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L’Università di Urbino di ritorno da Shanghai con importanti prospettive

Comunicato stampa pubblicato il giorno 08/06/2010

Dall’1 al 6 giugno 2010 la Regione Marche ha inviato in Cina una “Missione istituzionale ed economica di sistema”, che si è recata a Shanghai, Nanchino e Pechino. La Missione, guidata dal Presidente Gian Mario Spacca e dal Presidente di Unioncamere Marche, Alberto Drudi, era composta da 160 componenti, per lo più imprenditori, e comprendeva anche rappresentanti delle università di Urbino ed Ancona. La delegazione ha partecipato all’inaugurazione del padiglione italiano alla Fiera di Shanghai e della mostra su Matteo Ricci a Nanchino ed ha avuto proficui contatti con imprenditori, amministratori e docenti della Provincia dello Jiangsu. L’accordo sottoscritto nel giugno 2009 dalla Regione Marche e dalla Provincia dello Jiangsu, un’area di grande sviluppo economico, prevede all’art. 1 di “sollecitare le università dei propri territori ad avviare progetti di cooperazione, promovendo la conoscenza reciproca della lingua e le attività di alta formazione nei rispettivi campi di eccellenza per studenti, laureati, manager e dirigenti delle imprese”. Al “tavolo di lavoro sulla cooperazione universitaria” a Nanchino, il Prof. Giuseppe Giliberti, delegato ai rapporti internazionali dell’Ateneo urbinate, ha dichiarato che le università marchigiane vogliono importare cultura cinese, esportare cultura italiana, produrre corsi congiunti e iniziative di ricerca comuni. La politica estera dell’Università di Urbino vuole essere strettamente legata a quella della Regione e alle linee di sviluppo della piccola e media impresa marchigiana. Per questo, Mediterraneo, Balcani e Cina sono le priorità dell’ateneo urbinate in questa fase storica. Ma le dimensioni della Provincia dello Jiangsi (80 milioni di abitanti, 124 università) richiedono che gli atenei della nostra Regione si presentino agli interlocutori cinesi come un unico sistema accademico marchigiano, in grado di collaborare, dividersi i compiti e fare emergere le proprie specificità. Per questo, Urbino ha presentato, con il sostegno della Regione, dell’Università di Macerata e successivamente del Politecnico delle Marche, il progetto di un “Collegio” per studenti dello Jiangsu. Urbino vanta una vastissima offerta di accoglienza, la migliore Facoltà di Lingue d’Italia e una tradizione cinquantennale di corsi estivi di lingua italiana per stranieri. È dunque in grado di promuovere un sistema residenziale di introduzione alla lingua e cultura italiana in tutti i suoi aspetti, attraverso corsi certificati, attività di tutoraggio, iniziative didattiche di sostegno per i vari corsi, definizione di standard e di iniziative culturali comuni. Si tratterebbe di un “Collegio diffuso”, in quanto funzionale all’inserimento degli studenti cinesi nell’intero sistema universitario regionale, non concentrato esclusivamente ad Urbino, e non condotto da docenti solo urbinati. Nel corso della missione, cui ha partecipato anche la Prof. Alessandra Brezzi, docente di Lingua Cinese, sono stati consolidati i rapporti con l’Università di Sujou, in vista di iniziative didattiche riguardanti il business management e le lingue (si è parlato della possibilità di collaborare alla creazione di un Dipartimento di Italianistica). Nell’estate 2011, un primo gruppo di venti studenti cinesi si recherà ad Urbino per sperimentare, attraverso un corso estivo, come si studia nel nostro ateneo. L’Università Normale di Nanchino ha richiesto la firma, nel più breve tempo possibile, di un accordo complessivo con Urbino e la progettazione di un corso di laurea specialistica in Comunicazione (pubblicità, Internet, management interculturale d’impresa), da seguire in Italia e in Cina. Con l’Accademia delle Arti di Nanchino si prepara, invece, un accordo centrato sul restauro artistico. A tale scopo, due docenti di Urbino sono stati invitati ad ottobre a Nanchino, per partecipare a conferenze e trattare i termini di iniziative di ricerca e di didattica.

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