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CRITICA DANTESCA
DANTE'S CRITICISM

Dante e la terza rima nella poesia antica
Dante and the "terza rima" in ancient poetry

A.A. CFU
2017/2018 6
Docente Email Ricevimento studenti
Ida Campeggiani giovedì e venerdì dopo la lezione

Assegnato al Corso di Studio

Lettere classiche e moderne (LM-14 / LM-15)
Curriculum: PERCORSO COMUNE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Il corso è finalizzato all’acquisizione dei fondamentali strumenti storico-critici e metodologici per la conoscenza delle opere di Dante. Ciò significa, come ultima acquisizione, la padronanza dei contenuti essenziali dei testi danteschi, in conformità con uno degli aspetti fondamentali della Laurea Magistrale e con le competenze specifiche che essa provvede a formare. In particolare il corso è finalizzato all’acquisizione di una solida conoscenza generale della Divina Commedia, con speciale riguardo agli aspetti metrici, retorici e stilistici. Saranno forniti strumenti e nozioni utili alla lettura analitica dell’Inferno e di alcuni componimenti satirici rinascimentali scritti nello stesso metro (la terzina) e variamente legati al modello dantesco.

Programma

Lettura, parafrasi e analisi tematico-stilistica dell’Inferno. L’uso della terzina dopo Dante sarà oggetto di approfondimento tramite la lettura di alcuni testi satirici in terza rima composti tra Quattro- e Cinquecento: le Satire di Giovenale volgarizzate da Sommariva, le satire di Antonio Vinciguerra e di Niccolò Lelio Cosmico, le satire di Ariosto e di alcuni suoi epigoni, come Ercole Bentivoglio e Luigi Alamanni (di tutti questi testi sarà messo a disposizione un dossier preparato dalla docente).

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

- Lo studente dovrà mostrare una solida conoscenza della Commedia dantesca e in particolare della sua prima cantica, l’Inferno.

- Allo studente si richiede di maturare un’adeguata capacità di lettura e di comprensione del testo (parafrasi), sia nel caso di Dante che in quello degli autori di satire in terza rima.

- Lo studente dovrà affinare la propria sensibilità per le strutture metriche e per gli effetti retorici e stilistici.

- Lo studente dovrà mostrare una adeguata competenza della lingua specifica degli studi letterari, tale da consentire di ragionare secondo gli strumenti della disciplina.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Attività di Supporto

Oltre alle lezioni tenute dalla docente, sono previste lezioni di docenti ospiti, di ambito storico-linguistico e letterario, intorno a materie relative al corso ovvero parallele e complementari alla materia del corso.


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali. Agli studenti saranno richieste letture da fare durante il corso al fine di poter assistere ad alcune lezioni con la debita preparazione.

Obblighi

Obbligo di frequenza per gli studenti che intendono sostenere l'esame da frequentanti. 

Testi di studio

Un fascicolo di materiali didattici utili a seguire le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti frequentanti all’inizio del corso. In sede di esame allo studente, oltre agli argomenti esposti a lezione dalla docente, sarà richiesta la lettura analitica e la conoscenza dei seguenti testi primari e secondari:

Dante, Inferno (ed. commentata a scelta)

Dossier di testi satirici scritti in terza rima: Giovenale volgarizzato da Sommariva; Antonio Vinciguerra, satira Contra falsum et imperitum vulgi iudicium; Niccolò Lelio Cosmico, parte della Satyra (ed. Cian 1903); Ludovico Ariosto, Satire I, II, III, IV (ed. Segre 1987 e, per il commento, D’Orto 2002); Ercole Bentivoglio, Satira I (ed. Corsaro 1987); Luigi Alamanni, Satira I (ed. Perri 2013);

Mario Fubini, Il metro della Divina Commedia in Id., Metrica e poesia: lezioni sulle forme metriche italiane. 1. Dal Duecento al Petrarca, Milano, Feltrinelli, 1962, pp. 185-221; Id., La terzina dopo Dante, ivi, pp. 222-235;

Ignazio Baldelli, voce terzina in Enciclopedia dantesca (ED);

Pietro G. Beltrami, Primi appunti sull’arte del verso nella Divina Commedia, in Id., L’esperienza del verso. Scritti di metrica italiana, Bologna, il Mulino, 2015, pp. 17-46;

Luigi Blasucci, Sul canto come unità testuale, in Id., Letture e saggi danteschi, Pisa, Edizioni della Normale, 2014, pp. 109-125;

Cesare Segre, Premessa, in L. Ariosto, Satire, Torino, Einaudi, 1987, pp. vii-xi.

Modalità di
accertamento

Prova orale. Lo studente frequentante è tenuto a riferire, durante il colloquio, sugli argomenti trattati dalla docente durante il corso. Dovrà inoltre dimostrare di avere letto e inteso i testi di studio sopra elencati. Tutti gli studenti saranno valutati attraverso i seguenti criteri: (1) conoscenza della materia. – (2) capacità di ragionare appropriatamente sull’argomento oggetto della domanda. – (3) capacità di esporre la materia con proprietà di linguaggio.

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Lo studente non frequentante è pregato di prendere visione del programma on-line, e di accertarsi della reperibilità dei testi richiesti. In caso di difficoltà, potrà contattare la docente per mail. 

Obblighi

Non ci sono obblighi di frequenza. 

Testi di studio

In sede di esame allo studente sarà richiesta la lettura analitica e la conoscenza dei testi elencati sopra per i frequentanti e, in aggiunta, dei seguenti testi primari:

Dante, Purgatorio I-VIII (ed. commentata a scelta).

Modalità di
accertamento

Prova orale. Lo studente non frequentante dovrà dimostrare di avere letto e inteso i testi di studio sopra elencati, attenendosi al programma indicato on-line in ogni sua parte. Tutti gli studenti saranno valutati attraverso i seguenti criteri: (1) conoscenza della materia. – (2) capacità di ragionare appropriatamente sull’argomento oggetto della domanda. – (3) capacità di esporre la materia con proprietà di linguaggio.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 30/07/2017


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