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L’Unione Europea e la Tunisia insieme per la tutela dei beni culturali e la formazione dei restauratori

Comunicato stampa pubblicato il 26/09/2016

E’ stato presentato giovedì scorso all’Università di Manouba (Tunisi) il progetto TEMPUS INFOBC per l’innovazione nella formazione per i beni culturali, coordinato dalla prof.ssa Laura Baratin dell’Università di Urbino.

Oltre alle autorità locali e accademiche, era presente l’on. Silvia Costa (S&D), Presidente della Commissione cultura ed educazione del Parlamento Europeo, che tra l’altro ha dichiarato:  <Occorre intensificare gli scambi culturali a tutti i livelli e, in particolare, di accrescere gli scambi di docenti e studenti. Se l’Unione Europea vuole affermarsi come partner credibile della Tunisia nella sua transizione democratica, il ruolo dei programmi Erasmus+, Horizon 2020 ed Europa Creativa è fondamentale. La visita all’Università di Manouba ci ha permesso di apprezzare e di comprendere meglio il valore aggiunto dei programmi finanziati dall’UE. Il progetto « Innovazione nella formazione per i beni culturali: un nuovo currriculum euro-mediterraneo per la tutela dei beni culturali», all’interno del più ampio programma Tempus, è un vero successo e un esempio di cooperazione UE-Tunisia>.


Per la professoressa Baratin <La presentazione è servita a mettere in luce la valenza del progetto che rappresenta il primo tentativo in una paese del Nord africa di aprire delle Scuole di Conservazione e Restauro inserite strutturalmente  nel sistema di formazione della Tunisia avviando una filiera formativa che preparerà i restauratori con gli stessi parametri europei e aprirà delle prospettive occupazionali per i giovani nel settore della conservazione e valorizzazione del patrimonio. Ora si prospettano nuovi finanziamenti che possano sostenere le criticità attuali: completamento delle attrezzature e strutture dei laboratori di restauro e scientifici; implementazione della formazione dei formatori soprattutto nella parte tecnica laboratoriale, mobilità di docenti e studenti per consolidare la loro formazione nel settore attraverso scambi con i paesi europei, incentivazione dei rapporti con le imprese straniere presenti in Tunisia in questo settore per cantieri scuola ed esperienze lavorative cha diano agli studenti anche una dimensione operativa sul territorio>.

Nella foto: Silvia Costa durante il suo intervento

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