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EPISTEMOLOGIA
EPISTEMOLOGY

Filosofia della conoscenza
Philosophy of knowledge

A.A. CFU
2018/2019 12
Docente Email Ricevimento studenti
Mario Alai dopo le lezioni o su appuntamento
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Inglese
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Che cos’è la conoscenza? Sono giustificabili le nostre credenze, e in che modo? Se esiste una realtà indipendente dal soggetto, è conoscibile, ed entro che limiti? qual è il valore conoscitivo della scienza teorica? Quali sono stati i principali contributi dei classici e dei contemporanei su tali argomenti? Come possiamo formalizzare le nostre concezioni della conoscenza e discuterne i problemi? quali canoni di razionalità possiamo utilizzare come  guida alle nostre scelte pratiche?

Nell’affrontare questi interrogativi, il corso fornirà un’ introduzione generale alla filosofia della conoscenza e delle decisioni

Attraverso lo studio di questi argomenti gli studenti potranno anche affinare le abilità logico-analitiche e dialettiche, la sensibilità filosofica,  la padronanza concettuale e le conoscenze di storia del pensiero che già hanno iniziato ad acquisire durante la laurea di base.

Il corso non presuppone conoscenze pregresse, ma per la natura insieme astratta e rigorosa dell’argomento, si consiglia di  frequentare le  lezioni dall’inizio e con regolarità. Per i non frequentanti è possibile preparare l’esame sui testi di riferimento elencati nella sottostante sezione per non frequentanti, ma si richiedono applicazione, capacità di lavoro autonomo e attitudine al ragionamento formale.

Come attività di CLIL (content and language integrated learning) e come forma di sostegno agli studenti stranieri, il docente proporrà la di dedicare alcune lezioni alla lettura e discussione di testi in inglese, fornendo i necessari aiuti linguistici a chi ne avesse necessità. Gli studenti stranieri potranno inoltre usare l'inglese (o il francese o lo spagnolo) per tutti i testi da portare all'esame, per domande e interventi a lezione, e per l'esame finale.

Programma

Programma

(A) La riflessione epistemologica dai classici a oggi: la conoscenza, le sue fonti, le sue varietà; Platone e i razionalisti; Aristotele; l’empirismo moderno; Kant; l’idealismo; l’empirismo contemporaneo; costruttivismo; realismo gnoseologico; realismo scientifico.

(B) Teoria della conoscenza: conoscenza come credenza vera e giustificata; natura della credenza, della verità  e della giustificazione; fondazionalismo e coerentismo; paradosso di Gettier e sue possibili soluzioni.

(C) La sfida scettica e le possibili strategie di risposta: affidabilismo; internismo ed esternismo; contestualismo; alternative rilevanti; trascendentalismo; realismo probabilista. Concetti formali:  iteratività; chiusura epistemica; equilibrio riflessivo; principio di carità.

D) Il dibattito sul realismo scientifico

(E) Metodo dei casi in epistemologia, esperimenti mentali  e filosofia sperimentale

(F) Elementi di teoria delle decisioni e delle scelte aggregate

Eventuali Propedeuticità

Nessuna richiesta obbligatoriamente, anche se la conoscenza di un manuale di storia della filosofia per licei (parti sulla filosofia della conoscenza dei principali autori e movimenti di pensiero) potrà riuscire molto utile.

Naturalmente si presuppongono almeno basilari capacità di analisi dei testi filosofici e di ragionamento astratto come apprese nel corso di laurea di base

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

A fine corso gli studenti dovranno essere in grado di comprendere e spiegare testi filosofici di carattere intermedio, affrontare e discutere alcuni dei problemi classici di filosofia della conoscenza, epistemologia, metafisica, logica epistemica e teoria delle scelte; dovranno saper utilizzare gli strumenti bibliografici e informativi attinenti al settore,e  conoscere alcune problematiche d'avanguardia nella discussione sulla teoria della conoscenza e sul realismo metafisico.

 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

A fine corso gli studenti dovranno dimostrare capacità di discutere e valutare argomentazioni e tesi sia nell'ambito della discussione specialistica, che nel dibattito culturale contemporaneo.

 Autonomia di giudizio (making judgements)

A fine corso gli studenti dovranno dimostrare autonomia di giudizio nella valutazione delle argomentazioni nel dibattito e degli esempi tratti sia dalla conoscenza comune che da quella scientifica. A tal fine sarà dato spazio alla discussione in classe. Nell'accertamento dell'apprendimento conterà anche la capacità di rielaborazione personale delle conoscenze.

 Abilità comunicative (communication skills)

A fine corso gli studenti dovranno essere in grado di esporre e discutere i problemi studiati con precisione concettuale e linguistica, e di delineare quadri generali che illustrino efficacemente e sinteticamente le problematiche affrontate.  A questo fine dovranno anche acquisire una competenza lessicale almeno di medio livello nel settore della filosofia della conoscenza. Per ottenere tali risultati  saranno importanti tra l'altro, oltre agli scambi durante le lezioni, un'attenta lettura e un'analisi puntuale dei testi di riferimento.

Capacità di apprendimento (learning skills)

A fine corso gli studenti dovranno aver conseguito una familiarità tale con l'argomento e col metodo della ricerca nel settore da poter autonomamente acquisire nuove conoscenze consultando la più ampia letteratura in questo settore e in settori affini. A tal fine avranno anche migliorato le loro capacità linguistiche per poter affrontare testi in lingua inglese.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Attività di Supporto

Alcune lezioni integrative saranno tenute da un ricercatore specialista in teoria della conoscenza. Il materiale didattico necessario e  le comunicazioni specifiche del docente saranno reperibili, assieme ad altre attività di supporto, all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

 


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezione frontale con spiegazioni panoramiche generali, analisi di temi particolari, e commento di testi, preceduta e seguita da domande di chiarimento, osservazioni e riflessioni degli studenti, discussione. Volta per volta verranno assegnati  testi dalla letteratura rilevante, che gli studenti dovranno leggere per poterne discutere alla lezione seguente


 

Obblighi

Si raccomanda di frequentare le lezioni dall'inizio, attivamente e regolarmente. Data la natura critico-analitica dei problemi affrontati, sarà molto importante una partecipazione attiva alla discussione in aula. A questo fine si raccomanda di compiere puntualmente quelle letture che di volta a volta saranno indicate per preparare la lezione seguente. Sono prerequisito del corso almeno basilari capacità di analisi dei testi filosofici e di ragionamento astratto come apprese nel corso di laurea di base

Testi di studio

Testi

(A) La riflessione epistemologica dai classici a oggi

1. Platone, Teeteto 163-165, XVIII-XX; 184b-187b, XXIX-XXX; 200D-2001D, XXXVIII; 206c-210a, XLII-XLIV.

2. Platone, Menone (97d-98b, XXXIX).

3. Galileo, dal Saggiatore: il calore e le proprietà soggettive

4. Cartesio, Meditazioni metafisiche I, II, IV (pp. 228-229). -

5. Cartesio, Discorso sul metodo IV (pp. 154-159).

6. Berkeley, da: Trattato sui princìpi della conoscenza umana (pp. 450-453).

7. Berkeley, da: Dialoghi tra Hylas e Philonous I §§ 1-8 (pp. 453-461).

8. Kant, Critica della Ragion Pura, B xx, 59-60.

9. Duhem, passi da La teoria fisica, il suo oggetto e la sua struttura.

10. Carnap, Pseudoproblemi nella filosofia, § 9-10.

11. B. Russell, I problemi della filosofia, capitoli 1, 2. -

12. K. Popper, Logica della scoperta scientifica cap. I, §§ 1-6, cap. V. -

13. W.V. Quine, “Due dogmi dell’empirismo”, § 6  (in Quine, Da un punto di vista logico, Raffaello Cortina, o in Filosofia del Linguaggio, a cura di Casalegno e altri, Raffaello Cortina).

14. W.V. Quine: “Posizioni e realtà”, in I modi del Paradosso, Il Saggiatore, 1975, pp. 304-312.

15. N. Goodman, Fatti, ipotesi e previsioni, Laterza, pp. 84-86, 92-93. -

16. J.L. Austin, Senso e sensibilia,  pp. 31-33, 42-43, 112-113. -

17. T. Kuhn La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Cap. 10 (139-41, 144-5, 147-50, 151, 153-156). -

18. D. Marconi Per la verità, Einaudi 2007

19. M. Alai,   “Realismo, idealismo e agnosticismo. Una prospettiva epistemologica”, Hermeneutica (Nuova Serie) 2014, pp. 109-126.

20. M. Alai Modi di conoscere il mondo. Angeli 1994.

21. M. Alai (cur.) Filosofia della scienza del Novecento. Armando 1998

22. M. Alai “The Metaphysical Scope of the New Realism: Confronting Eco’s and Parrini’s Strictures”, in L. Taddio (cur.), New Perspectives on Realism, Mimesis International, Milano 2017, pp. 9-31.

23. A. Musgrave, Senso comune, scienza, scetticismo, Cortina Editore 1995.

(B) Teoria della conoscenza

24. E. Gettier, “La credenza vera e giustificata è conoscenza?”, nel vol. n. 29 oppure in A. Bottani, C. Penco (cur.) Significato e teorie del linguaggio, Franco Angeli 1991. -

25. T. Piazza Che cos'è la conoscenza Carocci

26. G. Volpe, La verità, 2012

27. R. Audi, Epistemologia, Quodlibet

29. C. Calabi, A. Coliva, A. Sereni, G. Volpe (a cura di) Teorie della conoscenza, Cortina 2015. -

29. N. Vassallo, Teoria della conoscenza, Laterza 2003.

30. A. Pagnini, Teoria della conoscenza, TEA, 1997 (anche in P. Rossi (cur.), La filosofia UTET, 1995, vol. III, pp. 109-185). -

31. M. Alai,   “Conoscenza, verità, giustificazione epistemica”, in La certezza della verità. Il sistema della logica aletica e il procedimento della giustificazione epistemica (Sensus Communis. International Yearbook for Studies on Alethic Logic, 18), a cura di A. Livi, Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2013, pp. 31-46. -

32. M. Alai, “Subjective and Objective Justification in the Solution of Gettier’s Problem”, in Selected Proceedings of the SILFS 2010 International Congress, edited by S.R. Arpaia, L&PS - Logic and Philosophy of Science, IX, 1, 2011, pp. 493-501, online: http://www2.units.it/episteme/L&PS_Vol9No1/L&PS_Vol9No1_2011_48_Alai.pdf. -

33.  M. Alai,   “Regimenting Common Sense Concepts of Knowledge and Justification after Gettier”, in:  The Epistemology of Ordinary Knowledge, a cura di M. Bianca e P. Piccari, Mimesis 2016. -

(C) La sfida scettica

34. M. Alai, La sfida scettica e come affrontarla, Nuova Secondaria 2018

(D) Il dibattito sul realismo scientifico

35. C. Gabbani, Realismo e antirealismo scientifico, ETS 2018

36. M. Alai, “The Debates on Scientific Realism Today: Knowledge and Objectivity in Science” in: E. Agazzi (ed.) Varieties of Scientific Realism. Objectivity and Truth in Science, Springer, Cham etc., 2017, pp. 19-47

37.  M. Alai,   “Σoζειν τa φαινoμενα. Realistic and Antirealistic attitudes in Natural Science”, Isonomia 2008.

38. M. Alai, “Ontologia, conoscenza e significato nel realismo scientifico” in Ontologia, realtà e conoscenza, a cura di M. Bianca e P. Piccari, Mimesis, Milano, 2013, ISBN: 9788857522623, pp. 119-144.

(E) Metodo dei casi in epistemologia, esperimenti menatli e filosofia sperimentale

39. Angelucci, A. Che cos’è un esperimento mentale? Carocci.

40. Sgaravatti, D. (2018) Esperimenti mentali e metodo filosofico, Mimesis.

41. Machery, M. (2017) Philosophy Within Its Proper Bounds, Oxford University Press.

42. Stich. S. (1996) La frammentazione della ragione, Il Mulino.

43. Weinberg, J. M., et al. (2001), “Normativity and Epistemic Intuitions”, Philosophical Topics, 29: 429-460.

44. Williamson, T. (2007) The Philosophy of Philosophy, Blackwell Publishing.

 (F) Elementi di teoria delle decisioni e delle scelte aggregate

45. D.M. Resnik, Scelte. Introduzione alla teoria delle decisioni, Muzzio 1990.

Preliminarmente si consiglia di non acquistare nulla (salvo eventualmente i testi 25 e 39). Ovviamente solo una parte di questa bibliografia sarà obbligatoria per l’esame, e indicazioni precise in merito saranno fornite a lezione. Alcuni materiali (tra cui parti dei volumi  fuori stampa) saranno resi disponibili in file o dispense. Quando esistente, si può utilizzare l’edizione inglese di ciascun testo. In caso di dubbi contattare il docente. Gli articoli di M. Alai possono essere richiesti al docente.

Modalità di
accertamento

Si terrà un esame scritto parziale a metà corso consistente di 4 domande aperte, una delle quali sostituibile da un domanda di riserva. A fine corso invece gli studenti potranno scegliere tra sostenere in pre-appello una prova scritta consistente in 8 domande aperte, due delle quali sostituibili da domande di riserva, e sostenere una prova orale agli appelli ordinari. L’esame parziale e quello finale peseranno rispettivamente per 1/3 e 2/3 nella valutazione finale.

Le prove scritte consentono una valutazione comparativa e più oggettiva della preparazione dei diversi studenti, mettendo inoltre in luce la capacità di riflessione e la competenza nell'espressione e nell'argomentazione scritta. La possibilità di sostituire lo scritto finale col tradizionale esame orale consente di aspirare ad un risultato valido anche agli studenti meno familiari con il contesto dell'esame scritto.

  Le domande di riserva consentono di ovviare al caso in cui un quesito riguardi una delle poche lacune di un preparazione generalmente buona.  

  Sia l'esame scritto che quello orale tendono ad accertare non solo le conoscenze dei concetti fondamentali della disciplina e dei  suoi più importanti sviluppi storici, ma anche la comprensione, l'acquisizione delle previste capacità di analisi ed esposizione, lo sviluppo di un'attitudine al ragionamento analitico, e la capacità di discutere in modo critico e personale le tematiche delle lezioni e delle letture compiute.

  Tutti questi criteri avranno peso uguale nella valutazione, anche se la base necessaria e sufficiente al superamento dell'esame sarà costituita dall'esposizione sufficientemente chiara dei contenuti  e dei concetti di base. Ciascuna domanda scritta verrà valutata con punteggio da 1 a 10 a seconda del livello dei criteri appena menzionati. In un secondo momento i punteggi medi in decimi verranno riportati in trentesimi secondo una curva che assicuri in ogni caso da un lato la possibilità dei migliori di raggiungere una valutazione di buon livello e dall'altro una differenziazione del voto corrispondente ai diversi livelli di preparazione. Tale curvatura serve ad attenuare in parte l'influenza di fattori contingenti che possono influenzare il rendimento medio degli studenti di un anno accademico rispetto a quelli degli altri anni, o di questo corso rispetto a quelli di altri corsi, perseguendo standards di valutazione diacronicamente e sincronicamente più uniformi per tutti gli studenti.

  Nella prova orale verranno proposte inizialmente due o tre domande aperte, ed ulteriori domande verranno proposte se le prime risposte non dovessero consentire una valutazione sufficientemente univoca o affidabile. Ciascuna risposta verrà valutata in trentesimi tenendo conto di tutti i criteri sopra descritti e anche, indicativamente, delle considerazioni che guidano la curvatura nella prova scritta. Il voto finale sarà poi la media di quello delle singole domande.

  Anche la qualità della partecipazione attiva alle lezioni avrà un certo peso nella valutazione finale, contribuendo da un lato a precisare il tipo di curva adottato, e dall'altra a definire il voto nel caso di incertezza tra un voto superiore ed uno inferiore.

  Saranno obbligatori per l’esame tutti e solo gli argomenti effettivamente discussi a lezione e quei testi e brani che verranno man mano indicati in classe; tutti gli altri saranno materia di approfondimento facoltativo.

Gli studenti stranieri avranno la possibilità di sostenere l’esame in lingua inglese, francese o spagnola.

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Studio personale seguendo le direttive di questa scheda e avvalendosi per quanto possibile del tutoraggio offerto dal docente negli orari di ricevimento e per via telematica. Saranno a disposizione anche i canovacci delle lezioni in forma di appunti su file, reperibili sulla piattaforma Moodle › blended.uniurb.it.

Per usufruire in qualche modo della didattica interattiva consentita dalla frequenza, lo studente non frequentante può concordare l'argomento di un breve saggio da consegnare al docente almeno una settimana prima dell'esame

Obblighi

Si richiede un'applicazione particolarmente attenta, onde ovviare alla mancata frequenza delle lezioni. Sono necessari una buona autonomia di apprendimento e basilari capacità di comprensione dei testi filosofici. Si consiglia, ove possibile, lo studio insieme ad altri studenti, frequentanti o no. Si consiglia l'autoverifica della preparazione mediante la costruzione di esempi dei diversi concetti studiati. Per l'autoverifica, su richiesta,  verranno anche forniti dal docente elenchi di domande sul tipo dei questi d'esame.

Per sostituire per quanto possibile la didattica interattiva consentita dalla frequenza, lo studente non frequentante può concordare l'argomento di un breve saggio da consegnare con congruo anticipo rispetto all’esame.

Testi di studio

Saranno obbligatori per l’esame i seguenti testi::

1. A. Musgrave, Senso comune, scienza, scetticismo, Cortina Editore 1995. Essendo questo testo fuori commercio è possibile sostituirlo con  questi due volumi: M. Alai, Filosofia della scienza del Novecento, Armando 1998 (pp. 1-77) + C. Gabbani, Realismo e antirealismo scientifico, ETS 2018; in alternativa ancora, M. Alai, Modi di conoscere il mondo, Angeli 1994. (Se anche i testi di Alai risultassero irreperibili è possibile richiederli al docente).

2. T. Piazza Che cos'è la conoscenza Carocci. Questo testo può eventualmente esser sostituito da: N. Vassallo, Teoria della conoscenza, Laterza 2003.

3. M. Alai, La sfida scettica e come affrontarla, Nuova Secondaria 2018

4. Le parti che saranno indicate di uno dei due seguenti:  Angelucci, A.  Che cos’è un esperimento mentale? Carocci; Sgaravatti, D. (2018) Esperimenti mentali e metodo filosofico, Mimesis.

5. D.M. Resnik, Scelte. Introduzione alla teoria delle decisioni, Muzzio 1990 pp. 7-96

Tutti i rimanenti testi indicati per i frequentanti potranno essere utilizzati per approfondimenti facoltativi

Modalità di
accertamento

Esame orale. In alternativa, sarà possibile usufruire del preappello scritto, previo accordo col docente. Sia la prova orale che quella scritta avranno le finalità e le caratteristiche   già descritte per i frequentanti.  Gli studenti possono chiedere di scrivere un saggio su un argomento concordato e rilevante al corso, e  anch'esso avrà nella valutazione complessiva un peso pari a quello degli altri fattori. Gli studenti stranieri possono chiedere di sostenere la prova in inglese, francese o spagnolo.

Note

Come attività di  CLIL (Content and Language Integrated Learning) sarà proposta la lettura di un saggio in lingua inglese, che il docente commenterà in inglese, fornendo anche se necessario un aiuto alla comprensione linguistica

Gli studenti stranieri potranno, volendo,  usare la lingua inglese (o francese o spagnola) per le loro domande e commenti a lezione, per tutte le letture richieste, e per l'esame finale

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 03/03/19


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