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STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA CORSO AVANZATO
HISTORY OF MODERN PHILOSOPHY ADVANCED COURSE

Giacomo Leopardi: le Operette morali e lo Zibaldone
Giacomo Leopardi: Operette morali and Zibaldone

A.A. CFU
2020/2021 6
Docente Email Ricevimento studenti
Fabio Frosini studio del docente (Palazzo Albani, piano C), giovedì ore 11-13
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Inglese Spagnolo Francese
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Pedagogia (LM-85)
Curriculum: SCIENZE UMANE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Il corso mira ad offrire le competenze necessarie per confrontarsi con un testo filosofico dell’età moderna. A tal fine si intende offrire agli studenti gli strumenti per:

- un’adeguata contestualizzazione storico-sociale di un’opera filosofica dell’età moderna; 

- l’individuazione delle correnti filosofiche ed intellettuali antecedenti quella entro cui l’opera intende iscriversi e in che modo individuarle (in particolare soffermandosi sui tratti di permanenza lessicale, sulla ricorsività dei metodi argomentativi, sui condivisi obiettivi filosofici);

- individuare i tratti di originalità che contraddistinguono una singola opera dell’età moderna all’interno della tradizione di appartenenza;

- cogliere il carattere stratificato di un’opera filosofica e conseguentemente riconoscerne le criticità;

- determinare gli eventuali punti critici di un’opera filosofica dipendenti da fallacie logico-argomentative (ad es. incongruenza tra presupposti e conseguenze; petizioni di principio; eccessiva indeterminatezza semantica);

- cogliere le eventuali criticità connesse alla compresenza all’interno di un’opera di differenti tradizioni filosofiche tra loro non pienamente coerenti (anche al di là delle esplicite intenzioni dell’autore).

Programma

Giacomo Leopardi è non solamente il più grande pensatore italiano tra Vico e Antonio Labriola, ma è anche uno dei più grandi filosofi europei della sua epoca. A lungo considerato un "puro" poeta, un lirico della "disperazione", oggi la natura filosofica del suo intervento è ampiamente riconosciuta, grazie ai contributi (anche molto diversi) di Luporini, Timpanaro, Negri, Cacciapuoti, Severino ecc.

Leopardi sviluppò la sua filosofia in due ambiti distinti e specifici: nel laboratorio dello "Zibaldone di pensieri", e nell'intervento delle "Operette morali" e dei "Canti". Se nello Zibaldone la sua filosofia si esprime con completa libertà, protetta dal carattere privato del testo, nelle Operette e nei Canti, con modalità espressive diverse, essa viene proposta e presentata al pubblico. In particolare, nelle Operette morali essa si traduce in una proposta di riforma etico-politica, ma anche estetica e religiosa, della società contemporanea.

A questo scopo, Leopardi si serve nelle Operette di "figure di pensiero", cioè immagini nelle quali si condensano e vengono "messi in scena" i concetti principali della sua filosofia. Nelle "Operette", dunque, la poesia, la filosofia e l'intervento politico si presentano come inestricabilmente fusi.

Il corso sarà dedicato alla lettura delle Operette. Alle lezioni si affiancherà un seminario di approfondimento, in cui si studierà una scelta di testi dallo Zibaldone.

1. Un giovane poeta-filosofo nell'età della Restaurazione

2. Le “Operette morali”: genesi e struttura

3. “Dialoghi Satirici alla maniera di Luciano”

4. Poesia e filosofia, cioè l’assunzione dell’ambivalenza

5. L’edizione 1827

6. Genealogia del vero e verità delle illusioni: la “Storia del genere umano”

7. Lo sguardo di Luciano (dal “Dialogo d’Ercole e di Atlante” al “Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo”)

8. Forme e ragioni dell’infelicità del genere umano (dal “Dialogo di Malambruno e di Farfarello” al “Dialogo della Natura e di un Islandese”)

9. Forme di resistenza (da “Il Parini, ovvero della gloria” all’“Elogio degli Uccelli”

10. Il “Cantico del gallo silvestre” e il “Dialogo di Timandro e di Eleandro”: dalla vanitas alla pietas.

11. L’edizione 1834: “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere” (1832) e “Dialogo di Tristano e di un amico” (1832)

12. L’edizione 1835: “Frammento apocrifo di Stratone di Lampsaco” (1825) “Il Copernico. Dialogo” (1827), “Dialogo di Plotino e di Porfirio” (1827).

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

Conoscenza e capacità di comprensione

- Conoscenza del peso rivestito dal contesto politico-sociale nell’elaborazione di teorie filosofiche dell’età moderna;

- Capacità di individuare i tratti specifici tra modelli alternativi di argomentazione filosofica all’interno di una condivisa tradizione filosofica, politica e culturale.   

 Conoscenza e capacità di comprensione applicate

- Lo studente sarà in grado di padroneggiare gli essenziali strumenti teorici e lessicali per un’autonoma lettura e interpretazione di un’opera filosofica dell’età moderna;

- Lo studente sarà in grado di valorizzare il ruolo di una corretta contestualizzazione di carattere anche storico-sociale per un’adeguata intelligibilità di testi dell’epoca moderna.

 Autonomia di giudizio

- Lo studente avrà sviluppato sufficiente abilità critica per individuare le dissonanze tra singole opere filosofiche e la tradizione entro cui esse intendono iscriversi;

- Lo studente avrà sviluppata un’autonoma capacità di giudicare le contraddizioni e i ragionamenti carenti entro un’argomentazione di carattere filosofico.

 Abilità comunicative

- Lo studente avrà acquisito gli elementi necessari per presentare ad un pubblico, eventualmente anche non specialista, i tratti essenziali di un’opera filosofica dell’età moderna, con particolare riferimento al contesto storico, alle peculiarità lessicali e argomentative entro una determinata tradizione filosofica, alle contraddizioni e carenze sotto il profilo logico-argomentativo.     

 Capacità di apprendere

- Al completamento del corso lo studente avrà acquisito gli strumenti necessari per uno studio autonomo di un’opera filosofica dell’età moderna;

- Lo studente sarà in grado di comprendere l’importanza dei lessici filosofici, di eventuali materiali di carattere anche extra-filosofico per approfondire il contesto politico-culturale entro cui le opere sorgono, per indirizzarsi così in maniera indipendente verso i necessari approfondimenti bibliografici.  

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Esame orale e seminario.

Testi di studio

G. Leopardi, Operette morali, in una delle seguenti edizioni: Guida, Rizzoli, Garzanti, Feltrinelli (non sono ammesse altre edizioni). Una scelta di testi dallo Zibaldone sarà messa a disposizione dal docente.

Parte generale:

M. Mori, Storia della filosofia moderna, Roma-Bari, Laterza, 2007, capp. 14, 15 e 18.

Inoltre due testi a scelta tra i seguenti:

E. Andreoni Fontecedro, Natura di voler matrigna. Saggio sul Leopardi e su natura noverca, Roma ,Kepos, 1993

B. Biral, La posizione storica di Giacomo Leopardi, Torino, Einaudi, 1974

M. Biscuso-F. Gallo, Leopardi antitaliano, con scritti di Girolamo De Liguori e Paolo Zignani, Roma, manifestolibri, 1999

A. Bonadeo, Leopardi e la religione della vita, Roma, Aracne, 2008

F. Cacciapuoti, Dentro lo Zibaldone. Il tempo circolare della scrittura di Leopardi, Roma, Donzelli, 2010

F. D’Intino, L’immagine della voce. Leopardi, Platone e il libro morale, Venezia, Marsilio, 2009

N. Fabio, L’«entusiasmo della ragione». Studio sulle «Operette morali», Firenze, Le Lettere, 1995

C. Luporini, Leopardi progressivo, nuova edizione accresciuta, Roma, Editori Riuniti University Press, 2018

C. Luporini, Decifrare Leopardi, Napoli, Macchiaroli, 1998

A. Negri, Lenta ginestra. Saggio sull'ontologia di Giacomo Leopardi, Milano-Udine, Mimesis, 2019

G. Polizzi, Leopardi e «le ragioni della verità». Scienze e filosofia della natura negli scritti leopardiani, Roma, Carocci, 2003

A. Prete, Il pensiero poetante. Saggio su Leopardi, Milano, Feltrinelli, 1984

F. Russo, Leopardi politico o della felicità impossibile, Roma, Bulzoni, 1999

S. Timpanaro, Classicismo e illuminismo nell’Ottocento italiano, seconda edizione accresciuta, Firenze, Le Lettere, 2011

A. Vigorelli, La "pazienza" di Giacomo Leopardi. Agire e patire nel sistema dello Zibaldone, Milano-Udine, Mimesis, 2019

Modalità di
accertamento

Esame orale (70% del voto) e partecipazione attiva al seminario (30% del voto).

L’accertamento dell’apprendimento prevede un colloquio orale. Il colloquio d’esame verte sulla lettura e il commento di singoli passi dai due testi d’esame. Lo studente deve dimostrare di sapere cogliere i problemi teorici fondamentali dei singoli passi e contestualizzarli all’interno dell’opera, facendo anche riferimento alla letteratura secondaria.

Una particolare attenzione viene attribuita alla capacità espositiva con lessico appropriato.

È auspicabile un approccio critico alle teorie studiate. Viene valutata positivamente la capacità di rielaborazione personale e di comparazione fra i vari autori studiati.

Criteri di valutazione:

- Daranno luogo a valutazioni di eccellenza: un’esposizione chiara e con proprietà di linguaggio dei testi d’esame; la capacità di collegare le diverse posizioni degli autori studiati; il possesso di buone capacità critiche e di approfondimento.

- Daranno luogo a valutazioni discrete: un’esposizione chiara, sebbene mnemonica, dei testi d’esame; una discreta capacità di collegare le varie teorie; il possesso solo discreto di capacità critica e di linguaggio appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni sufficienti: una conoscenza minimale dei testi d’esame; una capacità generica di collegare le varie teorie studiate; il possesso di un linguaggio solo sufficientemente appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni negative: scarsa conoscenza dei testi d’esame; evidenti lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Gli studenti non frequentanti dovranno studiare i testi elencati sotto "Testi di studio". In sostituzione delle ore di lezione (36) è previsto, oltre allo studio di un libro di letteratura critica in più rispetto al programma per studenti frequentanti, anche la stesura di un breve testo (tra 10.000 e 20.000 caratteri) - basato sullo studio del libro di Mori, Storia della filosofia moderna - su uno dei seguenti argomenti:

1) Il progetto dell'Enciclopedia: arti e mestieri, e una nuova concezione del mondo

2) Tolleranza religiosa e governo politico: Voltaire, Rousseau, Montesquieu

3) L'illuminismo italiano: caratteristiche e protagonisti

4) Filosofia e religione nell'illuminismo tedesco: Lessing, Hamann, Jacobi

5) Poesia e filosofia in Hölderlin e Novalis

6) La concezione della storia e della civiltà: Herder, Goethe, Schiller e Humboldt.

Il testo dovrà essere inviato al docente con congruo anticipo rispetto alla data dell'esame.

Obblighi

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a mettersi in contatto con il docente con un congruo anticipo rispetto alla data stabilita per sostenere l'esame.

Testi di studio

G. Leopardi, Operette morali, in una delle seguenti edizioni: Guida, Rizzoli, Garzanti, Feltrinelli (non sono ammesse altre edizioni).

G. Leopardi, Tutto è nulla. Antologia dello Zibaldone di pensieri, a cura di M .A. Rigoni, Milano, Feltrinelli, 1997.

Parte generale:

M. Mori, Storia della filosofia moderna, Roma-Bari, Laterza, 2007, capp. 14, 15 e 18.

Inoltre due testi a scelta tra i seguenti:

E. Andreoni Fontecedro, Natura di voler matrigna. Saggio sul Leopardi e su natura noverca, Roma ,Kepos, 1993

B. Biral, La posizione storica di Giacomo Leopardi, Torino, Einaudi, 1974

M. Biscuso-F. Gallo, Leopardi antitaliano, con scritti di Girolamo De Liguori e Paolo Zignani, Roma, manifestolibri, 1999

A. Bonadeo, Leopardi e la religione della vita, Roma, Aracne, 2008

F. Cacciapuoti, Dentro lo Zibaldone. Il tempo circolare della scrittura di Leopardi, Roma, Donzelli, 2010

F. D’Intino, L’immagine della voce. Leopardi, Platone e il libro morale, Venezia, Marsilio, 2009

N. Fabio, L’«entusiasmo della ragione». Studio sulle «Operette morali», Firenze, Le Lettere, 1995

C. Luporini, Leopardi progressivo, nuova edizione accresciuta, Roma, Editori Riuniti University Press, 2018

C. Luporini, Decifrare Leopardi, Napoli, Macchiaroli, 1998

A. Negri, Lenta ginestra. Saggio sull'ontologia di Giacomo Leopardi, Milano-Udine, Mimesis, 2019

G. Polizzi, Leopardi e «le ragioni della verità». Scienze e filosofia della natura negli scritti leopardiani, Roma, Carocci, 2003

A. Prete, Il pensiero poetante. Saggio su Leopardi, Milano, Feltrinelli, 1984

F. Russo, Leopardi politico o della felicità impossibile, Roma, Bulzoni, 1999

S. Timpanaro, Classicismo e illuminismo nell’Ottocento italiano, seconda edizione accresciuta, Firenze, Le Lettere, 2011

A. Vigorelli, La "pazienza" di Giacomo Leopardi. Agire e patire nel sistema dello Zibaldone, Milano-Udine, Mimesis, 2019.

Modalità di
accertamento

Esame orale (70% del voto) e tesina scritta (30% del voto).

L’accertamento dell’apprendimento prevede un colloquio orale. Il colloquio d’esame verte sulla lettura e il commento di singoli passi dai due testi d’esame. Lo studente deve dimostrare di sapere cogliere i problemi teorici fondamentali dei singoli passi e contestualizzarli all’interno dell’opera, facendo anche riferimento alla letteratura secondaria.

Una particolare attenzione viene attribuita alla capacità espositiva con lessico appropriato.

È auspicabile un approccio critico alle teorie studiate. Viene valutata positivamente la capacità di rielaborazione personale e di comparazione fra i vari autori studiati.

Criteri di valutazione:

- Daranno luogo a valutazioni di eccellenza: un’esposizione chiara e con proprietà di linguaggio dei testi d’esame; la capacità di collegare le diverse posizioni degli autori studiati; il possesso di buone capacità critiche e di approfondimento.

- Daranno luogo a valutazioni discrete: un’esposizione chiara, sebbene mnemonica, dei testi d’esame; una discreta capacità di collegare le varie teorie; il possesso solo discreto di capacità critica e di linguaggio appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni sufficienti: una conoscenza minimale dei testi d’esame; una capacità generica di collegare le varie teorie studiate; il possesso di un linguaggio solo sufficientemente appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni negative: scarsa conoscenza dei testi d’esame; evidenti lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.

Note

Su richiesta dello studente, la bibliografia del corso può essere fornita - e l'esame essere sostenuto - anche in inglese, spagnolo, francese e tedesco.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 26/02/2021


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