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DIRITTO ROMANO
ROMAN LAW

A.A. CFU
2017/2018 10
Docente Email Ricevimento studenti
Anna Maria Giomaro venerdì - h. 10-12,30
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Francese
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Giurisprudenza (LMG/01)
Curriculum: PERCORSO COMUNE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Nella consapevolezza del ruolo che il Diritto Romano ha avuto nella storia del diritto, e di quello che ora ha o può avere, e considerando la collocazione dell’Insegnamento nel piano dell’Offerta Formativa di Urbino, il Corso si propone tre obiettivi:

  • affrontare il tema delle radici e dell’evoluzione del diritto privato attraverso la rilevazione di costruzione sistematica delle forme giuridiche desunte dal pensiero degli antichi giuristi.  Saranno sottolineati particolarmente i caratteri storici del diritto romano, ma anche, in un raffronto comparatistico, il rapporto più o meno evidente con la legislazione attuale, talora mediata da posizioni del diritto intermedio e moderno, talora anche in prospettiva comparatistica (per esempio attraverso la citazione delle codificazioni intermedie, Code Napoléon, Codice 1865, BGB, ecc.).
  • rimarcare gli aspetti essenziali delle diverse soluzioni giuridiche proposte dall’antichità romana nella prospettiva di far risaltare la “cultura” dei “principi generali” (art. 12 Preleggi) desunti ugualmente dal pensiero degli antichi giuristi, ove possibile in raffronto con la giurisprudenza attuale (per es. con le sentenze della Cassazione e dei Tribunali minori). 
  • accompagnare lo studente nel percorso di applicazione dei dati giuridici alle vicende della quotidianità sulla base delle tracce suggerite dalla scienza giuridica romana relativamente a vari casi della “pratica giudiziaria e forense” del tempo. Un tale approccio consentirà di verificare il ripetersi di analoghe situazioni di conflittualità e l’esigenza di soluzioni al riguardo, con appropriazione delle tecniche del pensiero giuridico e dei collegamenti fra materie e casi.In definitiva, in estrema, ma ponderata e chiara sintesi: il corso si propone di condurre lo studente all’acquisizione degli strumenti di base e delle metodologie iniziali per un lavoro di ricerca, di approfondimento, di esegesi giuridica, non esclusivamente romanistica, anche in un confronto dialettico.
  • Programma

    Il programma del corso avrà il seguente andamento:

    • In premessa, con la metodologia tradizionale della lezione frontale = si terrà una riflessione sull’insieme del diritto privato romano e sulla sua sistematica, partendo dalla valutazione dell’apporto degli studi ottocenteschi e del Primo Novecento sul negozio giuridico, per poi proseguire, da un lato verso la prospettazione della sistematica come strumento di sapere, e dall’altro verso la individuazione e/o costruzione dei “principi generali” dell’ordinamento giuridico (prima settimana = ore 6)

    Conseguentemente, con metodologia di analisi casistica ed esegetica, saranno considerate tre serie di casi desunti dalle fonti romane e articolati sulla base della partizione dogmatica tradizionale del diritto privato (la sistematica appunto), considerando in particolare le materie in cui ancora oggi possa rilevarsi la derivazione romanistica, e specificamente

    • casi relativi alla materia delle obbligazioni e dei contratti (indicativamente seconda, terza e quarta settimana = ore 18); 
    • casi relativi alla materia dei diritti reali, a cominciare dalla proprietà, nel suo valore storico e nella sua rilevanza sociale, e dalla sua tutela (indicativamente quinta, sesta e settima settimana = ore 18);
    • casi relativi alla materia dell’economia e dell’attività dei mercati (indicativamente ottava, nona e decima settimana = ore 12).

    Eventuali Propedeuticità

    Nessuna

    Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

    I risultati che il Corso si propone di far conseguire agli studenti (sulla base dei Descrittori di Dublino) sono di seguito riportati:

    •     a) conoscenza delle nozioni di base della materia e, conseguentemente, capacità di lettura e comprensione dei testi di dottrina relativi alle materie del corso (CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE = knowledge and under standing) ;
    •    b) capacità di applicare le conoscenze acquisite sui testi originari dei giuristi romani e di sviluppare autonomamente il percorso di pensiero da quelli esposto, per giungere a comprenderne concretamente il valore e l’apporto teorico (CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE = applying knowledge andunderstanding);
    •     c) capacità di elaborare un proprio discorso giuridico su diverse materie in particolare relativamente a obbligazioni e contratti, diritti reali, esperienze commerciali, che tenga conto della loro proiezione storica e dell’evoluzione avuta nei secoli (AUTONOMIA DI GIUDIZIO = making judgements);
    •     d) capacità di esporre in modo chiaro e argomentato il pensiero altrui (esplicazione e rielaborazione del caso attraverso l’analisi degli istituti correlati) e capacità di proporre in forma giuridicamente efficace il pensiero proprio con particolare attenzione alle modalità argomentative (ABILITA' COMUNICATIVE = communication skills);
    •     e) capacità di procedere anche autonomamente nell'apprendimento eventualmente finalizzato allo sviluppo di ricerche autonome di impostazione romanistica, o più latamente storica (CAPACITA' DI APPRENDERE = learning skills)

    In definitiva, in estrema, ma ponderata e chiara sintesi: il corso si propone di condurre lo studente all’acquisizione degli strumenti di base e delle metodologie iniziali per un lavoro di ricerca, di approfondimento, di esegesi giuridica, non esclusivamente romanistica, anche in un confronto dialettico.

    Materiale Didattico

    Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

    Attività di Supporto

    • Si prevedono alcune conferenze di taluni docenti di altri Atenei. Si terranno seminari specifici, in particolare in tema di Storia della letteratura romanistica dell'Ottocento e del Novecento.

    Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

    Modalità didattiche
    • lezioni frontali; working class.
    • periodicamente si farà ricorso a “esercitazioni”, consistenti
    • ----- nella redazione di “pareri scritti” da parte degli studenti su casi ancora non analizzati,
    • ----- in "lezioni"; ovvero "anticipo di lezione" proposte dagli studenti congiuntamente col docente;
    • ----- in "prove d'esame", soprattutto in immediata coincidenza con gli appelli.

    Si precisa che le esercitazioni di cui sopra hanno finalità preparatoria e non incidono minimamente sulla prova finale.

    Obblighi

    Nessuno

    Testi di studio
    • - R. MARTINI, Appunti di diritto romano privato, Cedam, Padova, 2000 (il testo vuole sviluppare gli aspetti sistematici d’insieme del diritto privato romano)
    • - A.M. GIOMARO, Quadernoni di diritto romano 1. Problematiche generali su obbligazioni e contratti nell'antica Roma. arasedizioni 2014.
    • - A.M. GIOMARO, Quadernoni di diritto romano 2. Impresa commercio economia nel diritto romano. arasedizioni 2014.
    • - A.M. GIOMARO, Quadernoni di diritto romano 3. Sui diritti reali. arasedizioni 2014.
    Modalità di
    accertamento

    I risultati di apprendimento attesi saranno valutati attraverso un esame orale (modalità che consente di valutare meglio le capacità dialettiche tecniche dell’esaminando e di misurarne la capacità di reazione sui diversi temi in generale e sulla tecnica del discorso giuridico), e sarà basato su un serie di domande (almeno tre) relative alla materia del diritto privato romano. 

    I criteri di valutazione e i punti assegnati sono determinati secondo le seguenti modalità concrete:

    -  meno di 18/30: insufficiente.  Il candidato non raggiunge nessuno dei risultati di apprendimento previsti al punto 1 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE);

    -  18-20/30: sufficiente .  Il candidato raggiunge in particolare i risultati previsti al suddetto punto 1 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE), dimostra, cioè, di aver appreso le nozioni basilari della configurazione degli istituti giuridici di Roma e di avere consapevolezza della loro evoluzione storica;

    -  21-23/30: pienamente sufficiente. Il candidato raggiunge in particolare i risultati previsti al suddetto punto 1 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE) unitamente ad una basilare capacità di tracciare le linee elementari della realtà giuridica del mondo romano nei suoi vari aspetti statici, e di aver posto le prime basi per una applying knowledge and understanding (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE) con cui delineare i percorsi di sviluppo del diritto nella prospettiva storica, e riconoscerne l’utilizzo nella realtà giuridica romana e attraverso la documentazione delle fonti;

    -  24-26/30: buono. Il candidato raggiunge i risultati di apprendimento previsti ai punti 1 e 2 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE nonché CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE), unitamente ad una discreta COMMUNICATION SKILLS  che gli consente di sostenere appunto, con linguaggio corretto ed appropriato, un più ampio discorso sui temi e gli aspetti del diritto sostanziale attinenti alla materia e di dar conto delle argomentazioni  che sorreggono le opinioni dei giuristi di fronte alle diverse ipotesi di lite che sono state oggetto delle lezioni del corso;

    -  27-29/30: molto buono. Il candidato raggiunge i risultati di apprendimento previsti ai punti 1 e 2 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE nonché CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE) dimostrando di aver acquisito una certa capacità critica nella valutazione del percorso storico attraversato dai vari istituti (AUTONOMIA DI GIUDIZIO ovvero making judgements), e di saper tracciare le linee di sviluppo degli istituti  stessi e della loro disciplina verificandone le applicazioni e argomentando sulle diverse linee evolutive che sono fatte palesi dalle citazioni dei giuristi romani e che sono approdate nella legislazione attuale e nella giurisprudenza delle corti;

    -          30-30 e lode: eccellente. Il candidato raggiunge i risultati di apprendimento previsti ai punti 1, 2, 3, 4 e 5 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE;  CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE;  AUTONOMIA DI GIUDIZIO;  ABILITA’ COMUNICATIVE;  CAPACITA’ DI APPRENDERE), dimostrando in particolare di saper valutare criticamente i fenomeni sociali che hanno dato vita alla tutela giuridica, di aver verificato sulle fonti l’efficacia della disciplina proposta nel tempo, di aver piena consapevolezza delle tappe dello sviluppo storico che ha motivato, nel tempo appunto, la creazione di differenti sistemi di tutela a fronte delle esigenze sempre eguali, e di poter procedere anche autonomamente nello studio, reperendo i materiali ulteriori che ritenga utili per integrare la propria preparazione. .

    Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

    Modalità didattiche

    Agli studenti non frequentanti, in sostituzione della metodologia didattica più ampia e fondata sulla critica storica prevista per i frequentanti, si consiglia di utilizzare al meglio gli strumenti di approfondimento di base offerti  attraverso il "CD" e i collegamenti ipertestuali (che sono segnalati anche nei testi).

    Obblighi

    Nessuno

    Testi di studio

    - R. MARTINI, Appunti di diritto romano privato, Cedam, Padova, 2000 (il testo vuole sviluppare gli aspetti sistematici d’insieme del diritto privato romano)
    - A.M. GIOMARO, Quadernoni di diritto romano 1. Problematiche generali su obbligazioni e contratti nell'antica Roma. arasedizioni 2014.
    - A.M. GIOMARO, Quadernoni di diritto romano 2. Impresa commercio economia nel diritto romano. arasedizioni 2014.
    - A.M. GIOMARO, Quadernoni di diritto romano 3. Sui diritti reali. arasedizioni 2014.

    Modalità di
    accertamento

    I risultati di apprendimento attesi saranno valutati attraverso un esame orale (modalità che consente di valutare meglio le capacità dialettiche tecniche dell’esaminando e di misurarne la capacità di reazione sui diversi temi in generale e sulla tecnica del discorso giuridico), e sarà basato su un serie di domande (almeno tre) relative alla materia del diritto privato romano. 

    I criteri di valutazione e i punti assegnati sono determinati secondo le seguenti modalità concrete:

    -  meno di 18/30: insufficiente.  Il candidato non raggiunge nessuno dei risultati di apprendimento previsti al punto 1 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE);

    -  18-20/30: sufficiente .  Il candidato raggiunge in particolare i risultati previsti al suddetto punto 1 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE), dimostra, cioè, di aver appreso le nozioni basilari della configurazione degli istituti giuridici di Roma e di avere consapevolezza della loro evoluzione storica;

    -  21-23/30: pienamente sufficiente. Il candidato raggiunge in particolare i risultati previsti al suddetto punto 1 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE) unitamente ad una basilare capacità di tracciare le linee elementari della realtà giuridica del mondo romano nei suoi vari aspetti statici, e di aver posto le prime basi per una applying knowledge and understanding (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE) con cui delineare i percorsi di sviluppo del diritto nella prospettiva storica, e riconoscerne l’utilizzo nella realtà giuridica romana e attraverso la documentazione delle fonti;

    -  24-26/30: buono. Il candidato raggiunge i risultati di apprendimento previsti ai punti 1 e 2 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE nonché CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE), unitamente ad una discreta COMMUNICATION SKILLS  che gli consente di sostenere appunto, con linguaggio corretto ed appropriato, un più ampio discorso sui temi e gli aspetti del diritto sostanziale attinenti alla materia e di dar conto delle argomentazioni  che sorreggono le opinioni dei giuristi di fronte alle diverse ipotesi di lite che sono state oggetto delle lezioni del corso;

    -  27-29/30: molto buono. Il candidato raggiunge i risultati di apprendimento previsti ai punti 1 e 2 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE nonché CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE) dimostrando di aver acquisito una certa capacità critica nella valutazione del percorso storico attraversato dai vari istituti (AUTONOMIA DI GIUDIZIO ovvero making judgements), e di saper tracciare le linee di sviluppo degli istituti  stessi e della loro disciplina verificandone le applicazioni e argomentando sulle diverse linee evolutive che sono fatte palesi dalle citazioni dei giuristi romani e che sono approdate nella legislazione attuale e nella giurisprudenza delle corti;

    -          30-30 e lode: eccellente. Il candidato raggiunge i risultati di apprendimento previsti ai punti 1, 2, 3, 4 e 5 (CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE;  CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE;  AUTONOMIA DI GIUDIZIO;  ABILITA’ COMUNICATIVE;  CAPACITA’ DI APPRENDERE), dimostrando in particolare di saper valutare criticamente i fenomeni sociali che hanno dato vita alla tutela giuridica, di aver verificato sulle fonti l’efficacia della disciplina proposta nel tempo, di aver piena consapevolezza delle tappe dello sviluppo storico che ha motivato, nel tempo appunto, la creazione di differenti sistemi di tutela a fronte delle esigenze sempre eguali, e di poter procedere anche autonomamente nello studio, reperendo i materiali ulteriori che ritenga utili per integrare la propria preparazione. .

    Note

    L'esame e la bibliografia potranno essere in lingua francese e spagnola su richiesta dello studente.

    The student can request to sit the final exam in French and Spanish with an alternative bibliography.

    « torna indietro Ultimo aggiornamento: 22/09/17


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