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A.A. Sede
2005/2006

Obiettivi formativi

Il Master in analisi delle fonti documentarie e giornalismo investigativo ( Vedi sito ) nasce con l’ambizione di contribuire allo sviluppo di un modello di giornalismo orientato all’analisi accurata e documentata dei fatti sociali e politici. In Italia, infatti, raramente si è sviluppata una riflessione sulle caratteristiche e sugli strumenti intellettuali e documentari necessari al giornalismo d’inchiesta. Si è quindi ritenuto opportuno inserire nel percorso curriculare una serie di competenze diverse e di base oltre che specialistiche a partire da un nucleo ben strutturato di discipline criminologiche e storico-sociologiche, nella convinzione che l’analisi dei sistemi criminali nei loro aspetti organizzativi e culturali sia un elemento imprescindibile del bagaglio del giornalista investigativo, come anche si ritiene indispensabile la conoscenza delle tecniche (dal riciclaggio di denaro, al funzionamento di circuiti criptati di comunicazione) mediante cui questi sistemi mutano, si evolvono e si diffondono. Altrettanto indispensabile è il supporto teorico-pratico fornito alla ricerca e all’analisi delle fonti documentarie dalle discipline documentarie. In particolare, sono di evidente importanza sia le conoscenze dell’architettura giuridico-istituzionale e organizzativa delle fonti archivistiche, sia gli strumenti metodologici per l’individuazione, il recupero e il corretto trattamento delle risorse documentarie di diversa natura oggi disponibili. La presenza di un così nutrito settore di discipline “tecniche” non vuol dire che si sia trascurata l'analisi dei linguaggi e delle forme espressive. Per questa ragione si è ritenuto opportuno fare riferimento ai professionisti che in Italia svolgono con la maggiore professionalità il difficile mestiere del giornalismo d'inchiesta, per poter offrire agli studenti del Master un' occasione di incontro privilegiata con chi ha già perfezionato e scaltrito il rapporto tra tecniche investigative e linguaggi espressivi.
Il giornalismo investigativo è, in Italia, un settore ancora pionieristico. L’inflazione dei profili ordinari della professione giornalistica e l’assenza di un’offerta formativa specificamente indirizzata al giornalismo investigativo rendono questo master appetibile sia per i laureati in cerca di specializzazioni meno affollate, sia per i professionisti del settore in cerca di una qualificazione formativa di alto livello.
Per il conseguimento del titolo di Master, i partecipanti dovranno sostenere una prova finale, che prevede la contestuale acquisizione di cinque CFU, consistente nella discussione di un elaborato in forma digitale. Al superamento della prova finale, previa verifica dell’assolvimento degli obblighi di frequenza nella misura dei 2/3 delle attività didattiche previste, sarà rilasciato agli iscritti in possesso di laurea il titolo di Master di primo livello in Analisi delle fonti documentarie e giornalismo investigativo.
Alla fine del Master avverrà una selezione per titoli per individuare gli studenti da destinare ad attività di stage.

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