Università degli Studi di Urbino Carlo Bo / Portale Web di Ateneo


LABORATORIO 3 - OPERE LIGNEE E TELE
LAB.3 - WOODEN AND ARTIFACTS WORKS PAINTINGS ON CANVAS

A.A. CFU
2019/2020 20
Docente Email Ricevimento studenti
Franco Del Zotto giorni /orari concordati previo appuntamento
Co-Docenti Email
Maria Rita Ciardi
Daphne De Luca
Luisa Landi

Assegnato al Corso di Studio

Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LMR/02)
Curriculum: PFP2 - MANUFATTI DIPINTI SU SUPPORTO LIGNEO E TESSILE. MANUFATTI SCOLPITI IN LEGNO. ARREDI E STRUTTURE LIGNEE. MANUFATTI E MATERIALI SINTETICI LAVORATI ASSEMBLATI E/DIPINTI
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Sezione 3.1 Tele

DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

Dare agli allievi gli strumenti necessari ad affrontare la progettazione di un intervento di restauro, saper intervenire su di un opera d'arte su tela dal punto di vista strutturale,  e dare gli strumenti necessari a conoscere e saper gestire le nuove tecnologie per il restauro 

Sezione 3.2 Legno

DOT.SSA LUISA LANDI

Apprendimento di tecniche e metodologie di pulitura avanzata.
Utilizzazione appropriata degli strumenti in dotazione nel laboratorio.
Approfondimento delle conoscenze chimiche e fisiche dei materiali proposti.
Sviluppo di autonomia nel progettare un adeguata metodologia di pulitura rispetto alle superfici policrome.
Sviluppo di abilità manuali inerenti alla rimozione di sostanze soprammesse alle superfici pittoriche.

Sezione 3.3 Tele- Legno

DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

Il corso affronta l’intervento di presentazione estetica dei manufatti dipinti su supporto tessile con l’impiego di materiali tradizionali e innovativi.

Sezione 3.4 Tele- Legno

DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI

La sezione si propone di approfondire gli argomenti già appresi nei corsi precedenti e consolidare le capacità tecniche e critiche degli allievi legate alla presentazione estetica delle opere lignee. Apprendimento delle tecniche di reintegrazione pittorica.

Programma

Sezione 3.1 Tele

DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

Argomenti  modulo 1A – a.a. 2019/2020

Tecnologie innovative applicate ai supporti tessili

  • Cattura delle immagini fotografiche e video in micro e macro e illustrazione di esempi eseguiti sul dipinto “Santa Tecla intercede per la città di Este Colpita dalla peste”,1759 del Gian Battista Tiepolo, Duomo di Este (PD).
  • Informazioni sulle nuove tecnologie in commercio e loro abbinamenti
  • Software per costruire un sistema digitale più rispondente alle nostre esigenze
  • Prove pratiche e messa in atto di una catena digitale di nuove tecnologie e sua applicazione
  • Acquisizioni dati e loro immagazzinamento a livello software

Studio analitico del Comportamento reologico dei materiali costitutivi (Seconda Parte)

  • caratteristiche meccaniche del legno, della tela, della preparazione, degli strati pittorici
  • comportamento fisico-meccanico dei materiali, fattori esterni di influenza nel comportamento

Approfondimenti sulla tensione dei dipinti su tela – Seguito del modulo Tele 2D – parte teorica –

  • Studio per la costruzione di telai reticolari e per il recupero di telai antichi usando il concetto di telaio reticolare
  • Calcolo e progettazione delle forze applicate su di una tela da parte di un telaio flottante autoadattativo.
  • Sistemi di bordi di scorrimento perimetrali e sistemi di protezione del retro.
  • Tipologie di telai: Telaio flottante autoadattativo pieghevole per il restauro di teleri di grande formato e Telaio-cornice con sistema di sospensione flottante autoadattativo per dipinti su tela recto-verso.

Progetto e relazione di intervento su un'opera - L'importanza del pretensionamento e analisi pratica delle forze applicate

  • Varie tipologie di pretensionamento
  • Calcoli applicativi

La tensione dei dipinti su tela, con sistema di analisi del carico. Applicazioni su modelli e/o manufatti dal vero: preparazione di campionature di diversi medium contemporanei su cui verranno fatte prove comparate - parte pratica 

  • Progettazione e calcolo strutturale di un telaio nuovo: tradizionale - flottante auto adattativo - reticolare.
  • Operazioni atte a mantenere il telaio originale trasformando il vincolo da rigido a scorrevole.
  • Progettazione e calcolo degli sforzi di tensionamento.
  • Realizzazione e prova di montaggio di tele campione sui modelli flottanti elastici, auto adattivi con bordi di scivolamento e con tenditori esterni.

Approfondimento sul consolidamento strutturale

Interferenze fisico meccaniche dei consolidanti in un dipinto su tela
Protezione e velinatura teoria e pratica
Interferenza fisico meccaniche delle velinature – Con analisi di calcolo

Accenni a:

L’impiego del tavolo caldo  (4 ore)
L’impiego del tavolo a bassa pressione (4 ore)

  • esempio pratico per la realizzazione di un sistema sotto vuoto
  • lo spianamento del supporto tessile: caratteristiche dell’applicazione e individuazione dei casi di applicazione
  • individuazione dei casi di applicazione
  • consolidare con il tavolo a bassa pressione

Strip-lining
Il concetto di minimo intervento e il concetto di non foderatura ove possibile
Illustrazione di casi studio e restauri esemplari

Trattamento dei tagli e strappi

  • allineamento e ricongiunzione dei lati dello strappo
  • lavorazione e sovrapposizione dei fili
  • sistemi di trazione e trecker
  • adesivi naturali  e sintetici,  strumentazione necessaria all’intervento
  • ricongiungimento di tagli aperti
  • tipi di giunzione
  • risarcimento filo-filo
  • le suture testa-testa
  • cuciture microchirurgiche 
  • interventi al microscopio
  • rinforzo strutturale a ponti di filo

Applicazione di inserti e risarcimento delle discontinuità

  • come lavorare sulle deformazioni
  • trattamento delle lacerazioni tramite umidificazione,
  • gli inserti: varie tipologie e terminazione dei fili
  • toppe
  • ricostruzioni del tessuto con singoli fili
  • ritessitura

Interferenza  degli strati aggiunti(materiali,adesivi,consolidanti,pigmenti sul comportamento fisico meccanico di un dipinto su tela

Utilizzo di specifiche attrezzature di laboratorio

Sezione 3.2 Legno

DOT.SSA LUISA LANDI

PARTE TEORICA

01. Gel Rigidi Agar, Agarosio, Gellano, Nevek e loro differenze. Gel chimici Idrogel.

 (ORE 6)

02. Metodi di pulitura a secco e metodi di pulitura con sistemi semiumidi. La pulitura Laser applicata alle superfici policrome (ORE 6).

03. Macroemulsoni, Microemulsioni, Nano emulsioni. Emulsioni gelificate. (ORE 6)

04. Silossani, Ciclometiconi, D5, Velvesil plus; Alcool benzilico proprietà ed utilizzo (ORE 6)

PARTE PRATICA

05. Utilizzo e pratica degli strumenti di misurazione a contatto del pH e della conducibilità superficiale delle opere dipinte (4)

06. Conoscenza chimica e fisica dei materiali proposti durante le lezioni di teoria. Osservazione morfologica al microscopio in particolare dei materiali utilizzati per la pulitura a secco. (ORE 20)

07.Preparazione ed utilizzo dei metodi esposti sulla base di prove di pulitura eseguite sulle opere (o modelli) presenti in laboratorio (ORE 15)

08.Utilizzo del microscopio durante gli interventi di pulitura. Interventi sui manufatti a seconda delle opere disponibili per la didattica, con particolare attenzione agli interventi di pulitura e di rimozione delle sostanze soprammesse riscontrabili sui manufatti. (ORE 62)

Sezione 3.3 Tele- Legno

DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

PROGRAMMA PARTE TEORICA E PARTE PRATICA

Lezioni frontali: 25 ore totali

Laboratorio: 100 ore totali

MODULO 1- La presentazione estetica: una questione di teoria

1A. Le lacune reintegrabili: il criterio della localizzazione e dell’estensione 

  • Il tratteggio;
  • la selezione e l’astrazione cromatica; 
  • il puntinato
  • 1.B. Le lacune non reintegrabili

  • il trattamento delle lacune non reintegrabili;
  • la velatura delle abrasioni
  • MODULO 2- I materiali per le stuccature e per il ritocco pittorico

    2A.   Materiali tradizionali e nuovi materiali per le stuccature: 

  • gesso e colla;
  • i prodotti Aquazol;
  • la Balsite;
  • nuove formulazioni di stucchi a base di Tylose e Plextol
  • 2B.  materiali tradizionali e nuovi materiali per la reintegrazione pittorica:

  • i colori a vernice Maimeri e Gambin; 
  • autoproduzione di colori a vernice e ad acquarello con gomma arabica o Aquazol
  • MODULO 3- La protezione finale superficiale: la verniciatura

    3A.  materiali tradizionali (dammar, mastice, ecc) e materiali sintetici (Paraloid, Lefranc&bourgeois, ecc)

    3B. Lo stato dell’arte dei prodotti da impiegare: i materiali di nuova generazione. Le vernici Laropal e Regalrez.

    Sono previste attività di laboratorio ed esercitazione su modelli: le operazioni e le metodologie saranno strettamente correlate alla natura delle opere presenti in laboratorio a disposizione degli allievi. Gli interventi ivi in elenco potranno pertanto subire delle modifiche dettate dalle tecniche esecutive dei manufatti, dal loro stato di conservazione e dalle indicazioni della DL.

    Nel caso in cui le opere disponibili non presentassero alcune delle tipologie di degrado in esame, si effettueranno delle esercitazioni su modelli confezionati in laboratorio ad hoc.

    Sezione 3.4 Tele- Legno

    DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI

    Lezioni frontali (25 ore)

    1.    Proprietà ottiche dei colori e loro caratteristiche (5 ore)

    2.    Materiali costitutivi degli strati finali (5 ore)

    3.    Confronto sull’uso delle vernici nel campo del restauro (5 ore)

    4.    La presentazione finale di un'opera, analisi critica delle scelte metodologiche( 5 ore)

    5.    Presentazione di case studies, illustrati con immagini, video e supporti multimediali (5 ore)

    Lezioni pratiche di laboratorio (100 ore)

    1.    Trattamento delle lacune: stuccature con materiali tradizionali e non (10 ore)

    2.    Presentazione estetica: trattamento delle lacune del supporto, metodi per la reintegrazione pittorica dei manufatti lignei tridimensionali, trattamento delle lacune e delle abrasioni della pellicola pittorica; trattamenti protettivi delle superfici (40 ore)

    3.    Esercitazioni su modelli e sui manufatti di laboratorio (45 ore)

    4.    Schedatura conservativa dei manufatti; mappatura tematica dei fenomeni di degrado e degli interventi effettuati sui manufatti oggetto di intervento (5 ore)

    Eventuali Propedeuticità

    Ogni sezione può essere frequentata avendo seguito quella precedente con almeno il 75% di presenza e nel seguente ordine:

    Sezione 3.1 Tele DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

    Sezione 3.2 Legno DOT.SSA LUISA LANDI

    Sezione 3.3 Tele- Legno DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

    Sezione 3.4 Tele- Legno DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI

    Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

    D.1 Lo studente dovrà dimostrare di possedere conoscenze e capacità di comprensione relativi alle tecniche esecutive, alla fenomenologia  del degrado, alle tecniche di pulitura, agli interventi di tipo strutturale sul supporto e sugli strati preparatori e pittorici di un dipinto su tela

    D.2 Lo studente dovrà applicare  praticamente le conoscenze acquisite, dimostrando attitudine a risolvere i problemi anche in riferimento a situazioni inedite e interdisciplinari

    D.3 Lo studente dovrà dimostrare autonomia di valutazione e capacità di reperire e assimilare informazioni e dati utili per la corretta formulazione di un'ipotesi di intervento 

    D.4 Lo studente dovrà dimostrare la capacità di redigere una puntuale relazione tecnica degli interventi eseguiti con relativa giustificazione di metodologie e materiali scelti utilizzando un' adeguata terminologia specialistica

    D.5 Lo studente dovrà dimostrare l'attitudine allo studio e all'autonomo apprendimento

    Sezione 3.1 Tele DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

    Sezione 3.2 Legno DOT.SSA LUISA LANDI

    Sezione 3.3 Tele- Legno DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

    Sezione 3.4 Tele- Legno DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI

    Materiale Didattico

    Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

    Attività di Supporto

    Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

    The teaching material prepared by the teacher in addition to the recommended texts (such as slides, lecture notes, exercises, bibliography) and the teacher's specific communications for teaching can be found on the Moodle platform ›blended.uniurb.it

    Sezione 3.1 Tele DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

    Sezione 3.2 Legno DOT.SSA LUISA LANDI

    Sezione 3.3 Tele- Legno DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

    Sezione 3.4 Tele- Legno DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI


    Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

    Modalità didattiche

    LEZIONI FRONTALI E LEZIONI DI LABORATORIO

    Sezione 3.1 Tele DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

    Sezione 3.2 Legno DOT.SSA LUISA LANDI

    Sezione 3.3 Tele- Legno DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

    Sezione 3.4 Tele- Legno DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI

    Obblighi

    Frequenza obbligatoria del 75% su ogni sezione del laboratorio

    Sezione 3.1 Tele DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

    Sezione 3.2 Legno DOT.SSA LUISA LANDI

    Sezione 3.3 Tele- Legno DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

    Sezione 3.4 Tele- Legno DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI

    Testi di studio

    Testi di studio

    Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

    Sezione 3.1 Tele

    DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

    • Carità R., Considerazioni sui telai per affreschi trasportati su tela, in “Bollettino dell’istituto centrale del restauro”, n.19, 1955.
    • G. A. Berger, The role of tension in the preservation of canvas paintings: a study of panoramas, in ICOM Committee for Conservation 6th Triennal Meeting, Preprints, Ottawa, 25-27 September 1981, Paris, 1981, pp.1-12.
    • W. H. Russel-G. A. Berger, The behavior of canvas as a structural support for painting: preliminary report, IIC Preprints Science and Technology, Washington D.C. 1982.
    • F. Del Zotto, Preservation of canvas paintings. Structural solutions in relation to environmental changes. Preliminary report, in Science Technology and European Cultural heritage, (Proceedings of European Symposium, Bologna,13-16 June 1989), Brussels-Luxembourg 1991, pp. 717-721.
    • F. Del Zotto, Preservation of canvas paintings. Structural solutions in relation to environmental changes, in ICOM Preprints, Dresda 1990, pp.113-118;
    • F. Del Zotto,  Self-expansion stretcher for two-sided paintings: floating auto-adapting suspension system, in ICOM-CC Preprints, Rio de Janeiro 2002, pp. 338-345.
    • F. Del Zotto, Il telaio come strumento di conservazione preventiva: recenti soluzioni per l’equilibrio delle forze e il mantenimento delle strutture di supporto originali, in Lo stato dell’arte, (Atti del primo congresso nazionale dell’IGIIC), Torino 2003, pp. 396-408.
    • F. Del Zotto, Bastidores y pinturassobrelienzo. Equilibrio de lastensiones y propuestasoperativas (secunda parte), in “PH57 - Boletin del Instituto Andaluz del Patrimonio Historico”, 57, (Febrero 2006), pp. 82-96.
    • F. Del Zotto, Separazione e recupero di una pellicola pittorica superficiale stesa come rifacimento sulla policromia originale di un dipinto tessile, Atti del nono congresso nazionale dell’IGIIC, Venezia 2010, pp. 291-298.
    • F.Del Zotto, Tensionamento dei dipinti su tela. Contributo per una ricerca metodologica applicata in relazione ai fattori ambiente e microclima, sta in Kermes n°9, Firenze 1990, pp. 3-10.
    • F. Del Zotto, Telaio-cornice con sistema di sospensione flottante autoadattivo per dipinti su tela recto-verso, sta in “Kermes” n. 69, Trimestrale, Nardini Editore, 2008, pp.61-73.
    • E. Francescutti, F. Del Zotto, A noi tutti sarebbe obbligo sacrosanto di tramandare quest’opera che tanto ci onora intatta ai più tardi nepoti”. Conservazione e conservatori della Pala di Este dall’Ottocento ai giorni nostri, in Gianbattista Tiepolo “il miglior pittore di Venezia”, a cura di Giuseppe Bergamini, Alberto Craievich, Filippo Pedrocco, catalogo della Mostra Gian Battista Tiepolo 15 Dicembre 2012 – 7 Aprile 2013, Villa Manin, Passariano-Codroipo, 2012.
    • Franco Del Zotto, Il delicato equilibrio strutturale dei dipinti su tela: la storia e le soluzioni attuali verso l’autosufficienza progettuale e realizzativa per il restauratore, sta in Tensionamento e telai a cura di Roberto Bestetti e Lorenzo Marchet, Cesmar 7, Il Prato editore, 2016, pp. 60-74.
    • M.F. Mecklenburg, Meccanismi di Cedimento nei dipinti su tela: approcci per lo sviluppo di protocolli di consolidamento, Collana I Talenti, Il Prato, Padova 2007.
    • Daphne De Luca, I Manufatti dipinti su supporto tessile, Vademecum per allievi restauratori, Collana Lineamenti di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali; Il Prato, Padova, 2012
    • W. Heiber, Tear repair on cotton canvas: a variation of the HeiberTecnique, WAAC Newsletter, Volume 28 numer 2, May 2006 (on line).
    • V. R. Mehra, Pensando ad alta voce …Thinking out loud…,Quaderni del Cesmar7, n. 0, Il Prato,Padova 2003.
    • V. R. Mehra, Foderatura a freddo. I testi fondamentali per la metodologia e la pratica, Firenze, Nardini Editore,2004.
    • G. Secco Suardo, Manuale ragionato per la parte meccanica dell'arte del restauratore dei dipinti, Milano, 1866.
    • F. Del Zotto, Separazione e recupero di una pellicola pittorica superficiale stesa come rifacimento sulla policromia originale di un dipinto tessile, Atti del nono congresso nazionale dell’IGIIC, Venezia 2010, pp. 291-298.

    Sezione 3.2 Legno

    DOT.SSA LUISA LANDI

    Testi da Studiare:

    A.A. VV.

    Proprietà ed esempi di utilizzo di materiali siliconici nel restauro di manufatti artistici Parte Prima. A cura di P. Cremonesi. Il Prato, Padova 2016

    A.A. VV.

    L’uso di Agarosio e Agar Quaderno n. 4 C7 Il Prato, Padova 2007

    M. DAUDIN-SCHOTTE, K. J. VAN DEN BERG, H. VAN KEULEN

    Analisi e applicazione di materiali per la pittura secco di superfici dipinte non verniciate Quaderno Cesmar Il Prato, Padova 2010

    P. CREMONESI

    L’uso degli enzimi nella pulitura di opere policrome Il Prato, Padova 2002

    P. CREMONESI, E. SIGNORINI

    Un approccio alla pulitura dei dipinti mobili Il Prato Padova 2012

    Testi Consigliati:

     PIERO BAGLIONI, DAVID CHELAZZI E RODORICO GIORGI, 

    Nanotechnologies in the Conservation of Cultural Heritage: A Compendium of Materials and Techniques, Springer,2014

    PIERO BAGLIONI E DAVID CHELAZZI

    Nanoscience for the Conservation of Works of Art, Royal Society of Chemistry,2013

    P. CREMONESI, E. SIGNORINI

    Un approccio alla pulitura dei dipinti mobili Il Prato Padova 2012

    ANNA BRUNETTO

    L'utilizzo della strumentazione laser per la pulitura delle superfici nei manufatti artistici I Talenti Il Prato Padova 2004

    AA. VV.

    Dall’olio all’acrilico, dall’Impressionismo all’arte contemporanea. A cura di V.E Selva Bonino. Atti del 7° Congresso Internazionale COLORE E CONSERVAZIONE, Politecnico di

    Milano, 13-14 Novembre 2015 Il Prato, Padova 2016

    ANTHONY LAGALANTE, RICHARD WOLBERS

    “The Cleaning of Acrylic Paintings: New Particle-based water-in-oil Emulsifiers” e Chris STAVROUDIS;"Silicone-Based Solvents in Conservation. As free solvents and components of gel systems and microemulsions" Atti del VII Congresso internazionale colore e conservazione “dall’olio all’acrilico, dall’impressionismo all’arte contemporanea Milano, 13-14 Novembre 2015

    Sezione 3.3 Tele- Legno

    DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

  • D. DE LUCA, I manufatti dipinti su supporto tessile. Vademecum per allievi restauratori, Il Prato 2020, 3° edizione 
  • M. CORDARO (a cura di), Cesare Brandi. Il restauro. Teoria e pratica, ed. Riuniti, Roma 1994, pp. 20-34
  • G. URBANI (a cura di), Problemi di Conservazione, Editrice Compositori, Bologna 1973, pp. 3-18
  • M. C. GAETANI, La reintegrazione delle lacune attraverso la tecnica del tratteggio: considerazioni sul metodo, in M. ANDALORO (a cura di), La teoria del restauro nel Novecento da Riegl a Brandi, Atti del Convegno Internazionale di Studi, Nardini Editore, 2006, pp. 277-284
  • C. ROSSI SCARZANELLA, T. CIANFANELLI, La percezione visiva nel restauro dei dipinti. L’intervento pittorico, in “Problemi di conservazione. Riflessioni e ricerche”, Edifir, 2002, pp. 185-211
  • P. MORA, L. MORA, P. PHILIPPOT, La conservazione delle pitture murali, editrice Compositori, 1999, pp. 329-345 
  • S. RINALDI, Vernici originali e vernici di restauro: l’impiego della chiara d’uovo tra Seicento e Settecento, in Bollettino ICR, n. 10-11, 2005, pp. 45-62
  • L BORGIOLI, P. CREMONESI, Le resine sintetiche usate nel trattamento di opere policrome, 2005, Il Prato, Padova
  • O. CIAPPI, M. CIATTI, La conservazione dei dipinti su tela: esperienze ed innovazioni per dipinti di grandi dimensioni, OPD restauro, n. 8, 1996.
  • Sezione 3.4 Tele- Legno

    DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI

    • Althofer H. La questione del ritocco nel restauro pittorico, Padova, 2002;
    •  Basile G. Che cosa è il restauro- Come quando e perché conservare le opere d'arte, Editori Riuniti, Roma, 1989
    •  Baldini U, Teoria del restauro e unità di metodologia, Nardini Editore, Firenze 1978-1981
    •  Brandi C., a cura di Michele Cordaro, Il restauro Teoria e pratica, Editori riuniti, Roma 1996
    •  Canocchi G., Gigli M.C., Mazzoni M.D., Stiberc P., La lacuna nella scultura lignea. Problematiche di intervento. In LACUNA Atti dei convegni 2002/2003 al Salone del Restauro di Ferrara. Edifir - Firenze 2004 (pp. 131-135);
    • Casazza O, Il restauro pittorico nell’unità di metodologia, in Il Restauro delle opere d’arte. Atti del convegno nazionale. (Cefalù, 28-30 Settembre 1981), centro di cultura Cefalù 1987
    • Conti A, Restauro, Jaca Book spa,  Milano 1992
    • Cordaro M; Restauro e tutela: scritti scelti (1969-1999). In Annali dell’Associazione Ranuccio Bianchi Baldinelli fondata da Giulio Carlo Argan, Griffiti Editore 2003
    •  Cremonesi P., Le vernici finali per i dipinti, In: “Progetto restauro” Anno 10, N. 29, p. 16-28
    • Gombrich E.H, Kurz, Rees Jones, Plasters, Sul Restauro, (a cura di) A.Conti, Einaudi 1988
    • LACUNA. Atti dei convegni 2002/2003 al Salone del Restauro di Ferrara, Edifir, Firenze 2004
    • Le fasi finali nel restauro delle opere policrome mobili. Atti del congresso, Trento, 19-20 novembre 2010, a cura del Cesmar 7. Quinto congresso internazionale COLORE E CONSERVAZIONE. Materiali e Metodi nel restauro delle opere policrome mobili. Ed. Il Prato- Vicenza
    •  Massa, V. Scicolone, G. Le vernici per il restauro, Nardini Editore Firenze, 1991;
    • Matteini M., Moles A. La chimica nel restauro, Nardini Editore Firenze, 1989;
    •  Perusini G.,  Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee, Del Bianco Editore, Udine, 1989
    • Tonini, F., Scultura lignea. Tecniche e materiali. Manuale per allievi restauratori, Il Prato, Saonara (PD) 2015;
    • Philippot P., Problemi estetici ed archeologici di conservazione delle sculture policrome, 1970. Ristampato in: Philippot, Saggi sul restauro e dintorni. Antologia. Bonsignori Ed, 1998 (pp. 37- 42
    •  
    Modalità di
    accertamento

    Dopo aver frequentato almeno il 75% di ogni singola sezione di laboratorio lo studente potrà sostenere il relativo parziale durante le ufficiali sessioni d'esame.

    Dopo aver sostenuto gli esami parziali di ognuna delle 4 sezioni, l'esame verrà verbalizzato durante le ufficiali sessioni d'esame con un'unica valutazione risultante dalla media delle 4 valutazioni parziali

    ESAME ORALE E RELAZIONE SCRITTA

    Per sostenere ogni esame parziale lo studente dovrà presentare una Relazione Tecnica dell'attività svolta in laboratorio.

    L'elaborato dovrà essere inviato via mail almeno due settimane prima dell'esame ai docenti su supporto informatico.

    L'esame parziale consiste in un colloquio orale da sostenere con il docente che afferisce alla sezione.
    L'esame orale verterà su:

    • operazioni svolte in laboratorio;
    • bibliografia fornita dai docenti.

    Sezione 3.1 Tele DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

    Sezione 3.2 Legno DOT.SSA LUISA LANDI

    Sezione 3.3 Tele- Legno DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

    Sezione 3.4 Tele- Legno DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI

    Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

    Modalità didattiche

    Non saranno ammessi a sostenere gli esami parziali gli studenti che non hanno frequentato almeno il 75% di ogni sezione di laboratorio

    Students who have not attended at least 75% of each laboratory section will not be allowed to take partial exams

    Sezione 3.1 Tele DOTT. FRANCO DEL ZOTTO

    Sezione 3.2 Legno DOT.SSA LUISA LANDI

    Sezione 3.3 Tele- Legno DOTT.SSA DAPHNE DE LUCA

    Sezione 3.4 Tele- Legno DOTT.SSA MARIA RITA CIARDI

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