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il 5 maggio presentazione di "Studiare@Urbino:Gli Studenti, la Città, l'Università "

Comunicato stampa pubblicato il giorno 04/05/2011

Il progetto “Studiare @ Urbino”, che si inserisce nell’ambito di una serie di attività scientifiche e formative avviate d’intesa e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, è volto primariamente a focalizzare il rapporto degli studenti con le strutture universitarie e con la città.  Nel suo ambito sono stati indagati e approfonditi temi quali le ragioni della scelta di studiare a Urbino, la percezione della qualità della formazione e dei servizi forniti dall’Ateneo, l’apprezzamento per l’esperienza vissuta in città, i legami con il territorio. Con la presentazione dei primi risultati delle ricerche “Studiare @ Urbino” si intende realizzare un’occasione di scambio di conoscenze, di riflessione  e di libera discussione intorno ai rapporti tra gli studenti, la città e l’università anche in vista dell’effettuazione di una Conferenza di Ateneo che si articolerà su successivi appuntamenti. Sintesi delle indagini presentate La città, gli studenti, l’Università Ricerca “LaPolis” diretta da Ilvo Diamanti Gruppo di ricerca: Luigi Ceccarini - Elisa Lello - Andrea Girometti Il rapporto tra le università e le città che le ospitano ha sempre avuto sfumature complicate, dappertutto, e oggi, forse, più che in passato. Urbino non si sottrae a questa logica come mette in evidenza la ricerca. Soprattutto gli studenti, per numerosità e per prospettive, vivono la Città attraverso un legame diverso, provvisorio, temporaneo: sono di passaggio a differenza dei cittadini che ci vivono stabilmente. E’ indiscutibile che la coesistenza di queste due realtà produca in certi casi disagi e tensioni altrettanto indiscutibili. Ma l’Università è una risorsa per i cittadini, sotto profili differenti. Dalle risposte al questionario emerge ad esempio il riconoscimento del ruolo che ha l’Ateneo nel tessuto produttivo ed economico locale, ma anche nell’identità dei cittadini, nell’orgoglio di essere e sentirsi urbinati. La grande maggioranza infatti nutre un sentimento positivo nei confronti dell’Università. Una componente ampia valuta soddisfacente il rapporto con studenti e docenti, nonostante vengano segnalati alcuni problemi. Dalla ricerca emerge anche la preoccupazione per la fase che da alcuni anni sta attraversando l’Università sotto la spinta di processi importanti come le riforme ministeriali, le difficoltà economiche, il calo demografico. I cittadini sono pienamente coscienti che rispetto al passato molte cose sono cambiate, ma guardano con un cauto ottimismo al futuro della loro Università, in termini di prestigio scientifico e di vivacità culturale della città. Gli studenti e l’Università - Ricerca DESP coordinata da Guido Maggioni Caratteristiche e soddisfazione - analisi quantitativa Aspettative, esperienze e valutazioni - analisi qualitativa Gruppo di ricerca: Eduardo Barberis – Sabrina Moretti -– Leonardo Catena – Irena Korelc – Benedetta Polini L'analisi comparativa dei dati secondari su immatricolazioni, iscrizioni e percorsi di carriera universitaria evidenzia che dopo l'indebolimento della posizione dell'Ateneo nel periodo immediatamente successivo alla riforma (dal 2001/02), da circa tre / quattro anni si sono evidenziati consistenti segnali di stabilizzazione degli ingressi e di miglioramento delle performance. Il decennio appena trascorso ha comunque comportato una trasformazione significativa del profilo dello studente urbinate, che percorre la sua carriera universitaria un po' più speditamente ma proviene ora da un bacino più limitato e locale rispetto al passato. L’analisi dei dati derivati dalle rilevazioni annuali delle opinioni degli studenti frequentanti e dei laureandi è stata realizzata con l’obiettivo di individuare il livello di soddisfazione e i fattori specifici (rapporto con i docenti, organizzazione della didattica, servizi e infrastrutture) che influenzano la soddisfazione complessiva. Il rapporto tra docente e studente sembra essere l’aspetto a cui gli studenti danno maggiore importanza, esprimendosi molto positivamente. Dai dati sono emerse tre “categorie” di studenti con aspettative e bisogni differenti. La tipologia prevalente è quella degli studenti frequentanti, con un percorso di studi regolari, che sono fortemente motivati; esiste poi un 20% circa di studenti lavoratori e infine un gruppo formato da studenti irregolari debolmente motivati. I primi esprimono un giudizio molto positivo riguardo al rapporto con i docenti, ma anche osservazioni critiche rispetto alla presenza di infrastrutture e all’accessibilità di servizi.  Nonostante tendano a laurearsi con molto ritardo gli studenti lavoratori risultano essere ancora più soddisfatti riguardo al loro percorso di studi, forse anche perché hanno minori aspettative e richieste. Sono emerse alcune caratteristiche che sembrano contribuire in maniera significativa alla scelta dell’Ateneo di Urbino. Il primo dato evidenziato è la decisiva influenza che gioca la variabile della prossimità territoriale nella scelta di studiare ad Urbino. Un altro elemento di attrazione sottolineato sia nei focus group che nelle interviste è dato dalla piccola dimensione della città e dell’Ateneo. L’opportunità di seguire le lezioni senza trovarsi stipati in aule sovra-affollate, di contattare agevolmente i docenti e di sentirsi seguiti nel proprio percorso didattico, tenendo lontane sensazioni di anonimità e spaesamento, sono gli ingredienti fondamentali della soddisfazione di studiare a Urbino. Anche la città risulta avere un suo specifico “vantaggio competitivo”; è percepita come “a misura d’uomo” (e “di studente”), le strutture per la didattica e i servizi sono ben raggiungibili a piedi, tutto è “a portata di mano”, assomiglia davvero al modello ideale della “città-campus”, dove è facile ambientarsi, conciliare lo studio con il divertimento e gli stimoli offerti dal contesto - il tutto valorizzato dalla bellezza delle architetture e del paesaggio. Certo, le dimensioni contenute e soprattutto il relativo isolamento comportano anche svantaggi: infatti, tra gli elementi critici, gli studenti includono l’offerta culturale, non sempre ritenuta abbastanza vivace e differenziata. Ma, soprattutto, le carenze individuate riguardano la problematicità dei collegamenti stradali e l’assenza di quelli ferroviari, nonché le infrastrutture viarie (parcheggi, trasporto locale). Il rapporto tra università e mondo del lavoro viene percepito come difficoltoso: pesa, secondo gli studenti, il succedersi delle riforme universitarie che, modificando repentinamente il profilo dei laureati, ha reso e rende più incerto l’ingresso nel mondo del lavoro. Quando si parla di Urbino gli studenti non sembrano mostrare particolare interesse alle problematiche della città. Molti intervistati, soprattutto i pendolari, non si sentono vicini alla città. Gli studenti manifestano inoltre la convinzione di portare ricchezza alla città, in termini di vivacità culturale e di risorse economiche, ma non si sentono partecipi alla vita urbana.

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