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SOCIOLOGIA DELL'ORGANIZZAZIONE
SOCIOLOGY OF ORGANIZATIONS


A.A. CFU
2016/2017 6
Docente Mail Ricevimento studenti
Gea Ducci martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 11 alle ore 12 durante lo svolgimento del corso; su appuntamento, tramite email, nei restanti periodi dell'a.a.
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Inglese Francese
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Informazione, Media, Pubblicità (L-20)
Curriculum: COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire gli elementi essenziali della Sociologia dell'Organizzazione attraverso l'analisi delle teorie sociologiche articolate in base a tre questioni principali: la questione industriale, definita dagli assi portanti tecnologia e consenso (dal taylorismo al modello giapponese), la questione burocratica, definita dagli assi funzioni delle norme e strategie dei soggetti (dal "tipo ideale" di Weber, al dibattito post-weberiano fino ai più recenti orientamenti sull'organizzazione post-burocratica), la questione organizzativa definita dagli assi decisioni e risorse (dal modello di Simon sulla razionalità limitata agli sviulppi successivi finio agli approcci culturalisti, all'economia dei costi di transazione, all'approccio ecologico alle popolazioni organizzative, alla scuola neo-istituzionale e alla cosiddetta sociologia della traslazione).  

Il corso mira inoltre all'acquisizione di conoscenze specifiche relative alla dimensione della comunicazione organizzativa nell'ambito delle organizzazioni complesse, e all'acquisizione di competenze teorico-pratiche sull'analisi e gestione della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni. Gli elementi conoscitivi che il corso fornisce costituiscono un know-how indispensabile per lo svolgimento di attività professionali afferenti all'area della pianificazione e gestione dei sistemi organizzativi complessi e della relativa comunicazione interna ed esterna nella società della rete. 

Programma

L'insegnamento affronterà i seguenti argomenti secondo l'ordine sotto indicato:

Le principali teorie sociologiche dell'organizzazione 

- Definizione del campo di interesse della disciplina: la sociologia delle organizzazioni come disciplina che studia i soggetti organizzativi presenti nella società, attraverso l'analisi delle relazioni interne ed esterne.

-  Esposizione delle principali teorie sociologiche sull'organizzazione attraverso l'analisi di tre questioni rilevanti: la questione industriale, la questione burocratica, la questione organizzativa.

La comunicazione organizzativa nelle organizzazioni complesse

- Analisi dell'evoluzione del pensiero sulla comunicazione delle organizzazioni (interna ed esterna) nell'ambito delle teorie sull'organizzazione  

- Criteri di  analisi dei differenti livelli della comunicazione organizzativa nelle attuali organizzazioni complesse e delle modalità con cui svilupparli nei diversi contesti organizzativi (secondo il paradigma della comunicazione organizzativa)

- La comunicazione della Pubblica Amministrazione

- Teorie, modelli e strumenti di comunicazione pubblica per promuovere la comunicazione interna ed esterna nelle organizzazioni pubbliche

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

Gli studenti devono conseguire:

1. Conoscenze e capacità di comprensione: delle teorie sociologiche sull'organizzazione e della loro evoluzione nel tempo, nonchè delle teorie sul modo di intendere e praticare la comunicazione nelle organizzazioni complesse - 
1.1. Gli studenti conseguono tali conoscenze di base attraverso la frequenza delle lezioni e lo studio dei testi discussi in aula.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: saper utilizzare principi e criteri con cui condurre un'analisi organizzativa e osservare la comunicazione interna ed esterna nei confronti di una pluralità di tipologie organizzative, con particolare attenzione alle organizzazioni pubbliche; saper  analizzare e programmare le attività di comunicazione istituzionale di una pubblica amministrazione.
2.1. Competenze acquisite attraverso momenti di lezioni frontali, condotte attraverso una costante interazione docente-discenti in classe.
3. Capacità di giudizio: riflessione critica sui cambiamenti delle organizzazioni complesse, delle dinamiche interne ed esterne al sistema organizzativo, adottando diverse prospettive teoriche proposte durante il corso.

3.1. Tale capacità di giudizio dovrà essere applicata nel confronto in aula con il docente e i colleghi e nella preparazione dell'esame finale.
4. Abilità comunicative: gli studenti sono chiamati ad interagire in aula attraverso domande e scambi con i compagni di studio.
4.1. Abilità che si esercita in aula con l'organizzazione di momenti di discussione.
5. Capacità di apprendimento: agli studenti vien richiesto di adottare un metodo di apprendimento critico capace di connettere competenze teoriche con capacità di analisi empirica, orientandosi alla specificazione di un pensiero autonomo.
5.1. Abilità da potenziare grazie all'argomentazione con il docente e con i compagni di corso.

Materiale Didattico e Attività di Supporto

Il materiale didattico predisposto dal docente (come ad esempio diapositive, dispense, esercitazioni) e le comunicazioni specifiche del docente sono reperibili, assieme ad altre attività di supporto, all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali

Obblighi

Obbligo di frequenza secondo le regole del corso di laurea.

Testi di studio

G. Bonazzi (2008), Storia del pensiero organizzativo, FrancoAngeli, Milano.

E. Invernizzi (2000), La comunicazione organizzativa: teorie, modelli e metodi, Giuffrè editore, Milano (solo la Parte Prima: capp. 1, 2, 3, 4 - pp. 1 - 220)

A. Rovinetti (2014), Professione: comunicatore pubblico, ArasEdizioni, Fano. 

Modalità di
accertamento

La verifica dell’apprendimento avverrà tramite colloquio orale individuale basato sui testi di riferimento per l’esame, volto a valutare sia l'apprendimento dei contenuti da parte dello studente sia la sua capacità di rielaborazione e di argomentazione. 

Daranno luogo a valutazioni di eccellenza: il possesso da parte dello studente di buone capacità critiche e di approfondimento; il saper collegare tra loro le principali tematiche affrontate nel corso; l’uso di un linguaggio appropriato rispetto alla specificità della disciplina.

Daranno luogo a valutazioni discrete: il possesso da parte dello studente di una conoscenza mnemonica dei contenuti; una relativa capacità critica e di collegamento tra i temi trattati: l’uso di un linguaggio appropriato.

Daranno luogo a valutazioni sufficienti: il raggiungimento di un bagaglio di conoscenze minimale sui temi trattati da parte dello studente, pur in presenza di alcune lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.

Daranno luogo a valutazioni negative: difficoltà di orientamento dello studente rispetto ai temi affrontati nei testi d'esame; lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato”.

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Testi di studio

G. Bonazzi (2008), Storia del pensiero organizzativo, FrancoAngeli, Milano.

E. Invernizzi (2000), La comunicazione organizzativa: teorie, modelli e metodi, Giuffrè editore, Milano (solo la Parte Prima: capp. 1, 2, 3, 4 - pp. 1 - 220) 

A. Rovinetti (2014), Professione: comunicatore pubblico, ArasEdizioni, Fano. 

Modalità di
accertamento

La verifica dell’apprendimento avverrà tramite colloquio orale individuale basato sui testi di riferimento per l’esame, volto a valutare sia l'apprendimento dei contenuti da parte dello studente sia la sua capacità di rielaborazione e di argomentazione. 

Daranno luogo a valutazioni di eccellenza: il possesso da parte dello studente di buone capacità critiche e di approfondimento; il saper collegare tra loro le principali tematiche affrontate nel corso; l’uso di un linguaggio appropriato rispetto alla specificità della disciplina.

Daranno luogo a valutazioni discrete: il possesso da parte dello studente di una conoscenza mnemonica dei contenuti; una relativa capacità critica e di collegamento tra i temi trattati: l’uso di un linguaggio appropriato.

Daranno luogo a valutazioni sufficienti: il raggiungimento di un bagaglio di conoscenze minimale sui temi trattati da parte dello studente, pur in presenza di alcune lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.

Daranno luogo a valutazioni negative: difficoltà di orientamento dello studente rispetto ai temi affrontati nei testi d'esame; lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato”.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 29/09/16


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