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FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO
PHILOSOPHY OF LANGUAGE

La svolta linguistica come svolta antimetafisica nella filosofia del '900
Linguistic turning as an antimetaphysical turning in XIX century philosophy

A.A. CFU
2020/2021 6
Docente Email Ricevimento studenti
Gino Tarozzi dopo gli orari delle lezioni
Didattica in lingue straniere
Insegnamento parzialmente in lingua straniera Inglese
La didattica è svolta parzialmente in lingua italiana e parzialmente in lingua straniera. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Il corso intende introdurre alla filosofia analitica del linguaggio, a partire da alcuni dei classici del neopositivismo, e delle loro note tesi antimetafisiche. Si rivolge per questa ragione esso sia a chi sta seguendo un curriculum di studi filosofici, sia a chi desideri arricchire la propria formazione umanistica o scientifica con le nozioni fondamentali di questa disciplina. E' uno studio che richiederà impegno intellettuale, ma aiuterà a sviluppare rigore, chiarezza e precisione di linguaggio e di pensiero. Per questo è raccomandabile frequentare le lezioni dall'inizio, attivamente e regolarmente. Chi non fosse in grado di frequentare può ugualmente preparare l'esame sui testi indicati, ma sono necessarie una seria applicazione e attitudini allo studio autonomo, all'analisi e al pensiero astratto.

Programma

La cosiddetta svolta linguistica della filosofia del ‘900, operata dal neopositivismo, ha portato all’idea che la filosofia non sia in grado di formulare proposizioni sue proprie dotate di significato conoscitivo, dal momento che tutte le principali tesi metafisiche risulterebbero incapaci di soddisfare un qualsiasi criterio di conferma empirica e per tale ragione i soli enunciati dotati di senso risulterebbero quelli scientifici.

Di qui è derivata una separazione apparentemente insanabile tra due modi completamente diversi di fare filosofia, l’uno quasi completamente subordinato alla scienza, di analisi e chiarificazione linguistica della sua struttura logica, dei suoi concetti e principi, l’altro contrapposto alla scienza, ritenuta una forma di conoscenza inautentica incapace di dare una risposta e completamente insensibile alle grandi questioni filosofiche.

Scopo del corso è di mettere in evidenza come la precedente contrapposizione possa essere superata, dimostrando come le principali tesi metafisiche opportunamente riformulate possano soddisfare i criteri neopositivistici di significato.

Dopo esserci soffermati sulle loro diverse formulazioni a partire dalla nozione di verificazione di Schlick fino alla verificabilità indiretta di Ayer e alla controllabilità di Carnap, e sulla loro concreta applicazione alla eliminazione della metafisica, esaminando le celebri confutazioni carnapiane delle tesi del realismo metafisico e della concezione del nulla heideggeriano, mostreremo l’esistenza di una formulazione significante sia del principio di realtà, basata sullo spostamento di tale nozione dall’oggetto alle sue proprietà prevedibili, sia del concetto di nulla una volta che quest’ultimo non venga più inteso come nulla assoluto metafisico, ma come nulla relativo.

Eventuali Propedeuticità

Il corso non richiede propedeuticità.

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):
A fine corso gli studenti dovranno essere in grado di comprendere e spiegare alcuni testi appartenenti alla storia della logica, conoscere e discutere alcuni dei problemi classici della storia della logica, e utilizzare alcuni principali strumenti bibliografici e informativi attinenti al settore.
 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding):
A fine corso gli studenti dovranno dimostrare capacità di discutere e valutare le principali argomentazioni e tesi nell'ambito della storia della meccanizzazione del ragionamento umano e saper utilizzare tali conoscenze nell'analisi dei dibattiti contemporanei sull'argomento.
 Autonomia di giudizio (making judgements):
A fine corso gli studenti dovranno dimostrare autonomia di giudizio a proposito dei principali temi affrontati dal corso. A tal fine sarà dato spazio alla discussione in classe. Nell'accertamento dell'apprendimento avrà rilievo anche la capacità di rielaborazione personale delle conoscenze.
 Abilità comunicative (communication skills):
A fine corso gli studenti dovranno essere in grado di esporre e discutere i problemi studiati con precisione concettuale e linguistica, e di delineare quadri generali che illustrino efficacemente e sinteticamente le problematiche affrontate. A questo fine  saranno importanti tra l'altro, oltre alle interazioni durante le lezioni, un'attenta lettura e un'analisi puntuale dei testi di riferimento.
 Capacità di apprendimento (learning skills):
A fine corso gli studenti dovranno aver conseguito una certa familiarità con l'argomento e col metodo della ricerca nel settore in modo da poter  acquisire autonomamente nuove conoscenze consultando i principali strumenti bibliografici in questo settore e in settori affini. 

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Attività di Supporto

Seminari: Lectiones Commandinianae.


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali e seminari.

Obblighi

Si raccomanda di seguire le lezioni dall'inizio, attivamente e regolarmente. Data la natura fortemente astratta di alcuni dei problemi affrontati, sarà molto importante una partecipazione attiva alla discussione degli argomenti trattati. 

Testi di studio

Testi d’esame

M. Schlick, “Significato e verificazione”, in La struttura logica del linguaggio, a cura di A. Bonomi, Bompiani, Milano (1973); pp. 71-101

R. Carnap, “Il superamento della metafisica mediante l’analisi logica del linguaggio”, in Il neoempirismo, a cura di A. Pasquinelli, UTET, Torino, 1969; pp. 504-532

C.S. Peirce, “Pragmatismo”, in, Scritti scelti, UTET, Torino, (2005); pp. 591-625.

P. Graziani, G. Tarozzi, “I principi metafisici sono veramente privi di significato?” in Un 'austriaco' in Italia. Festschrift in onore del professor Dario Antiseri, a cura di R. De Mucci, K. Leube Soveria Mannelli, Rubbettino (2011); pp. 637-651

G. Tarozzi, "Science, Metaphysics and Meaningful Philosophical Principles ", Epistemologia, 11

(1988); pp. 97-104 and 229-23

Testi consigliati

R. Carnap, “Controllabilità e significato”, in Analiticità, significanza e induzione, a cura di A. Meotti e M. Mondadori, Il Mulino, Bologna (1971); pp. 151-261

R. Carnap, “Pseudoproblemi nella filosofia”, in La costruzione logica del mondo, a cura di E. Severino, Fabbri Editori, Milano (1966); pp. 381-423

G. Tarozzi, “Carnap e il problema del significato delle proposizioni filosofiche”, Mem. Acc. Naz. Sci. Lett. Arti Modena , VII, VIII (1993); pp. 73-80

G. Tarozzi, "Principi filosofici e principi della fisica. La riapertura delle controversie metafisiche nel dibattito sui fondamenti della meccanica quantistica", in, in M. Pera, G. Tarozzi, M. Fleischmann, E. Del Giudice, Lezioni in memoria di Giuliano Preparata, Bibliopolis, Napoli (2006); pp. 21-39

G. Tarozzi, "Realism as a Meaningful Philosophical Hypothesis", Mem. Acc. Sci. Bologna VII, XIII (1980); pp. 89-98

G. Tarozzi, "Can Nothing Cause Nonlocal Quantum Jumps?", with A. Afriat, in Quantum Mechanics. Are There Quantum Jumps? ed. by A. Bassi et al., American Institute of Physics, Melville, New York (2006); pp. 3-7

Modalità di
accertamento

L'esame, che si svolgerà in forma orale di propone di accertare non solo la conoscenza dei concetti, dei problemi, degli autori e delle questioni trattate, ma anche la comprensione, l'acquisizione delle previste capacità di analisi, comprensione ed esposizione, lo sviluppo di un'attitudine al ragionamento analitico, e la capacità di discutere in modo critico e personale le tematiche delle lezioni e delle letture compiute. Tutti questi criteri avranno peso uguale nella valutazione. 

E' prevista la possiblità di sostenere un pre-esame basato sulla discussione di una tesina di approfondimento di uno degli argomenti in programma, che verrà presentato attraverso slides coinvongendo attivamente anche gli altri studenti del corso.

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Studio personale seguendo le direttive del Vademecum e avvalendosi per quanto possibile del tutoraggio offerto dal docente negli orari di ricevimento e per via telematica. 

Obblighi

Si richiede un'applicazione particolarmente attenta, per ovviare alla mancata frequenza delle lezioni, oltre a una buona autonomia di apprendimento. Si consiglia, ove possibile, lo studio insieme ad altri studenti, frequentanti o non.

Testi di studio

Testi d’esame

M. Schlick, “Significato e verificazione”, in La struttura logica del linguaggio, a cura di A. Bonomi, Bompiani, Milano (1973); pp. 71-101

R. Carnap, “Il superamento della metafisica mediante l’analisi logica del linguaggio”, in Il neoempirismo, a cura di A. Pasquinelli, UTET, Torino, 1969; pp. 504-532

P. Graziani, G. Tarozzi, “I principi metafisici sono veramente privi di significato?” in Un 'austriaco' in Italia. Festschrift in onore del professor Dario Antiseri, a cura di R. De Mucci, K. Leube Soveria Mannelli, Rubbettino (2011); pp. 637-651

G. Tarozzi, "Science, Metaphysics and Meaningful Philosophical Principles ", Epistemologia, 11

(1988); pp. 97-104 and 229-23.

R. Carnap, “Controllabilità e significato”, in Analiticità, significanza e induzione, a cura di A. Meotti e M. Mondadori, Il Mulino, Bologna (1971); pp. 151-261

R. Carnap, “Pseudoproblemi nella filosofia”, in La costruzione logica del mondo, a cura di E. Severino, Fabbri Editori, Milano (1966); pp. 381-423

G. Tarozzi, “Carnap e il problema del significato delle proposizioni filosofiche”, Mem. Acc. Naz. Sci. Lett. Arti Modena , VII, VIII (1993); pp. 73-80

G. Tarozzi, "Principi filosofici e principi della fisica. La riapertura delle controversie metafisiche nel dibattito sui fondamenti della meccanica quantistica", in, in M. Pera, G. Tarozzi, M. Fleischmann, E. Del Giudice, Lezioni in memoria di Giuliano Preparata, Bibliopolis, Napoli (2006); pp. 21-39

G. Tarozzi, "Realism as a Meaningful Philosophical Hypothesis", Mem. Acc. Sci. Bologna VII, XIII (1980); pp. 89-98

G. Tarozzi, "Can Nothing Cause Nonlocal Quantum Jumps?", with A. Afriat, in Quantum Mechanics. Are There Quantum Jumps? ed. by A. Bassi et al., American Institute of Physics, Melville, New York (2006); pp. 3-7

Modalità di
accertamento

L'esame, che si svolgerà in forma orale di propone di accertare non solo la conoscenza dei concetti, dei problemi, degli autori e delle questioni trattate, ma anche la comprensione, l'acquisizione delle previste capacità di analisi, comprensione ed esposizione, lo sviluppo di un'attitudine al ragionamento analitico, e la capacità di discutere in modo critico e personale le tematiche delle lezioni e delle letture compiute. Tutti questi criteri avranno peso uguale nella valutazione. 

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 28/09/2020


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