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Mercoledì 11 maggio il Sigillo di Ateneo a Fernando Ferroni

Comunicato stampa pubblicato il giorno 04/05/2016

- Mercoledì 11 maggio al Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) il riconoscimento da parte dell’Università di Urbino per il decisivo ruolo svolto nelle ricerche di Fisica di frontiera -

Nell'ambito delle manifestazioni per il 510° anniversario della fondazione dell'Università di Urbino, l'11 maggio alle ore 11.30, nell’Aula Magna del Rettorato, il Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare professor Fernando Ferroni, traendo spunto dalla recente scoperta delle onde gravitazionali, terrà presso l'Aula Magna del Rettorato il seminario "L'INFN, le sue scoperte, il suo futuro". Al termine della cerimonia il Magnifico Rettore professor Vilberto Stocchi conferirà al Presidente dell'INFN il Sigillo d'Ateneo. Fernando Ferroni (Roma, 1952) Ordinario alla Sapienza di Roma, è Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 21 ottobre 2011. Si è laureato in Fisica alla Sapienza dove insegna dal 2000. Da sempre si è occupato di aspetti sperimentali della fisica delle particelle elementari. Ha lavorato al CERN di Ginevra, dapprima in esperimenti sui neutrini fino agli anni '80 e poi all'esperimento L3 al LEP (l'acceleratore che ha preceduto LHC nel tunnel di Ginevra). Nei primi anni '90 ha iniziato la sua collaborazione con l'esperimento BaBar alla macchina PEP2 dello Stanford Linear Accelerator Center per lo studio della violazione della simmetria  CP nei decadimenti del quark ''beauty''. Lavora attualmente ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso nell'esperimento CUORE per la ricerca del decadimento doppio beta senza emissione di neutrini e in un progetto innovativo nello stesso campo, finanziato da un grant ad personam dello European Research Council. È autore di diverse centinaia di articoli su prestigiose riviste scientifiche e ha partecipato a numerosi comitati internazionali nell’ambito della Fisica delle alte energie con grandi responsabilità progettuali e gestionali. Come Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha supportato con grande energia i maggiori esperimenti in campo internazionale, rilanciando la Fisica italiana nel mondo. In particolare sotto la sua guida l'INFN ha partecipato da protagonista alla scoperta del Bosone di Higgs al CERN ed alla rivelazione delle Onde Gravitazionali, considerate scoperte epocali per la comprensione dell'Universo. L'Università di Urbino, grazie ad una convenzione con l'INFN, partecipa da tempo con i suoi Fisici alle attività del CERN e, recentemente, con il gruppo Virgo ha firmato l'annuncio della prima scoperta delle Onde previste da Albert Einstein. E' grazie a questa prestigiosa e insostituibile collaborazione con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, incoraggiata dal suo Presidente e fortemente supportata dall'Ateneo Feltresco, che la Fisica di Urbino guarda con fiducia al proprio futuro.

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