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FILOLOGIA CLASSICA
CLASSICAL PHILOLOGY

L'edizione critica del testo teatrale
The critical edition of the theatrical text

A.A. CFU
2017/2018 12
Docente Email Ricevimento studenti
Roberto Mario Danese su appuntamento via mail
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Inglese Francese Spagnolo
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Lettere classiche e moderne (LM-14 / LM-15)
Curriculum: PERCORSO COMUNE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Si dovranno acquisire i principi teorici e i primi rudimenti tecnici per l’edizione critica di un testo teatrale classico, con particolare attenzione per la filologia plautina e quella eschilea. Lo studente dovrà arrivare a conoscere la storia del metodo filologico (soprattutto del metodo del Lachmann), dovrà orientarsi nella lettura di un apparato critico e dovrà acquisire le tecniche e le competenze necessarie per allestire l'edizione critica di un testo letterario.

I principi fondamentali del metodo del Lachmann sono importanti per l'ecdotica dei testi classici, ma anche di quelli moderni e contemporanei. La conoscenza della loro applicazione a testi della classicità fornisce dunque strumenti indispensabili per il lavoro critico su qualsiasi testo. 

Si è scelto il testo teatrale come testo di riferimento perché la sua tradizione dall'antichità ai giorni nostri presenta caratteristiche esemplari: su di esso è possibile lavorare nel dettaglio, estrapolando poi gli strumenti generali di cui lo studente potrà giovarsi nel suo lavoro su ogni tipo di testo scritto.

Il lavoro critico sul testo di Plauto -accompagnato da quello su Eschilo- mostrerà l'importanza dell'analisi dettagliata e della riflessione linguistica, stilistica e ortografica per arrivare a stabilire un testo attendibile; servirà inoltre a dar conto della complessità e dell'instabilità di qualunque testo letterario affidato alla pratica della scrittura e destinato alla pubblicazione.

Dall'acquisizione delle tecniche del lavoro filologico lo studente potrà ricavare anche una prima competenza di quelle pratiche editoriali che sono alla base di un serio lavoro nell'elaborazione e nella redazione di testi per l'industria culturale contemporanea.

Programma

1. Nella prima fase del corso, che si svolgerà nel primo semestre, si traccerà la storia della costituzione del metodo del Lachmann, dal quale si sono sviluppate gran parte delle metodologie ecdotiche applicate a testi greci e latini, medievali, moderni e contemporanei. Gli argomenti saranno trattati in quest'ordine:

1.1 

Introduzione al Corso

Il ruolo della disciplina nella formazione di uno studente di Lettere: perché la Filologia classica è fondamentale sia per chi si occupa di letterature antiche sia per chi si occupa di letterature moderne. Definizione delle competenze fornite anche dal punto di vista professionale. 

Introduzione al Corso. Specificità della materia. Utilità professionale per chi si occupa tanto di testi antichi quanto di testi moderni e contemporanei. Scansione del programma e distribuzione degli argomenti sui due semestri.

Importanza della scrittura e delle tecnologie scrittorie per la creazione e la trasmissione dei testi.

1.2 

Emendatio ope codicum

Il lavoro di 'restauro' dei testi, basato sull'oggettività del codice come documento storico. L'importanza di Poliziano sta nell'aver capito che prima bisogna usare i documenti oggettivi, le prove esterne in modo critico, tenendosi quanto possibile lontani dal giudizio personale, e poi, nel caso non si abbia una soluzione soddisfacente, ricorrere alle proprie idee e competenze personali. 

Qual è il criterio migliore per dire che un testimone è buono e credibile?

Quanto manca ancora per arrivare al concetto di genealogia dei codici e quindi di ricostruzione storicadella loro origine e della loro diffusione?

1.3 

Valutazione della tradizione manoscritta

Da Poliziano a Bentley, passando per Erasmo, Pier Vettori e Scaligero.

Poliziano e la seconda centuria dei Miscellanea.

La valutazione della storia del codice e l'interesse per l'antichità del manufatto.

La filologia di Poliziano e la fiducia nell'uso della documentazione manoscritta per la critica testuale. Il paradosso del Vettori.

Un esempio di critica testuale polizianea

Giuseppe Giusto Scaligero e la considerazione per i codici contro la vulgata. La filologia francesce fra '500 e '600. Sviluppo del concetto di archetipo. Nicolaas Heinsius

Il lavoro di Bentley sulla tradizione manoscritta; l'intreccio con l'attività di geniale, ma eccessivo congetturatore. La filologia neotestamentaria, fra resistenze e innovazioni, problemi teologici e problemi ecdotici. Jean Le Clerc e la riconsiderazione del valore delle corruttele e della loro interpretazione.

Ripresa di Le Clerc, contrasto fra alcune idee innovative e una sostanziale mediocrità di filologo. Il rapporto diseguale fra Le Clerc e Bentley. Il problema dell'origine delle corruttele.

Bentley e la filologia neotestamentaria: il lavoro programmatico; la coscienza di poter raggiungere solo un livello parziale di avvcinamento al testo originale, cioè i mss. dell'epoca del Concilio di Nicea.

Esercizi sulla critica delle ortografie antiche. Bengel e Wettstein.

Wettstein e le intuizioni su lectio difficilior e  recentiores non deteriores. Il rapporto con Bengel. Esempi oraziani.

Il debito della filologia classica con la filologia neotestamentaria. Wolff e i Prolegomena ad Homerum: la fiducia assoluta nei codici e la puntaulizzazione sistematica delle idee a poco a poco definitesi nel secolo precedente.

1.4 

Da Wolf a Lachmann

Ancora sull'importanza dei Prolegomena ad Homerum di Wolf sull'uso dei manoscritti e sul valore della compilazione di un albero genealogico. Il problema della contaminazione.

Il fallimento di Wolf nell'edizione di Omero, ma il suo grande contributo per la storia del testo nell'antichità. Hermann e Bekker. Gli esordi di Lachmann.

Le prime avvisaglie del metodo di Lachmann. Le edizioni di Catullo e Tibullo.

Pregi e difetti dei primi approcci metodologici di Lachmann. Lachmann e la filologia germanica.

La filologia contemporanea a Lachmann: Hermann e Zumpt

La filologia contemporanea a Lachmann: Ritschl e Bernays

Il rapporto di Lachmann con i filologi a lui contemporanei e l'edizione di Lucrezio.

I punti fondamentali del metodo del Lachmann e le sue reali innovazioni rispetto alla filologia precedente.

1.5 

Principi generali del metodo filologico

La figura di Paul Maas.

2.1 Nella seconda fase del corso, che si terrà nel secondo semestre, si entrerà nello specifico dell'applicazione delle tecniche filologiche, utilizzando come testo di lavoro quello delle commedie di Plauto, ma anche di altri autori teatrali antichi. Il lavoro sarà strutturato nelle seguenti fasi:

a) storia e problemi della tradizione manoscritta del testo di Plauto.

b) il lavoro filologico sul testo di Plauto dall'umanesimo fino ad oggi

c) la tradizione indiretta e il testo in frammenti

d) come fare l'edizione critica di un testo teatrale antico (con esempi da Asinaria, Casina, Miles gloriosus, Pseudolus ed altri testi teatrali antichi: particolare attenzione sarà dedicata al testo dello Pseudolus)

e) la prassi editoriale e l'allestimento dell'apparato critico

2.2 Gli studenti di Lettere classiche seguiranno un seminario tenuto dal dott. Giampaolo Galvani sull'edizione critica dell'Agamennone di Eschilo. il seminario prevede una parte introduttiva in cui, attraverso la lettura di una serie di fonti greche e latine, saranno affrontati gli aspetti più rilevanti della trasmissione dei testi teatrali nell’antichità. Ampio spazio sarà dedicato allo studio della tradizione dell’Agamennone di Eschilo; della tragedia saranno letti e analizzati i vv. 1-263, con particolare attenzione ai problemi critici ed esegetici.

Tutti i testi antichi saranno letti in lingua originale

Eventuali Propedeuticità

Gli studenti di Lettere classiche dovranno possedere una buona conoscenza delle lingue greca e latina, rudimenti di prosodia e di metrica, conoscenza delle linee fondamentali di storia del teatro antico. Gli studenti di Lettere moderne dovranno possedere una accettabile conoscenza della lingua latina, una buona conoscenza della cultura umanistica italiana e una generale conoscenza delle linee fondamentali di storia del teatro antico.

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti dovranno arrivare a conoscere la storia della filologia classica, i suoi rapporti con la filologia moderna, nonché le tecniche di edizione critica di un testo antico, applicabili poi a qualsiasi tipo di testo. In base allo studio della genesi del metodo del Lachmann, da cui poi derivano le principali metodologie moderne di approccio critico ai testi classici, gli studenti dovranno essere in grado di comprendere le caratteristiche delle varie fasi in cui oggi si articola il lavoro ecdotico, riuscendo a orientarsi agevolmente nel campo della terminologia tecnica relativa.

conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente dovrà utilizzare le conoscenze storiche e metodologiche per riconoscere agevolmente le diverse tipologie di lavoro ecdotico applicate dagli studiosi nelle edizioni critiche degli autori antichi, ma anche degli autori moderni. Dovrà inoltre acquisire la capacità di leggere senza difficoltà un apparato critico di un testo greco e/o latino, distinguendo le varie tipologie (apparato positivo, negativo, misto). Lo studente dovrà poi essere in grado di analizzare e tradurre un testo greco e/o latino mettendone in luce le principali problematiche di carattere testuale, metrico e drammaturgico. Infine dovrà avere la capacità di inquadrare la storia di un testo nel corso dei secoli sia per quanto concerne il vaglio critico sia per quanto concerne la sua ricezione.

autonomia di giudizio: Lo studente dovrà acquisire la capacità di giudicare l'attendibilità scientifica di un testo letterario nella sua presentazione editoriale, distinguendo edizioni divulgative da edizioni critiche. Dovrà inoltre essere capace di valutare le caratteristiche di lingua, di stile e di funzionalità socioculturale di un testo letterario, finalizzandole ad una scelta consapevole tra le varie possibilità ecdotiche, in vista di un utilizzo professionale (in ambito didattico, critico ed editoriale) del testo medesimo.

abilità comunicative: Lo studente dovrà poter leggere e utilizzare un'edizione critica, tanto di autori antichi quanto di autori moderni e contemporanei. Dovrà orientarsi nella lettura della saggistica filologica e critico-letteraria. Dovrà infine essere in grado di produrre testi scritti di sintesi sui principali argomenti oggetto del corso. Inoltre gli strumenti acquisiti dallo studente alla fine del percorso didattico dovranno consentirgli di affrontare con le necessarie competenze tecniche la redazione e l'elaborazione critica di un testo, con quella grande attenzione per gli elementi microtestuali oggi indispensabile per qualsiasi tipo di professione che abbia a che fare con i testi scritti. La prova di accertamento intende poi verificare se lo studente sappia usare in modo corretto gli strumenti acquisiti in termini di adeguata comunicazione delle idee elaborate e, soprattutto, di esercitare consapevolmente il proprio giudizio critico sui testi proposti. In questo modo lo studente è guidato a elaborare autonomamente un apparato critico che metta in gioco le sue capacità di osservazione sul testo con la guida di un consapevole e corretto binario metodico.

capacità di apprendere: Lo studente dovrà essere capace di schedare un testo scientifico estrapolando le parti utili per lo studio e la ricerca. Dovrà saper utilizzare gli strumenti di analisi e interpretazione dei testi in lingua latina e greca: lessici, vocabolari, grammatiche, concordanze. Dovrà essere capace di reperire testi utili a chiarire e approfondire i temi di lavoro. Dovrà infine essere in grado di proporre quesiti e argomenti di discussione critica inerenti gli argomenti del corso, in modo tale da tracciare uno sviluppo personale dell'apprendimento. Lo studente dovrà inoltre acquisire la capacità di compiere una ricerca bibliografica finalizzata agli argomenti del corso sia in biblioteca sia nel web, con particolare attenzione per i motori di ricerca bibliografica come Google Scholar. Dovrà infine saper utilizzare gli strumenti utili per il lavoro ecdotico, in particolare le riproduzioni di manoscritti e le banche dati virtuali dedicate ai testi dell'antichità classica.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Attività di Supporto

1) Seminari ed esercitazioni tenuti dal dott. Giampaolo Galvani.

2) Come supporto alla didattica del Corso di Filologia classica, come anche di altri Corsi di questo Ateneo, Il Centro Teatrale Universitario Cesare Questa ha istitutito laboratori utili ad approfondire in senso applicativo e professionalizzante le conoscenze teoriche acquisite sul teatro e sulla letteratura antichi istituendo tre laboratori, facoltativi e concepiti come servizio per i nostri studenti, tuttavia comprendenti un carico di lavoro che può essere tradotto nell'assegnazione di CFU per attività extracurriculari. I laboratori sono:

-Laboratorio di teatrocondotto dal dott. Michele Pagliaroni, attore e regista professionista, specialista di Commedia dell'Arte e Direttore artistico del CTU Cesare Questa (60 ore);

-Laboratorio di traduzione interculturale per la scena, condotto dai dott. Umberto Brunetti e Alberto Fraccacreta del CTU Cesare Questa (50 ore);

-Laboratorio di poesia e traduzione poetica, condotto dal dott. Alberto Fraccacreta del CTU Cesare Questa (50 ore).

Una lezione dimostrativa si terrà martedì 17 ottobre 2017 alle ore 21.00 presso il Teatro del Collegio La Vela. La partecipazione attiva ad almeno l'80% di ciascun Laboratorio potrà veder riconosciuto 1 CFU per alltre attività (la partecipazione completa a tutti e tre i laboratori potrà veder riconosciuti 3 CFU), previo accertamento della frequenza e delle abilità conseguite.


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali, seminari ed esercitazioni.

Obblighi

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata tenuto conto della specificità della materia e dei suoi risvolti tecnici e applicativi, trattati soprattutto nei seminari e nelle esercitazioni. Gli studenti frequentanti e non frequentanti dovranno sostenere l'esame con questo programma entro la sessione straordinaria dell'a.a. 2017/2018; qualora intendano sostenere l'esame successivamente, dovranno seguire il programma del corso stabilito per l'a.a. in cui affronteranno la prova. 

Testi di studio

Per la parte 1. del corso (letture obbligatorie)-

-T. Braccini, La scienza dei testi antichi. Introduzione alla filologia classica, Firenze, Le Monnier 2017 [lettura e studio integrali]

-Storia della filologia classica, a cura di D. Lanza e G. Ugolini, Roma, Carocci 2016 [dovranno essere lette e studiate le pp. 221-314 e le pp. 337-392]

Per la parte 2. del corso 

a) Edizioni critiche:

principale testo di riferimento:

-Titus maccius Plautus, Pseudolus, ed. C. Questa, Sarsinae et Urbini MMXVII 

da usarsi come strumento di consultazione e di esercitazione per gli esempi studiati:

per tutti gli studenti

-Titus Maccius Plautus, Cistellaria, ed. W. Stockert, Sarsinae et Urbini MMIX-Titus Maccius Plautus, Casina, ed. C. Questa, Sarsinae et Urbini MMI-Titus Maccius Plautus, Asinaria, ed. R.M. Danese, Sarsinae et Urbini MMIV-Titus Maccius Plautus, Vidularia et deperditarum fabularum fragmenta, ed. S. Monda, Sarsinae et Urbini MMIV-Titus Maccius Plautus, Curculio, ed. S. Lanciotti, Sarsinae et Urbini MMVIII

per gli studenti di Lettere classiche

-Aeschyli Tragoediae, ed. U. von Wilamowitz-Moellendorff, Berlin 1914-Aeschylus, Agamemnon I-III, ed. E. Fraenkel, Oxford 1950-Aeschylus, Agamemnon, ed. J. D. Denniston and D. L. Page, Oxford 1957-Aeschylii tragoediae cum incerti poetae Prometeo, ed. M. L. West, Stutgardiae  19982

b) letture di approfondimento obbligatorie per tutti gli studenti:

-C. Questa, Per un’edizione di Plauto, in Giornate Filologiche «Francesco Della Corte», D.AR.FI.CL.ET, Genova 2001, pp.61-85

-G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Milano 1974, pp. 331-393

per gli studenti di Lettere classiche: -L. Lomiento, ‘Da Sparta ad Alessandria. La trasmissione dei testi nella Grecia antica’, in La civiltà dei Greci. Forme, luoghi, contesti, a cura di M. Vetta, Roma 2001, pp. 297 - 355. -E. Medda, ‘Il codice Marc. Gr. Z. 468 (= 653) e la tradizione dell'Agamennone di Eschilo’, Quad. Urb. 90, 2008, pp. 41-63. -A. Tessier, ‘Aeschylus more Triclini’, Lexis 19, 2001, pp. 51-66.-A. Candio, ‘Aesch. Ag. 7’, Lexis 28, 2010, pp. 103-112-E. Medda, ‘Dalla critica del testo alla grazia divina: la chiusa dell'Inno a Zeus (Aesch. Ag. 182-183), Annali dell’Accademia Roveretana degli Agiati, 8a ser. 7A N° 257, 2007, pp. 7-28.-S. E. Lawrence, ‘Artemis in the Agamemnon’, Am. Journ. Philol. 97, 1976, pp. 97-110.

Modalità di
accertamento

La prova di esame avverrà in due fasi:

1) prova scritta intermedia alla fine del primo semestre, con tre domande aperte a spazio predeterminato, incentrata sulla storia del metodo filologico (Parte 1 del programma).  Questa prima fase di accertamento intende verificare le conoscenze degli studenti sull'evoluzione del metodo filologico attraverso i secoli, utile a comprendere come si è arrivati alle tecniche editoriali ancora oggi in uso per allestire edizioni scientifiche di testi non solo antichi, ma anche moderni e contemporanei. La prova scritta verificherà anche le capacità dello studente di produrre un testo di sintesi chiaro e articolato correttamente. La prova sarà valutata con un punteggio in trentesimi e consentirà allo studente di presentarsi alla prova orale, nel corso della quale potranno essere poste domande di approfondimento e verifica anche su questa parte del programma.

2) prova orale che verterà sulla tradizione del testo di Plauto e, per gli studenti di Lettere classiche, anche su quella del testo di Eschilo, sulla lettura e interpretazione di un apparato critico, sulle tecniche di allestimento di un'edizione critica (Parte 2 del programma). Questa seconda fase di accertamento intende invece verificare che gli studenti abbiano ben compreso le tecniche di vaglio della tradizione manoscritta di un autore, i procedimenti di allestimento di un apparato critico e quelli di scelta tra le varianti, allo scopo di acquisire una capacità di approccio critico a qualsiasi tipo di testo, essenziale non solo per il lavoro filologico a livello scientifico, ma anche per professionalità legate alla redazione editoriale, alla redazione giornalistica e a tutte le professioni legate all'analisi e alla produzione di testi scritti. La prova sarà valutata con un punteggio in trentesimi.

Il punteggio finale sarà costituito dalla media dei punteggi, espressi in trentesimi, conseguiti in ciascuna delle due fasi in cui si articola l'accertamento della preparazione. 

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Studio individuale. I principali argomenti del corso, sviluppati nel corso delle lezioni secondo una metodologia didattica anche di tipo laboratoriale, non possono essere in toto corrispondenti ai titoli bibliografici di base indicati nel programma per frequentanti. Dovranno perciò essere integrati con letture di approfondimento che, in qualche modo, forniscano le basi teoriche e metodologiche per procedere autonomamente all'analisi e alla comprensione dei testi e dei temi in programma. Il docente è disponibile alla discussione anche per via telematica delle varie fasi e delle problematiche della preparazione dell'esame.

Per il superamento dell'esame è richiesta la conoscenza completa e approfondita degli argomenti elencati alla voce Informazioni sul programma.

Obblighi

Gli studenti frequentanti e non frequentanti potranno sostenere l'esame con questo programma entro la sessione straordinaria dell'a.a. 2017/2018; qualora intendano sostenere l'esame successivamente, dovranno seguire il programma del corso stabilito per l'a.a. in cui affronteranno la prova. 

Gli studenti di Lettere classiche dovranno possedere una buona conoscenza delle lingue greca e latina, rudimenti di prosodia e di metrica, conoscenza delle linee fondamentali di storia del teatro antico.

Gli studenti di Lettere moderne dovranno possedere una accettabile conoscenza della lingua latina, una buona conoscenza della cultura umanistica italiana e una generale consocenza delle linee fondamentali di storia del teatro antico.

Testi di studio

Per la parte 1. del corso (vedi sopra la sezione Informazioni sul programma  e sotto la sezione Modalità di accertamento).

-S. Timpanaro, La genesi del metodo del Lachmann, nuova edizione, Padova 1981 e successive edizioni [lettura e studio integrali]

-T. Braccini, La scienza dei testi antichi. Introduzione alla filologia classica, Firenze, Le Monnier 2017 [lettura e studio integrali]

-Storia della filologia classica, a cura di D. Lanza e G. Ugolini, Roma, Carocci 2016 [studio e lettura integrali]

Per la parte 2. del corso (vedi sopra la sezione Informazioni sul programma  e sotto la sezione Modalità di accertamento).

Tutti gli studenti non frequentanti dovranno leggere in latino e dimostrare di saper tradurre i seguenti testi:

-Titus Maccius Plautus, Casina, ed. C. Questa, Sarsinae et Urbini MMI

-Titus Maccius Plautus, Asinaria, ed. R.M. Danese, Sarsinae et Urbini MMIV

Per gli argomenti specificamente legati alla filologia plautina dovranno invece leggere:

-C. Questa, Per un’edizione di Plauto, in Giornate Filologiche «Francesco Della Corte», D.AR.FI.CL.ET, Genova 2001, pp.61-85

-G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Milano 1974, pp. 331-393

Gli studenti non frequentanti di Lettere classiche dovranno aggiungere le seguenti letture:

-L. Lomiento, ‘Da Sparta ad Alessandria. La trasmissione dei testi nella Grecia antica’, in La civiltà dei Greci. Forme, luoghi, contesti, a cura di M. Vetta, Roma 2001, pp. 297 - 355.

-E. Medda, ‘Il codice Marc. Gr. Z. 468 (= 653) e la tradizione dell'Agamennone di Eschilo’, Quad. Urb. 90, 2008, pp. 41-63

-A. Tessier, ‘Aeschylus more Triclini’, Lexis 19, 2001, pp. 51-66

-A. Candio, ‘Aesch. Ag. 7’, Lexis 28, 2010, pp. 103-112

-E. Medda, ‘Dalla critica del testo alla grazia divina: la chiusa dell'Inno a Zeus (Aesch. Ag. 182-183), Annali dell’Accademia Roveretana degli Agiati, 8a ser. 7A N° 257, 2007, pp. 7-28. 

-S. E. Lawrence, ‘Artemis in the Agamemnon’, Am. Journ. Philol. 97, 1976, pp. 97-110.

-A. Wartelle, Histoire du texte d'Eschyle dans l'antiquité, Paris, Les Belles Lettres, 1971, pp. 41-83; 101-161.

-L. Battezzato, I viaggi dei testi, in Tradizione testuale e ricezione letteraria antica della tragedia greca, a cura di L. Battezzato, Amsterdam, Hakkert editore, pp. 7-31. 

Modalità di
accertamento

La prova di esame avverrà in due fasi:

1) prova scritta intermedia alla fine del primo semestre, con tre domande aperte a spazio predeterminato, incentrata sulla storia del metodo filologico (Parte 1 del programma).  Questa prima fase di accertamento intende verificare le conoscenze degli studenti sull'evoluzione del metodo filologico attraverso i secoli, utile a comprendere come si è arrivati alle tecniche editoriali ancora oggi in uso per allestire edizioni scientifiche di testi non solo antichi, ma anche moderni e contemporanei. La prova scritta verificherà anche le capacità dello studente di produrre un testo di sintesi chiaro e articolato correttamente. La prova sarà valutata con un punteggio in trentesimi e consentirà allo studente di presentarsi alla prova orale, nel corso della quale potranno essere poste domande di approfondimento e verifica anche su questa parte del programma.

2) prova orale che verterà sulla tradizione del testo di Plauto e, per gli studenti di Lettere classiche, anche su quella del testo di Eschilo, sulla lettura e interpretazione di un apparato critico, sulle tecniche di allestimento di un'edizione critica (Parte 2 del programma). Questa seconda fase di accertamento intende invece verificare che gli studenti abbiano ben compreso le tecniche di vaglio della tradizione manoscritta di un autore, i procedimenti di allestimento di un apparato critico e quelli di scelta tra le varianti, allo scopo di acquisire una capacità di approccio critico a qualsiasi tipo di testo, essenziale non solo per il lavoro filologico a livello scientifico, ma anche per professionalità legate alla redazione editoriale, alla redazione giornalistica e a tutte le professioni legate all'analisi e alla produzione di testi scritti. La prova sarà valutata con un punteggio in trentesimi.

Il punteggio finale sarà costituito dalla media dei punteggi, espressi in trentesimi, conseguiti in ciascuna delle due fasi in cui si articola l'accertamento della preparazione.

Note

Oltre alla piattaforma in Blended Learning, per agevolare le comunicazioni e la trasmissione di materiali del corso è stato creato un gruppo aperto Facebook Filologia classica 2017/2018 a cui potranno liberamente iscriversi tutti gli studenti del corso.

Tesi di laurea magistrale. È prevista la convocazione di riunioni riservate agli studenti che intendano svolgere o che stiano svolgendo il lavoro di tesi in questa disciplina, nel corso delle quali saranno concordati e gestiti gli argomenti, i tempi e i modi della preparazione dell'elaborato. Gli appuntamenti saranno comunicati tramite Blended Learning (Moodle) e Facebook.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 15/12/2017


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