occidentale. Esso parte dall’ incontro come  momento fondamentale di impatto, conoscenza fra diversità, sia nel senso dello straniero , sia nel senso delle diversità fra generazioni , sia nel senso del rapporto fra singolo e gruppi sociali. I poli sono quelli della conoscenza della  nostra etnia  occidentale con le sue malattie  (es. anoressia, bulimia, dipendenze e legami deliranti),e la conoscenza dei popoli differenti , cercando per tutti di capire  il rapporto fra  psicopatologia e cultura. Si può imparare a lavorare coi gruppi e con le culture, nelle diverse aree, col setting individuale e inoltre con nuovi strumenti familiari (trattamenti con setting multiplo e trattamento dei gruppi familiari), unendo la psicoterapia, alle cure dei contenitori. Trauma collettivo della  pandemia e modi per gestire le angosce (gruppi di scoperta risorse, social dreaming). Uso delle tecniche online e cambiamenti nella tecnica dei gruppi mediante strumento online. Il trauma, virus come nemico invisibile , isolamento , confronto con altre forme, es. guerre. Tossicodipendenza di massa e freno improvviso al l‘uso della droga di massa; concetto di morte; il trauma della normalità; concetto di mente estesa, contagi mentali , campo comune e contagio dalla realtà . Competenze personali per la gestione del trauma e per le cure in contesti di cura .Sviluppo rappresentazioni culturali e simboliche come argine al trauma e sviluppo di difese dal trauma . Tutto ciò può fornire risposte istituzionali al bisogno di coniugare tecniche con approcci umani, spesso inibiti da indifferenza, traumi affettivi o da legami familiari non trattati, o da ideali di perfezione. Lo scopo è quindi quello di proporre modelli innovativi di cura in una ampia gamma di pratiche psicoterapiche, accanto a gruppi culturali e di cure per i familiari. Nella comprensione delle culture non  occidentali ed anche  per la  nostra  occidentale vedremo in che  modo gli adulti e  i bambini trovano modi meno traumatizzanti per gestire le angosce :  tutte  le culture hanno implicitamente  o esplicitamente  dei key point esistenziali che attraversano il soggetto nei punti fondamentali del suo ciclo di vita.
Nascita  separatezza, relazione , adolescenza  crescita, vecchiaia  morte, identità , corpo , immagine sociale. Per  ognuna di queste esperienze le singole culture  o familiari oppure sociali forniscono un  modo per aiutare i loro membri nelle rispettive crescite e per  il bene del gruppo allargato, cosi sono i riti , le  modalità con cui ogni cultura riduce  il narcisismo a vantaggio di una collettività , oppure le  modalità con  cui una cultura accompagna i suoi membri di fronte ad un lutto . Ciò non schiaccia  la soggettività individuale ma auspicabilmente aiuta il soggetto: le culture fondamentalmente forniscono forme di difesa da diverse angosce e in rapporto con l’ambiente di vita, cosi nell‘attualità la cultura di un grande gruppo esprime il rapporto con colpe , lutti e organizza  il delicato confine fra bene e male. Verrà studiato il concetto di disturbo etnico, di organizzazione dei contenitori (familiari, sociali, culturali) e del loro rapporto con l' individuo. Psicoterapie individuali e di gruppo e presentazione delle aree familiari sono al centro del corso con esempi  pratici , e con lettura di fenomeni di ampia portata sui gruppi e sul soggetto. Passando all’attualità arriviamo alla  Psicopatologia nelle sue forme attuali , con approfondimento dei legami fra la clinica dell’ individuo, clinica delle famiglie  e la clinica dei gruppi, con riflessione intorno ai fenomeni della distruttività e guerra. La Distruttività ambientale. Acquisizione di strumenti operativi e concettuali riguardanti la contemporaneità e le nuove forme del soffrire. Psichiatria e psicoterapia con pazienti stranieri. L’ incontro e la significazione del lessico: il lavoro dell’etnopsicoanalisi. Migrazioni come elementi epocali di cambiamento geopolitico Viene studiato il percorso migratorio e le sofferenze  psichiche connesse; il problema dei minori abbandonati e  il problema dell' integrazione come  modello per la psiche . Modelli di cura in Italia e all' estero di pazienti stranieri . Il concetto di viaggio e di migrazione:  viaggio migratorio, inserimento e acquisizione competenza sulle  istituzioni preposte all' aiuto. La morte  in occidente, la morte  in culture altre e la morte nei conflitti attuali in Medio Oriente. Il rapporto con la morte nei diversi contesti, e il rapporto col dolore come elemento di studio . Riflettere sull’ incontro fra società antiche e società  moderne e postmoderne , nell’ intreccio fra  psicopatologia e grandi assetti sociali: il rapporto con l ‘ economia  e con il potere, nell’ ipotesi di una visione dei canali di connessione fra psicopatologia e massa. Conflitti fra gruppi sociali: distruttività e guerre fra mondo occidentale e orientale. I kamikaze orientali e quelli occidentali. Distruttività : difese  individuali e difese sociali Avvio e costruzione di gruppi, loro mantenimento e analisi del campo multigruppale. L’obiettivo del corso è quello di aiutare  ad assumere elementi di base delle teorie, tecniche e dinamiche di gruppo per utilizzarle in contesti istituzionali e innovativi, pubblici e privati, sanitari o scolastici.

STRUMENTI DI VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA IN AMBITO CLINICO E FORENSE - Prof.ssa Manuela Berlingeri
Come descritto nel programma del corso, le lezioni di strumenti di valutazione neuropsicologica in mabito clinico e forense mirano  a delineare le fasi e gli aspetti metodologici alla base di una valutazione neuropsicologica. Per tale motivo,  parte del corso sarà dedicata alla presentazione degli aspetti metodologici comuni agli strumenti neurospicologici che vengono utilizzati nei due ambiti in oggetto (clinico e forense). Il fine è quello di fornire allo studente le conoscenze relative ai punteggi dei test e alla loro  corretta interpretazione. Nella seconda parte del corso saranno presentati una serie di test neuropsicologici di linguaggio, abilità strumentali, memoria funzionamento cognitivo etc al fine di fornire una panoramica dei principali strumenti. In questo caso i test saranno portati a lezioni e mostrati direttamente agli studenti, facendo anche delle simulazioni per la dimostrazione delle procedure di somministrazione, attribuzione dei punteggi, correzione e interpretazione degli stessi. Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di riconoscere quali strumenti utilizzare, dovrà essere in grado di leggere i risultati dei principali test psicometrici ed essere in grado di utilizzare tali risultati al fine di stendere le parti principali di una relazione o di un referto.

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