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CHIMICA PER I BENI CULTURALI
CHEMISTRY FOR CULTURAL HERITAGE

A.A. CFU
2019/2020 6
Docente Email Ricevimento studenti
Maria Letizia Amadori lunedì ore 13-15
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Inglese
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LMR/02)
Curriculum: PERCORSO COMUNE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Gli obiettivi formativi del corso sono la conoscenza dei materiali costitutivi i beni culturali, con particolare riferimento ai materiali lapidei naturali e artificiali, materiali ceramici e materiali pittorici. Conoscenza dettagliata dell’interazione tra ambiente e materiali. Conoscenza e analisi delle tipologie di alterazione e degrado dei diversi materiali. Conoscenza delle raccomandazioni UNI-Normal. Impiego e interpretazione della diagnostica non invasiva e micro invasiva per lo studio dei beni culturali.

Programma

1. Introduzione alla Chimica per i Beni Culturali: scopi e modalità di approccio sui Beni Culturali. Archeometria e Scienza della Conservazione. (3 ore)

2.       Cenni sui materiali lapidei naturali: rocce sedimentarie, metamorfiche e magmatiche impiegate nelle opere d’arte e nell’architettura. Metodi di lavorazione, impiego. (2 ore)

3. Materiali lapidei artificiali: calce area e idraulica, gesso, malte, intonaci, stucchi. (4 ore)

4. Materiali ceramici: materie prime, tecnologia, classificazione materiali ceramiche, caratteristiche. Laterizi. (5 ore)

5. Materiali pittorici:pigmenti organici, inorganici naturali e artificiali. Caratteristiche chimico fisiche e proprietà. Leganti organici: caratteristiche e proprietà. (6 ore)

6. Alterazione e degrado dei materiali: Fenomeni e tipologie di alterazione e degrado dei materiali; cause e meccanismi di formazione. (4 ore)

7. Metodi standardizzati per la conoscenza e la conservazione dei beni culturali: Raccomandazioni UNI, Normal. (4 ore)

8. Diagnostica non invasiva: IR, IR-FC, XRF, RX, UV. (6 ore)

9. Diagnostica micro invasiva: applicazioni su casi studio di microscopiaottica elettronica, Raman, fluorescenza a raggi x, diffrazione dei raggi x. (3 ore)

10.   Laboratorio di microscopia:studio di sezioni sottili in luce trasmessa e sezioni lucide in luce riflessa relative  a materiali lapidei naturali e artificiali, ceramiche, laterizi, pellicole pittoriche, legni e tessuti. (11 ore)

Eventuali Propedeuticità

Chimica organica e inorganica

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

D1 - Conoscenza e capacità di comprensione. Lo studente dovrà conoscere composizione e struttura dei materiali costitutivi i Beni Culturali  e saperli classificare in base alla loro natura. Dovrà conoscere l’importanza delle loro caratteristiche originarie e il degrado che possono subire nel tempo. Dovrà inoltre conoscere quali sono le metodologie diagnostiche utili ai fine della conoscenza e del restauro dei beni culturali. Il livello di queste conoscenze viene valutato con domande orali e con verifica al microscopio.

D2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente dovrà essere in grado di capire in che modo le caratteristiche marco e microscopiche di un materiale sono correlate alla diversa natura e processo produttivo o tecnica esecutiva. Questo gli permetterà di capire quale approccio dovrà essere impiegato per progettare un eventuale progetto di diagnostica e di restauro. Queste competenze verranno valutate durante il colloquio orale chiedendo di mostrare degli esempi anche relativi a manufatti studiati nei corsi di laboratorio di restauro o nell’ambito di tesi di laurea o tesine di abilitazione.

D3 - Autonomia di giudizio. Lo studente dovrà essere in grado di scegliere la tipologia di indagine più adatta per identificare un materiale e il rispettivo stato di conservazione anche in virtù di un eventuale restauro.. Queste competenze derivano direttamente dalle due precedentemente descritte e dalla capacità di progettare un progetto di diagnostica volto anche all’intervento di restauro che viene affrontato nei corsi di laboratorio. Questa competenza verrà valutata durante il colloquio orale.

D4 - Abilità comunicative. Lo studente dovrà essere in grado di esprimere i concetti e le informazioni appresi durante il corso esprimendosi in modo adeguato, con termini idonei, portando opportuni esempi e dimostrando di avere assimilato le nozioni apprese durante il corso stesso. Durante il colloquio orale lo studente dovrà illustrare alcuni concetti e nozioni attraverso i quali il docente valuterà la sua competenza e proprietà di sintesi.

D5 - Capacità di apprendimento. Lo studente dovrà essere capace di realizzare un uno sviluppo critico nel proprio percorso scientifico in piena autonomia, utilizzando adeguatamente i materiale di studio fornito dal docente, le esercitazioni effettuate in laboratorio e il materiale di approfondimento che potrà procurarsi. Il docente cercherà di stimolare tali azioni e proporrà approfondimenti su varie tematiche e casi studio e articoli scientifici su materiali costitutivi e diagnostica che potranno essere discussi in modo critico durante le varie lezioni. Tale abilità verrà valutata attraverso il colloquio orale.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Attività di Supporto

Il materiale didattico, gli approfondimenti e gli articoli, nonché eventuali comunicazioni del docente sono presenti, assieme ad altre attività di appoggio, all'interno della piattaforma Moodle› blended.uniurb.it


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Il corso prevede lezioni frontali in cui il docente espone nozioni e concetti e laboratori al microscopio ottico offrendo casi studio per favorirne la comprensione.

Gli studenti possono intervenire alle lezioni per richiedere chiarimenti al docente o comunicare attraverso la piattaforma.

Obblighi

La frequenza alle lezioni è obbligatoria.

Sono richieste conoscenze di chimica generale e chimica organica.

Testi di studio

M. Matteini, A. Moles, La chimica nel restauro, Ed. Nardini, Firenze, 1989.
- L. Campanella, A. Casoli, M.P. Colombini, R. Marini Bettolo, M. Matteini, L.M. Migneco, A. Montenero, L. Nodari, C. Piccioli, M. Plossi Zappala', G. Portalone, U. Russo, M.P. Sammartino, Chimica per l'arte, Zanichelli editore , 2007.
- M.Matteini e a. Moles, Scienza e restauro. Metodi di indagine. Nardini Editore, Firenze 1984.
- Appunti e dispense delle lezioni.

I testi devono essere studiati per intero.

Modalità di
accertamento

L'accertamento dell'apprendimento prevede un colloquio orale sul programma di insegnamento, una prova in laboratorio al microscopio ottico e la discussione di un articolo scientifico fornito dal Docente prima dell’esame.

Colloquio orale: Il colloquio orale verterà sugli aspetti generali del programma (argomenti da 01, 02, 03, 04, 05, 06, 07, 08, 09, 10) la cui conoscenza è richiesta. Lo studente sceglierà uno dei materiali indicati nel programma su cui sarà verificata l’abilità a studiare al microscopio ottico uno degli argomenti affrontati in laboratorio (argomento 3, 4, 5) e sul quale verrà interrogato.

Discussione dell’articolo scientifico: alla fine del corso il Docente fornirà a ciascuno studente un articolo scientifico pertinente al corso, che può essere anche in lingua inglese, da leggere, comprendere e sapere riassumere in sede di esame.

La prova orale viene giudicata con voto in trentesimi tenendo conto dei 5 indicatori di Dublino (D1, D2, D3, D4, D5).

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Esercitazioni pratiche in laboratorio da concordarsi con il  docente e  studio dei testi consigliati, nonchè del materiale presente all'interno della piattaforma Moodle› blended.uniurb.it

Obblighi

Contattare il docente per l'uso del microscopio ottico e studiare il materiale presente sulla  piattaforma.

Testi di studio

M. Matteini, A. Moles, La chimica nel restauro, Ed. Nardini, Firenze, 1989.
- L. Campanella, A. Casoli, M.P. Colombini, R. Marini Bettolo, M. Matteini, L.M. Migneco, A. Montenero, L. Nodari, C. Piccioli, M. Plossi Zappala', G. Portalone, U. Russo, M.P. Sammartino, Chimica per l'arte, Zanichelli editore , 2007..
- M.Matteini e a. Moles, Scienza e restauro. Metodi di indagine. Nardini Editore, Firenze 1984.
- Appunti e dispense delle lezioni.

Modalità di
accertamento

L'accertamento dell'apprendimento prevede un colloquio orale sul programma di insegnamento, una prova in laboratorio al microscopio ottico e la discussione di un articolo scientifico fornito dal Docente prima dell’esame.

Colloquio orale: Il colloquio orale verterà sugli aspetti generali del programma (argomenti da 01, 02, 03, 04, 05, 06, 07, 08, 09, 10) la cui conoscenza è richiesta. Lo studente sceglierà uno dei materiali indicati nel programma su cui sarà verificata l’abilità a studiare al microscopio ottico uno degli argomenti affrontati in laboratorio (argomento 3, 4, 5) e sul quale verrà interrogato.

Discussione dell’articolo scientifico: alla fine del corso il Docente fornirà a ciascuno studente un articolo scientifico pertinente al corso, che può essere anche in lingua inglese, da leggere, comprendere e sapere riassumere in sede di esame.

La prova orale viene giudicata con voto in trentesimi tenendo conto dei 5 indicatori di Dublino (D1, D2, D3, D4, D5).

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 10/11/19


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