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A.A. Classe Sede
2019/2020 LMG/01 - Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza Urbino

Obiettivi formativi

Il nuovo corso di laurea magistrale quinquennale in Giurisprudenza permette di acquisire solide ed aggiornate competenze giuridiche. Lo studente può costruire il proprio percorso di studi sulla base dei suoi interessi personali, delle sue aspirazioni professionali e delle esigenze del mercato del lavoro. La laurea in Giurisprudenza consente non solo di accedere alle tradizionali professioni legali (magistrato, avvocato, notaio) ma anche di insegnare materie giuridico-economiche nelle scuole superiori e di lavorare nel settore amministrativo e legale delle imprese, nel settore della consulenza al mondo bancario e assicurativo, nella pubblica amministrazione, nelle organizzazioni internazionali.

Il Corso di laurea ha l'obiettivo di:

  • fornire solide ed aggiornate conoscenze e competenze giuridiche;
  • sviluppare capacità di interpretazione e di analisi critica delle norme;
  • sviluppare capacità di corretto inquadramento e di soluzione di casi;
  • sviluppare capacità di produrre testi giuridici (normativi, negoziali, processuali) correttamente impostati, efficacemente formulati e ben argomentati.

Open Day online e in presenza

Da maggio a ottobre 2024 — È il momento ideale per conoscere da vicino l’Università di Urbino e la sua offerta formativa. Non perdere l’occasione di incontrare i docenti e i tutor dei corsi di laurea.

scopri il programma

Il corso di laurea indirizza alle professioni legali (avvocatura, notariato, magistratura), nonché all’assunzione di ruoli, caratterizzati anche da funzioni di elevata responsabilità, in organizzazioni socio-economiche private (imprese, banche, assicurazioni, sindacati, associazioni di categorie, onlus, ecc.) e pubbliche (autorità di regolamentazione, organi costituzionali, pubbliche amministrazioni, ecc.), nazionali, comunitarie ed internazionali. Il laureato in Giurisprudenza può svolgere i tirocini di 18 mesi necessari per l’accesso alle professioni di Avvocato, Notaio e Consulente del lavoro, il cui primo semestre può essere svolto durante l’ultimo anno del Corso di studi nel rispetto dei criteri di cui alle apposite Convenzioni. I laureati in Giurisprudenza in possesso dei requisiti di cui all’art. 73 del D.L. n. 69/2013 possono svolgere presso gli Uffici Giudiziari un tirocinio di 18 mesi, la cui positiva conclusione dà diritto alla ammissione al concorso per Magistrato ordinario.

Conoscenza e capacità di comprensione

Il laureato magistrale in Giurisprudenza:

  • sviluppa un'approfondita conoscenza del sistema teorico-dogmatico tradizionale posto a fondamento della cultura giuridica e dei principali orientamenti filosofico-giuridici e delle nozioni fondamentali di metodologia e teoria generale del diritto, quali strumenti critici di miglior comprensione del diritto vigente;
  • acquisisce una approfondita conoscenza dei contenuti delle istituzioni e degli ordinamenti storici, con particolare riferimento al diritto romano ed a quello intermedio;
  • acquisisce una compiuta conoscenza dei principi e delle istituzioni fondamentali del diritto privato, dei principi e delle nozioni specialistiche del diritto civile, commerciale e del lavoro, nonché della disciplina e delle tecniche di tutela del diritto processuale civile;
  • acquisisce una approfondita conoscenza dei principi costituzionali, della struttura e del funzionamento delle pubbliche amministrazioni centrali e locali, del sistema economico e finanziario, dei rapporti tra lo Stato e l'ordinamento della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose;
  • acquisisce una compiuta conoscenza dei principali modelli privatistici e pubblicistici di altri ordinamenti, delle istituzioni e della normativa europea e dei principi del diritto internazionale;
  • acquisisce una compiuta conoscenza degli istituti del diritto penale nazionale generale e speciale, nonché dei principi e della disciplina della procedura penale e del sistema giudiziario.

A tutto ciò si affiancano nozioni di ambito economico e finanziario indispensabili per inquadrare dal punto di vista giuridico i dati del contesto sociale, economico e politico, in particolare nei contesti giudiziari e forensi. Le conoscenze sono acquisite innanzi tutto attraverso la frequenza alle varie attività didattiche (lezioni, seminari, laboratori di diritto vivente) nonché tramite lo studio dei materiali didattici previsti dal programma di ogni insegnamento, anche mediante il supporto della piattaforma Blended Learning.

La verifica dell'acquisizione delle conoscenze avviene essenzialmente tramite gli esami di profitto (prove orali o scritte, anche in combinazione tra loro) e mediante prove intermedie di verifica durante lo svolgimento delle lezioni.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato magistrale in Giurisprudenza:

  • sviluppa la capacità di risolvere questioni giuridiche che emergano nella realtà economico-produttiva e sociale, nazionale ed internazionale, in modo da poter operare concretamente mediante l'interpretazione e l'applicazione delle norme giuridiche e dei sistemi normativi; 
  • è in grado di applicare le proprie conoscenze per poter definire le modalità di risoluzione di controversie giudiziarie o stragiudiziali ed individuare i procedimenti giuridici più corretti ed efficaci per realizzare un'operazione economica o qualsiasi altra forma di interazione sociale, o di valutarne la conformità agli ordinamenti applicabili;
  • è in possesso delle conoscenze necessarie per poter contribuire a realizzare un procedimento amministrativo o un processo di formazione di norme giuridiche;
  • è in possesso delle conoscenze di base per svolgere un'analisi teorico-dogmatica dei sistemi ordinamentali e per comprenderne il funzionamento ed i processi evolutivi, necessarie per la ricerca scientifica e per lo svolgimento dell'attività didattica in ambito giuridico;
  • sviluppa capacità critiche e argomentative. L'accertamento del raggiungimento degli obiettivi formativi è garantito mediante le verifiche intermedie e gli esami di profitto, che, in base a quanto indicato nei programmi dei vari insegnamenti, hanno lo scopo di accertare sia la conoscenza e comprensione dei contenuti dei singoli insegnamenti sia la capacità di comprensione e di applicazione concreta delle conoscenze acquisite.

Una particolare verifica dell'acquisizione delle capacità di applicare conoscenze e comprensione avviene in occasione dei lavori di gruppo inseriti nei laboratori di diritto vivente, caratterizzati da un significativo livello di interattività tra docenti e discenti, nel cui ambito lo studente è chiamato a dimostrare la padronanza di strumenti e metodologie, nonché la propria autonomia di giudizio e le capacità comunicative acquisite.

Autonomia di giudizio

I laureati magistrali in Giurisprudenza acquisiscono un'elevata autonomia di valutazione e di giudizio su problemi di carattere giuridico, con particolare attenzione anche alle ricadute sul piano sociale ed individuale. Inoltre, sono in grado di comprendere e valutare i fondamentali problemi e risvolti economici connessi alle questioni giuridiche. Essi pertanto acquisiscono la capacità di analizzare i problemi e le situazioni, la capacità d'individuare le normative di riferimento e le pertinenti procedure . I laureati magistrali in Giurisprudenza sono capaci di  accogliere ed elaborare tutte le informazioni sulle novità normative, sulle prassi amministrative e sugli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali.

Abilità Comunicative

I laureati magistrali in Giurisprudenza acquisiscono le capacità e gli strumenti di base per seguire autonomamente l'evoluzione del diritto vivente, per individuare ed interpretare ogni variazione normativa e per aggiornare costantemente le proprie conoscenze e competenze, anche complementari (tecniche ed economiche). I laureati magistrali in Giurisprudenza che conseguono elevate votazioni finali sono in grado di inserirsi senza difficoltà in ulteriori percorsi di studi, come, in particolare, oltre a master e corsi di specializzazione, i dottorati di ricerca in materie giuridiche ed i particolari tirocini negli Uffici giudiziari in affiancamento ad un magistrato di cui all'art. 73 del d.l. n. 69/2013. 

Capacità di apprendimento

I laureati magistrali in Giurisprudenza acquisiscono la capacità di comunicare utilizzando una appropriata terminologia tecnica ed una abilità retorica e argomentativa specifica per i  problemi giuridici, nonché una adeguata competenza comunicativa sulle questioni economiche. L'acquisizione della corretta metodologia comunicativa necessaria per interagire nei vari contesti professionali tipici del giurista è verificata anche in occasione delle prove intermedie e degli esami di profitto. l laureati magistrali in Giurisprudenza sono in grado di adeguare il linguaggio e il comportamento comunicativo alle diverse situazioni. Il processo formativo garantisce adeguate competenze linguistiche in campo giuridico in almeno una lingua straniera.

Il corso di laurea dura cinque anni e si compone di un triennio comune e di un biennio personalizzato, che lo studente può costruire sulla base delle proprie aspirazioni professionali, dei suoi interessi personali, delle esigenze del mercato del lavoro. Oltre a un percorso formativo generale (pdf piano degli studi), sono attivati cinque percorsi specialistici:

Il percorso “Diritto, impresa e mercato”, fornendo una approfondita conoscenza delle relazioni tra diritto e impresa, consente anche di acquisire le competenze giuridicoeconomiche richieste per accedere ai corsi che abilitano all’insegnamento nelle scuole superiori. Lo studente che opta per il percorso formativo generale può individuare i 5 insegnamenti a scelta (dei 28 complessivi) fra quelli offerti dalla Scuola di Giurisprudenza o, per gli insegnamenti da 6 CFU, fra quelli offerti dall’Ateneo nell’anno accademico di riferimento. Lo studente che sceglie uno dei percorsi specialistici può individuare i 5 insegnamenti a scelta fra quelli che caratterizzano il percorso prescelto.

Il completamento di uno dei percorsi proposti è indicato al termine degli studi nella certificazione della carriera dello studente.

Gli insegnamenti prevedono lezioni frontali e attività didattiche integrative: esercitazioni, seminari, conferenze. Sono organizzati “laboratori di diritto vivente”, che consentono agli studenti di esercitarsi nella soluzione di questioni giuridiche concrete, attraverso la partecipazione ad udienze, il confronto con operatori della giustizia (come magistrati e avvocati), la predisposizione guidata di atti giudiziari, pareri, testi normativi. La frequenza delle lezioni è consigliata ma non obbligatoria. Lo studente può scegliere di iscriversi in modalità a tempo pieno o in modalità a tempo parziale, particolarmente indicata per chi deve conciliare l’attività di studio con quella professionale.

Piano degli studi pdf

Per essere ammessi all'esame di laurea occorre aver superato, con esito positivo, gli esami degli insegnamenti previsti nel piano degli studi, con le modalità di esame stabilite nel Regolamento didattico del Corso di laurea. La prova finale ha lo scopo di mettere alla prova le capacità di studio approfondito e di elaborazione tematiche disciplinari o interdisciplinari. Il voto di laurea, espresso in centodecimi, si ottiene sommando:

  • la media (ponderata per i CFU), espressa in centodecimi, dei voti conseguiti dallo studente negli esami di profitto relativi al Corso di laurea;
  • un voto assegnato alla discussione dell'elaborato finale, sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio della Scuola di Giurisprudenza;
  • ulteriori punti basati su criteri di merito misurabili e comunque predefiniti dal Consiglio della Scuola di Giurisprudenza.

Infatti, ai fini del voto la Commissione dovrà tenere conto:

  • dei risultati del corso completo di studi universitari;
  • della valutazione della tesi operata dai relatori;
  • della valutazione delle capacità dimostrate dal candidato nella discussione;
  • della valutazione della carriera universitaria dello studente.

Lo svolgimento della prova finale è pubblico così come la proclamazione del risultato finale. Il voto finale risulterà dalla somma della media curriculare, del voto sulla discussione della tesi e degli eventuali ulteriori punti previsti. Allo studente che si laurea in corso viene assegnato un punto oltre la media curriculare. Allo studente che, oltre a laurearsi in corso, presenta una media curriculare superiore a 27/30 (ventisette/trentesimi) viene assegnato un ulteriore punto.

Allo studente che si laurea in corso e che ha usufruito di borsa di studio Erasmus viene assegnato un ulteriore punto se ha acquisito 9 crediti formativi universitari all'estero o due ulteriori punti se ha acquisito più di 9 crediti formativi universitari all'estero. Il relatore ha l'onere di segnalare al Presidente della Scuola, entro il termine di deposito dell'elaborato, se trattasi di tesi per la quale sarà presumibilmente richiesto un aumento di voti, peraltro non superiore a due, rispetto ai limiti massimi (vale a dire 6 punti) precedentemente menzionati: in questa ipotesi dovrà essere nominato un correlatore. Le motivazioni andranno riportate nel verbale di laurea.

La Commissione di laurea potrà, in casi eccezionali e con motivazione espressa, all'unanimità, aggiungere alla lode una menzione di merito. Tale menzione comporta l'iscrizione dello studente in un Albo d'onore della Scuola di Giurisprudenza e alla pubblicazione sul sito web del Dipartimento di una foto del neo-laureato, dell' abstract della tesi di laurea e delle motivazioni della Commissione di laurea. Nel caso di punteggio finale complessivo pari a 110/110 la Commissione di laurea può attribuire la lode con votazione all'unanimità. Il punteggio minimo è pari a 66/110.

La Commissione dell'esame di laurea è composta da almeno 7 membri, nominata e resieduta dal Direttore di Dipartimento o da un professore di ruolo da lui delegato. La maggioranza dei membri della Commissione deve essere costituita da professori e ricercatori di ruolo della Scuola di Giurisprudenza. Il Direttore del Dipartimento, su proposta del docente relatore, può invitare a far parte della Commissione un docente di altra università o una persona particolarmente esperta nel tema affrontato nella prova finale.

Giurisprudenza (LMG/01)

COSA, COME, QUANDO

  • Piano di studi con 28 esami, di cui 5 a scelta dello studente.
  • Triennio comune e biennio personalizzato. Lo studente può costruirlo autonomamente o può scegliere uno dei 5 percorsi specialistici offerti dalla Scuola di Giurisprudenza:
    • Diritto, impresa e mercato;
    • Ambiente e territorio;
    • Logistica e trasporti;
    • Ordine pubblico e sicurezza;
    • Impresa e cultura.
  • Possibilità di scegliere il tempo pieno o il tempo parziale, particolarmente indicato per conciliare studio e lavoro.
  • Didattica caratterizzata dall’analisi di casi concreti e da laboratori di diritto vivente.
  • Orientamento continuo organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza.
  • Possibilità di anticipare 6 mesi di pratica forense o notarile durante l'ultimo anno di corso.
  • Possibilità di acquisire i crediti formativi necessari per accedere al concorso per insegnare materie giuridico-economiche nelle scuole superiori.
  • Possibilità di trascorrere un periodo di studio visita il sito del Dipartimento di Giurisprudenza all’estero grazie al programma Erasmus.

La Scuola di Giurisprudenza offre un servizio di tutorato per l’approfondimento degli argomenti dei diversi programmi di studio e per la preparazione degli esami. Inoltre, offre un servizio di orientamento continuo per guidare lo studente nella scelta del percorso (generale o specialistico), sulla base dei suoi interessi e dei suoi obiettivi professionali. Sono organizzati corsi intensivi facoltativi e sono previsti appelli d’esame nel periodo estivo. Sono attivate numerose convenzioni per favorire esperienze di studio all’estero ed esperienze di lavoro (stage) presso imprese ed enti pubblici, che consentono allo studente anche di acquisire crediti formativi.

Iscriversi a Giurisprudenza

Accesso
Corso ad accesso libero
Indicazioni

Il Corso di studio non prevede accesso programmato.

Le nuove matricole devono sostenere una prova di Verifica della Preparazione Iniziale (VPI) (VPI Ateneo) di carattere non selettivo gestita a livello di Ateneo, centrata sulle competenze linguistiche e comunicative di ascolto, lettura e uso della lingua italiana e la cui soglia di accettabilità è pari a 60/100. Il tempo a disposizione è fissato in 90 minuti. Agli studenti che non superano il test o che non si presentano alla prova di VPI vengono assegnati obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da soddisfare entro il primo anno di corso: tali studenti sono invitati a seguire un corso di recupero organizzato a livello di Ateneo  al termine del quale sono sottoposti ad ulteriore verifica centrata sulle medesime competenze. In caso di ulteriore non superamento della prova di VPI, lo studente deve sottoporsi ad un'ulteriore verifica gestita da una Commissione incaricata dal CdS che consiste in un colloquio teso ad accertare le competenze linguistiche e comunicative. 

Il CdS attua un ulteriore dispositivo interno di verifica delle conoscenze iniziali che non pregiudica la carriera dello studente.Esso consiste nella somministrazione di un questionario articolato in 20 domande a risposta multipla su contenuti relativi ai principi fondamentali dell'ordinamento giuridico, che si svolge, di norma, nel mese di settembre in occasione della giornata di "Accoglienza alle matricole". Qualora gli studenti rispondano a meno di 18/20 quesiti, per  favorire il recupero delle lacune il CdS organizza un apposito corso di lezioni di introduzione agli studi giuridici che si conclude con un ulteriore colloquio. I colloqui vengono svolti entro il mese di settembre e comunque prima dell'inizio delle lezioni. 

Per quanto riguarda l'iscrizione degli studenti stranieri, questa è regolamentata dalla vigente normativa nazionale i cui dettagli sono riportati nel sito internet di Ateneo.

Contribuzione
Sono previste nuove forme di agevolazione sugli importi della contribuzione studentesca, tramite questa applicazione potrai effettuare una simulazione veloce, intuitiva e personalizzata.

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Il tutorato è finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi. Per informazioni: tutor.giurisprudenza@uniurb.it
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Organizzazione

Segreteria didattica Dipartimento di Giurisprudenza
Via Matteotti, 1 - Tel. 0722 303220 (dott.ssa Daniela Capponi) - 303222 (dott.ssa Stefania Casoli)
Email scuola.giurisprudenza@uniurb.it; daniela.capponi@uniurb.it; stefania.casoli@uniurb.it

Prof. Gabriele Marra
Docente del Corso di laurea in Giurisprudenza
gabriele.marra@uniurb.it

Studenti tutor della Scuola di Giurisprudenza

Il tutorato è finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi.

Per informazioni: tutor.giurisprudenza@uniurb.it
facebook: tutor giurisprudenza urbino
Tel. 0722 303219 - Fax 0722 2955

Elena Gallerani
Rappresentante degli studenti nel Consiglio della Scuola di Giurisprudenza
e.gallerani@campus.uniurb.it

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