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STORIA MODERNA

A.A. CFU
2014/2015 8
Docente Email Ricevimento studenti
Giuseppe Stefano Azzarà

Assegnato al Corso di Studio

Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

È la stessa cosa leggere Nietzsche alla fine dell'Ottocento, quando è ancora vivo il ricordo della Comune di Parigi e i ceti dirigenti tedeschi tremano di fronte all'avanzata socialista, e leggerlo qualche anno dopo, quando le ambizioni di una Germania baldanzosa e in impetuosa crescita spostano l'attenzione dalla lotta di classe interna al conflitto esterno latente con le altre potenze continentali? Ed è la stessa cosa, infine, leggerlo nel 1919, quando una sconfitta disastrosa e un cambiamento rivoluzionario di regime hanno mostrato quanto fosse fragile l'unità del paese?
Arthur Moeller van den Bruck è il padre della Rivoluzione conservatrice tedesca e le sue tesi anticipano molte posizioni di autori come Spengler, Heidegger o Jünger. Nel suo sguardo, il Nietzsche artista e profeta, il genio avanguardistico che presagisce la nuova cultura europea in gestazione ma che nel suo desiderio snobistico di distinzione condanna se stesso a decadere con la propria epoca, rinasce alla svolta del secolo come l'intellettuale che trasvaluta in chiave metafisica il darwinismo, il filosofo-guerriero che elabora l'ideologia aggressiva della nuova Germania; per poi, dopo il crollo del II Reich e agli esordi della Repubblica di Weimar, ripresentarsi come l'improbabile teorico di un "socialismo spirituale" che ha il compito di integrare in chiave subalterna la classe operaia e di rinsaldare la compattezza della nazione, preparando le condizioni per una rivincita militare che diventerà il cavallo di battaglia del nazismo.
Tre diverse letture di Nietzsche emergono dunque da tre diversi momenti della storia europea. E sollecitano un percorso evolutivo del liberalismo conservatore che dalla reazione aristocratica tardo-ottocentesca verso la società di massa e verso la democrazia condurrà, nel Novecento, alla Rivoluzione conservatrice e alla sua pretesa di fondere destra e sinistra e di padroneggiare in chiave reazionaria la modernità e le masse, il progresso e la tecnica.

Programma

1) Storia moderna e modernità
2) La modernità come progetto
3) I processi di democratizzazione
4) Il blocco aristocratico-borghese nella seconda metà del XIX secolo
5) Il radicalismo aristocratico
6) La crisi della società tradizionale e l'era delle masse
7) La Prima guerra mondiale e la Rivoluzione conservatrice
8) Moeller e Nietzsche

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

In rapporto alla disciplina lo studente deve mostrare il possesso:
- della padronanza delle conoscenze delle discipline specialistiche;
- della comprensione dei concetti avanzati della disciplina;
- della capacità di usare conoscenze e concetti per ragionare in maniera autonoma sulle problematiche della disciplina.

Attività di Supporto

Lezioni integrative;

In alternativa, le seguenti opzioni:
- Seminari integrativi;
- Esercitazioni;
- Lezioni di approfondimento o altro.


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali

Testi di studio

Stefano G. Azzarà: Friedrich Nietzsche dal radicalismo aristocratico alla Rivoluzione conservatrice. Quattro saggi di Arthur Moeller van den Bruck, Castelvecchi, in corso di pubblicazione (le parti da studiare verranno indicate nei primi giorni di lezione).

Stefano G. Azzarà: Un Nietzsche italiano, Manifestolibri (le parti da studiare verranno indicate nei primi giorni di lezione).

D. Losurdo: Nietzsche il ribelle aristocratico, Bollati Boringhieri, nuova edizione rivista e ampliata (le parti da studiare verranno indicate nei primi giorni di lezione).

F. Nietzsche: La nascita della tragedia, Adelphi (le parti da studiare verranno indicate nei primi giorni di lezione).

Modalità di
accertamento

Esame orale

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 25/07/2014


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