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Digita Mediterraneo - I nuovi linguaggi della protesta, dell’integrazione e della discriminazione

Comunicato stampa pubblicato il giorno 05/05/2011

Martedì 10 maggio (10.30 – 18.30) Conferenze, buffet etnico, lettura scenica, concerto Aula Magna Scienze Politiche- Circolo Acli Una giornata di riflessione sul Mediterraneo “incendiato” dalle rivolte e dalle proteste. E’ quella che si svolgerà martedì 10 maggio presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Urbino “Carlo Bo”, come conclusione di un progetto interdisciplinare coordinato dalla prof.ssa Anna Tonelli, docente di Storia contemporanea. L’attenzione è puntata sui “nuovi linguaggi”, a partire dal ruolo della comunicazione virtuale utilizzata per mobilitare la partecipazione alle rivolte nei vari paesi: Tunisia, Egitto, Libia, Sudan. La grande sfida della modernità fra culture sembra aver trovato la sua arma innovativa: quella dei nuovi mezzi audiovisivi e della comunicazione digitale. Un’accelerazione straordinaria che abbatte i polverosi sipari delle antiche raffigurazioni stereotipate, immortalate nei bozzetti caricaturali della diffidenza reciproca. Ma i “linguaggi” non sono solo quelli della protesta, ma anche dell’integrazione e, a volte e ancora troppo spesso, della discriminazione. Con questo taglio è stato organizzato l’appuntamento urbinate che comprende relazioni di docenti e borsisti, seguito dall’intervento di uno dei più autorevoli studiosi dell’Africa quali Gian Paolo Calchi Novati, responsabile dell’Osservatorio sull’Africa, che ha scelto un titolo significativo: “Chi ha perso il Mediterraneo?”. Inoltre è prevista la partecipazione di Igiaba Scego, scrittrice di origina somala, che presenterà e leggerà passi del suo recente libro “La mia casa è dove sono”. Al termine della discussione, buffet etnico con ricette nord-africane presso il Circolo Acli e concerto del trio di Ziad Trabelsi, tunisino, uno dei musicisti dell’ Orchestra di Piazza Vittorio, ospite musicale della trasmissione di Serena Dandini “Parla con me”. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, è condotto da un gruppo di studiosi dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” che ha raccolto le esperienze in settori accademici diversi, ora confluite nel Dipartimento di Studi Internazionali, per lavorare con prospettiva transdisciplinare su temi sentiti oggi come decisivi per tutta l’area del Mediterraneo (identità, storia, migrazioni e flussi, relazioni, lavoro, sicurezza e rapporto con i media). Di seguito il programma DIGITA MEDITERRANEO I nuovi linguaggi della protesta, dell’integrazione e della discriminazione Il programma: ORE 10.30 Aula 1 Facoltà di Scienze Politiche Piazza Gherardi, 4 IDENTITÀ E APPARTENENZE -  Famiglia Raffaella Sarti FLUSSI E FRONTIERE - Migranti forzati e integrazione Francesca Declich GLI ANNI SETTANTA - La politica e le relazioni internazionali: l’Italia, l’Europa e il Mediterraneo Anna Tonelli e Eleonora Guasconi AREE DI CRISI IN NORD AFRICA E MEDIO ORIENTE - Lo Yemen e la sicurezza internazionale Anna Maria Medici Intervengono i ricercatori borsisti del “CANTIERE MEDITERRANEO” Massimo Bevacqua, Massimiliano Cricco, Elena De Marchi, Matteo Giuliani, Celeste Taliani ORE 16 CHI HA PERSO IL MEDITERRANEO? Prof. Gian Paolo Calchi Novati Storia e Istituzioni dell’Africa - Associate Senior Research Fellow all’ISPI e responsabile dell’Osservatorio sull’Africa Discussants: Anna Tonelli, Francesca Declich, Maria Eleonora Guasconi, Anna Maria Medici, Raffaella Sarti Igiaba Scego (scrittrice), Ziad Trabelsi (musicista) Letture di Igiaba SCEGO dal suo “LA MIA CASA È DOVE SONO” (Rizzoli, 2010) ORE 18.30 CIRCOLO ACLI Cortile di Palazzo Petrangolini Buffet/aperitivo “Adel” – con ricette nord-africane e tè alla menta e in contemporanea SPETTACOLO MUSICALE LIVE  ZIAD TRABELSI TRIO

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