Università degli Studi di Urbino Carlo Bo / Portale Web di Ateneo


In questa pagina sono definite le Linee Guida per l’acquisizione, la gestione e il trasferimento di diritti di proprietà intellettuale relativi ad invenzioni realizzate nell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. 

Questo documento si ispira a buone pratiche elaborate all’interno dell’ associazione Netval - Network per la valorizzazione della ricerca universitaria, di cui l’Università è socia, e ha lo scopo di rendere più fruibile e trasparente quanto già previsto dal Regolamento in materia di proprietà industriale in attuazione della normativa vigente (decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 e successive modifiche) [in seguito per praticità chiamato “Regolamento brevetti”] e dal Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 "Codice della proprietà industriale, a norma dell'articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273" [in seguito per praticità chiamato “CPI”], nonché di esplicitare le policy di Ateneo riguardo alla valorizzazione dei prodotti della ricerca, al fine di massimizzare l’impatto e le ricadute anche territoriali degli investimenti in ricerca e sviluppo. 

Il documento si articola in diverse sezioni: 

  1. Ricerca e invenzione 
  2. Deposito del brevetto 
  3. Gestione del brevetto 

Per ciascuna delle procedure previste nelle diverse fasi, il Knowledge Transfer Office mette a disposizione dei modelli utilizzabili dagli inventori. 


Ricerca e invenzione 

Il ricercatore che, nel corso della sua attività di ricerca, pervenga a un risultato inventivo, ha l'obbligo di comunicarlo immediatamente tramite dichiarazione in forma scritta al Rettore presso il Knowledge Transfer Office, come previsto dall’art. 65 comma 1 del CPI e dall’art. 3 comma 3 del Regolamento Brevetti. 

Il Knowledge Transfer Office mette inoltre a disposizione del personale di ricerca dell’Ateneo dei modelli standard di MTA – Material Transfer Agreement per il trasferimento di materiali da e verso altri enti a fini di ricerca; e di NDA – Non Disclosure Agreement, per la gestione della riservatezza di risultati di ricerca non ancora tutelati da un brevetto. Tali modelli, se utilizzati senza modifiche, potranno essere sottoscritti dal responsabile della ricerca. Qualsiasi modifica richiederà la sottoscrizione anche da parte del Direttore del Dipartimento di afferenza del responsabile della ricerca. 


Deposito del brevetto 

I diritti morali e patrimoniali sull'invenzione appartengono all’inventore universitario secondo quanto stabilito dall'art. 65 del CPI. L’inventore universitario ha facoltà di offrire all'Università i diritti patrimoniali e l'Università di Urbino ha facoltà di accettare tali diritti dall’inventore universitario. 

Opzione 1: L’inventore non cede i diritti all’Ateneo 

Nel caso in cui l’inventore universitario scelga di non offrire all’Università i diritti patrimoniali relativi all’invenzione, rimangono comunque validi alcuni obblighi a suo carico: 

1. Obbligo di comunicazione di deposito del brevetto 
Ai sensi dell’art. 3 comma 3 del Regolamento brevetti, l’inventore universitario deve comunicare, entro dieci giorni dal deposito, di aver presentato domanda di brevetto agli uffici competenti. 

2. Obbligo di comunicazione di proventi 
Ai sensi dell’art. 3 comma 3 del Regolamento brevetti, l’inventore universitario deve comunicare, entro dieci giorni dalla stipula, la sottoscrizione di contratti di cessione o licenza relativi al brevetto, e di inviarne copia al Knowledge Transfer Office. 

3. Obbligo di cessione del 50% dei proventi all’Ateneo 

Ai sensi dell’art. 3 comma 2 del Regolamento brevetti, l’inventore universitario che ottenga dei proventi dallo sfruttamento commerciale del brevetto deve versare all’Università entro 6 mesi il 50% di quanto percepito (senza detrazione delle spese sostenute). 

Opzione 2: L’inventore CEDE I DIRITTI all’Ateneo 

Nel caso in cui l’inventore universitario scelga di offrire all’Università i diritti patrimoniali relativi all’invenzione, dovrà comunicarlo formalmente. 

L’offerta sarà valutata dal Knowledge Transfer Office che avrà facoltà di chiedere un parere a un esperto o a un’agenzia mandataria; l’accettazione o il rigetto dell’offerta competono al Consiglio di Amministrazione. 

Nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione accetti l’offerta, l'Università s'impegna a coprire i costi di deposito della domanda e i costi di mantenimento del brevetto e le spetta il 50% dei proventi al netto delle spese e l’inventore si impegna a rimanere disponibile per quanto necessario al mantenimento del brevetto dal punto di vista scientifico (relazioni periodiche, chiarimenti richiesti dai mandatari, office actions etc).


Gestione del brevetto

Si prevedono i seguenti passaggi in Consiglio di Amministrazione: 

  • A fronte dell’offerta di cessione, il Knowledge Transfer Office svolge una ricerca di anteriorità e fornisce al Consiglio di Amministrazione, appoggiandosi se necessario a agenzie o professionisti esterni, un parere sulla brevettabilità dell’invenzione. 
  • Prima del passaggio alle fasi nazionali, gli inventori forniscono al Knowledge Transfer Office un aggiornamento sullo stato della ricerca e sulla disponibilità di fondi esterni per il mantenimento del brevetto (partner commerciali, fondi di ricerca degli inventori, altri fondi esterni); Knowledge Transfer Office su questa base fornisce un parere al Consiglio di Amministrazione, che si esprime sull’opportunità o meno del mantenimento in vita del brevetto. 
  • Al momento in cui emerga l’opportunità di cedere o abbandonare il brevetto, il Knowledge Transfer Office fornisce al Consiglio di Amministrazione un parere sulla cui base il Consiglio di Amministrazione delibera. 

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