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A.A. Sede
2010/2011

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire una formazione specifica su temi di carattere teorico e clinico, direttamente attinenti all'esperienza delirante. A partire da una messa a punto dei riferimenti teorici e concettuali, il Corso intende reintrodurre in questo ambito clinico le conoscenze psicopatologiche, sia nella loro declinazione fenomenologica sia nella loro declinazione psicoanalitica, come strumento di orientamento per la comprensione e per la presa in cura. L'attenzione agli aspetti descrittivi e comportamentali, tipica dell'attuale nosografia (DSM-IV-TR), si è rivelata, infatti, del tutto insufficiente nell'approccio clinico. Rispetto allo specifico dell'esperienza delirante, occorre: 1) possedere gli strumenti che ci permettono di esplorare il contenuto e la forma del delirio; 2) riportare nel contesto di vita del soggetto il delirio, in modo da renderlo più comprensibile, articolandolo con le esperienze vissute dalla persona; 3) stare vicino all'esperienza delirante senza esserne sopraffatti e senza avere la fretta di trarre conclusioni anti-terapeutiche.
Il tema del delirio sarà il filo conduttore attraverso cui saranno esplorati l'ambito schizofrenico, quello dei disturbi dell'umore e quello borderline. Sarà posta attenzione a come si costruisce il delirio nel tempo, alla posizione che assume la persona rispetto alla propria malattia, alle dinamiche che scaturiscono nell'incontro col delirio. Sarà dato spazio all'area traumatica, da una duplice prospettiva: una prospettiva storica e teorica seconda la quale il trauma occupa un posto importante nella catena di eventi che porta allo scompenso; una prospettiva clinica che recupera l'attualità del trauma nelle relazioni che i pazienti intrattengono con gli altri, a partire dalla stessa relazione terapeutica.
Infine saranno esplorate tutte quelle aree di confine con la psicosi che oggi sembrano rappresentare nuovi ambiti di espressione della patologia, forme di disturbo non ben delineate, che vengono spesso modulate o potenziate dall'azione delle moderne droghe a cui i "nuovi" pazienti fanno spesso ricorso.

Conoscere come il delirio si sviluppa in vari disturbi è fondamentale, sia per chi lavora nel pubblico sia per chi lavora nel privato. Infatti, è necessario saper riconoscere quando comincia un delirio, per agire tempestivamente; inoltre occorre saper riconoscere le varie forme del delirio in modo da fare una diagnosi corretta e improntare un trattamento adeguato.

Il Corso intende prendere in esame, dopo una prima parte introduttiva sui modelli teorici e concettuali di riferimento (la psicopatologia fenomenologica e la psicopatologia dinamica), una serie di tematiche e problemi che affiorano con grande frequenza (e spesso con drammaticità) nella relazione con pazienti deliranti. L'obiettivo è quello di accrescere le possibilità di essere a contatto con persone che manifestano stati deliranti o che, come i pazienti borderline, hanno la tendenza a scivolare in micro-deliri che possono incidere sulla relazione e sulla capacità di tenere in cura la persona.

Prerequisiti consigliati/obbligatori, prove di ammissione e/o di orientamento

 

Il Corso prevede una durata di 50 ore di lezione, articolate in 5 moduli di due giorni ciascuno, da febbraio a giugno 2011. Le lezioni saranno concentrate il sabato pomeriggio (h 15/20) e la domenica mattina (h 9/14). L'obbligo di frequenza è pari ai 2/3 delle ore complessive.


TEMI DEL CALENDARIO

26-27 febbraio 2011
LO PSICOLOGO CLINICO E LO PSICHIATRA DI FRONTE AL DELIRIO
Mario Fulcheri - Mario Rossi Monti - Giovanni Stanghellini

19-20 marzo 2011
STATI MATRICIALI DEL DELIRIO: UMORI, ORIGINI E VALORI
Federico Leoni - Mario Rossi Monti - Giovanni Stanghellini

16-17 aprile 2011
DELIRI TRISTI ED ESALTATI: L'AREA MANIACO-DEPRESSIVA
Egidio Bove - Cristian Muscelli

21-22 maggio 2011
DELIRI STRAMBI, METAFISICI E BIZZARRI: L'AREA SCHIZOFRENICA
Mario Rossi Monti - Giovanni Stanghellini

11-12 giugno 2011
DELIRI RABBIOSI, IMPOTENTI E (PSEUDO)ONNIPOTENTI: L'AREA BORDERLINE, PARANOICA E SENSITIVA
Antonello Correale - Mario Rossi Monti - Giovanni Stanghellini


Oltre agli approfondimenti teorici, molte delle lezioni prevedono anche la presentazione di casi clinici, nella discussione dei quali sarà incoraggiata la partecipazione degli iscritti al corso.

A conclusione del Corso è necessario predisporre un lavoro di approfondimento su un argomento concordato con il Direttore del Corso.
L'elaborato finale sarà discusso a conclusione del Corso.

Coloro che frequentano un corso di perfezionamento universitario possono essere "esclusi dall'obbligo di formazione ECM in quanto formazione post base propria della categoria professionale di appartenenza" (www.ministerosalute.it).

 

Urbino è collegata da un servizio di pullman con la stazione ferroviaria di Pesaro e di Fossato di Vico (linea Roma-Ancona). Essendo una città universitaria offre diverse soluzioni logistiche; i partecipanti potranno anche pernottare a condizioni agevolate presso alberghi o collegi universitari convenzionati.


Il Corso si svolgerà presso il Dipartimento di Psicologia e del Territorio - sede di Via Ubaldini, 17 (ex Via Zeppi).


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