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ISTITUZIONI DI LETTERATURA GRECA I-II
INTRODUCTION TO ANCIENT GREEK LITERATURE I-II

L'invettiva nella poesia arcaica e tardo-arcaica e nell'oratoria del IV secolo.
The invective in the archaic and late archaic poetry and in the fourth century Attic oratory

A.A. CFU
2015/2016 12
Docente Mail Ricevimento studenti
Maria Grazia Fileni Lunedì e martedì, al termine delle lezione, ore 18-19
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

 

Il corso è orientato allo studio di componimenti poetici di età arcaica e tardo arcaica e di ampi brani dell’oratoria attica del IV secolo che attraverso modalità letterarie completamente diverse realizzano un identico tipo di discorso configurantesi come psogos, ossia come ‘invettiva’, che l’antichità aveva già valutato come un genere antitetico al discorso di lode (epainos) sia in sede di prassi poetica arcaica (Pindaro) sia in seguito, a livello teorico, nell’ambito della critica antica (Gorgia, Eveno di Paro, Aristotele, Demetrio). La finalità del corso è quella di proporre lo studio di una parte significativa della produzione letteraria greca. Non solo ne risulterà ampliata la conoscenza diretta di testi in lingua, che costituisce un'esigenza primaria del curriculum: attraverso una paradigmatica esegesi di parti selezionate di opere poetiche e prosastiche saranno anche acquisiti principi e metodologie validi per un accesso scientifico ai testi classici, coerentemente con le finalità formative e professionali del Corso di studio.

 

 

Programma

Gli studenti devono tradurre e commentare dal punto di vista metrico, linguistico, letterario i testi dei poeti arcaici e tardo arcaici analizzati nella prima fase del corso; devono tradurre e commentare a livello linguistico, retorico, storico, le parti selezionate da orazioni del IV secolo, che saranno proposte nella seconda fase del corso. Delle orazioni prese in considerazione si devono leggere in traduzione italiana le parti non lette a lezione.

Durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti secondo l'ordine indicato.

Primo semestre:

- riguardo alla tipologia dello psogos si evidenzierà prima di tutto, a livello teorico, la molteplicità di realizzazione delle forme, che vanno dall’attacco diretto, personale, violento e aggressivo, spesso di natura politica, alla scherzosa giovalità di comportamenti legati all’atmosfera simposiale;

- saranno analizzati, a livello di prassi poetica, i più significativi esempi di questo genere di poesia di autori arcaici: Archiloco (l’Epodo di Colonia, fr. 196a West; frr. 126 e 172 West.), Semonide di Amorgo (fr.  7 West), Alceo (frr. 129, 141, 332, 348 Voigt), Ipponatte (frr. 19, 26, 120, 121, 128 West), Anacreonte (frr. 20, 44, 54, 82, 86, 98 Gentili), Senofane (frr. 15, 17-19 Gentili-Prato);

- sulla base di queste letture si acquisirà la cognizione delle specificità e degli aspetti che caratterizzano la poesia dell’invettiva: la vasta gamma lessicale che la connota, la varietà delle sue manifestazioni e dei suoi contesti, le diverse finalità, le intereferenze con la poesia di lode, le tematiche proposte, la pluralità delle forme metriche, degli stili, delle occasioni, dei toni narrativi, degli espedienti retorici, in particolare quello della persona loquens.

Secondo semestre.

- Quadro storico e letterario del vivace contesto politico dell’Atene democratica del IV secolo che costituì il teatro dell'invettiva, dove i più celebri oratori si affrontavano nello spazio assembleare della polis, in un contesto storico e culturale ricco di tensioni interne e di nuovi fermenti;

- lettura di alcune parti di famose orazioni che vedono i rispettivi autori, Demostene ed Eschine, fronteggiarsi in due famosi processi (343 e 330 a. C.): Eschine, Contro Ctesifonte 148-176, Contro Timarco 170-176, Sulla corrotta ambasceria 20-24, 34-54, 96, 108-113, 118, 124-127; Demostene, Per la corona 9-24, Sull’ambasceria tradita 182-186, 199, 206-211, 246-255, 337-343;

- la scelta delle letture sarà completata da una serie di testimonianze tratte da opere poetiche e trattati di  teoria letteraria antica: Pindaro, Olimpica 9, 35-39; Pitica 2, 49-56; fr. 181 Maehler; Gorgia, 82A 15a D.-K.; Platone, Fedro 267a, con il commento di Ermia al passo platonico; Aristotele, Poetica 1448b 20-27, Retorica 3, 1418b 23 ss., Sulle Costituzioni, fr. 588 Rose; Demetrio, De elocutione 301 Rhys Roberts. 

Gli studenti devono anche mostrare una buona conoscenza critica della letteratura greca, delle sue diverse fasi e dei suoi maggiori esponenti, con un’attenzione particolare all’evoluzione dei generi letterari.

Eventuali Propedeuticità

Si richiede una buona conoscenza della lingua greca.

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

Gli studenti acquisiranno la conoscenza di una specifica categoria letteraria che nelle espressioni sia poetiche sia prosastiche della letteratura percorre tutto l’arco della cultura greca esprimendo, in una grande variabilità di forme e contenuti, la nozione riassumibile come antitesi elogio-biasimo. Introdotti ad una visione generale dell’argomento, gli studenti arriveranno ad approfondire quella parte della produzione incentrata sull’invettiva e ad affrontare i testi scelti, collegati dalla comune nozione di psogos, che saranno sottoposti alla loro attenzione. Si proporrà lo studio di opere diverse per genere ed età di composizione, che dovranno essere analizzate nelle loro strutture metrico-ritmiche, negli strumenti stilistici utilizzati, nei contenuti espressi, e che dovranno essere attentamente valutate nelle loro relazioni con i differenti contesti storici e comunicazionali che di volta in volta ne hanno determinato la produzione. Attraverso questo esercizio si acquisirà la padronanza delle tecniche di lettura e si svilupperà la capacità di comprensione, di elaborazione critica e di comunicazione dei dati, richieste dal profilo professionale del Corso e necessarie per affrontare con autonomia le fasi successive dello studio universitario.

 

Materiale Didattico e Attività di Supporto

Non sono previste attività a supporto della didattica.



Il materiale didattico predisposto dal docente (come ad esempio diapositive, dispense, esercitazioni) e le comunicazioni specifiche del docente sono reperibili, assieme ad altre attività di supporto, all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali e seminariali.

Obblighi

Si richiede la conoscenza della lingua greca.

Testi di studio

I testi di riferimento, da cui sono tratti i componimenti da tradurre e commentare, sono:

1) M. L. West (ed.), Iambi et Elegi Graeci ante Alexandrum cantati. I-II. Editio altera, Oxford 1989-92 (Clarendon Press);

2) E.-M. Voigt (ed.), Sappho et Alcaeus. Fragmenta, Amsterdam 1971 (Athenaeum-Polak & van Gennep);

3) B. Gentili (ed.), Anacreonte, Roma 1958 (Ed. Ateneo);

4) B. Gentili, C. Prato (edd.), Poetae elegiaci. Testimonia et fragmenta I, Leipzig 1979 (Teubner);

5) Polinnia. Poesia greca arcaica. Terza edizione a cura di B. Gentili e C. Catenacci, Messina-Firenze 2007 (D’Anna);

6) Demostene, Per la corona. Eschine, Contro Ctesifonte. Introduzione, traduzione e note di L. Bartolini Lucchi. Con un saggio di Pierre Carlier, Milano 1994 (BUR);

7) L. Canfora et alii (edd.), Discorsi e lettere di Demostene II, Torino 2000 (UTET);

8) M. Marzi et alii (edd.), Oratori attici minori I, Torino 1977 (UTET).

Del volume al punto 7 si leggano anche le Introduzioni alle orazioni Per la corona e Sull’ambasceria tradita (pp. 22-33 e 219-243) e del volume al punto 8 l’Introduzione ad Eschine (pp. 331-362).

E’ obbligatoria almeno una delle seguenti letture di approfondimento:

B. Gentili, Poesia e pubblico nella Grecia antica. Da Omero al V secolo. Edizione aggiornata, Milano 2006 (Feltrinelli), capp. VIII (pp. 175-185) e XI (pp. 267-291);

A. Aloni, ‘La performance giambica nella Grecia arcaica’, Annali Online di Ferrara-Lettere, vol. 1, 2006, pp. 83-107;

C. Miralles-J. Pòrtulas, The Poetry of Hipponax, Roma 1988 (Ed. Ateneo), pp. 121-160;

A. Rotstein, The Idea of Iambos, Oxford 2010 (University Press), pp. 281-341.

Per lo studio della letteratura greca si consiglia un buon manuale, come: G. Guidorizzi, La letteratura greca. Testi autori società, Milano 1996; G. A. Privitera-R. Pretagostini, Storia e forme della letteratura greca, Milano 1997. Il manuale si deve integrare approfondendo almeno tre degli argomenti letterari trattati nei volumi: Lo spazio letterario della Grecia antica I-III, Roma 1996 (Salerno Ed.).

I testi sono consultabili presso la Biblioteca del Dipartimento.

Modalità di
accertamento

La prova di esame si svolgerà in due fasi:

1) una prova scritta, consistente nella traduzione e nel commento di alcuni tra i brani letti e analizzati durante il corso;

2) una prova orale che verterà sugli argomenti trattati a lezione e sulla storia della letteratura greca.

Il voto finale sarà dato dalla media dei voti riportati nelle due fasi nelle quali si articola l’accertamento della preparazione.

 

 

 

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Obblighi

Si richiede la conoscenza della lingua greca.

Testi di studio

I testi di riferimento, da cui sono tratti i componimenti da tradurre e commentare, sono:

1) M. L. West (ed.), Iambi et Elegi Graeci ante Alexandrum cantati. I-II. Editio altera, Oxford 1989-92 (Clarendon Press);

2) E.-M. Voigt (ed.), Sappho et Alcaeus. Fragmenta, Amsterdam 1971 (Athenaeum-Polak & van Gennep);

3) B. Gentili (ed.), Anacreonte, Roma 1958 (Ed. Ateneo);

4) B. Gentili, C. Prato (edd.), Poetae elegiaci. Testimonia et fragmenta I, Leipzig 1979 (Teubner);

5) Polinnia. Poesia greca arcaica. Terza edizione a cura di B. Gentili e C. Catenacci, Messina-Firenze 2007 (D’Anna);

6) Demostene, Per la corona. Eschine, Contro Ctesifonte. Introduzione, traduzione e note di L. Bartolini Lucchi. Con un saggio di Pierre Carlier, Milano 1994 (BUR);

7) L. Canfora et alii (edd.), Discorsi e lettere di Demostene II, Torino 2000 (UTET);

8) M. Marzi et alii (edd.), Oratori attici minori I, Torino 1977 (UTET).

Del volume al punto 7 si leggano anche le Introduzioni alle orazioni Per la corona e Sull’ambasceria tradita (pp. 22-33 e 219-243) e del volume al punto 8 l’Introduzione ad Eschine (pp. 331-362).

Sono obbligatorie almeno due delle seguenti letture di approfondimento:

B. Gentili, Poesia e pubblico nella Grecia antica. Da Omero al V secolo. Edizione aggiornata, Milano 2006 (Feltrinelli), capp. VIII (pp. 175-185) e XI (pp. 267-291);

A. Aloni, ‘La performance giambica nella Grecia arcaica’, Annali Online di Ferrara-Lettere, vol. 1, 2006, pp. 83-107;

C. Miralles-J. Pòrtulas, The Poetry of Hipponax, Roma 1988 (Ed. Ateneo), pp. 121-160;

A. Rotstein, The Idea of Iambos, Oxford 2010 (University Press), pp. 281-341.

Per lo studio della letteratura greca si consiglia un buon manuale, come: G. Guidorizzi, La letteratura greca. Testi autori società, Milano 1996; G. A. Privitera-R. Pretagostini, Storia e forme della letteratura greca, Milano 1997. Il manuale si deve integrare approfondendo almeno cinque degli argomenti letterari trattati nei volumi: Lo spazio letterario della Grecia antica I-III, Roma 1996 (Salerno Ed.).

I testi sono consultabili presso la Biblioteca del Dipartimento.

 

 

Modalità di
accertamento

La prova di esame si svolgerà in due fasi:

1) una prova scritta, consistente nella traduzione e nel commento di alcuni tra i brani letti e analizzati durante il corso;

2) una prova orale che verterà sugli argomenti trattati a lezione e sulla storia della letteratura greca.

Il voto finale sarà dato dalla media dei voti riportati nelle due fasi nelle quali si articola l’accertamento della preparazione.

 

 

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 11/11/15


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