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Studenti a teatro, dal testo alla scena. I progetti de "La Resistenza della Poesia" e del Centro Teatrale Senigalliese

Comunicato stampa pubblicato il giorno 15/12/2015

L’Università di Urbino, il Centro Teatrale Senigalliese e l’associazione culturale “La Resistenza della Poesia” si preparano a una serie di iniziative dedicate al teatro. La collaborazione, che nei prossimi mesi andrà precisandosi per acquisire un suo definitivo status giuridico, sta già dando dei frutti.

“Stiamo creando una realtà nuova – ha spiegato il professor Roberto Danese del CISP, il Centro Internazionale di Studi Plautini – un centro di aggregazione e di studio che si occupi di teatro e di traduzione. Vogliamo creare un ponte tra lo studio del teatro e la messa in scena, un organismo che non ha simili in questa regione e che può rappresentare una novità anche in Italia”.

“Tra  gli aspetti principali – spiega Matteo Giunta de “La Resistenza della Poesia”, esperienza nata  nel 2010 dall’iniziativa di alcuni studenti di Lettere – c’è il fatto di unire il lavoro scientifico-accademico che si fa sui testi, al lavoro teatrale e performativo degli attori. L’obiettivo è quello di non fermarsi alla ricerca ma di rendere viva la parola scritta”.

Proprio in questo solco, come è stato annunciato questa mattina in conferenza stampa a Palazzo Battiferri, si inserisce l’attività che si avvale del supporto dell’Università e che sarà rivolta agli studenti e non solo.

“Il nostro lavoro non serve soltanto a formare attori professionisti, ma è un servizio etico-sociale. Attraverso il teatro – evidenzia Alberto Fraccacreta de “La Resistenza”- vogliamo mettere in chiaro valori come la coralità, che in scena è molto forte. Riagganciandoci alla commedia dell’arte e al teatro antico intendiamo infatti realizzare l’incontro con l’altro”.

Mentre l’Università, attraverso l’esperienza del CISP e la tradizione di studi plautini, fornirà la base scientifica per la traduzione e “La Resistenza della Poesia” curerà l’adattamento dei testi e la cosiddetta “traduzione culturale”, il Centro Teatrale Senigalliese si occuperà della messa in scena e della formazione degli attori per tradurre la parola in recitazione.

“Alla parte didattica, che partirà a gennaio, si aggiungerà – ha proseguito il professor Danese – il laboratorio sul testo da portare in scena. Posso anticipare che abbiamo già in programma il Miles gloriosus di Plauto, opera a cui lavoriamo da molto tempo”.

Questa nuova collaborazione, che nei prossimi mesi dovrà essere seguita da alcuni passaggi interni all’Ateneo, in modo da formalizzare il percorso, sarà rivolta agli iscritti della Carlo Bo, che potranno accedere ai corsi attivati, senza escludere però gli esterni. “Di fatto – ha ripreso Danese – creando una sorta di spinoff da affiancare all’offerta formativa, rientreremo anche nell’ambito della formazione continua”.

Michele Pagliaroni, dell’associazione CTS (Centro Teatrale Senigalliese), conosciuta a livello nazionale per l’attività teatrale e la formazione attoriale, ha ribadito l’importanza del progetto sottolineando ancora una volta un aspetto che va oltre le scene: “Se il teatro ultimamente soffre di una spinta all’individualità, è nostra intenzione far sentire come il gruppo sia ben più potente”.

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