Università degli Studi di Urbino Carlo Bo / Portale Web di Ateneo


Convegno

Ali-Menti - Ripensare l’agroalimentare. Diritti, regole e valori nella filiera della carne

Il progetto

Il progetto mira a indagare la sicurezza alimentare a partire dalla definizione che ne è stata data, come situazione in cui «tutte le persone, in ogni momento, hanno accesso fisico, sociale ed economico ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti», atti a garantire «le loro necessità e preferenze alimentari per condurre una vita attiva e sana» (World Food Summit, 1996).

Si tratta di una definizione idonea a sottolineare il duplice profilo, materiale e socio-economico, della sicurezza alimentare stessa, declinandola in tutte le sue “accezioni”: la disponibilità sufficiente di alimenti (diritto al cibo); la sicurezza e la qualità alimentare (diritto al cibo sicuro e di qualità); l’accessibilità generalizzata e la libertà di scelta in campo alimentare (diritto al cibo sicuro e di qualità per tutti e secondo le preferenze di ognuno). 

Ciascuna di esse solleva, oggi, plurimi interrogativi, cui il progetto intende dare risposta, elevando a osservatorio privilegiato l’industria della carne e assumendo a punto di riferimento la filiera nel suo complesso, con i soggetti, gli interessi, le regole e i valori che vi ruotano attorno. 

Intesa come diritto al cibo, la sicurezza alimentare pone l’industria della carne di fronte al cambiamento. Ciò per la insostenibilità delle sue produzioni intensive, rispetto a cui si prospettano alternative da valutare nel loro impatto occupazionale. 

Riguardata, invece, quale diritto al cibo sicuro e di qualità, la sicurezza alimentare solleva interrogativi sui fenomeni distorsivi della filiera della carne e sull’idoneità delle regole, specie di soft law, ad assicurare una corresponsabilizzazione dei soggetti della filiera stessa anche con meccanismi sanzionatori, di incentivazione e controllo. 

Considerata, infine, come diritto al cibo per tutti e secondo le preferenze di ciascuno, la sicurezza alimentare evoca la dimensione dell’uguaglianza e della libertà, anche religiosa, nella scelta del cibo. Emerge, allora, una concezione di quest’ultimo come fattore di integrazione sociale, invece che mera commodity. 

I macrotemi della transizione ecologica, del benessere animale, della tutela delle condizione di lavoro, del ruolo del consumatore e rapporto tra concorrenza e impresa sostenibile si intersecano in una lettura necessariamente di rete.

La complessità del tema è emersa, peraltro, in tutta la sua evidenza e centralità, anche con riferimento alle ricadute su piccola e vasta scala della trasformazione geopolitica attuale, che ha evidenziato. tra l'altro, la dimensione globale del problema alimentare. 

Come pure tale complessità si ritrova nell'analisi delle recenti dinamiche emergenziali correlate all’esperienza della diffusione del SARS-CoV-2, che ha sollevato dubbi su una possibile correlazione tra cambiamento climatico, allevamenti intensivi e pandemia, sino al fenomeno dei contagi da coronavirus nella macellazione di tutto il mondo occidentale (Effat, 2020), fenomeno che si aggiunge a quello delle c.d. zoonosi (tra cui le infezioni antibioticoresistenti).

Considerato questo, non desta, dunque, sorpresa che, nel settore della carne, la sicurezza alimentare assuma il valore di vera e propria sfida al modo di produzione e di organizzazione esistente (Freddi, 2020), reclamando dialogo interdisciplinare, riflessione condivisa e soluzioni innovative.

Partecipazione e crediti formativi

La partecipazione degli studenti dà diritto a 0,25 CFU, previa approvazione del Consiglio della Scuola di Giurisprudenza.
Evento accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Urbino con 2 crediti ordinari ai fini della formazione continua per i soli partecipanti in presenza.

Per seguire l’evento su Zoom
Link di accesso: https://urly.it/3nj_3
ID riunione: 847 3375 0698 passcode: 898420

Data e luogo

  Data inizio: 26/05/2022 alle ore 14:00 Data fine: 26/05/2022 alle ore 19:00
Scuola Giurisprudenza (Urbino, Via Matteotti, 1) Aula Magna


 aggiungi al calendario


Note

Segreteria scientifica ed organizzativa: Dott.ssa Stefania Battistelli - stefania.battistelli@uniurb.it

Se sei vittima di violenza o stalking chiama il 1522

Il 1522 è un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Il numero, gratuito è attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.

Posta elettronica certificata

amministrazione@uniurb.legalmail.it

Social

Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Via Aurelio Saffi, 2 – 61029 Urbino PU – IT
Partita IVA 00448830414 – Codice Fiscale 82002850418
2022 © Tutti i diritti sono riservati

Top