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Prima laurea del Polo Universitario dell'Università di Urbino alla Casa di reclusione di Fossombrone

Comunicato stampa pubblicato il giorno 06/12/2019

Mercoledì 11 dicembre sarà un giorno diverso dagli altri, per gli ospiti della Casa di Reclusione di Fossombrone: è in programma il conseguimento della prima laurea di un detenuto studente del Polo Universitario attivato dall’Università di Urbino. Un’iniziativa nata nel 2015 e operativa dal 2016, che vede a oggi iscritti 20 studenti a 10 corsi di laurea differenti. Il primo di loro conclude il percorso triennale e raggiunge il traguardo della laurea: conseguirà il titolo in Scienze e Tecniche Psicologiche ed è già ammesso a proseguire il suo percorso di studi alla laurea Magistrale in Psicologia Clinica.

Partner dell’iniziativa sono l’Università di Urbino, il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria dell’Emilia-Romagna e Marche e il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Marche.

La commissione di laurea sarà presieduta dal Magnifico Rettore, Prof. Vilberto Stocchi, e dalle docenti del corso di laurea, Daniela Pajardi, Elena Acquarini, Manuela Berlingeri, Alessandra D’Agostino. Lo studente discuterà una tesi con la prof.ssa Pajardi sulla devianza, letta secondo le teorie sociali e le nuove prospettive delle neuroscienze.

Il Polo Universitario rappresenta una realtà complessa dal punto di vista organizzativo e fa riferimento al Prof. Fabio Musso come pro-rettore alla Terza Missione, alla Prof.ssa Daniela Pajardi come coordinatore, a due tutor, Dott.ssa Vittoria Terni de Gregory e Dott.ssa Silvia Lecce e a diverse collaboratrici nel supporto allo studio degli studenti detenuti.

“Si tratta di un’iniziativa volta a promuovere e sostenere sia l’attività di studio che il contatto con il mondo esterno” spiega la professoressa Pajardi “sia con professori che con studenti dell’Ateneo con i quali vengono organizzati diversi incontri durante l’anno. Sono stati coinvolti in questi anni oltre 70 docenti a svolgere lezioni e attività seminariali oltre all’espletamento degli esami. È anche stato attivato un progetto per l’insegnamento della lingua inglese trasversale a tutti i corsi di laurea, gestito dal Prof. Roberto Salvucci e dalla Prof.ssa Rowena Coles.La realtà dei Poli Universitari in carcere è una realtà diffusa in alcuni atenei e Urbino partecipa al Conferenza Nazionale dei Poli Universitari Penitenziari, attivata presso la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). Urbino ha un particolare rilievo nel panorama nazionale; è un Polo di media numerosità ma con la caratteristica di un’ampia offerta di corsi universitari e una grande attenzione all’attività di tutoraggio e di supporto allo studio. L’iniziativa permette di coniugare sia un’attività didattica che un’attività di promozione sociale e di inclusione a favore della popolazione detenuta, di contatto per studenti e docenti con una realtà così lontana da loro, ma è importante” sottolinea e conclude Pajardi “dal punto di vista etico, sociale e umano, che venga conosciuta in modo diretto e non solo dall’immagine che ne viene data dal senso comune e dai mass media”.

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