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A.A. Sede
2013/2014

Obiettivi formativi

La diffusione quasi epidemica di forme di sofferenza psicopatologica che rimandano all'area borderline (disturbo borderline di personalità, ma anche organizzazioni borderline di personalità) impone una riformulazione clinico-teorica e una diversa formazione dei clinici e degli operatori della salute mentale. In questo senso il percorso formativo proposto prevede cinque tappe. 1) Sviluppare una comprensione tridimensionale della psicopatologia borderline, non limitandosi alla conoscenza dei "sintomi" oggettivabili, ma mettendo invece a fuoco il mondo vissuto del borderline. In particolare, adottando una prospettiva fenomenologico-dinamica, si intende mettere a fuoco gli organizzatori del mondo borderline, a partire dal modo di vivere lo spazio, il tempo e il corpo. La "questione borderline" infatti interroga radicalmente i clinici, gli psicoterapeuti e gli operatori della salute mentale in genere, anche perché la formazione tradizionale non prepara a confrontarsi con relazioni turbolente e traumatiche che devono essere orientate in senso terapeutico. 2) Mettere a fuoco la dimensione emozionale del mondo borderline, organizzata intorno ad un "grumo" di emozioni indistinte, la cui risultante di superficie è rappresentata dall'umore disforico. Un umore disforico di fondo che tormenta l'esistenza borderline e che costituisce il segnale di un dramma esistenziale nel quale il soggetto è rimasto intrappolato. 3) Evidenziare come il "dramma della disforia" borderline possa diventare una trappola per il clinico che si confronti con la traumaticità della relazione terapeutica senza essere sorretto da una solida preparazione psicopatologica. Il rischio è quello di essere assorbito egli stesso in una relazione disforica, realizzando una sorta di "disforia à deux". 4) Contenere il rischio di rimanere intrappolati in una relazione siglata dalla disforia sviluppando invece la possibilità di orientarsi all'interno della gamma di emozioni controtransferali che la relazione con i pazienti borderline più gravi evoca. La proposta di una "fenomenologia del clinico" si muove in questa precisa direzione. 5) La drammatica diffusione della psicopatologia borderline nella maggior parte delle società occidentali avanzate avvalora l'ipotesi dell'esistenza di una correlazione tra i valori culturali dominanti e le nuove forme della clinica di cui la psicopatologia borderline è parte. Evitando troppo facili semplificazioni, è necessario sviluppare un pensiero su come la psicopatologia borderline sia diventata, nel tempo presente, qualcosa di simile a ciò che l'isteria ha rappresentato alla fine dell'800. Nell'insieme questa immersione nel mondo borderline e nei vissuti che il contatto con questo mondo evoca nel clinico costituisce un importante fattore di orientamento nella costruzione di un percorso terapeutico.

Il Corso si svolgerà presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" e prevede una durata di 50 ore di lezione, articolate in 5 moduli e si svolgerà da febbraio a giugno 2014. I moduli saranno concentrati il sabato pomeriggio e la domenica mattina. L'obbligo di frequenza è pari ai 2/3 delle ore complessive. TEMI E CALENDARIO Sabato 1 e Domenica 2 FEBBRAIO 2014: M. ROSSI MONTI
1. DALLA DIAGNOSI PSICHIATRICA AL MONDO BORDERLINE
2. IL MONDO BORDERLINE Sabato 8 e Domenica 9 MARZO 2014: M. ROSSI MONTI
3. IL GRUMO EMOZIONALE BORDER
4. CORPI AL LIMITE
 
Sabato 5 e Domenica 6 APRILE 2014: M. ROSSI MONTI
5. QUANDO L'AMIGDALA SI INFIAMMA. LA RABBIA BORDER: COME RENDERE L'ALTRO OSTILE
6. PER UNA FENOMENOLOGIA DEL CLINICO: LA TRAPPOLA DELLA DISFORIA
 
Sabato 17 e Domenica 18 MAGGIO 2014: A. COLLI
7. REGOLARE LA RELAZIONE
8. TRANSFERT E CONTROTRANSFERT
 
Sabato 14 e Domenica 15 GIUGNO 2014: M. ROSSI MONTI
9. VALORI BORDER: CLINICA BORDERLINE E PSICOPATOLOGIA DEL PRESENTE
10. BORDERLAND: UNA NUOVA SFIDA PER I SERVIZI

A conclusione del Corso è necessario predisporre un lavoro di approfondimento su un argomento concordato con il Direttore del Corso. Il rilascio dell'attestato di corso di perfezionamento è condizionato al superamento delle prove di verifica del profitto e della prova finale.

Il Corso prevede il riconoscimento di 10 crediti formativi universitari (CFU). Coloro che frequentano un Corso di Perfezionamento Universitario possono essere "esclusi dall'obbligo di formazione ECM in quanto formazione post base propria della categoria professionale di appartenenza" (www.ministerosalute.it). Urbino è collegata da un servizio di pullman con la stazione ferroviaria di Pesaro e di Fossato di Vico (linea Roma-Ancona). Essendo una città universitaria offre diverse soluzioni logistiche. I partecipanti potranno anche pernottare a condizioni agevolate presso alberghi o collegi universitari convenzionati.


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