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Esito della Conferenza sull'uso degli spazi: il Regolamento

Comunicato stampa pubblicato il giorno 02/04/2012

L'Università degli Studi di Urbino ha più volte manifestato la sua intenzione di attribuire uno spazio per le attività autogestite degli studenti. Poichè ritiene importante che tale spazio sia autogestito dagli stessi studenti senza che qualcuno possa sentirsi escluso ha convocato una Conferenza sugli spazi aperta a tutti gli studenti che si è tenuta nell'Aula Tesi del Plesso Paolo Volponi il 19 marzo 2012. In quella sede, tra gli studenti presenti sono emersi alcuni punti fondamentali di convergenza che riteniamo possano essere riassunti nei seguenti punti. 1)      Tutti concordano sulla opportunità che questi spazi siano davvero aperti a tutti gli studenti che si rifanno ai valori della nostra democrazia. 2)      La presenza e le attività che si svolgono in questi spazi saranno il frutto dello spirito di iniziativa dei singoli, dei gruppi o delle associazioni, senza che si debbano precostituire turni riservati. 3)      Deve essere data l'occasione a chi frequenta l'aula di affiggere materiale comunicativo ma senza che si possa depositare materiale che inevitabilmente segnerebbe la maggiore presenza e uso di alcuni rispetto ad altri. Questo spazio deve essere come una pubblica piazza, nella quale si possono organizzare attività collettive ma comunque ogni altro cittadino si sente a casa sua 4)      All'interno dell'aula si dovrebbero  prevedere strutture informative e logistiche che favoriscono l'accesso e la circolazione delle informazioni e l'uso anche semplicemente di condivisione sociale degli spazi, quando non utilizzati per esigenze specifiche. 5)      Gli studenti sono in grado autogestire gli spazi in modo che la presenza delle istituzioni dell'Ateneo sia limitata al minimo indispensabile per garantire l'uso corretto e sicuro degli spazi. 6)      La regolazione di accesso a questi spazi deve essere semplice e tale da garantire il loro massimo uso ed eventuali necessità di equità in condivioni di massima richiesta. Un semplice calendario autogestito e qualche regola sarebbero sufficienti 7)      L'orario di chiusura alle 19 impedisce la realizzazione di molte iniziative e sarebbe quindi molto utile per tutti gli studenti avere accesso ad un'aula aperta fino almeno alle 23 per iniziative culturali o politiche (non ricreative) Per soddisfare a queste esigenze l'Università si impegna innanzitutto a dedicare a questo scopo uno spazio dotato di strumentazioni idonee, anche informatiche,  di bacheche sia interne che esterne all'aula. Si impegna anche a studiare soluzioni che permettano l'accesso a spazi fruibili nel dopocena. Per garantire al tempo stesso il corretto uso degli spazi in un quadro di autogestione, l'Amministrazione proporrà agli Organi dell'Ateneo un regolamento contenente alcuni principi ritenuti utili per dare una base di partenza alla attività di autogestione. Sono norme di base, utili a far partire l'esperienza e favorinre la continuazione anche col ricambio naturale della componente studentesca, lasciando all'autodeterminazione ogni altro aspetto della gestione. L'ambito di applicazione delle norme riguarda esclusivamente l'utilizzo degli spazi messi a disposizione dall'Università. L'Università chiede agli studenti di far pervenire osservazioni, critiche e suggerimenti alla proposta entro la fine del mese di aprile 2012 direttamente, tramite mail, al Responsabile del Progetto Studenti: nicola.giannelli@uniurb.it. Se sarà necessario verrà convocata una seconda Conferenza. Proposta di regolamento per l'autogestione degli spazi. 1)      L'Università fornisce agli studenti alcuni spazi dedicati alla loro autogestione. Con il termine “studenti” si intendono le studentesse e gli studenti iscritti all'Università e le altre persone, di qualunque nazionalità, che studiano all'interno di un percorso didattico a cui l'Ateneo aderisce. 2)       Per questi studenti intesi come singoli o organizzati in gruppi, associazioni o altre forme di azione collettiva l'accesso è libero ed è libera la facoltà di impegnare lo spazio per iniziative culturali o politiche, nel rispetto dei principi della Costituzione della Repubblica italiana e fatti salvi i diritti degli altri a svolgere le loro attività. 3)      Gli studenti che frequentano questi spazi sono tenuti a comportarsi con cura delle cose, con rispetto della presenza degli altri e delle regole che l'autogestione vorrà darsi. L'affissione di comunicazioni nelle bacheche sarà libera nei limiti stabiliti dall'Assemblea degli Studenti per l'Autogestione (d'ora in poi Assemblea), ma individui o gruppi che portano oggetti negli spazi comuni sono tenuti a portarli via prima della chiusura serale. 4)      L'uso dello spazio per le iniziative dei soggetti individuali e collettivi verrà affidato, per lo spazio e il tempo necessario al loro svolgimento, sulla base dell'ordine di prenotazione in calendario ma per gli archi di tempo o le fasce di orario per i quali la richiesta eccede la disponibilità fisica l'Assemblea può integrare questo principio con modalità di turnazione basate su criteri di equità e di rispetto delle minoranze. 5)      Ogni altra regola relativa all'autogestione, generale o di dettaglio, sarà decisa dall'Assemblea, nei limiti delle norme che regolano le attività nell'Ateneo. Essa sarà anche l'interlocutore dell'Università per le questioni che riguardano gestione di questi spazi. 6)      L'Assemblea è anche l'organo presso il quale si dovrà rivolgere ogni soggetto che ritiene che  sia stata violata una regola di accesso o uso degli spazi. Il Rettore può essere interpellato in seconda istanza e non per l'applicazione delle regole deliberate dall'assemblea. In caso di conflitto tra i provvedimenti deliberati dall'assemblea relative all'autogestione, e i provvedimenti deliberati dagli organi dell'Ateneo si comporrà un Comitato di conciliazione formato da 3 studenti designati dall'Assemblea e 3 membri designati dal Rettore, fatte salve le competenze degli organi di governo dell'Ateneo. L'Assemblea può sanzionare il comportamento scorretto di un soggetto (individuale o collettivo) con la sospensione dalla richiesta di uso degli spazi comuni fino ad un massimo di 30 giorni. Non può in alcun caso privare uno studente del diritto di accesso agli spazi e di partecipazione al dibattito e alle deliberazioni dell'Assemblea stessa. 7)      L'Assemblea è convocata con la raccolta di almeno 50 firme, con nomi leggibili, di studenti come identificati all'art.1. La convocazione deve contenere l'Ordine del Giorno ed essere resa pubblica con evidenza nella bacheca dello spazio autogestito almeno una settimana prima della data di convocazione. L'assemblea ad ogni convocazione elegge un segretario che ne cura il verbale che contiene il testo delle deliberazioni adottate. 8)      Ogni altra regola di funzionamento dell'Assemblea e ogni provvedimento in merito all'autogestione degli spazi sono deliberati dall'Assemblea stessa in base al suo Ordine del giorno. Il Rettore dell'Università di Urbino Stefano Pivato Il responsabile Progetto Studenti, Nicola Giannelli

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