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A Urbino l’Unesco Chair Concert: martedì 12 dicembre al Teatro Sanzio il grande violinista russo Mikhail Simonyan -

Comunicato stampa pubblicato il 07/12/2017

Una giornata dedicata a Urbino Città Unesco, alla musica e alla cultura russa, quella di martedì 12 dicembre. Si comincia alle 17 con l’intervista/conferenza dal titolo “EU foreign policy in a World in transition” che vedrà protagonista Vygaudas Usackas, Direttore dell’Istituto Europeo di Kaunas (Lituania) già Ambasciatore dell’Unione Europea in Russia e Afghanistan. A dialogare con li sarà Antonello Zanfei, Coordinatore del Dottorato di ricerca in Global Studies: Energy, Society and Law.

Alle 19,30 sarà poi il Teatro Sanzio a ospitare un concerto d’eccezione, con il grande violinista russo Mikhail Simonyan, accompagnato dal pianista Olaf John Laneri per eseguire il seguente programma:

Alfred Schnittke
Suite in stile antico (Pastorale, Balletto, Minuetto, Fuga, Pantomima)

Edvard Grieg
Sonata per violino e pianoforte in sol min. n.2, op.13 (Lento doloroso - Poco allegro - Allegro vivace - Presto, Allegretto tranquillo, Allegro animato - Presto)

Johannes Brahms
Scherzo per violino e pianoforte in do min. dalla Sonata F.A.E.
Sonata per violino e pianoforte in re min. n.3, op.108 (Allegro, Adagio, Un poco presto e con sentimento, Presto agitato)

Per partecipare allo spettacolo, offerto gratuitamente dall’Università e dal Comune di Urbino a studenti, personale dell’ateneo e cittadini, sarà necessario registrarsi sulla pagina di Uniurb.it dedicata all’evento.

https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4118

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Mikhail Simonyan, nato a Novosibirsk nel 1985, ha iniziato lo studio del violino all'età di cinque anni. Nel 1997 a Mikhail Simonyan è stato assegnato il primo premio al Concorso Internazionale per giovani violinisti di San Pietroburgo “Virtuosi 2000”, nel 1998 il primo premio del Concorso internazionale “Priznanie” a Mosca. Un anno dopo ha vinto il Grand Prix / Premio Grande del Concorso per giovani violinisti siberiani ed è diventato il vincitore del concorso internazionale Yehudi Menuhin Foundation Award a Boulogne-sur-Mer (Francia). Nel 2000 il giovane violinista ha fatto il suo debutto nella "Carnegie Hall", inizio del suo riconoscimento a livello mondiale. Nella primavera del 2001, su invito del direttore d'orchestra Leonard Slatkin, Mikhail Simonyan si è esibito con l’American Russian Young Artists Orchestra (ARYO) negli Stati Uniti durante il concerto dedicato al 30° anniversario del Centro Kennedy a Washington. Nel 2002, su invito di Yehudi Menuhin, si è esibito al concerto in occasione del Vertice economico mondiale di Davos (Svizzera). Nel 1999 Simonyan ha ricevuto il finanziamento «Salon de Virtuosi» per il suo studio presso Curtis Institute of Misic a Filadelfia. Lo chiamano il “violinista-miracolo” e paragonano a David Oistrakh “nel periodo di piena fioritura del suo talento”. Michael Simonyan all'età di 19 anni ha ottenuto il successo di un artista di fama mondiale, riconosciuto sia dal pubblico, che dai musicisti professionali più noti. Dopo aver ricevuto la "benedizione" della Yehudi Menuhin, proprio all'inizio della sua carriera, ora collabora con direttori brillanti come Valery Gergiev, Mikhail Pletnev, Kristjan Järvi, Leonard Slatkin; si esibisce sulle scene di "Carnegie Hall", "Lincoln Center", "Kontsentgebau", Sala Grande del Conservatorio di Mosca e della Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo; suona con le migliori orchestre, tra le quali la Pittsburgh Symphony Orchestra (USA), l’Orchestra del Teatro Mariinsky, l’Orchestra Nazionale Russa. Nel 2003, la National Academy of Achievement l’ha selezionato per il premio nelle arti dello spettacolo. Nel 2005 ha ottenuto il più alto livello di riconoscimento, quando Vladimir Putin l’ha ricevuto al Cremlino, in riconoscimento del suo status come uno dei giovani musicisti più promettenti della Russia. Dal 2014 al 2015 Mikhail è stato il direttore artistico e il direttore dell'Orchestra Sinfonica Giovanile di Kaluga (Russia). L’inverno 2015 si è svolta la premiere teatrale della messinscena dell'opera "Evgenij Onegin". Ha poi diretto l'inaugurazione del Programma patriottico panrusso «Le Strade della Vittoria» e il ciclo di concerti di musica militare-patriottica nel Distretto Federale Centrale. Mikhail Simonyan si è esibito due volte come direttore d'orchestra nella sala Grande del Conservatorio statale in onore di P. I. Tchajkovskij di Mosca, e ha anche collaborato con Alexandr Gindin, Igor Fedorov, Justina Gringyte, Veronica Gioeva, Nina Sciatskaya.

Olaf John Laneri – Pianista, nasce a Catania da padre siciliano e madre svedese, termina brillantemente gli studi a Verona e quindi si perfeziona in Italia e all’estero per poi conseguire la qualifica di Master all'Accademia Pianistica di Imola. Dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, risulta laureato ai concorsi internazionali di Monza, di Tokyo e di Hamamatsu; nell'estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F. Busoni” di Bolzano. Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A. Cohen scrive nell’ International Piano: “la migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita”. È presente in rinomate stagioni in Italia e in Europa come solista e con orchestra (Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Symphony Orchestra di Tokyo, Filarmonica di Montecarlo), collaborando con direttori quali Lawrence Foster, Tomas Hanus, Lior Shambadal, Paolo Manetti, e con solisti come Giovanni Sollima e Cristiano Rossi. Suona stabilmente in duo con il primo violino della Scala di Milano, Laura Marzadori. Ha suonato al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, in Salle Molière a Lione, al Festival Chopin in Polonia, al Festival di Gijón, all’Opéra di Montecarlo. È stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante. Un posto di rilievo nel suo repertorio occupa la figura di Beethoven, autore quasi sempre presente nei programmi concertistici; in questa primavera ha iniziato la quarta esecuzione integrale del corpus delle 32 Sonate in otto concerti per il pubblico di Alessandria, dopo averle proposte a Bologna, Modena e Udine. È già prevista una quinta integrale nel 2018 a Caserta. L’interpretazione del Secondo Concerto di Brahms con i Berliner Symphoniker in tournée in Italia gli ha procurato nel 2007 l’invito con lo stesso concerto alla Sala Grande della Philharmonie di Berlino. Lo scorso novembre è uscito un cd con musiche di Brahms (Ballate op.10, Variazioni sopra un Tema di Paganini op.35, Klavierstücke op.76) per la Universal. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di musica di Adria.

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