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L’Università di Urbino in prima linea nella lotta alle emissioni di gas serra

Comunicato stampa pubblicato il 18/10/2016

            Il 15 ottobre a Kigali in Rwanda è stato raggiunto un accordo storico per la tutela del clima: più di 200 paesi riuniti per la 28a seduta del Protocollo di Montreal hanno firmato un emendamento che prevede la messa al bando di una categoria di potentissimi gas a effetto serra: gli HFC (idrofluorocarburi). A differenza del Protocollo di Kyoto, che prevede solo riduzioni volontarie delle emissioni di gas serra, quello di Kigali è il primo accordo legalmente vincolante ed è pertanto potenzialmente molto più efficace di qualsiasi accordo precedente. Secondo alcuni studi recenti (Velders et al., 20015) un’eliminazione tempestiva degli HFC potrebbe evitare ben 0.5°C di riscaldamento entro la fine del secolo

            Gli HFC, introdotti come sostituti dei CFC (banditi a loro volta perché responsabili del buco dell’ozono), sono utilizzati soprattutto negli impianti di refrigerazione domestica ed industriale e nei condizionatori fissi e mobili. Sono presenti nell’atmosfera in concentrazioni minime (parti per trilione) e il loro monitoraggio richiede strumentazione sofisticata. Esistono solo undici osservatori nel mondo che misurano in continuo gli HFC. Uno di questi è l’Osservatorio “O. Vittori” dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR, parte della Stazione Globale WMO/GAW presente sulla vetta di Monte Cimone (2165 m slm) nell’Appennino Tosco-Emiliamo, dove grazie alle ricerche svolte dall’Università degli Studi di Urbino (Prof. Michela Maione, Dip. di Scienze Pure e Applicate), da 15 anni questi gas sono misurati con frequenza bi-oraria col duplice scopo di controllarne gli andamenti nel tempo e di stimare (grazie alla combinazione con modelli matematici) le quantità effettivamente emesse in atmosfera. Questa ricerca è fondamentale per supportare gli inventari delle emissioni, elaborati solamente sulla base di dati statistici, e per verificare il rispetto degli accordi internazionali. I risultati, ottenuti nell’ambito di importanti collaborazioni internazionali, sono da anni pubblicati su riviste di alto livello scientifico.

Bibliografia essenziale

http://www.atmos-chem-phys.net/16/365/2016/

http://www.pnas.org/cgi/doi/10.1073/pnas.1420247112

http://www.atmos-chem-phys.net/12/3455/2012/

http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/es202453j

http://www.atmos-chem-phys.net/9/1597/2009/

Prof. Michela Maione

Dip. Di Scienze Pure e Applicate (DiSPeA)

Università degli studi di Urbino

Piazza Rinascimento 6

61029 Urbino (PU)

michela.maione@uniurb.it

skype: mic_maione

Tel. 0722.304249

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